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Conversione in legge, con modificazioni, del D.L. 16.10:1970, n.723, r...

Conversione in legge, con modificazioni, del D.L. 16.10:1970, n.723, recante provvidenze in favore delle popolazioni dei comuni colpiti dalle calamità naturali verificatesi nei mesi di agosto, settembre e ottobre 1970.

LEGGE 12 DICEMBRE 1970, n. 979
Preambolo
La Camera dei deputati ed il
Senato della Repubblica hanno approvato; Il Presidente della
Repubblica: Promulga la seguente legge:
Articolo unico. — Il
decreto-legge 16 ottobre 1970, n. 723, recante provvidenze in favore
delle popolazioni dei comuni colpiti dalle calamità naturali
verificatesi nei mesi di agosto, settembre e ottobre 1970 è convertito
in legge con le seguenti modificazioni: All’art. 1, primo comma, le
parole: <<dal 7 ottobre al 7 novembre 1970>> sono
sostituite dalle altre: <<dal 7 ottobre 1970 al 30 giugno
1971>>. L’art. 2 è soppresso. All’art. 6, al secondo comma è
aggiunto il seguente periodo: <<Per le società cooperative e
loro consorzi, iscritti rispettivamente nei registri prefettizi e
nello schedario generale della cooperazione, la percentuale suddetta è
ridotta al 50 per cento>>. L’art. 8 è sostituito dal seguente:
<<Nei comuni indicati dall’art. 1 è ammesso alla registrazione
qualunque atto senza le penalità dovute per avvenuto decorso dei
termini nei casi in cui la scadenza di questi sia coincisa con la data
della calamità o sia avvenuta nei 30 giorni successivi, e sempre che
la presentazione per la registrazione avvenga entro 20 giorni dalla
data di entrata in vigore della legge di conversione del presente
decreto>>. Dopo l’art. 10 è aggiunto il seguente: <<Art.
10-bis. — Le imprese che hanno avuto perdite per danneggiamenti o
distruzioni verificatisi nell’ottobre 1970 nei comuni di cui all’art.
1 possono avvalersi del disposto di cui all’art. 112 del testo unico
sulle imposte dirette approvato con decreto del Presidente della
Repubblica 29 gennaio 1958, n. 645, ancorchè non costituite sotto
forma di società di capitali o comunque non tassabili in base al
bilancio, secondo i criteri di determinazione enunciati all’art. 99
del citato testo unico. Per i soggetti tassabili in base al bilancio
in forza dell’art. 104 dello stesso testo unico 29 gennaio 1958, n.
645, non si applica la condizione di cui al secondo comma dell’art.
112 del testo unico sopra richiamato. Per la determinazione delle
perdite di esercizio gli uffici distrettuali si avvalgono delle
informative degli organi della guardia di finanza, di perizie degli
uffici tecnici erariali, degli elementi dedotti da dirette verifiche o
delle probanti documentazioni prodotte dai soggetti
interessati>>. All’art. 11, il primo comma è sostituito dal
seguente: <<Nei comuni indicati nell’art. 1 si applicano le
agevolazioni previste dall’art. 29, primo e secondo comma, della legge
4 novembre 1963, n. 1457, nel testo sostituito dall’art. 31 della
legge 31 maggio 1964, n. 357>>. All’art. 12, le parole:
<<in dodici rate>> sono sostituite dalle altre: <<in
diciotto rate>>. Dopo l’art. 13 è aggiunto il seguente:
<<Art. 13-bis. — Ai comuni di cui al precedente art. 1 e
all’amministrazione provinciale di Genova è concesso un contributo
dello Stato pari all’ammontare delle minori entrate derivanti sia da
sgravi fiscali di tributi non dovuti, in tutto o in parte,
relativamente all’ultimo quadrimestre del 1970 e all’intero anno 1971,
sia da diminuzione di redditi patrimoniali conseguenti alla
distruzione o a danneggiamenti di beni provocati dalle calamità
indicate nel predetto art. 1, nonchè delle minori entrate derivanti
dalle imposte di consumo e dal contributo speciale di cura da
riscuotersi in partita di giro ai sensi dell’art. 9 della legge 4
marzo 1958, n. 174, e successive modificazioni. La misura del
contributo è determinata in base alle entrate accertate nel 1970, per
i tributi riscuotibili mediante ruolo e per il contributo speciale di
cura, e in base al gettito nell’anno 1969, aumentato dell’incremento
medio verificatosi nell’ultimo biennio, per le imposte di consumo. La
concessione dei contributi previsti nel presente articolo è disposta
con decreto del Ministro per l’interno, da emanarsi entro sessanta
giorni dalla ricezione presso il Ministero dell’interno stesso della
deliberazione dei consigli comunali o provinciali interessati,
sottoposta all’approvazione dell’organo di controllo competente ad
approvare il bilancio di previsione. I comuni e la provincia di cui al
primo comma del presente articolo sono autorizzati, anche in deroga ai
limiti stabiliti dai contratti con le tesorerie, a richiedere
anticipazioni di cassa in relazione ai minori introiti derivanti
dall’applicazione del presente decreto. Tali anticipazioni potranno
servire per il pagamento di spese correnti per i ratei dei mutui
scadenti nell’ultimo quadrimestre del 1970 e del 1971. Gli interessi
su tali anticipazioni sono a carico dello Stato. Per far fronte agli
oneri derivanti dall’applicazione del presente articolo è autorizzata
la spesa di lire 1.500 milioni da iscriversi nello stato di previsione
del Ministero dell’interno per l’anno 1971>>. Prima dell’art.
14, il titolo: <<Disposizioni per i servizi di pronto
soccorso>> è sostituito dal seguente: <<Interventi di
pronto soccorso>>. L’art. 14 è sostituito dal seguente:
<<Per provvedere alle necessità urgenti, ai sensi del regio
decreto-legge 9 dicembre 1926, n. 2389, convertito nella legge 15
marzo 1928, n. 833, e del decreto legislativo 12 aprile 1948, n. 1010,
ratificato con legge 18 dicembre 1952, n. 3136, a seguito delle
calamità naturali verificatesi nei mesi di agosto, settembre e ottobre
1970, è autorizzata la spesa di lire 2 miliardi che sarà iscritta
nello stato di previsione della spesa del Ministero dei lavori
pubblici per l’anno finanziario 1970. Ai lavori da eseguirsi ai sensi
del precedente comma, provvedono, secondo la rispettiva competenza, il
presidente del Magistrato per il Po ed i competenti provveditorati
regionali alle opere pubbliche in base alle norme del decreto
legislativo 12 aprile 1948, n. 1010, quale risulta modificato
dall’articolo 8 del decreto-legge 18 dicembre 1968, n. 1233,
convertito, con modificazioni, nella legge 2 febbraio 1969, n. 7,
entro i limiti delle somme che saranno ad essi assegnate dal Ministero
dei lavori pubblici, ai sensi della legge 23 febbraio 1952, n.
100>>. Dopo l’art. 14 sono aggiunti i seguenti: <<Art.
14-bis. — Per l’esecuzione dei lavori di pronto intervento necessari
per il ripristino delle comunicazioni sulla rete delle strade statali
e per il collegamento viario provvisorio della rete anzidetta nelle
zone sinistrate di cui al presente decreto, da effettuarsi a cura
dell’Azienda nazionale autonoma delle strade, è autorizzata la spesa
di lire 1.400 milioni da iscriversi nello stato di previsione della
spesa del Ministero dei lavori pubblici per l’anno finanziario 1970,
per essere assegnata alla medesima Azienda nazionale autonoma delle
strade. Ai fini del presente articolo, i capi compartimento della
viabilità e dell’ANAS sono autorizzati, in deroga ai limiti stabiliti
dall’art. 70 del regolamento 25 maggio 1895, n. 350, e successive
modificazioni, e dell’art. 25, lettera e), della legge 7 febbraio
1961, n. 59, a disporre l’esecuzione immediata dei lavori con il
sistema dell’economia>>. <<Art. 14-ter. — é autorizzata
la spesa di lire 100 milioni da iscriversi nello stato di previsione
della spesa del Ministero dei lavori pubblici per l’anno finanziario
1970, per provvedere, a totale carico dello Stato, nel territorio
della provincia di Genova, al ripristino, con i provvedimenti
tecnicamente indispensabili, delle opere, a difesa marittima
dell’abitato, distrutte o danneggiate dall’alluvione dei giorni 7, 8 e
9 ottobre 1970, nonchè di ogni altra opera nell’ambito del demanio
marittimo, comprese quelle relative alle escavazioni>>. Opere
pubbliche ed abitati. <<Art. 14-quater. — é autorizzata la
spesa di lire 12.000 milioni da iscriversi nello stato di previsione
della spesa del Ministero dei lavori pubblici in ragione di lire 5.000
milioni per l’anno finanziario 1970, di lire 3.500 milioni per l’anno
finanziario 1971 e di lire 3.500 milioni per l’anno finanziario 1972,
per provvedere, in conseguenza delle calamità naturali verificatesi
nei mesi di agosto, settembre e ottobre 1970: a) al ripristino dei
danni alle opere pubbliche di conto dello Stato; b) al ripristino, a
totale carico dello Stato, delle opere idrauliche classificate e non
classificate; c) al ripristino, a totale carico dello Stato, di
edifici pubblici e di uso pubblico, di acquedotti, fognature ed altre
opere igieniche, di edifici scolastici e scuole materne, di case
comunali, di alloggi di proprietà comunale e degli istituti
provinciali autonomi case popolari, di edifici di culto, di ospedali e
di ogni altra opera di interesse degli enti locali e delle istituzioni
pubbliche di assistenza e beneficenza e loro consorzi; d) alla
riparazione ed alla ricostruzione di strade comunali e provinciali,
nonchè di strade non statali ancora non classificate; e) al
consolidamento di abitati, anche se non compresi nella tabella D
allegata alla legge 9 luglio 1908, n. 445; f) alla concessione di
contributi nella spesa occorrente per la riparazione o ricostruzione
di fabbricati urbani di proprietà privata di qualsiasi natura e
destinazione; g) al ripristino delle opere di conto dello Stato e
delle opere di interesse degli enti locali e delle istituzioni
pubbliche di assistenza e beneficenza e loro consorzi, comunque
finanziate, in corso di esecuzione al momento degli eventi calamitosi
e limitatamente alla parte di lavori già eseguita. Il ripristino delle
opere da realizzare a cura e spese dello Stato può essere effettuato
in sede più adatta e con strutture e dimensioni diverse da quelle
preesistenti, qualora sia necessario far corrispondere le opere stesse
ad esigenze idrauliche, idrogeologiche, o alle esigenze della tecnica
moderna e della programmazio…

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