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Legge quadro sul pubblico impiego....

Legge quadro sul pubblico impiego.

LEGGE 29 MARZO 1983, n. 93
Preambolo
(Omissis).
Articolo 1
Art. 1.
Ambito di applicazione della legge.
Le disposizioni della presente
legge costituiscono principi fondamentali ai sensi dell’articolo 117
della Costituzione. Le amministrazioni dello Stato, anche ad
ordinamento autonomo, delle regioni a statuto ordinario, delle
province, dei comuni e di tutti gli enti pubblici non economici
nazionali, regionali e locali si attengono ad esse ciascuna secondo il
proprio ordinamento. I princìpi desumibili dalle disposizioni della
presente legge costituiscono, altresì, per le regioni a statuto
speciale e per le province autonome di Trento e di Bolzano norme
fondamentali di riforma economico-sociale della Repubblica.
Articolo
2
Art. 2.
(Omissis) (1). (1) Articolo abrogato dall’art. 74, d.lg. 3
febbraio 1993, n. 29.
Articolo 3
Art. 3.
(Omissis) (1). (1)
Articolo abrogato dall’art. 74, d.lg. 3 febbraio 1993, n. 29.

Articolo 4
Art. 4.
(Omissis) (1). (1) Articolo abrogato dall’art.
74, d.lg. 3 febbraio 1993, n. 29.
Articolo 5
Art. 5.
(Omissis) (1).
(1) Articolo abrogato dall’art. 74, d.lg. 3 febbraio 1993, n. 29.

Articolo 6
Art. 6.
(Omissis) (1). (1) Articolo abrogato dall’art.
74, d.lg. 3 febbraio 1993, n. 29.
Articolo 7
Art. 7.
(Omissis) (1).
(1) Articolo abrogato dall’art. 74, d.lg. 3 febbraio 1993, n. 29.

Articolo 8
Art. 8.
(Omissis) (1). (1) Articolo abrogato dall’art.
74, d.lg. 3 febbraio 1993, n. 29.
Articolo 9
Art. 9.
(Omissis) (1).
(1) Articolo abrogato dall’art. 74, d.lg. 3 febbraio 1993, n. 29.

Articolo 10
Art. 10.
(Omissis) (1). (1) Articolo abrogato dall’art.
74, d.lg. 3 febbraio 1993, n. 29.
Articolo 11
Art. 11.
(Omissis)
(1). (1) Articolo abrogato dall’art. 74, d.lg. 3 febbraio 1993, n. 29.

Articolo 12
Art. 12.
(Omissis) (1). (1) Articolo abrogato dall’art.
74, d.lg. 3 febbraio 1993, n. 29.
Articolo 13
Art. 13.
(Omissis)
(1). (1) Articolo abrogato dall’art. 74, d.lg. 3 febbraio 1993, n. 29.

Articolo 14
Art. 14.
(Omissis) (1). (1) Articolo abrogato dall’art.
74, d.lg. 3 febbraio 1993, n. 29.
Articolo 15
Art. 15.
(Omissis)
(1). (1) Articolo abrogato dall’art. 74, d.lg. 3 febbraio 1993, n. 29.

Articolo 16
Art. 16. Relazione al Parlamento.
Nella relazione al
Parlamento di cui all’articolo 30 della legge 28 ottobre 1970, n. 775,
si riferisce anche circa l’attuazione degli accordi, la produttività,
le disfunzioni, i tempi e i costi dell’azione amministrativa, il
confronto con i rapporti di lavoro nel settore privato, e si avanzano
eventuali proposte. In ogni caso il Governo riferisce alle competenti
commissioni permanenti della Camera dei deputati e del Senato della
Repubblica sui contenuti di ogni ipotesi di accordo sindacale entro
trenta giorni dalla formulazione. La relazione è allegata alla
relazione previsionale e programmatica di cui all’articolo 15 della
legge 5 agosto 1978, n. 468. Nell’anno antecedente a quello di entrata
in vigore della nuova normativa, la relazione previsionale e
programmatica di cui al comma precedente è accompagnata da una
apposita relazione programmatica di settore riguardante gli accordi in
via di stipulazione.
Articolo 17
Art. 17.
(Omissis) (1). (1)
Articolo abrogato dall’art. 74, d.lg. 3 febbraio 1993, n. 29.

Articolo 18
Art. 18.
(Omissis) (1). (1) Articolo abrogato dall’art.
74, d.lg. 3 febbraio 1993, n. 29.
Articolo 19
Art. 19.
(Omissis)
(1). (1) Articolo abrogato dall’art. 74, d.lg. 3 febbraio 1993, n. 29.

Articolo 20
Art. 20.
(Omissis) (1). (1) Articolo abrogato dall’art.
74, d.lg. 3 febbraio 1993, n. 29.
Articolo 21
Art. 21.
(Omissis)
(1). (1) Articolo abrogato dall’art. 74, d.lg. 3 febbraio 1993, n. 29.

Articolo 22
Art. 22.
(Omissis) (1). (1) Articolo abrogato a far
data dall’entrata in vigore del primo contratto collettivo dei
pubblici dipendenti, ex art. 74, d.lg. 3 febbraio 1993, n. 29.

Articolo 23
Art. 23.
(Omissis) (1). (1) Articolo abrogato dall’art.
74, d.lg. 3 febbraio 1993, n. 29.
Articolo 24
Art. 24.

Installazioni di impianti audiovisivi e visite personali di
controllo. é vietato l’uso di impianti audiovisivi e di altre
apparecchiature nei casi non disciplinati dai commi seguenti.
L’installazione di impianti audiovisivi e di altre apparecchiature di
controllo che siano richiesti da esigenze organizzative e di
produttività ovvero dalla sicurezza del lavoro, ma da cui derivi anche
la possibilità di controllo a distanza dell’attività dei dipendenti,
nonché l’effettuazione di visite personali di controllo, che siano
rese indispensabili dalla necessità di tutelare i beni
dell’amministrazione o dell’ente, sono disposte previa delibera del
consiglio di amministrazione, sentiti gli organismi rappresentativi
dei dipendenti di cui al successivo articolo 25. Per eccezionali e
motivate ragioni di sicurezza, la competente autorità di pubblica
sicurezza può sempre disporre l’installazione di impianti audiovisivi
o di altre apparecchiature dirette a combattere la criminalità.
Avverso la deliberazione di cui al secondo comma ed il provvedimento
di cui al terzo comma possono ricorrere, al competente tribunale
amministrativo regionale, anche gli organismi rappresentativi nonché i
sindacati dei lavoratori indicati nel successivo articolo 25.

Articolo 25
Art. 25. Organismi rappresentativi dei dipendenti.

Organismi rappresentativi dei dipendenti delle pubbliche
amministrazioni possono essere costituiti, ad iniziativa dei
dipendenti medesimi, nelle unità amministrative che verranno
specificate con gli accordi sindacali di cui alla presente legge,
nell’ambito delle associazioni sindacali aderenti alle confederazioni
maggiormente rappresentative sul piano nazionale e delle associazioni
sindacali, non affiliate alle predette confederazioni, che abbiano
titolo a partecipare agli accordi sindacali di cui alla presente
legge.
Articolo 26
Art. 26. Disposizioni speciali.
La presente
legge si applica anche ai dipendenti degli istituti autonomi case
popolari, della Cassa per il Mezzogiorno e delle camere di commercio.
Restano disciplinati dalle rispettive normative di settore il
personale militare e quello della carriera diplomatica e della polizia
di Stato. Restano ugualmente disciplinati dalle leggi speciali che li
riguardano gli ordinamenti giuridici ed economici dei magistrati
ordinari e amministrativi, degli avvocati e procuratori dello Stato,
nonché dei dipendenti degli enti che svolgono la loro attività nelle
materie contemplate nell’articolo 1 del decreto legislativo del Capo
provvisorio dello Stato 17 luglio 1947, n. 691. (Omissis) (1). (1) Il
quarto comma è stato abrogato dall’art. 74, d.lg. 3 febbraio 1993, n.
29.
Articolo 27
Art. 27.
Istituzione, attribuzione ed ordinamento
del Dipartimento della funzione pubblica. Nell’ambito della Presidenza
del Consiglio dei Ministri è istituito il Dipartimento della funzione
pubblica, cui competono: 1) la tutela dell’albo dei dipendenti civili
dello Stato e dei dipendenti italiani operanti presso le
organizzazioni internazionali; 2) l’attività di indirizzo e di
coordinamento generale in materia di pubblico impiego; 3) il
coordinamento delle iniziative di riordino della pubblica
amministrazione e di organizzazione dei relativi servizi, anche per
quanto concerne i connessi aspetti informatici (1); 4) il controllo
sulla efficienza e la economicità dell’azione amministrativa anche
mediante la valutazione della produttività e dei risultati conseguiti;
5) (Omissis) (2); 6) il coordinamento delle iniziative riguardanti la
disciplina del trattamento giuridico ed economico dei pubblici
dipendenti e la definizione degli indirizzi e delle direttive per i
conseguenti adempimenti amministrativi; 7) la individuazione dei
fabbisogni di personale e la programmazione del relativo reclutamento;
8) gli adempimenti per il concerto dei singoli Ministri in ordine ai
disegni di legge ed agli altri provvedimenti concernenti il personale
e gli aspetti funzionali ed organizzativi specifici dei singoli
Ministeri; 9) (Omissis) (1); 10) le attività connesse con il
funzionamento della Scuola superiore della pubblica amministrazione;
11) la cura, sentito il Ministero degli affari esteri, dei rapporti
con l’OCSE, l’UES e gli altri organismi internazionali che svolgono
attività nel campo della pubblica amministrazione. Nelle suddette
materie il Dipartimento si avvale dell’apporto del Consiglio superiore
della pubblica amministrazione. Ai fini della determinazione delle
previsioni di spesa e delle impostazioni retributive-funzionali nel
quadro degli accordi da definire con le organizzazioni sindacali, le
amministrazioni dello Stato, anche ad ordinamento autonomo, le
regioni, le province, i comuni e gli altri enti pubblici di cui alla
presente legge sono tenuti a fornire, nei tempi prescritti, alla
Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della funzione
pubblica tutti i dati globali e disaggregati riguardanti il personale
nonché la relativa distribuzione funzionale e territoriale. Alle
dipendenze della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento
della funzione pubblica è posto un contingente di cinque ispettori di
finanza comandati dalla Ragioneria generale dello Stato e di cinque
funzionari particolarmente esperti in materia, comandati dal Ministero
dell’interno, i quali avranno il compito di verificare la corretta
applicazione degli accordi collettivi stipulati presso le
amministrazioni dello Stato, anche ad ordinamento autonomo, presso le
regioni, le province, i comuni e gli altri enti pubblici di cui alla
presente legge. Gli ispettori, nell’esercizio delle loro funzioni,
hanno piena autonomia funzionale ed hanno l’obbligo di denunciare alla
procura generale della Corte dei conti le irregolarità riscontrate. Il
Dipartimento della funzione pubblica sarà ordinato in servizi per la
gestione amministrativa degli affari di competenza. Le…

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