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Modifica della denominazione del Ministero dei Trasporti in Ministero dei Trasporti e dell'Aviazione Civile ed istituzione dell'Ispettorato Generale dell'Aviazione Civile presso il suddetto Ministero.

LEGGE 30 GENNAIO 1963, n. 141
Preambolo
La Camera dei deputati ed il
Senato della Repubblica hanno approvato; Il Presidente della
Repubblica: Promulga la seguente legge:
Articolo 1
Art. 1. Il
Ministero dei trasporti assume la denominazione di Ministero dei
trasporti e dell’aviazione civile. Ad esso sono devoluti tutti i
compiti e le attribuzioni esercitati dal Ministero della difesa in
materia di aviazione civile, nonchè tutte le competenze già attribuite
dal Codice della navigazione al Ministero dell’aeronautica.
Articolo
2
Art. 2. Per l’esercizio dei compiti e delle attribuzioni di cui al
precedente articolo è istituito nel Ministero dei trasporti e
dell’aviazione crvile un Ispettorato generale dell’aviazione civile,
cui è preposto un direttore generale. L’organizzazione centrale
comprende: a) il servizio degli affari generali e del personale; b) il
servizio degli aeroporti; c) il servizio dei trasporti aerei. Le
circoscrizioni di aeroporto di cui all’art. 688 del Codice della
navigazione sono determinate con decreto del Ministro per i trasporti
e per l’aviazione civile. La Ragioneria centrale presso il Ministero
dei trasporti assume la denominazione di Ragioneria centrale presso il
Ministero dei trasporti e dell’aviazione civile. Nell’ambito della
predetta Ragioneria tutti i servizi concernenti l’aviazione civile
devono essere affidati a ripartizioni organiche diverse da quelle che
si occupano dei trasporti.
Art. 3. Abrogato dal DPR 24.03.1981 n. 145
Art. 3
Articolo 4
Art. 4. Alla progettazione, costruzione e
ampliamento degli aeroporti, eliporti, campi di volo, campi di fortuna
civili demaniali provvede il Ministero dei trasporti e dell’aviazione
civile – Ispettorato generale dell’aviazione civile. I progetti di
aeroporti, eliporti, di campi di volo, di campi di fortuna non
appartenenti allo Stato debbono essere approvati dal Ministero dei
trasporti e dell’aviazione civile – Ispettorato generale
dell’aviazione civile.
Art. 5. I provvedimenti che abbiano diretti
riflessi sulla difesa nazionale sono adottati d’intesa col Ministero
della difesa. La vigilanza sull’Aereo Club d’Italia e sullo sport
aereo è esercitata dal Ministero dei trasporti e dell’aviazione civile
– Ispettorato generale dell’aviazione civile, di concerto col
Ministero della difesa e, per lo sport aereo, con il Ministero del
turismo e dello spettacolo. Il Registro aeronautico italiano passa
sotto la vigilanza del Ministero dei trasporti – Ispettorato generale
dell’aviazione civile.
Art. 6. Il Ministro per i trasporti e per
l’aviazione civile è assistito dal Consiglio superiore dell’aviazione
civile, che è organo consultivo per tutte le questioni concernenti
l’aviazione civile ed il traffico aereo. Il parere del Consiglio
superiore è obbligatorio nelle seguenti materie: 1) concessioni di
esercizio di servizi aerei di linea; 2) programmi di investimento a
sviluppo poliennale; 3) istituzione di nuovi aeroporti; 4) forma e
modalità delle gestioni aeroportuali. Per lo studio dei provvedimenti
necessari per il coordinamento delle attività aeree civili con quelle
militari nell’ambito dello spazio aereo nazionale e di ogni altra
questione di speciale importanza il Consiglio superiore dell’aviazione
civile nomina, nel suo seno, particolari Commissioni, le quali
affidano ad un proprio membro l’incarico di riferire al Consiglio le
conclusioni adottate.
Art. 7. Il Consiglio superiore dell’aviazione
civile è composto di un presidente, del direttore generale
dell’Ispettorato generale dell’aviazione civile, di un consigliere di
Stato designato dal presidente del Consiglio di Stato, di un sostituto
avvocato generale dello Stato designato dall’avvocato generale dello
Stato e di altri undici membri designati ciascuno dal Ministero degli
affari esteri, dal Ministero delle finanze, dal Ministero del tesoro,
dal Ministero dei lavori pubblici, dal Ministero dei trasporti e
dell’aviazione civile (Ispettorato generale dell’aviazione civile),
dal Ministero dell’industria e del commercio, dal Ministero delle
poste e delle telecomunicazioni, dal Ministero delle partecipazioni
statali, dal Ministero della sanità, dal Ministero del turismo e dello
spettacolo e dal Presidente del Comitato dei Ministri per il
Mezzogiorno, nonchè di sei esperti uno dei quali rappresentante della
categoria dei piloti civili, designato dall’A.N.P.A.C. Fanno inoltre
parte del Consiglio stesso due funzionari (civili o militari)
dell’Amministrazione della difesa-aeronautica di cui uno in servizio
presso l’ispettorato delle telecomunicazioni e dell’assistenza al
volo, designati dal Ministero della difesa. I membri designati dai
Ministeri devono avere qualifica non inferiore ad ispettore generale o
equiparata. La Commissione, da costituire ai sensi dell’ultimo comma
dell’articolo precedente, per lo studio dei provvedimenti necessari al
coordinamento delle attività nell’ambito dello spazio aereo nazionale,
è presieduta dal presidente del Consiglio superiore dell’aviazione
civile ed è composta di altri quattro membri, di cui due appartenenti
ai ruoli dell’Ispettorato generale dell’aviazione civile e due del
Ministero della difesa-aeronautica. In seno al Consiglio superiore
dell’aviazione civile è istituita una segreteria diretta da un
funzionario della carriera direttiva del Ministero dei trasporti e
dell’aviazione civile, Ispettorato generale dell’aviazione civile, con
qualifica non inferiore a quella di direttore di divisione il quale
esercita le funzioni di segretario del Consiglio.
Art. 8. Il
presidente ed i membri del Consiglio superiore dell’aviazione civile
sono nominati con decreto del Presidente della Repubblica su proposta
del Ministro per i trasporti e dell’aviazione civile. Essi, ad
eccezione del direttore generale dell’Ispettorato generale
dell’aviazione civile, permangono in carica tre anni e possono essere
riconfermati. Non può essere membro del suddetto Consiglio chi sia
proprietario, amministratore, rappresentante o consulente di società o
ditte che siano o entrino in rapporto di affari con l’Amministrazione
dell’aviazione civile. Il Consiglio si riunisce almeno una volta al
mese. Per la validità delle adunanze del Consiglio superiore
dell’aviazione civile occorre la presenza di almeno dodici membri,
oltre il presidente, e per la validità dei pareri, la maggioranza
degli intervenuti.
Art. 9. Il Governo della Repubblica è delegato a
provvedere, entro un anno dalla data di entrata in vigore della
presente legge, alla emanazione di norme aventi valore di legge per
regolare: 1) l’organizzazione periferica dell’ispettorato generale
dell’aviazione civile, da articolarsi su tre compartimenti di traffico
aereo, e la determinazione delle attribuzioni dell’organizzazione
centrale, dei compartimenti e delle circoscrizioni di aeroporto, con
un criterio di largo decentramento dei servizi ed attribuzione di ampi
poteri deliberanti agli organi preposti ai servizi periferici, e con
caratteristiche di definitività per quei provvedimenti di competenza
degli stessi per cui non sia indispensabile da previsione della
facoltà di ricorso; 2) la corrispondente organizzazione decentrata dei
servizi di ragioneria e di controllo, con l’utilizzazione a tal fine
dei già esistenti uffici periferici della Ragioneria e della Corte dei
conti.
Art. 10. Il Governo della Repubblica è delegato altresì a
provvedere, entro un anno dalla data di entrata in vigore della
presente legge, alla emanazione di norme aventi valore di legge per
regolare: 1) l’istituzione dei ruoli organici degli impiegati civili
strettamente indispensabili in relazione alle effettive esigenze dei
servizi dell’ispettorato generale dell’aviazione civile e comunque per
un numero di posti non superiore a 350 e la prima formazione dei ruoli
stessi mediante trasferimenti e concorsi riservati. Per i
trasferimenti negli istituendi ruoli dovrà essere osservato il
criterio di consentire l’inquadramento a domanda nel limite dei posti
disponibili e nelle carriere e qualifiche corrispondenti al personale
civile del ruolo ordinario del Ministero della difesa. I concorsi
dovranno essere per titoli, riservati agli ufficiali e sottufficiali
in servizio permanente, e per titoli e per esame speciale, consistente
in un colloquio sui servizi di istituto dell’ispettorato generale,
riservati agli ufficiali in ausiliaria e nella riserva ed al personale
civile dei ruoli aggiunti delle carriere direttive e di concetto del
Ministero della difesa-aeronautica. I concorsi riservati al personale
militare potranno concernere anche qualifiche superiori a quelle
iniziali e non più di due quinti dei posti disponibili dopo i
trasferimenti: l’ammissione ai concorsi stessi dovrà essere consentita
avendo riguardo all’assimilazione risultante dalla tabella allegata al
decreto del Presidente della Repubblica 11 gennaio 1956, n. 19. I
concorsi riservati al personale dei ruoli aggiunti non potranno
concernere qualifiche superiori a consigliere di prima classe, o
equiparata, delle carriere direttive e a segretario o equiparata delle
carriere di concetto e non più di due quinti dei posti disponibili
dopo i trasferimenti. Per la copertura dei posti disponibili dopo i
trasferimenti in ciascuna delle qualifiche non superiori ad
archivista, o equiparata delle carriere esecutive e ad usciere capo, o
equiparata, delle carriere del personale ausiliario dovrà essere
osservato il criterio di conferire la totalità di detti posti al
personale dei corrispondenti ruoli aggiunti del Ministero della
difesa-aeronautica. I trasferimenti e i concorsi di cui al presente
punto n. 1) sono riservati al personale in servizio presso la
Direzione generale dell’aviazione civile e del traffico aereo del
Ministero difesa-aeronautica e relativi organi periferici da almeno un
anno alla data di entrata in vigore della presente legge; 2)
l’istituzione di un ruolo …

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