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Autorizzazione all'Amministrazione delle poste e delle telecomunicazioni a costruire edifici da destinare a sede di uffici locali.

LEGGE 23 GENNAIO 1974, n. 15
Preambolo
(Omissis).
Articolo 1
Art.
1.
L’Amministrazione delle poste e delle telecomunicazioni è
autorizzata ad assumere impegni fino alla concorrenza della
complessiva somma di lire 150 miliardi, per l’attuazione, a decorrere
dal 1973, di un programma quinquennale di costruzione di edifici da
destinare a sede di uffici locali non ubicati in capoluoghi di
provincia, sulla base delle proposte dei comitati
tecnico-amministrativi, previsti dall’articolo 14 della legge 12 marzo
1968, n. 325. Nelle località di cui sopra, ove sia impossibile
reperire le aree necessarie alla idonea ubicazione degli edifici,
l’Amministrazione delle poste e delle telecomunicazioni è autorizzata
a procedere all’acquisto di locali da destinare a sede degli uffici
stessi (1). (1) L’Amministrazione delle poste e delle
telecomunicazioni è stata trasformata in ente pubblico economico
denominato ente <<Poste Italiane>> ai sensi dell’art. 1,
d.l. 1 dicembre 1993, n. 487, conv. in l. 29 gennaio 1994, n. 71. Dal
medesimo articolo venne previsto che entro il 31 dicembre 1997
(termine modificabile ai sensi dell’art. 1, comma 27, l. 23 dicembre
1996, n. 662, con delibera del CIPE), l’ente <<Poste
Italiane>> fosse trasformato in società per azioni. A tal fine,
entro la medesima data, il Comitato interministeriale per la
programmazione economica avrebbe dovuto deliberare in ordine alla
proprietà ed al collocamento delle partecipazioni azionarie,
favorendone la massima diffusione tra i risparmiatori. Lo schema di
delibera del Comitato interministeriale per la programmazione
economica avrebbe dovuto essere preventivamente inviato alle
commissioni parlamentari competenti per il parere nel termine di
trenta giorni.
Articolo 2
Art. 2.
Per il finanziamento del
programma di cui al precedente articolo la Cassa depositi e prestiti è
autorizzata a concedere all’Amministrazione delle poste e delle
telecomunicazioni, con i fondi dei conti correnti postali di cui
all’articolo unico del decreto legislativo luogotenenziale 22 novembre
1945, n. 822, anticipazioni fino all’ammontare della predetta somma di
lire 150 miliardi. Tali anticipazioni saranno somministrate nelle
seguenti misure: anno finanziario 1973: 15 miliardi; anno finanziario
1974: 30 miliardi; anno finanziario 1975: 45 miliardi; anno
finanziario 1976: 30 miliardi; anno finanziario 1977: 30 miliardi (1).
(1) L’Amministrazione delle poste e delle telecomunicazioni è stata
trasformata in ente pubblico economico denominato ente <<Poste
Italiane>> ai sensi dell’art. 1, d.l. 1 dicembre 1993, n. 487,
conv. in l. 29 gennaio 1994, n. 71. Dal medesimo articolo venne
previsto che entro il 31 dicembre 1997 (termine modificabile ai sensi
dell’art. 1, comma 27, l. 23 dicembre 1996, n. 662, con delibera del
CIPE), l’ente <<Poste Italiane>> fosse trasformato in
società per azioni. A tal fine, entro la medesima data, il Comitato
interministeriale per la programmazione economica avrebbe dovuto
deliberare in ordine alla proprietà ed al collocamento delle
partecipazioni azionarie, favorendone la massima diffusione tra i
risparmiatori. Lo schema di delibera del Comitato interministeriale
per la programmazione economica avrebbe dovuto essere preventivamente
inviato alle commissioni parlamentari competenti per il parere nel
termine di trenta giorni.
Articolo 3
Art. 3.
Per la parte
eventualmente non coperta dalle anticipazioni della Cassa depositi e
prestiti, l’Amministrazione delle poste e delle telecomunicazioni è
autorizzata a contrarre mutui, anche obbligazionari, con il Consorzio
di credito per le opere pubbliche. I mutui di cui sopra saranno
contratti nelle forme, alle condizioni e con le modalità che verranno
stabilite con apposite convenzioni da stipularsi tra l’Amministrazione
delle poste e delle telecomunicazioni ed il predetto ente mutuante con
l’intervento del Ministro per il tesoro e da approvarsi con decreto
del Ministro per il tesoro di concerto con il Ministro delle
comunicazioni. Le obbligazioni di cui al precedente primo comma e
tutti gli atti inerenti sono esenti da ogni imposta e tassa, compresa
l’imposta annua di abbonamento di cui all’art. 1 della legge 27 luglio
1962, n. 1228 (1). (1) L’Amministrazione delle poste e delle
telecomunicazioni è stata trasformata in ente pubblico economico
denominato ente <<Poste Italiane>> ai sensi dell’art. 1,
d.l. 1 dicembre 1993, n. 487, conv. in l. 29 gennaio 1994, n. 71. Dal
medesimo articolo venne previsto che entro il 31 dicembre 1997
(termine modificabile ai sensi dell’art. 1, comma 27, l. 23 dicembre
1996, n. 662, con delibera del CIPE), l’ente <<Poste
Italiane>> fosse trasformato in società per azioni. A tal fine,
entro la medesima data, il Comitato interministeriale per la
programmazione economica avrebbe dovuto deliberare in ordine alla
proprietà ed al collocamento delle partecipazioni azionarie,
favorendone la massima diffusione tra i risparmiatori. Lo schema di
delibera del Comitato interministeriale per la programmazione
economica avrebbe dovuto essere preventivamente inviato alle
commissioni parlamentari competenti per il parere nel termine di
trenta giorni.
Articolo 4
Art. 4.
Le somme da corrispondersi dalla
Cassa depositi e prestiti e dal Consorzio di credito per le opere
pubbliche per la somministrazione delle anticipazioni e dei mutui di
cui alla presente legge, saranno iscritte in apposito capitolo degli
stati di previsione dell’entrata dell’Amministrazione delle poste e
delle telecomunicazioni. Negli stati di previsione della spesa di
detta Amministrazione verranno stanziate in corrispondenza le somme
per provvedere alle spese relative alla costruzione degli edifici
previsti dalla presente legge (1). (1) L’Amministrazione delle poste e
delle telecomunicazioni è stata trasformata in ente pubblico economico
denominato ente <<Poste Italiane>> ai sensi dell’art. 1,
d.l. 1 dicembre 1993, n. 487, conv. in l. 29 gennaio 1994, n. 71. Dal
medesimo articolo venne previsto che entro il 31 dicembre 1997
(termine modificabile ai sensi dell’art. 1, comma 27, l. 23 dicembre
1996, n. 662, con delibera del CIPE), l’ente <<Poste
Italiane>> fosse trasformato in società per azioni. A tal fine,
entro la medesima data, il Comitato interministeriale per la
programmazione economica avrebbe dovuto deliberare in ordine alla
proprietà ed al collocamento delle partecipazioni azionarie,
favorendone la massima diffusione tra i risparmiatori. Lo schema di
delibera del Comitato interministeriale per la programmazione
economica avrebbe dovuto essere preventivamente inviato alle
commissioni parlamentari competenti per il parere nel termine di
trenta giorni.
Articolo 5
Art. 5.
Le anticipazioni concesse dalla
Cassa depositi e prestiti e le somme somministrate dal Consorzio di
credito per le opere pubbliche saranno versate annualmente in un conto
corrente fruttifero, presso la Tesoreria centrale dello Stato,
intestato all’Amministrazione delle poste e delle telecomunicazioni. I
prelevamenti dal suddetto conto corrente saranno effettuati
dall’Amministrazione delle poste e delle telecomunicazioni in
relazione alle occorrenze per l’esecuzione della costruzione degli
edifici previsti dalla presente legge (1). (1) L’Amministrazione delle
poste e delle telecomunicazioni è stata trasformata in ente pubblico
economico denominato ente <<Poste Italiane>> ai sensi
dell’art. 1, d.l. 1 dicembre 1993, n. 487, conv. in l. 29 gennaio
1994, n. 71. Dal medesimo articolo venne previsto che entro il 31
dicembre 1997 (termine modificabile ai sensi dell’art. 1, comma 27, l.
23 dicembre 1996, n. 662, con delibera del CIPE), l’ente <<Poste
Italiane>> fosse trasformato in società per azioni. A tal fine,
entro la medesima data, il Comitato interministeriale per la
programmazione economica avrebbe dovuto deliberare in ordine alla
proprietà ed al collocamento delle partecipazioni azionarie,
favorendone la massima diffusione tra i risparmiatori. Lo schema di
delibera del Comitato interministeriale per la programmazione
economica avrebbe dovuto essere preventivamente inviato alle
commissioni parlamentari competenti per il parere nel termine di
trenta giorni.
Articolo 6
Art. 6.
L’ammortamento delle singole
anticipazioni della Cassa depositi e prestiti, da effettuarsi in non
più di trentacinque anni al tasso vigente per i mutui della Cassa
stessa alla data della concessione, nonché quello relativo ai prestiti
contratti con il Consorzio di credito per le opere pubbliche,
decorreranno dal 1º gennaio dell’anno successivo a quello di ciascuna
somministrazione. Nello stato di previsione della spesa
dell’Amministrazione delle poste e delle telecomunicazioni saranno
inscritte le somme occorrenti per il pagamento delle annualità di
ammortamento nonché per il rimborso delle spese sostenute dagli enti
mutuanti per l’emissione e la gestione dei prestiti (1). (1)
L’Amministrazione delle poste e delle telecomunicazioni è stata
trasformata in ente pubblico economico denominato ente <<Poste
Italiane>> ai sensi dell’art. 1, d.l. 1 dicembre 1993, n. 487,
conv. in l. 29 gennaio 1994, n. 71. Dal medesimo articolo venne
previsto che entro il 31 dicembre 1997 (termine modificabile ai sensi
dell’art. 1, comma 27, l. 23 dicembre 1996, n. 662, con delibera del
CIPE), l’ente <<Poste Italiane>> fosse trasformato in
società per azioni. A tal fine, entro la medesima data, il Comitato
interministeriale per la programmazione economica avrebbe dovuto
deliberare in ordine alla proprietà ed al collocamento delle
partecipazioni azionarie, favorendone la massima diffusione tra i
risparmiatori. Lo schema di delibera del Comitato interministeriale
per la programmazione economica avrebbe dovuto essere preventivamente
in…

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