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Disposizioni per l'adempimento di obblighi derivanti dall'appartenenza dell'Italia alla Comunità Europea (Legge Comunitaria1995-1997).

LEGGE 24 APRILE 1988, n. 128
(articoli 22,23,24)
Articolo 22

Adeguamento alla normativa dell’Unione europea di norme disciplinanti
il regime di proprietà degli aeromobili, la navigazione aerea,
l’esercizio di imprese di lavoro aereo e le scuole di pilotaggio. 1.
In tutte le disposizioni della parte seconda del codice della
navigazione, il termine <<straniero>> è riferito a persone
fisiche, persone giuridiche, società, enti, organizzazioni di Stati
che non siano membri dell’Unione europea. 2. Nel primo comma dell’art.
737 del codice della navigazione, dopo le parole: <<cittadini
italiani>>, sono inserite le seguenti: <<o di altro Stato
membro dell’Unione europea>>. 3. L’art. 751 del codice della
navigazione è sostituito dal seguente: <<Art. 751 (Nazionalità
dei proprietari di aeromobili). – Rispondono ai requisiti di
nazionalità richiesti per l’iscrizione nel registro aeronautico
nazionale o nel registro matricolare dell’Aero Club d’Italia gli
aeromobili che appartengono in tutto o in parte maggioritaria: a) allo
Stato, alle province, ai comuni e ad ogni altro ente pubblico e
privato italiano o di altro Stato membro dell’Unione europea; b) ai
cittadini italiani o di altro Stato membro dell’Unione europea; c) a
società costituite o aventi una sede in Italia o in un altro Stato
membro dell’Unione europea, il cui capitale appartenga in tutto o in
parte maggioritaria a cittadini italiani o di altro Stato membro
dell’Unione europea, ovvero a persone giuridiche italiane o di altri
Stati dell’Unione europea aventi le medesime caratteristiche di
compagine societaria, e il cui presidente e la maggioranza degli
amministratori, ivi compreso l’amministratore delegato, nonchè il
direttore generale, siano cittadini italiani o di altro Stato membro
dell’Unione europea. L’appartenenza del capitale a soggetti italiani o
di altro Stato membro dell’Unione europea o non comunitario può
risultare da una dichiarazione resa, ai sensi della legge 4 gennaio
1968, n. 15, dal legale rappresentante della società. Il Ministro dei
trasporti e della navigazione, in deroga a quanto previsto dall’art.
752, può, con decreto motivato, consentire l’iscrizione nel registro
aeronautico nazionale di aeromobili dei quali le società
concessionarie dei servizi di cui all’art. 776, nonchè le imprese
titolari di una licenza di esercizio rilasciata ai sensi del
regolamento (CEE) n. 2407/92 del Consiglio abbiano l’effettiva
disponibilità ancorchè non ne siano proprietarie. In tal caso, nel
registro aeronautico nazionale e nel certificato di immatricolazione
deve essere fatto risultare, in aggiunta alle indicazioni di cui
all’art. 756, il titolo, diverso dalla proprietà, in base al quale
l’iscrizione è effettuata. Gli obblighi, che gli articoli 754, 758,
primo comma, e 762, secondo comma, pongono a carico del proprietario,
sono trasferiti sulla società che ha l’effettiva disponibilità
dell’aeromobile. La proprietà e i diritti reali di garanzia sugli
aeromobili di cui al secondo comma sono disciplinati dalla legge
italiana>>. 4. L’art. 752 del codice della navigazione è
sostituito dal seguente: <<Art. 752 (Aeromobili iscritti in
registri di altri Stati). – Non possono ottenere l’iscrizione gli
aeromobili che risultino già iscritti in registri aeronautici di altri
Stati>>. 5. Nel primo comma dell’art. 758 del codice della
navigazione la parola: <<straniero>> è sostituita dalle
seguenti: <<di altro Stato>>. 6. Nel primo comma, lettera
d), dell’art. 762 del codice della navigazione la parola:
<<straniero>> è sostituita dalle seguenti: <<di
altro Stato>>. Dopo la citata lettera d) del medesimo art. 762
sono aggiunte le seguenti lettere: <<d-bis) il proprietario ne
fa domanda, al fine di iscrivere l’aeromobile nel registro di un altro
Stato membro dell’Unione europea; d-ter) è stato riconsegnato al
proprietario. In tal caso non si applica la procedura di cui all’art.
758, commi secondo, terzo, quarto, quinto e sesto, e l’autorità che ha
ricevuto la denuncia di cui al primo comma del medesimo art. 758
esegue direttamente la cancellazione dell’aeromobile dal registro
d’iscrizione>>. 7. Nell’art. 777, secondo comma, del codice
della navigazione sono aggiunte, in fine, le parole: <<o di
altro Stato membro dell’Unione europea>>. 8. Nel primo e nel
secondo comma dell’art. 798 del codice della navigazione sono
aggiunte, in fine, le parole: <<o dalla competente autorità di
uno Stato membro dell’Unione europea>>. 9. All’art. 788 del
codice della navigazione è aggiunto il seguente comma: <<Le
scuole di pilotaggio possono operare anche su aviosuperfici
disciplinate dalla legge 2 aprile 1968, n. 518. Il Ministero dei
trasporti e della navigazione può, in applicazione dell’art. 10 del
decreto del Ministro dei trasporti 10 marzo 1988, pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale n. 205 del 1º settembre 1988, modificativo del
decreto del Ministro per i trasporti e l’aviazione civile 27 dicembre
1971, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 164 del 28 giugno 1972,
recante norme di attuazione della legge 2 aprile 1968, n. 518, emanare
disposizioni limitative dell’attività di scuola di pilotaggio avuto
riguardo alle condizioni delle singole aviosuperfici>>. 10. Ai
fini del rilascio delle licenze di lavoro aereo e di scuole di
pilotaggio, in materia di proprietà e di disponibilità di aeromobili,
si applicano le disposizioni di cui al regolamento (CEE) n. 2407/92
del Consiglio, previste per le licenze di esercizio ai vettori aerei.
11. All’art. 800 del codice della navigazione è aggiunto il seguente
comma: <<Gli aeromobili che effettuano voli verso Stati membri
dell’Unione europea senza scalo intermedio possono decollare da
aeroporti non doganali o da aviosuperfici, purchè gli occupanti siano
in possesso di documenti validi per l’espatrio; di tale circostanza è
fatta menzione sul piano di volo>>. 12. All’art. 805 del codice
della navigazione è aggiunto il seguente comma: <<Gli aeromobili
provenienti da Stati membri dell’Unione europea senza scalo intermedio
possono atterrare su aeroporti non doganali o su aviosuperfici, purchè
gli occupanti siano in possesso di documenti validi per l’ingresso in
Italia; di tale circostanza è fatta menzione sul piano di
volo>>. 13. é abrogato l’art. 15 della legge 22 febbraio 1994,
n. 146. 14. Nell’art. 848, primo comma, del codice della navigazione,
dopo le parole: <<la costruzione>>, sono inserite le
seguenti: <<in Italia o all’estero>>; dopo le parole:
<<di un aeromobile>>, sono inserite le seguenti:
<<da assoggettare al controllo di cui all’art. 850>>. 15.
Nel secondo comma dell’art. 159 del regolamento approvato con regio
decreto 11 gennaio 1925, n. 356, la lettera d) è sostituita dalla
seguente: <<d) i documenti, o dichiarazioni rese ai sensi
dell’art. 4 della legge 4 gennaio 1968, n. 15 e successive
modificazioni, necessari a comprovare i requisiti di cui all’art. 751
del codice della navigazione>>. 16. Nell’art. 3, primo comma,
della legge 8 febbraio 1934, n. 331, dopo le parole: <<cittadini
italiani>>, sono inserite le seguenti: <<o di altro Stato
membro dell’Unione europea>>. 17. Nell’art. 27, secondo comma,
della legge 8 febbraio 1934, n. 331 e successive modificazioni, le
parole: <<sia straniero. Detto personale>> sono sostituite
dalle seguenti: <<non abbia la cittadinanza di uno Stato membro
dell’Unione europea. In ogni caso, il personale>>. 18. Nell’art.
13 del regolamento approvato con decreto del Presidente della
Repubblica 1º settembre 1967, n. 1411, al numero 1, dopo le parole:
<<cittadini italiani>>, sono inserite le seguenti:
<<o di altro Stato membro dell’Unione europea>>; al n. 2,
le parole: <<in uno dei comuni della Repubblica>> sono
sostituite dalle seguenti: <<nell’Unione europea>>. 19.
All’art. 30 del regolamento approvato con decreto del Presidente della
Repubblica 1º settembre 1967, n. 1411, è aggiunto il seguente comma:
<<Si prescinde dal titolo di studio nel caso in cui il
personale, anche di cittadinanza italiana, sia in possesso di idonei
titoli aeronautici rilasciati da uno Stato membro dell’Unione
europea>>. 20. L’art. 4 del regolamento di attuazione della
legge 25 marzo 1985, n. 106, concernente la disciplina del volo da
diporto o sportivo, emanato con decreto del Presidente della
Repubblica 5 agosto 1988, n. 404, è abrogato.
Articolo 23
Inchieste
su incidenti e inconvenienti nel settore dell’aviazione civile:
criteri di delega.
1. L’attuazione della direttiva 94/56/CE del
Consiglio si informa, ove occorra anche con la modificazione ed
integrazione delle disposizioni del codice della navigazione, del
regolamento per la navigazione aerea, approvato con regio decreto 11
gennaio 1925, n. 356, nonchè delle altre norme comunque rilevanti in
materia, tenuto conto degli obblighi internazionali, ai seguenti
princìpi e criteri direttivi: a) prevedere, per ogni incidente aereo o
inconveniente grave accaduti in Italia ovvero, se nessun altro Stato
vi provvede, accaduti altrove e coinvolgenti un aeromobile
immatricolato in Italia o gestito da una compagnia stabilita in
Italia, l’obbligo di un’inchiesta tecnica che, salve le indagini
giudiziarie e quelle comunque rivolte all’accertamento di eventuali
responsabilità previste dalle vigenti disposizioni, abbia il solo
obiettivo di trarre dall’accertamento dei fatti gli insegnamenti che
consentano di prevenire futuri incidenti e inconvenienti; b) prevedere
l’istituzione di un organismo aeronautico civile permanente,
competente a svolgere o a controllare l’inchiesta di cui alla lettera
a) ed a compiere …

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