Architetto.info - Architetto.info | Architetto.info

Disposizioni concerneti l'ordinamento dell'istituzione artistica....

Disposizioni concerneti l'ordinamento dell'istituzione artistica.

R.D.L. 7 GENNAIO 1926, n. 214
Preambolo
Visto il regio decreto 31
dicembre 1923, n. 3123; Visto il regio decreto 21 maggio 1924, n.
1200.
Art. 1.
Il pagamento degli stipendi, assegni, indennità e
compensi di qualsiasi natura al personale delle scuole ed istituti
d’arte e degli istituti superiori per le industrie artistiche è
effettuato direttamente dal presidente del consiglio di
amministrazione a carico del bilancio dell’istituto.
Art. 2.
Per le
nomine del personale insegnante e tecnico delle scuole ed istituti
d’arte è applicabile, oltre l’art. 52, 1º comma del regio decreto 31
dicembre 1923, n. 3123, anche l’art. 7 della legge 6 luglio 1912, n.
734.
Art. 3.
Nelle scuole e istituti d’arte (comprese le scuole
industriali con finalità prevalentemente artistica) è applicabile il
disposto dell’art. 57, 1º comma del regio decreto 31 dicembre 1923, n.
3123, modificato con regio decreto 31 marzo 1925, n. 363. Tuttavia per
gli incarichi di direzione, di segreteria e amministrazione, di
laboratorio e di servizio il ministro ha facoltà di concedere una
retribuzione complessiva in misura non superiore, per ciascun anno
scolastico, allo stipendio annuo minimo del grado iniziale inerente al
posto di ruolo.
Art. 4.
I fondi stanziati nello stato di previsione
del ministero della pubblica istruzione per contributi all’istituzione
e mantenimento di scuole ed istituti d’arte e di istituti superiori
per le industrie artistiche (compresi gli istituti e le scuole
industriali con finalità prevalentemente artistica), per viaggi di
istruzione, premi e medaglie, per sussidi a scuole professionali ed
altre istituzioni libere di istruzione tecnica industriale con
finalità prevalentemente artistica sono corrisposti dal ministero
sotto forma di assegno. I contributi ordinari sono pagati in due rate
semestrali anticipate.
Art. 5.
Il personale amministrativo e di
servizio delle scuole ed istituti d’arte e degli istituti superiori
per le industrie artistiche fa parte del ruolo proprio di ciascuna
scuola od istituto; il numero, il titolo, il grado e il trattamento
economico dei singoli posti sono stabiliti nello statuto di cui agli
articoli 42 e 43 del regio decreto 31 dicembre 1923, n. 3123. Al
personale anzidetto, salvo le disposizioni del presente decreto, sono
del resto applicabili le disposizioni dei regi decreti 11 novembre
1923, n. 2395, e 30 dicembre 1923, n. 2960, e relative estensioni e
modificazioni.
Art. 6.
Il ministro per la pubblica istruzione ha
facoltà di trasferire il personale delle scuole ed istituti d’arte e
degli istituti superiori per industrie artistiche dall’uno all’altro
istituto; per tali trasferimenti sono applicabili le disposizioni dei
commi 5, 6 e 7 dell’art. 4 del regio decreto 11 novembre 1923, n.
2395, e 3 del regio decreto 30 dicembre 1923, n. 3084.
Art. 7.
Il
personale amministrativo delle regie scuole e istituti d’arte è
nominato esclusivamente in seguito a concorso bandito dal ministro, il
quale forma la commissione giudicatrice e promuove gli atti del
giudizio. Per l’ammissione al concorso occorre aver compiuto studi
medi di secondo grado e possedere il relativo diploma. Per il resto
sono applicabili le disposizioni comuni di cui ai regi decreti 11
novembre 1923, n. 2395, e 30 dicembre 1923, n. 2960, e relative
modificazioni.
Art. 8.
Nel liceo artistico si impartiscono gli
insegnamenti delle seguenti materie: a) materie artistiche: figura
disegnata, ornato disegnato, figura modellata, ornato modellato,
disegno geometrico, prospettiva, elementi di architettura, anatomia
artistica; b) materie di cultura: letteratura e storia, storia
dell’arte, matematica e fisica, storia naturale, chimica e geografia.

Art. 9.
Il liceo artistico comprende due sezioni. La prima sezione
ha il fine di preparare allo studio della pittura, scultura,
decorazione, scenografia nelle scuole dell’accademia. La seconda
sezione ha il fine di preparare allo studio dell’architettura nelle
scuole superiori ed all’insegnamento del disegno nelle scuole medie.
Le due sezioni hanno comune il primo biennio.
Art. 10.
Nel primo
biennio del liceo artistico l’insegnamento di ciascuna materia di
cultura è comune alle due sezioni, nel secondo biennio sono comuni
solo i due insegnamenti di letteratura e storia e di storia dell’arte.

Art. 11.
Gli alunni iscritti a ciascuna sezione del liceo artistico
hanno l’obbligo della frequenza per tutte le materie d’insegnamento.

Art. 12.
Con l’esame di maturità dalla prima sezione del liceo
artistico si accede all’accademia di belle arti. Con l’esame di
maturità dalla seconda sezione del liceo artistico si accede alla
scuola superiore di architettura.
Art. 13.
L’abilitazione
all’insegnamento del disegno negli istituti di istruzione media si
consegue per esame di Stato al quale è ammesso chi abbia superato
l’esame di maturità dalla seconda sezione del liceo artistico o sia
provveduto della licenza da istituto d’arte o da liceo femminile.

Art. 14.
La disposizione dell’art. 28 del regio decreto 31 dicembre
1923, n. 3123, è applicabile anche alle cattedre di materie
artistiche, di fisica, storia naturale e chimica del liceo artistico.

Art. 15.
Lo stato giuridico ed economico del personale insegnante
delle regie scuole superiori di architettura, di cui all’art. 32 del
regio decreto 31 dicembre 1923, n. 3123, è identico a quello del
personale insegnante delle regie università ed istituti superiori; in
tale materia, come in quelle dell’ordinamento degli studi,
dell’insegnamento, degli studenti e degli esami nelle anzidette scuole
si applicano esclusivamente le disposizioni generali vigenti per le
regie università ed istituti superiori, ai quali le regie scuole
superiori anzidette sono a tutti gli effetti equiparate. Salvo il
disposto dell’art. 12, secondo comma, del presente decreto, nulla è
innovato alle norme degli articoli 64, 65 e 81 del regio decreto 31
dicembre 1923, n. 3123, e del regio decreto 29 giugno 1924, n. 1239,
circa l’ammissione degli studenti alle regie scuole superiori di
architettura. Ogni altra norma speciale relativa al funzionamento
delle regie scuole superiori di architettura è determinata nella
convenzione di cui al 2º comma dell’art. 32 del regio decreto 31
dicembre 1923, n. 3123.
Art. 16.
Alla regia scuola di recitazione di
Roma è preposta una commissione artistica di cinque persone nominate
per due anni dal ministro per la pubblica istruzione. La predetta
commissione esercita anche le funzioni di consiglio di
amministrazione, aggregandosi a tal fine il direttore della scuola ed
un insegnante di ruolo designato dal consiglio delle scuole.
Art. 17.

Il ministro per la pubblica istruzione ha facoltà di promuovere
presso gli istituti di istruzione artistica ogni iniziativa che sia
riconosciuta utile all’incremento delle arti e delle industrie ad esse
collegate. Al fine anzidetto il ministro per la pubblica istruzione,
accordandosi ove occorra con altri ministri competenti ed entro i
limiti dei fondi stanziati in bilancio, è autorizzato: 1º ad istituire
corsi speciali, temporanei o permanenti, facoltativi od obbligatori,
per insegnamenti che pur non essendo compresi nei programmi ordinari
siano riconosciuti necessari ai fini dell’incremento dell’arte e delle
industrie artistiche; 2º a favorire l’organizzazione di esposizioni
artistiche ed industriali presso istituti di istruzione artistica od
altri enti disposti a tale organizzazione; 3º a promuovere comitati o
consorzi temporanei o permanenti per particolari imprese a favore
dell’arte e delle industrie artistiche. Gli istituti di istruzione
artistica possono contribuire alle attività di cui ai numeri 2 e 3
anche con fondi forniti dal proprio bilancio.
Art. 18.
Il servizio
di cassa degli istituti di istruzione artistica è affidato, previa
autorizzazione del ministero, a un istituto di emissione oppure a una
cassa postale o ad altra cassa o istituto di credito. Le somme sono
depositate possibilmente in conto corrente fruttifero; i frutti sono
iscritti in entrata nel bilancio dell’esercizio successivo alla loro
maturazione ed erogati ai fini di ciascun istituto secondo le norme
dell’art. 46 del regio decreto 31 dicembre 1923, n. 3123. I pagamenti
a carico del conto corrente suddetto sono effettuati mediante ordini a
firma del presidente del consiglio di amministrazione o di altro
consigliere da lui delegato e del capo dell’istituto o di altro
insegnante di ruolo da lui delegato. Quando il presidente del
consiglio di amministrazione è lo stesso capo d’istituto, la seconda
firma sarà apposta dal funzionario amministrativo di grado più elevato
o da altri da lui delegato. Anche la custodia dei valori dovrà
affidarsi ad uno degli enti e istituti di cui al primo comma.
Art.
19.
Il ministro per la pubblica istruzione di concerto con quello per
le finanze ha facoltà di autorizzare istituti di istruzione artistica
ed enti che amministrano tali istituti o contribuiscono al loro
mantenimento a contrarre mutui con la cassa depositi e prestiti o con
altri istituti di credito per provvedere ad acquisto di aree, a
costruzione od acquisto, adattamento, restauro, ed arredamento di
edifici per gli istituti suddetti. La estinzione di tali mutui si
effettua al massimo in cinquanta anni. Il pagamento degli interessi
può essere assunto in tutto o in parte dal ministero a seconda della
disponibilità dei fondi sull’apposito capitolo del bilancio in
esercizio. La quota di ammortamento del capitale dato a mutuo e quella
di interesse eventualmente non assunta dal ministero della pubblica
istruzione fanno carico al bilancio dell’ente mutuatario. Nulla è
mutato, salvo quanto è disposto dal presente decreto, alle norme che
regolano i mutui della cassa depositi e prestiti.
Art. 20.
I
progetti dei lavori e forniture, per cui viene contratto il mutuo a
norma dell’articolo precedente, sono approvat…

[Continua nel file zip allegato]

Architetto.info