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Onoranze ai Caduti di guerra....

Onoranze ai Caduti di guerra.

LEGGE 9 GENNAIO 1951, n. 204
Preambolo
La Camera dei deputati ed il
Senato della Repubblica hanno approvato; Il Presidente della
Repubblica: Promulga la seguente legge:
Art. 1. Il Commissario
generale per le onoranze ai Caduti, istituito con decreto-legge 31
maggio 1935, n. 752, convertito nella legge 9 gennaio 1936, n. 132, in
sostituzione del Commissario del Governo previsto dalla legge 12
giugno 1931, n. 877, esercita le sue funzioni alla diretta dipendenza
del Ministro per la difesa. I poteri già spettanti al Presidente del
Consiglio dei Ministri per le leggi 12 giugno 1931, n. 877 e 9 gennaio
1936, n. 132, sono attribuiti al Ministro per la difesa.
Art. 2. In
aggiunta alle attribuzioni stabilite dalle leggi 12 giugno 1931, n.
877 e 9 gennaio 1936, n. 132, spetta al Commissario generale
provvedere al censimento, alla raccolta, alla sistemazione provvisoria
e successiva sistemazione definitiva delle salme: a) dei militari e
militarizzati italiani deceduti in conseguenza della guerra, sia nel
territorio metropolitano che fuori di esso, dal 10 giugno 1940 al 15
aprile 1946, purché per i militarizzati sia stato accertato, in sede
di liquidazione della pensione di guerra ai familiari, che la morte fu
dovuta al servizio di guerra; b) dei militari e civili deceduti in
stato di prigionia o di internamento successivamente al 10 giugno
1940; c) dei partigiani e dei patrioti deceduti in conseguenza della
lotta di liberazione dopo l’8 settembre 1943; d) di tutti i civili
deceduti dopo l’8 settembre 1943 quali ostaggi o per atti di
rappresaglia; e) dei marittimi mercantili deceduti per fatto di guerra
nel periodo 10 giugno 1940-15 aprile 1946; f) dei militari, dei
militarizzati e dei civili italiani deceduti in conseguenza di eventi
di guerra nelle ex colonie italiane dell’Africa, del Dodecaneso e
nella guerra di Spagna (1).
(1) Lettera aggiunta dall’art. 1 della L.
02.03.1985, n. 60.
Art. 3. Al Commissario generale spetta inoltre di
provvedere: a) alla completa sistemazione, manutenzione e custodia dei
cimiteri di guerra esistenti in Italia nonché di quelli esistenti
all’estero contenenti salme di Caduti italiani; b) alla sistemazione
delle salme degli italiani appartenenti a forze armate operanti al
servizio della sedicente repubblica sociale italiana, deceduti in
conseguenza della guerra; c) alla sistemazione provvisoria delle salme
dei militari appartenenti alle Forze armate delle Nazioni Unite
deceduti in Italia durante la guerra 1940-45, ove non vi abbiano
provveduto direttamente i rispettivi Stati e ferme restando, per
quanto riguarda l’impianto di cimiteri destinati all’inumazione dei
militari delle Forze armate delle Nazioni Unite caduti in territorio
italiano, le disposizioni del decreto legislativo 5 luglio 1945, n.
129, modificate dal decreto legislativo 29 ottobre 1947, n. 1354. d)
alla sistemazione delle salme dei militari degli eserciti nemici
caduti in Italia, nei limiti dell’art. 4 della Convenzione di Ginevra
del 27 luglio 1929 e di quanto altro stabilito nei trattati di pace. é
in facoltà del Commissario generale abolire i cimiteri di guerra che
per l’ubicazione, per ragioni tecniche e per altri motivi non offrano
la possibilità di uno stabile assetto. I resti mortali esistenti nei
cimiteri soppressi verranno raccolti in cimiteri viciniori o in
appositi sacrari costruiti in località opportunamente prescelte.
Art.
4. Alle sistemazioni di cui alle lettere a), b), c), d) ed e)
dell’art. 2 e di cui alla lettera b) dell’art. 3 si farà luogo se ed
in quanto i congiunti non vi abbiano provveduto, o non vi provvedano
coi sussidi che il Commissario generale potrà mettere a loro
disposizione di concerto col Ministero del tesoro. Le salme
definitivamente sistemate a cura del Commissario generale non possono
essere più concesse ai congiunti. La sistemazione nei territori esteri
delle salme dei militari e civili italiani sarà di massima affidata
dal Commissario generale, tramite le rappresentanze diplomatiche o
consolari italiane, ad organizzazioni o persone esistenti in detti
territori. Solo eccezionalmente potranno essere inviate missioni
all’estero per tale scopo, previa intesa col Ministero del tesoro.

Art. 5. Il compito della sistemazione provvisoria delle salme di cui
alle lettere a), b), c), d) ed e) dell’art. 2 e di cui alla lettera b)
dell’art. 3 nei cimiteri comunali può dal Commissario generale essere
affidato ai singoli Comuni, con l’osservanza delle direttive generali
e particolari che egli riterrà impartire di intesa, ove del caso, con
il Ministero dell’interno. In tal caso i Comuni hanno diritto al
rimborso delle spese. Occorrendo procedere ad espropriazioni, si
provvederà con le norme degli articoli 71 e seguenti della legge 25
giugno 1865, n. 2359, e la dichiarazione di urgenza e di
indifferibilità delle opere avrà valore di dichiarazione di pubblica
utilità.
Art. 6. I provvedimenti di cui ai precedenti articoli sono
di esclusiva competenza del Commissario generale, il quale prende
direttamente i necessari accordi con le singole Amministrazioni dello
Stato e con gli Enti locali e, tramite il Ministero degli affari
esteri, con le rappresentanze dello Stato all’estero. Nella scelta
delle località per la sistemazione dei sepolcreti di guerra, dovrà
essere preventivamente sentito il Ministero della pubblica istruzione
qualora si tratti di zone che, ai sensi delle leggi 1º giugno 1939, n.
1089 e 29 giugno 1939, n. 1497, abbiano interesse artistico od
archeologico, oppure di bellezza naturale o panoramica.
Art. 7. I
sepolcreti di guerra (cimiteri, ossari, sacrari), definitivamente
sistemati nel territorio nazionale, fanno parte, con le loro
dipendenze, del patrimonio dello Stato. Essi, previa iscrizione negli
inventari tenuti dall’amministrazione finanziaria, sono dati in
consegna, ove possibile, a cura del Commissariato generale mediante
stipula di regolari atti, ai comuni nel cui territorio si trovano, con
l’obbligo di mantenerli e custodirli in perpetuo (1). L’obbligo
dell’iscrizione negli inventari tenuti dall’Amministrazione
finanziaria si riferisce anche ai diritti di uso costituito a favore
dello Stato su sepolcreti di guerra esistenti o sistemati a cura dei
Comuni o di altri Enti locali. A richiesta dei Comuni interessati e
mediante apposite convenzioni da approvarsi dal Ministro per la
difesa, di concerto con i Ministri per l’interno e per il tesoro, su
proposta del Commissario generale, sono stabilite le somme da
corrispondere dallo Stato a titolo di contributo nelle spese di
manutenzione e custodia delle opere date in consegna. Le salme dei
caduti in guerra e nella lotta di liberazione, sepolte nei cimiteri
civili, sono esenti dai normali turni di esumazione previsti dall’art.
61 del regolamento di polizia mortuaria, ed i Comuni interessati hanno
l’obbligo di conservarle fino a quando tali salme non saranno
definitivamente sistemate negli ossari o sacrari all’uopo costruiti.

(1) Comma così sostituito dall’art. 2 della L. 02.03.1985 n. 60.
Art.
8. I contratti stipulati per lavori e forniture varie, nonché quelli
di locazione di opera, saranno approvati e resi esecutivi dal
Commissario generale, quando l’importo previsto non superi i limiti
indicati negli articoli 5 e 6 del regio decreto 18 novembre 1923, n.
2440, e successive modificazioni. Al Commissario medesimo è consentito
di provvedere ai servizi ad economia quando l’importo previsto non
superi il limite indicato nell’art. 8 del suddetto decreto e
successive modificazioni. Per quanto riguarda le spese relative alla
sistemazione delle salme di italiani caduti o deceduti all’estero in
conseguenza della guerra, è data facoltà al Commissario generale di
adottare provvedimenti in deroga alle norme di contabilità dello Stato
e delle spese pubbliche.
Art. 9. Agli atti ed ai contratti stipulati
in applicazione del presente decreto sarà usato il trattamento
tributario stabilito per gli atti e contratti dello Stato.
Art. 10.
Le spese derivanti dall’attuazione del presente provvedimento
graveranno sui fondi stanziati nel capitolo 270 dello stato di
previsione della spesa del ministero della difesa per l’esercizio
finanziario 1949-50 e corrispondenti per gli esercizi successivi. La
gestione dei fondi di cui al precedente comma è demandata al
Commissario generale il quale vi provvede con l’osservanza delle norme
di cui al regio decreto 18 novembre 1923, n. 2440, e successive
modificazioni.
Art. 11. Per quanto non richiamate espressamente nella
presente legge, vanno osservate le disposizioni relative ai cimiteri
comuni stabilite dalla legge sanitaria e dal regolamento di polizia
mortuaria approvato con regio decreto 21 dicembre 1942, n. 1880.

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