Architetto.info - Architetto.info | Architetto.info

Modificazioni ed aggiunte agli articoli dal n. 714 al n.717 del Codice...

Modificazioni ed aggiunte agli articoli dal n. 714 al n.717 del Codice della Navigazione

LEGGE 4 FEBBRAIO 1963, n.58
Preambolo
La Camera dei deputati ed il
Senato della Repubblica hanno approvato; Il Presidente della
Repubblica: Promulga la seguente legge:
Articolo 1
Articolo unico. –
Il testo degli articoli 714, 715, 716 e 717 del codice della
navigazione è sostituito dal seguente: Art. 714. Ostacoli alla
navigazione. <<In vicinanza degli aeroporti statali e di quelli
privati aperti al traffico aereo civile a norma dell’art. 709, secondo
comma, sono soggetti alle limitazioni stabilite negli articoli
seguenti le costruzioni, le piantagioni arboree a fusto legnoso, gli
impianti di linee elettriche, telegrafiche e telefoniche, le filovie,
funivie e teleferiche, le antenne radio, gli impianti di elevazione, e
in genere qualsiasi opera che possa ugualmente costituire ostacolo
alla navigazione aerea, sia nelle direzioni di atterraggio che nelle
altre direzioni>>. Art. 714-bis. Direzioni di atterraggio.
<<Con decreti del Ministro per la difesa, pubblicati nella
Gazzetta Ufficiale, sono determinati, per ciascuno degli aeroporti
previsti nel precedente articolo, le direzioni e la lunghezza di
atterraggio, nonchè il livello medio sia dell’aeroporto che dei tratti
di perimetro corrispondenti alle direzioni di atterraggio. Negli
stessi decreti deve essere indicato se l’aeroporto è aperto al
traffico strumentale e notturno. <<Le direzioni di atterraggio
sono determinate in base al sistema oroganico e al regime dei venti
nella zona in cui l’aeroporto è istituito>>. Art. 715.
Limitazioni. <<Salve le diverse limitazioni stabilite per gli
aeroporti aperti al traffico strumentale e notturno, nelle direzioni
di atterraggio non possono essere costituiti ostacoli a distanza
inferiore ai trecento metri dal perimetro dell’aeroporto.
<<Nelle stesse direzioni, alla distanza di trecento metri dal
perimetro dell’aeroporto non possono essere costituiti ostacoli che,
rispetto al livello medio dei tratti di perimetro corrispondenti alle
direzioni di atterraggio, superino l’altezza di: 1) metri dodici, se
l’aeroporto ha lunghezza di atterraggio inferiore a metri
milleottanta; 2) metri dieci, se l’aeroporto ha lunghezza di
atterraggio pari o superiore ai metri milleottanta, ma inferiore a
millecinquecento; 3) metri sette e cinquanta, se l’aeroporto ha
lunghezza di atterraggio pari o superiore ai metri millecinquecento.
<<Più oltre, fino a tre chilometri dal perimetro dell’aeroporto,
l’altezza indicata nel numero 1) del precedente comma può essere
superata di un metro per ogni venticinque metri di distanza, e le
altezze indicate nei numeri 2) e 3) possono essere superate,
rispettivamente, di un metro per ogni trenta, o per ogni quaranta
metri di distanza. Tali altezze non possono oltrepassare, in ogni
caso, i quarantacinque metri sul livello medio dell’aeroporto.
<<Nelle altre direzioni e fino ai trecento metri dal perimetro
dell’aeroporto non possono essere costituiti ostacoli che, rispetto al
livello del corrispondente tratto del perimetro dell’aeroporto,
superino l’altezza di un metro per ogni sette metri di distanza dal
perimetro stesso. <<Dopo il terzo chilometro, in tutte le
direzioni, cessa ogni limitazione, per gli aeroporti indicati nel n.
1) del secondo comma; per gli altri, il limite di altezza di
quarantacinque metri sul livello dell’aeroporto può essere superato di
un metro per ogni venti metri di distanza, e cessa ogni limitazione
dopo il quarto chilometro per gli aeroporti indicati nel n. 2) e dopo
il quinto per quelli indicati nel n. 3)>>. Art. 715-bis.
Aeroporti aperti al traffico strumentale e notturno – Aeroporti
militari. <<Nelle direzioni di atterraggio degli aeroporti
militari in genere e degli aeroporti civili aperti al traffico
strumentale e notturno, non possono essere costituiti ostacoli di
qualunque altezza a distanza inferiore ai trecento metri dal perimetro
dell’aeroporto. <<Nelle stesse direzioni, alla distanza di
trecento metri dal perimetro dell’aeroporto non possono essere
costituiti ostacoli la cui altezza superi di sei metri il livello
medio dell’aeroporto; tale limite può essere superato di un metro per
ogni cinquanta metri di distanza, a condizione che l’ostacolo non
oltrepassi i quarantacinque metri sul livello medio dell’aeroporto.
Nello spazio compreso tra il terzo ed il quindicesimo chilometro, il
limite di quarantacinque metri di altezza sul livello medio
dell’aeroporto può essere superato di un metro ogni quaranta metri di
distanza. Dopo il quindicesimo chilometro cessa ogni limitazione.
<<Intorno agli aeroporti militari, nello spazio compreso tra
chilometri tre e chilometri sette e mezzo dal perimetro dell’aeroporto
l’ostacolo non deve comunque oltrepassare i sessanta metri sul livello
medio dell’aeroporto stesso>>. Art. 715-ter. Determinazione
delle zone soggette a limitazioni. <<La zona soggetta per
ciascuno degli aeroporti alle limitazioni stabilite dai precedenti
articoli è indicata dal Ministero della difesa su apposita mappa con
riferimento a linee naturali del terreno ed a segnali indicatori
collocati a cura dello stesso Ministero. Il personale incaricato di
eseguire i rilievi e di apporre i segnali può accedere liberamente
nella proprietà privata. Nel caso di opposizione da parte da privati,
può richiedere l’assistenza della forza pubblica. <<La mappa è
pubblicata mediante deposito per sessanta giorni consecutivi
nell’ufficio del Comune in cui è situata la zona anzidetta. Chiunque
può consultarla. Dell’avvenuto deposito è data notizia, entro i primi
quindici giorni, mediante avviso inserito nella Gazzetta Ufficiale,
nel Foglio degli annunzi legali della Provincia e mediante manifesti
affissi in numero congruo, a cura del sindaco, nel territorio del
predetto Comune. Successivamente, la mappa, corredata di un
certificato del segretario comunale attestante l’avvenuto deposito per
sessanta giorni consecutivi e l’avvenuta affissione dei manifesti,
nonchè di un esemplare della Gazzetta Ufficiale e del Foglio degli
annunzi legali della Provincia contenenti il predetto avviso, è
custodita nell’archivio dello stesso ufficio comunale, e può essere
consultata in ogni tempo da chiunque. <<É punito con l’ammenda
fino a lire cinquemila se il fatto non costituisce un più grave reato,
chiunque ritarda o impedisce in qualsiasi modo la consultazione delle
mappe>>. Art. 715-quater. Opposizione. <<Nel termine di
centoventi giorni da quello in cui la mappa è stata depositata
nell’ufficio comunale, chiunque vi abbia interesse può, con atto
notificato al Ministro per la difesa, proporre opposizione alla
determinazione della zona soggetta a limitazioni, che lo riguarda, e
al decreto previsto nell’articolo 714-bis. Di questa facoltà, e del
predetto termine, deve essere fatta menzione negli avvisi e nei
manifesti indicati nel precedente articolo. <<Il Ministro per la
difesa decide con provvedimento motivato le opposizioni, dichiara
esecutiva la mappa con le eventuali modificazioni. Il decreto di
esecutività è annotato sulla mappa stessa>>. Art. 715-quinquies.
Abbattimento di ostacoli. <<Su proposta del Ministro per la
difesa di concerto col Ministro per la grazia e giustizia il
Presidente della Repubblica può ordinare, con decreto motivato, che
siano abbattuti gli ostacoli alla navigazione aerea esistenti alla
data del decreto ministeriale previsto nel secondo comma dell’art.
715-quater qualora siano in contrasto con le limitazioni stabilite
negli articoli 715 e 716. Il decreto presidenziale è notificato
all’interessato, a cura del Ministero della difesa. É dovuta, in
questo caso, una indennità per il danno derivante dalla perdita o
dalla diminuzione di un diritto. <<Il Ministro per la difesa può
ordinare, con decreto motivato, che siano abbattuti gli ostacoli alla
navigazione aerea costituiti in còntrasto con le limitazioni stesse,
dopo la data del decreto ministeriale previsto nel secondo comma
dell’art. 715-quater. Il decreto ministeriale è notificato
all’interessato, a cura del Ministero della difesa. In caso di
inadempimento, il Ministero della difesa provvede di ufficio a spese
dell’interessato>>. Art. 716. Campi di fortuna, campi di volo ed
altri impianti. <<In vicinanza di campi di fortuna, di campi di
volo e di altri impianti aeronautici possono essere vietati gli
ostacoli indicati nell’art. 714, possono essere imposte limitazioni
analoghe a quelle previste negli articoli 715 e 715-bis e può essere
vietata qualsiasi modificazione della consistenza dei fondi. Gli
ostacoli esistenti possono essere abbattuti. <<L’ordine è dato
con decreto del Presidente della Repubblica, su proposta del Ministro
per la difesa di concerto col Ministro per la grazia e giustizia. Per
l’abbattimento degli ostacoli esistenti è dovuta una indennità a norma
del primo comma dell’art. 715-quinquies>>. Art. 717. Opere,
costruzioni e piantagioni che intralciano la navigazione. <<Il
Ministro per la difesa può ordinare il collocamento di segnali su
opere, costruzioni e piantagioni che, fuori delle zone indicate negli
art. 715 e 715-bis, costituiscano intralcio per la navigazione aerea.
In questo caso è dovuto il rimborso delle spese di impianto, di
manutenzione e di esercizio. Può altresì ordinare che per dette opere,
costruzioni e piantagioni siano adottate altre misure, indispensabili
per la sicurezza della navigazione aerea>>. Art. 717-bis.
Impianti di pertinenza dello Stato o destinati a pubblici servizi.
<<Qualora l’abbattimento di ostacoli, l’apposizione di segnali o
l’adozione di altre misure riguardino impianti o attrezzature di
pertinenza di Amministrazioni dello Stato o destinati ad un pubblico
servizio, i provvedimenti previsti negli articoli precedenti sono
emanati di concerto anche c…

[Continua nel file zip allegato]

Architetto.info