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Costituzione e funzionamento degli organi regionali....

Costituzione e funzionamento degli organi regionali.

LEGGE 10 FEBBRAIO 1953, n. 62
Preambolo
(Omissis).
Articolo 1
Art.
1.
(Omissis) (1). (1) Articolo abrogato dall’art. 1, l. 23 dicembre
1970, n. 1084.
Articolo 2
Art. 2.
(Omissis) (1). (1) Articolo
abrogato dall’art. 1, l. 23 dicembre 1970, n. 1084.
Articolo 3
Art.
3.
(Omissis) (1). (1) Articolo abrogato dall’art. 1, l. 23 dicembre
1970, n. 1084.
Articolo 4
Art. 4.
(Omissis) (1). (1) Articolo
abrogato dall’art. 1, l. 23 dicembre 1970, n. 1084.
Articolo 5
Art.
5.
(Omissis) (1). (1) Articolo abrogato dall’art. 1, l. 23 dicembre
1970, n. 1084.
Articolo 6
Art. 6. Approvazione dello Statuto
regionale.
Il Presidente del Consiglio regionale trasmette copia
dello Statuto deliberato dal Consiglio regionale al Presidente del
Consiglio dei Ministri, che lo presenta entro quindici giorni al
Parlamento. Il Parlamento, qualora ritenga che lo Statuto non sia in
armonia con la Costituzione e con le leggi della Repubblica o contenga
disposizioni in contrasto con l’interesse nazionale o con quello di
altre regioni, ne rifiuta l’approvazione e lo rinvia al Consiglio
regionale (1). Il rifiuto è comunicato al Presidente del Consiglio
regionale dal Presidente del Consiglio dei Ministri, mediante
trasmissione dei relativi resoconti parlamentari. Il Consiglio
regionale entro 120 giorni dal ricevimento di tale comunicazione deve
deliberare il nuovo Statuto. Le stesse norme si applicano per parziali
modifiche dello Statuto. (1) Comma così sostituito dall’art. 1, l. 23
dicembre 1970, n. 1084.
Articolo 7
Art. 7.
(Omissis) (1). (1)
Articolo abrogato dall’art. 1, l. 23 dicembre 1970, n. 1084.
Articolo
8
Art. 8. Potestà legislativa della Regione.
La regione esercita la
potestà legislativa sulle materie e nei limiti stabiliti dalla
Costituzione e secondo le norme del proprio Statuto.
Articolo 9
Art.
9.
Condizioni per l’esercizio della potestà legislativa da parte
della Regione. L’emanazione di norme legislative da parte delle
Regioni nelle materie stabilite dall’articolo 117 della Costituzione
si svolge nei limiti dei princìpi fondamentali quali risultano da
leggi che espressamente li stabiliscono per le singole materie o quali
si desumono dalle leggi vigenti. Le Regioni esercitano la predetta
funzione legislativa ad emanazione avvenuta dei corrispondenti decreti
previsti dal primo comma dell’articolo 17 della legge concernente
provvedimenti finanziari per l’attuazione delle Regioni a statuto
ordinario, o comunque dopo un biennio dall’entrata in vigore della
predetta legge. Entro lo stesso biennio, in attuazione della IX
disposizione transitoria della Costituzione, la Repubblica adegua la
propria legislazione alle competenze legislative attribuite alle
Regioni (1). (1) Articolo così sostituito dall’ultimo comma dell’art.
17, l. 16 maggio 1970, n. 281.
Articolo 10
Art. 10.
Adeguamento
delle leggi regionali alle leggi della Repubblica. Le leggi della
Repubblica che modificano i princìpi fondamentali di cui al primo
comma dell’articolo precedente abrogano le norme regionali che siano
in contrasto con esse. I Consigli regionali dovranno portare alle
leggi regionali le conseguenti necessarie modificazioni entro novanta
giorni.
Articolo 11
Art. 11. Controllo e promulgazione delle leggi
regionali.
Il Presidente del Consiglio regionale invia entro cinque
giorni al Commissario del Governo per il visto le leggi deliberate dal
Consiglio stesso. Se entro trenta giorni dalla data di ricevuta il
Governo non fa opposizione e il Commissario non appone il visto questo
si ha per apposto. Entro dieci giorni dall’apposizione del visto o
dalla scadenza del termine di cui al comma precedente le leggi
regionali sono promulgate dal Presidente della Giunta. Il testo è
preceduto dalla formula: <<Il Consiglio regionale ha approvato.
Il Commissario del Governo ha apposto il visto. Il Presidente della
Giunta regionale promulga. Nell’ipotesi di cui al secondo comma la
formula è così modificata: Il Consiglio regionale ha approvato. Il
visto del Commissario del Governo si intende apposto per decorso del
termine di legge. Il Presidente della Giunta regionale
promulga>>. Al testo segue la formula: <<La presente legge
regionale sarà pubblicata nel Bollettino Ufficiale della Regione. é
fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare
come legge della Regione (indicazione della Regione)>>. Le leggi
regionali sono riprodotte nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica.

Articolo 12
Art. 12.
Entrata in vigore delle leggi e dei
regolamenti regionali. Le leggi e i regolamenti regionali entrano in
vigore non prima del quindicesimo giorno successivo alla loro
pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione, salvo i casi
d’urgenza previsti dal secondo comma dell’art. 127 della Costituzione.

Articolo 13
Art. 13. Anticipata entrata in vigore di leggi
regionali.
Il consenso del Governo della Repubblica alla anticipata
entrata in vigore di leggi regionali ai sensi del secondo comma
dell’art. 127 della Costituzione, è dato con visto apposto alla legge
stessa dal Commissario del Governo.
Articolo 14
Art. 14. Prima
adunanza del Consiglio.
Il Consiglio regionale tiene la sua prima
adunanza il primo giorno non festivo della terza settimana successiva
alla proclamazione degli eletti. Gli avvisi di convocazione sono
inviati dal Presidente della Giunta regionale uscente almeno 5 giorni
prima. La presidenza provvisoria del Consiglio è assunta dal
consigliere più anziano di età fra i presenti. I due consiglieri più
giovani fungono da segretari (1). (1) Le disposizioni contenute nel
presente articolo hanno esaurito la loro efficacia dal giorno in cui
tutti gli Statuti regionali sono entrati in vigore.
Articolo 15
Art.
15. Primi adempimenti del Consiglio.
Il Consiglio regionale precede,
come primo suo atto, alla costituzione dell’ufficio di presidenza con
l’elezione del Presidente, di due Vice presidenti e di due segretari.
Alla elezione del Presidente, di due Vice presidenti e dei due
segretari del Consiglio regionale si procede con votazioni separate.
Ciascun consigliere vota un solo nome. Il Consiglio elegge inoltre nel
proprio seno all’infuori dei membri della Giunta, tre revisori dei
conti. Ciascun consigliere vota due nomi. I componenti l’ufficio di
presidenza restano in carica un anno e sono rieleggibili (1). (1) Le
disposizioni contenute nel presente articolo hanno esaurito la loro
efficacia dal giorno in cui tutti gli Statuti regionali sono entrati
in vigore.
Articolo 16
Art. 16. Assegno del Presidente del Consiglio
regionale.
Al Presidente del Consiglio regionale è corrisposto un
assegno mensile, fissato con legge regionale, che non può superare
l’ammontare delle competenze di un funzionario dello Stato di grado
III (1). (1) Le disposizioni contenute nel presente articolo hanno
esaurito la loro efficacia dal giorno in cui tutti gli Statuti
regionali sono entrati in vigore.
Articolo 17
Art. 17. Indennità di
presenza dei consiglieri regionali.
Ai consiglieri regionali per i
giorni di seduta è corrisposta un’indennità di presenza fissata con
legge regionale (1). (1) Le disposizioni contenute nel presente
articolo hanno esaurito la loro efficacia dal giorno in cui tutti gli
Statuti regionali sono entrati in vigore.
Articolo 18
Art. 18.

Divieto di attribuzione di talune prerogative e titoli ai consiglieri
regionali. Ai membri dei Consigli regionali non possono essere
attribuiti con legge della Regione prerogative e titoli che per legge
o per tradizione siano propri dei membri del Parlamento o del Governo
(1). (1) Le disposizioni contenute nel presente articolo hanno
esaurito la loro efficacia dal giorno in cui tutti gli Statuti
regionali sono entrati in vigore.
Articolo 19
Art. 19. Adunanze del
Consiglio regionale.
Il Consiglio regionale si riunisce in via
ordinaria ogni quadrimestre, in data da fissarsi nello Statuto
regionale. Può essere anche convocato in via straordinaria e per
oggetti determinati su richiesta del Presidente della Giunta
regionale, o del Commissario del Governo nei limiti dei suoi poteri
istituzionali, o di un quarto dei consiglieri in carica. L’adunanza ha
luogo entro 15 giorni dalla data in cui è pervenuta alla presidenza la
richiesta di convocazione straordinaria. L’ordine del giorno del
Consiglio regionale è comunicato al Commissario del Governo. Le
adunanze del Consiglio regionale sono pubbliche, eccettuati i casi
previsti dal regolamento (1). (1) Le disposizioni contenute nel
presente articolo hanno esaurito la loro efficacia dal giorno in cui
tutti gli Statuti regionali sono entrati in vigore.
Articolo 20
Art.
20. Regolamento per il Consiglio.
Il Consiglio regionale approva, a
maggioranza assoluta dei consiglieri assegnati alla Regione, il
proprio regolamento interno (1). (1) Le disposizioni contenute nel
presente articolo hanno esaurito la loro efficacia dal giorno in cui
tutti gli Statuti regionali sono entrati in vigore.
Articolo 21
Art.
21.
Intervento dei consiglieri per la validità delle deliberazioni.
Il Consiglio regionale delibera con l’intervento di almeno la metà più
uno dei consiglieri in carica ed a maggioranza assoluta dei presenti,
salvo i casi per i quali sia prescritta una maggioranza speciale (1).
(1) Le disposizioni contenute nel presente articolo hanno esaurito la
loro efficacia dal giorno in cui tutti gli Statuti regionali sono
entrati in vigore.
Articolo 22
Art. 22. Attribuzioni del Consiglio
regionale.
Il Consiglio regionale esercita le potestà legislative e
regolamentari attribuite alla Regione e le altre funzioni conferitegli
dalla Costituzione e dalle leggi. Spetta al Consiglio regionale: 1) la
formulazione di proposte di legge al Parlamento, nonché dei pareri di
cui agli artt. 132 e 133 della Costituzione; 2) l’approvazione del
bilancio preventivo, dei relativi storni di fondi da un capitolo…

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