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Ordinamento amministrativo e didattico degli istituti e scuole d'arte ...

Ordinamento amministrativo e didattico degli istituti e scuole d'arte e ruoli e carriere del rispettivo personale non insegnante.

LEGGE 9 APRILE 1962, n. 163
Preambolo
La Camera dei deputati ed il
Senato della Repubblica hanno approvato; Il Presidente della
Repubblica: Promulga la seguente legge:
Articolo 1
Art. 1. Gli
istituti e scuole d’arte sono dotati di personalità giuridica e sono
sottoposti alla vigilanza del Ministero della pubblica istruzione. Ai
fini fiscali sono equiparati alle Amministrazioni dello Stato.
All’istituzione degli istituti e scuole d’arte si provvede con decreto
del Presidente della Repubblica, su proposta del Ministro per la
pubblica istruzione, di concerto con il Ministro per il tesoro, nei
limiti di disponibilità del competente capitolo dello stato di
previsione della spesa del Ministero della pubblica istruzione. Il
decreto istitutivo approva lo statuto, indica la misura del contributo
annuo a carico dello Stato e dei contributi eventualmente corrisposti
da Enti o privati, fissa il numero e la natura delle sezioni che
compongono l’istituto o scuola, stabilisce la tabella organica dei
posti di ruolo del personale direttivo, insegnante, tecnico,
amministrativo e di servizio, nonchè il numero delle ore settimanali
d’insegnamento da affidare per incarico. Con decreto del Ministro per
la pubblica istruzione, di concerto con il Ministro per il tesoro, si
provvede a determinare annualmente la consistenza complessiva degli
organici degli istituti e delle scuole d’arte. Con lo stesso decreto è
stabilito il contingente dei posti di ruolo disponibili in relazione
alla presenza in servizio di altrettanto personale di ruolo
transitorio o di ruolo aggiunto. I Comuni hanno l’obbligo di fornire i
locali e di provvedere alla loro manutenzione. Hanno, altresì,
l’obbligo di provvedere al servizio dell’acqua, dell’illuminazione,
della forza motrice e del riscaldamento. Tale obbligo permane anche
quando i locali non sono di proprietà comunale.
Articolo 2
Art. 2.
Gli istituti e scuole d’arte sono amministrati da un Consiglio di
amministrazione costituito da: a) due rappresentanti del Ministero
della pubblica istruzione; b) un rappresentante del Comune; c) il
direttore dell’istituto o scuola; d) un insegnante eletto dal Collegio
dei professori. Possono essere chiamati a far parte del Consiglio —
in numero non superiore a due — quelle persone o quegli Enti che
diano un notevole contributo economico al funzionamento dell’istituto
o scuola. Il direttore dell’istituto o scuola esercita le funzioni di
segretario del Consiglio di amministrazione e, in tale ufficio, può
essere assistito dal segretario-economo. La nomina del Consiglio di
amministrazione è disposta con decreto del Ministro per la pubblica
istruzione, che designa, tra i consiglieri, il presidente.
Articolo 3

Art. 3. Il Consiglio di amministrazione dura in carica tre anni e può
essere riconfermato. Per gravi motivi il Ministro per la pubblica
istruzione può sciogliere, con suo decreto motivato, il Consiglio di
amministrazione e nominare un commissario governativo per
l’amministrazione straordinaria. Il Consiglio d’amministrazione dovrà
essere ricostituito non oltre un anno dalla data di emanazione del
decreto di scioglimento.
Articolo 4
Art. 4. Il riscontro della
gestione finanziaria ed amministrativa degli istituti e scuole d’arte
è affidato a due revisori dei conti, dei quali uno è nominato dal
provveditore agli studi e l’altro dal direttore dell’Ufficio
provinciale del tesoro. I revisori esaminano il bilancio preventivo e
il conto consuntivo redigendo apposite relazioni, assistono alle
riunioni del Consiglio di amministrazione, e compiono tutte le
verifiche necessarie per assicurarsi del regolare andamento della
gestione degli istituti e scuole d’arte. Essi esaminano anche le altre
gestioni di cui al successivo art. 5, compresa quella della Cassa
scolastica. I revisori sono nominati per la durata di un triennio e
possono essere confermati.
Articolo 5
Art. 5. Tutte le spese per il
funzionamento degli istituti e scuole d’arte sono effettuate a carico
del loro bilancio Il pagamento degli stipendi, assegni, indennità,
compensi e sussidi di qualsiasi specie al personale di ruolo e non di
ruolo è effettuato direttamente da ciascun istituto o scuola a carico
del proprio bilancio in base ai provvedimenti ministeriali relativi al
personale stesso, disposti ai sensi delle leggi sul trattamento
economico e di carriera degli istituti e scuole d’arte e, in mancanza
di norme specifiche, ai sensi delle leggi riguardanti i dipendenti
civili dello Stato. L’esercizio finanziario ha la decorrenza dal 1º
ottobre e termina il 30 settembre successivo. Il bilancio preventivo,
le relative variazioni e il conto consuntivo sono deliberati dal
Consiglio di amministrazione e, corredati dalle relazioni del
Consiglio di amministrazione e dei revisori dei conti, sono sottoposti
alla approvazione del Ministro per la pubblica istruzione. Il bilancio
preventivo e il conto consuntivo devono essere inviati al Ministero
della pubblica istruzione rispettivamente entro il 30 giugno e il 31
dicembre. Le eventuali altre gestioni che si svolgono presso gli
istituti e scuole d’arte sono rappresentate nei relativi bilanci in
apposita categoria di contabilità speciali. Il bilancio della Cassa
scolastica costituisce un allegato di quello degli istituti e scuole
d’arte. Il servizio di cassa degli istituti e scuole d’arte è
affidato, in base ad apposita convenzione, ad un istituto di credito
di diritto pubblico oppure, in mancanza, ad un istituto bancario di
notoria solidità, che lo disimpegna mediante conto corrente bancario
fruttifero. L’istituto bancario cassiere deve assumere anche la
custodia dei valori. Tutte le entrate e tutti i pagamenti sono
effettuati dall’istituto bancario che disimpegna il servizio cassa in
base a reversali d’entrata o mandati di pagamento, emessi dagli
istituti e scuole d’arte, firmati dal presidente, dal direttore e dal
segretario-economo. In caso di assenza o di impedimento di uno o più
di essi, i titoli di riscossione e di pagamento possono essere
firmati, rispettivamente, dal vice-presidente, dal vice-direttore e
dall’impiegato di segreteria di qualifica più elevata.
Articolo 6

Art. 6. Il direttore dell’istituto o scuola d’arte sovraintende
all’andamento didattico e disciplinare e provvede alla esecuzione
delle deliberazioni del Consiglio di amministrazione.
Articolo 7

Art. 7. Il personale non insegnante degli istituti e scuole d’arte è
costituito dai segretari economi, dagli applicati di segreteria e dai
bidelli, le cui carriere sono stabilite dalle annesse tabelle A, B e
C. I segretari economi attendono, secondo le istruzioni dei presidenti
e dei direttori, per le rispettive competenze, al disbrigo delle
pratiche amministrative e della corrispondenza d’ufficio, a tutti i
lavori di scritturazione e di statistica, alla tenuta dei registri
contabili, e a quanto attiene la carriera scolastica degli alunni e al
funzionamento dei servizi di segreteria. Gli applicati di segreteria
coadiuvano i segretari economi nell’espletamento delle loro mansioni
di segreteria e di economato. I bidelli provvedono alla pulizia e alla
custodia dei locali e adempiono a ogni altro incarico inerente al
servizio scolastico, che venga loro affidato dal direttore.
Articolo
8
Art. 8. Al personale dei ruoli di cui alle annesse tabelle si
applicano, in quanto non contrastino con la presente legge, le norme
del testo unico delle disposizioni concernenti lo statuto degli
impiegati civili dello Stato, approvato con decreto del Presidente
della Repubblica 10 gennaio 1957, n. 3, e successive modificazioni.
Per l’ammissione ai concorsi per l’accesso alla carriera di concetto
di cui alla tabella A, annessa alla presente legge, è richiesto il
possesso del diploma di ragioniere. Per l’ammissione ai concorsi per
l’accesso alla carriera esecutiva di cui alla tabella B, è richiesto
il possesso del diploma di licenza di scuola media di primo grado o
titolo equipollente e per l’ammissione alla carriera ausiliaria di cui
alla tabella C, è richiesto il possesso del certificato di compimento
degli studi elementari. Agli effetti della progressione di carriera,
non si valutano gli anni di servizio nei quali sia stato riportato un
giudizio complessivo inferiore a buono o una sanzione disciplinare più
grave della censura, nè i periodi trascorsi in posizione di stato che
interrompono il decorso dell’anzianità di servizio. Per quanto
concerne la carriera ausiliaria di cui alla tabella C, annessa alla
presente legge, a modifica dell’art. 3 della legge 28 luglio 1961, n.
831, le promozioni a primo bidello si conseguono a ruolo aperto
mediante scrutinio per merito assoluto, al quale sono ammessi gli
impiegati del ruolo che abbiano compiuto sei anni di effettivo
servizio nella carriera. Le promozioni a bidello capo sono conferite
per un numero complessivo di posti pari a quello delle scuole ed
istituti, a scelta, agli impiegati del ruolo che abbiano compiuto
dieci anni di effettivo servizio nella carriera.
Articolo 9
Art. 9.
Le vacanze nei ruoli organici di cui alle annesse tabelle A, B e C,
possono essere temporaneamente coperte, nelle more della indizione e
dell’espletamento dei relativi concorsi, mediante conferimento di
incarichi da disporsi con delibera del Consiglio di amministrazione,
approvata dal Ministero della pubblica istruzione. Al personale
incaricato di cui al precedente comma compete una retribuzione pari
allo stipendio iniziale del corrispondente personale di ruolo.
L’incarico, che può essere conferito anche in caso di aspettativa del
personale appartenente ai ruoli suddetti, termina col cessare della
causa che ha determinato l’incarico medesimo. é fatto divieto di
assumere personale in eccedenza ai posti previsti negli organici, di
cui alle annesse tabelle A, B e C. A carico degli inadempienti si
applicano le norme del terzo e quarto comma dell’art. 12 del decre…

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