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Ministero Dell'industria Commercio E Artigianato Direttiva cee 95/16/c...

Ministero Dell'industria Commercio E Artigianato Direttiva cee 95/16/ce in materia di riavvicinamento delle legislazioni degli stati membri relative agli ascensori

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La direttiva 95/16/CEE del 29-6-1995, adottata dal Parlamento
europeo e dal Consiglio dell’Unione europea, inserita nella legge
comunitaria 1995, prevede che gli Stati membri dell’Unione europea
adottino le relative disposizioni prima del 1° gennaio 1997 con loro
applicazione a decorrere dal 1º luglio 1997.
Tenuto conto dei tempi
tecnici necessari alla emanazione del decreto legislativo di
attuazione della direttiva, appare opportuno che gli operatori
economici, qualora desiderino volontariamente sottoporre i propri
prodotti al regime di
certificazione, possano disporre in tempo utile
dei relativi servizi in sede nazionale.
Gli organismi interessati al
rilascio di certificazioni ai sensi della direttiva CEE 95/16
potranno, quindi, essere autorizzati in via provvisoria, inoltrando le
richieste secondo le modalità di seguito indicate.
A) L’istanza è
indirizzata al Ministero dell’industria, del commercio e
dell’artigianato – D.G.P.I. – Ispettorato tecnico dell’industria – via
Molise, 19 – 00187 Roma.
L’istanza, sottoscritta dal legale
rappresentante dell’organismo, deve essere prodotta in originale
bollato e contenere la esplicita indicazione dell’allegato alla
direttiva per il quale si chiede autorizzazione.
Alla istanza devono
essere allegati i seguenti documenti, in originale bollato:
1)
certificato di iscrizione alla camera di commercio, industria,
artigianato e agricoltura per i soggetti di diritto privato;
2) atto
costitutivo o statuto per i soggetti di diritto privato, con autentica
notarile, ovvero estremi dell’atto normativo per i soggetti di diritto
pubblico, da cui risulti costitutivamente l’esercizio dell’attività di
certificazione per direttive comunitarie;
3) elenco dei macchinari e
delle attrezzature, corredato di caratteristiche tecniche ed
operative, possedute in proprio, per l’effettuazione delle prove
necessarie per gli ascensori e per i loro componenti ed, in
particolare, per i componenti di sicurezza;
4) elenco delle
attrezzature possedute da eventuali laboratori convenzionati con il
richiedente presso cui possono essere effettuati esami e/o prove
complementari a quelle di cui al precedente punto 3), nonché copia
dell’atto di convenzione stipulato;
5) elenco del personale con
relative qualifiche, titoli di studio, mansioni;
6) polizza di
assicurazione di responsabilità civile con massimale non inferiore a
lire 3 miliardi, per i rischi derivanti dall’esercizio di attività di
certificazione CEE;
7) manuale di qualità dell’organismo, redatto in
base alle norme della serie EN 45000. In detta sezione dovranno essere
indicati in dettaglio i seguenti elementi: prova prevista dalla
direttiva, normativa o specifica tecnica seguita, attrezzature
impiegate, ente che ha effettuato la taratura e scadenza;
8)
procedure, mezzi e personale adibiti alla certificazione dei sistemi
di qualità aziendali ed alla loro sorveglianza di cui agli allegati
VII, IX, XII, XIII, XIV della direttiva 95/16/CEE. L’eventuale
accreditamento da parte di un organismo riconosciuto costituirà utile
elemento di valutazione;
9) planimetria, in scala 1:50, degli uffici e
dei laboratori in cui risulti indicata la disposizione delle
principali attrezzature.
Il Ministero dell’industria, del commercio e
dell’artigianato si riserva comunque di richiedere ogni altra
documentazione che a suo insindacabile giudizio dovesse ritenersi
necessaria.
Qualora si renda necessario, per prove od esami
particolari, il ricorso a strutture diverse dalla propria o da quelle
indicate al precedente punto 4), l’organismo deve ottenere esplicita
preventiva autorizzazione da parte dell’Ispettorato tecnico
dell’industria.
B) Sono autorizzati, su richiesta, in via provvisoria
alle certificazioni di cui agli allegati V, VI, X della direttiva
95/16/CEE, gli organismi di certificazione nazionali già in possesso
di autorizzazione ministeriale all’effettuazione di entrambe le
seguenti certificazioni:
componenti di cui all’allegato II della
direttiva 84/529/CEE;
macchine di cui al punto 16 dell’allegato IV
della direttiva 89/392/CEE.
C) Il Ministero dell’industria, del
commercio e dell’artigianato per il tramite dei propri organi
periferici o per mezzo di organismi tecnici pubblici, a ciò di volta
in volta autorizzati, può procedere al controllo periodico della
esistenza dei presupposti di base delle autorizzazioni.

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