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Circolare esplicativa del D.M. 23-12-1993, prot. n. 0025/93/032/MIN su...

Circolare esplicativa del D.M. 23-12-1993, prot. n. 0025/93/032/MIN su osservanza prescrizioni in materia sicurezza e valutazione rischi incidenti rilevanti connessi a detenzione e utilizzo sostanze pericolose previste dal D.P.R. 17-5-1988, n. 175.

Circolare 30 dicembre 1993 n. 0029/93/032/CCL

Circolare esplicativa
del D.M. 23-12-1993, prot. n. 0025/93/032/MIN su osservanza
prescrizioni in materia sicurezza e valutazione rischi incidenti
rilevanti connessi a detenzione e utilizzo sostanze pericolose
previste dal D.P.R. 17-5-1988, n. 175.

Con riferimento
all’applicazione del decreto ministeriale 20-5-1991, emanato dal
Ministro dell’ambiente, in recepimento della direttiva CEE n.88/610,
relativa alla seconda modifica della direttiva CEE n.82/501, sui
rischi di incidenti rilevanti connessi con determinate attività
industriali, si specifica quanto segue.

1. DEPOSITI FISSI
ASSOGGETTATI AL DECRETO MINISTERIALE 20-5-1991
Il decreto ministeriale
20-5-1991 modifica sostanzialmente l’allegato II del decreto del
Presidente della Repubblica 17-5-1988, n.175, che in passato
riguardava “depositi separati”, e interessa tutti i depositi di
sostanze e/o preparati pericolosi, con l’esclusione di quelli nei
quali siano presenti sostanze elencate nell’allegato III e che siano
connessi ad un impianto di processo indicato nell’allegato I.
Da ciò
ne consegue che ricadono nella nuova disposizione sia i depositi non
connessi ad alcuna attività di processo sia quelli connessi ad un
impianto di cui all’allegato I, purché le sostanze pericolose non
risultino presenti nell’allegato III.
Circa gli obblighi
consequenziali si rileva che nel caso di depositi non funzionalmente
connessi ad alcun impianto di processo si applicano le disposizioni
del decreto ministeriale 20-5-1991 per stabilire i casi in cui ricorra
l’obbligo della notifica o della dichiarazione ai sensi degli artt. 4
o 6 del decreto del Presidente della Repubblica 17-5-1988, n.175.
Per
i depositi funzionalmente connessi ad un impianto dell’allegato I,
viceversa, fatta salva l’esclusione di cui sopra, si intende che in
linea generale continuano ad applicarsi le disposizioni contenute nel
decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 31-3-1989 con
l’unica variante che qualora si raggiungano le soglie quantitative
riportate nella colonna di destra del nuovo allegato II, parte I e II,
scatta l’obbligo di notifica, ai sensi dell’art.4 del decreto del
Presidente della Repubblica 17-5-1988, n.175, caso non contemplato dal
citato decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 31-3-1989.

2. APPLICABILITÀ DEL SISTEMA DI CLASSIFICAZIONE DELLE SOSTANZE E DI
PREPARATI PERICOLOSI
L’estensione del decreto ministeriale 20-5-1991
alle sostanze e preparati pericolosi implica necessariamente l’uso del
sistema di classificazione che in ultima edizione fa riferimento ai
decreti del Ministero della sanità del 28-1-1992 per i preparati
pericolosi e del 16-2-1993 per le sostanze pericolose.
Al fine di
tenere in debito conto le disposizioni del citato sistema di
classificazione il decreto 23-12-1993 del Ministro dell’ambiente, di
concerto con il Ministro della sanità, indica che per le attività
esistenti, che vengono ad essere soggette per la prima volta agli
obblighi di cui agli artt. 4 o 6 del decreto del Presidente della
Repubblica 17-5-1988, n.175, in conseguenza della emanazione dei due
citati decreti ministeriali 28-1-1992 e 16-2-1993, il fabbricante sarà
tenuto a presentare alle autorità competenti la notifica o la
dichiarazione entro un anno dalla data di entrata in vigore del
decreto 23-12-1993.
Resta inteso che nel caso in cui una singola
sostanza elencata nella parte prima dell’allegato II, così come
modificato dal decreto ministeriale 20-5-1991, è contenuta in un
preparato incluso in una categoria della parte seconda, si applicano
le quantità indicate nella parte prima del citato allegato II.

3.
DEPOSITI DIVERSI ASSOGGETTATI AL DECRETO MINISTERIALE
20-5-1991
L’attuazione del decreto ministeriale 20-5-1991, comporta
inoltre l’estensione del concetto di attività a rischio di incidente
rilevante a depositi di sostanze e preparati pericolosi comunque
costituiti.
Quando in un qualsiasi luogo si vengono ad immagazzinare
sostanze (o categorie) elencate negli allegati al decreto ministeriale
in quantità superiori alle soglie prestabilite, il deposito, anche se
di tipo temporaneo, viene considerato attività a rischio di incidente
rilevante a tutti gli effetti e quindi soggetto agli obblighi previsti
dal decreto del Presidente della Repubblica 17-5-1988, n.175.

4.
SCADENZA NELLA PRESENTAZIONE DELLE NOTIFICHE O DELLE DICHIARAZIONI
Il
decreto ministeriale 20-5-1991 difformemente dal sistema adottato in
precedenza dal decreto del Presidente della Repubblica 17-5-1988,
n.175, ha sdoppiato in due fasi temporali gli adempimenti relativi
alla notifica o alla dichiarazione. Ciò premesso, gli obblighi di cui
agli artt. 4, 5 e 6 del decreto del Presidente della Repubblica
17-5-1988, n.175, si intenderanno regolarmente soddisfatti qualora le
aziende ricadenti nel campo di applicazione del decreto ministeriale
20-5-1991, abbiano formalmente presentato alle autorità competenti la
notifica o la dichiarazione completata dal rapporto o dello studio di
sicurezza, entro la data limite del 1o luglio 1994. E’ evidente che
decorso tale termine troveranno applicazione le disposizioni a carico
degli inadempienti previste dall’art.21 del decreto del Presidente
della Repubblica 17-5-1988, n.175, per omessa notifica o per omessa
dichiarazione.

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