Architetto.info - Architetto.info | Architetto.info

Disposizioni in materia di commercio e di camere di commercio....

Disposizioni in materia di commercio e di camere di commercio.

LEGGE 25 MARZO 1997, n. 77
Preambolo
(Omissis).
Articolo 1
Art. 1.
Disposizioni in materia di incentivi.
1. In luogo del contributo in
conto capitale per l’acquisto di strumenti per pesare di cui
all’articolo 3, comma 8, del decreto-legge 26 gennaio 1987, n. 9,
convertito, con modificazioni, dalla legge 27 marzo 1987, n. 121, il
Ministero dell’industria, del commercio e dell’artigianato concede, a
valere sulle disponibilità del fondo di cui all’articolo 6, primo
comma, della legge 10 ottobre 1975, n. 517, un credito d’imposta di
pari importo da far valere ai fini del versamento dell’imposta sul
reddito delle persone fisiche o dell’imposta sul reddito delle persone
giuridiche. 2. Il Ministro dell’industria, del commercio e
dell’artigianato, previo accertamento dei requisiti soggettivi e
oggettivi previsti dall’articolo 3, comma 8, del citato decreto-legge
n. 9 del 1987, provvede a determinare con proprio decreto, in deroga
alle disposizioni di cui all’articolo 6 della legge 10 ottobre 1975,
n. 517, l’ammontare del beneficio di cui al comma 1 e trasmette
all’impresa interessata apposita attestazione da far valere in sede di
dichiarazione dei redditi. A fronte delle attestazioni rilasciate, il
Ministero dell’industria, del commercio e dell’artigianato versa
annualmente all’entrata del bilancio dello Stato gli importi
corrispondenti e trasmette al Ministero delle finanze, su supporto
informatico, l’elenco dei beneficiari del credito d’imposta. Per il
trattamento fiscale e per le modalità di utilizzo del credito
d’imposta si applicano, in quanto compatibili, le disposizioni di cui
all’articolo 11 della legge 5 ottobre 1991, n. 317. 3. La misura
massima del contributo previsto dall’articolo 9, nono comma, del
decreto-legge 1º ottobre 1982, n. 697, convertito, con modificazioni,
dalla legge 29 novembre 1982, n. 887, come modificato dall’articolo 3
del decreto-legge 20 maggio 1993, n. 149, convertito, con
modificazioni, dalla legge 19 luglio 1993, n. 237, è elevata al 2 per
cento dei finanziamenti assistiti da garanzie da parte delle
cooperative dei consorzi fidi operanti nel settore del commercio e del
turismo ed aventi come scopo sociale la prestazione di garanzie al
fine di facilitare la concessione ai soci di crediti di esercizio per
investimenti.
Articolo 2
Art. 2. Disposizioni relative alle camere
di commercio.
1. (Omissis) (1). 2. Per le camere di commercio,
industria, artigianato e agricoltura aventi sede nelle province
costituite ai sensi della legge 8 giugno 1990, n. 142, l’iscrizione
del personale dipendente, compresi i segretari generali, all’Istituto
nazionale di previdenza per i dipendenti dell’amministrazione
pubblica, gestione autonoma ex CPDEL, ha effetto dalla data di
immissione nei rispettivi ruoli, ancorché la procedura prevista dagli
articoli 39 della legge 11 aprile 1955, n. 379, e 21 della legge 3
maggio 1967, n. 315, sia stata portata a compimento in epoca
successiva. Per il personale a tempo determinato l’iscrizione al
predetto istituto ha effetto dalla data di assunzione. 3. Per i
produttori agricoli di cui al quarto comma, primo periodo,
dell’articolo 34 del decreto del Presidente della Repubblica 26
ottobre 1972, n. 633, l’iscrizione al registro delle imprese non è
obbligatoria. (1) Modifica la lettera d), comma 2, art. 13, l. 29
dicembre 1993, n. 580.
Articolo 3
Art. 3. Disposizioni in materia di
pesi e misure.
1. (Omissis) (1). 2. (Omissis) (2). 3. Gli uffici
provinciali metrici formano l’elenco degli utenti degli strumenti
sottoposti alla verificazione periodica, in base ai dati forniti dal
comune. 4. Dalla data di entrata in vigore della presente legge le
modifiche e le integrazioni alla disciplina della verificazione
periodica dei pesi e delle misure sono adottate con decreto del
Ministro dell’industria, del commercio e dell’artigianato in
conformità ai seguenti criteri direttivi: a) adeguamento delle
categorie degli strumenti di misura da assoggettare alla verificazione
periodica ai princìpi desumibili dalla normativa comunitaria; b)
determinazione della frequenza della verificazione periodica in
relazione alla tipologia di impiego e alle caratteristiche di
affidabilità metrologica degli strumenti metrici; c) semplificazione
delle modalità per la formazione dell’elenco degli utenti metrici
mediante acquisizione dei dati dalle camere di commercio, industria,
artigianato e agricoltura e da altre pubbliche amministrazioni
avvalendosi, ove possibile, di apparecchiature informatiche; d)
modificazione delle procedure di esecuzione della verificazione
periodica anche attraverso l’accreditamento di laboratori autorizzati
che offrano garanzie di indipendenza e di qualificazione
tecnico-professionale. (1) Aggiunge un comma all’art. 16, r.d. 23
agosto 1890, n. 7088. (2) Abroga il terzo comma dell’art. 64, r.d. 31
gennaio 1909, n. 242.
Articolo 4
Art. 4. Servizi sostitutivi di
mensa.
1. Per servizi sostitutivi di mensa resi a mezzo dei buoni
pasto di cui al decreto del Ministro del lavoro e della previdenza
sociale 3 marzo 1994, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 66 del 21
marzo 1994, devono intendersi le somministrazioni di alimenti e
bevande effettuate dai pubblici esercizi, nonché le cessioni di
prodotti di gastronomia pronti per il consumo immediato effettuate da
mense aziendali, interaziendali, rosticcerie e gastronomie
artigianali, pubblici esercizi e dagli esercizi commerciali muniti
dell’autorizzazione di cui all’articolo 24 della legge 11 giugno 1971,
n. 426, per la vendita dei generi compresi nella tabella I
dell’allegato 5 al decreto 4 agosto 1988, n. 375, del Ministro
dell’industria, del commercio e dell’artigianato nonché
dell’autorizzazione di cui all’articolo 2 della legge 30 aprile 1962,
n. 283, per la produzione, preparazione e vendita al pubblico di
generi alimentari, anche su area pubblica, e operate dietro commesse
di imprese che forniscono servizi sostitutivi di mensa aziendale.

Articolo 5
Art. 5.
Disposizioni in materia di commercio su aree
pubbliche. 1. Alla legge 28 marzo 1991, n. 112, sono apportate le
seguenti modificazioni: a) (Omissis) (1); b) (Omissis) (2); c)
(Omissis) (3). 2. La scadenza del termine per la comunicazione delle
scelte e delle notizie di cui all’articolo 19, comma 11, del decreto 4
giugno 1993, n. 248, del Ministro dell’industria, del commercio e
dell’artigianato ai fini della conversione delle preesistenti
autorizzazioni per l’esercizio del commercio ambulante, già differita
al 31 dicembre 1995 dall’articolo 3, comma 1, della legge 5 gennaio
1996, n. 25, è differita al 30 giugno 1997. 3. Il termine per
l’esercizio della facoltà prevista dall’articolo 24, comma 11, del
decreto 4 giugno 1993, n. 248, del Ministro dell’industria, del
commercio e dell’artigianato e successive modificazioni, è differito
al 30 giugno 1997. (1) Sostituisce il comma 7 dell’art. 2, l. 28 marzo
1991, n. 112. (2) Sostituisce il comma 6 dell’art. 3, l. 28 marzo
1991, n. 112. (3) Sostituisce il comma 5 dell’art. 6, l. 28 marzo
1991, n. 112.
Articolo 6
Art. 6.
Uso illecito di mezzi pubblicitari
e illecita occupazione di suolo pubblico. 1. In caso di recidiva nella
utilizzazione di mezzi pubblicitari e nella occupazione di suolo
pubblico in violazione delle norme di legge e del regolamento
comunale, l’autorità che ha rilasciato l’autorizzazione per
l’esercizio dell’attività di vendita in sede fissa e su area pubblica
di cui alla legge 11 giugno 1971, n. 426, e alla legge 28 marzo 1991,
n. 112, nonché per l’esercizio dell’attività di somministrazione al
pubblico di alimenti e bevande di cui alla legge 25 agosto 1991, n.
287, dispone, previa diffida, la sospensione dell’attività per un
periodo non superiore a tre giorni.
Articolo 7
Art. 7.
Contributi
per la realizzazione di mercati agro-alimentari all’ingrosso. 1.
L’erogazione del contributo in conto capitale relativo agli stati di
avanzamento lavori a favore delle società consortili a partecipazione
maggioritaria di capitale pubblico che realizzano mercati
agro-alimentari all’ingrosso, ai sensi dell’articolo 11, comma 16,
della legge 28 febbraio 1986, n. 41, avviene sulla base della
dichiarazione di accertamento della realizzazione fisica degli
investimenti da parte degli istituti di credito finanziatori. Il
programma di investimenti e l’ammontare definitivo dei contributi
spettanti sono rideterminati, entro il tempo massimo previsto dal
decreto di concessione, con il provvedimento di liquidazione a saldo
del contributo in conto capitale. Le somme non utilizzate
riaffluiscono sulle disponibilità dei capitoli 8043 e 8044 dello stato
di previsione del Ministero dell’industria, del commercio e
dell’artigianato in attuazione dell’articolo 2, comma 3, della legge
28 dicembre 1991, n. 421.

Architetto.info