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Apparecchi di sollevamento omologati sottoposti a modifiche

Circolare Ispesl 24 Maggio 1989 N. 33

(Dipartimento Centrale
Omologazione)
Apparecchi di sollevamento omologati sottoposti a
modifiche
In conformità a quanto prescritto dall’art. 16 del decreto
ministeriale 12-9-1959, ogni qualvolta risultino sostanzialmente
variate le caratteristiche dimensionali, strutturali, di servizio
dell’apparecchio di sollevamento, l’Utente dovrà presentare al
Dipartimento ISPESL competente per territorio nuova domanda di
omologazione corredata della documentazione tecnica necessaria. Nel
corso del nuovo intervento omologativo dovranno essere ripetute le
prove di carico in base all’art. 5 del decreto ministeriale
9-8-1960.
I risultati dell’esame, accertamenti e prove nonchè le
indicazioni delle nuove caratteristiche strutturali, dimensionali o di
servizio dovranno essere indicate su verbale mod. V.
O. o su un
certificato di omologazione aggiuntivo che entrerà a far parte
integrante del certificato originario.
Di seguito si indicano le
documentazioni necessarie e le procedure da adottare in taluni casi
ricorrenti:
1) nel caso di apparecchio omologato (di serie o singolo)
– di cui agli atti esiste la documentazione tecnica redatta secondo la
circolare del Ministero del Lavoro e Previdenza Sociale n. 77/1976
per
il quale viene richiesta nuova omologazione a seguito di sostituzioni
o modifiche di parti dello stesso, dovrà essere presentata
documentazione tecnica conformemente alla circolare del Ministero del
lavoro n. 77/1976 relativa agli elementi modificati o sostituiti,
nella quale sia dimostrata la compatibilità e/o l’abbinabilità con le
restanti strutture dell’apparecchio in riferimento anche alle
prescrizioni costruttive originarie. Previo accordi tra i Dipartimenti
interessati, in relazione ai carichi di lavoro, questo esame sarà
effettuato dallo stesso Dipartimento che ha effettuato in origine
l’esame. Questo Dipartimento invierà quindi al Dipartimento competente
per la seconda installazione l’esito positivo dell’esame della
modifica ed il riepilogo delle caratteristiche essenziali
dell’apparecchio per poter effettuare i riscontri dimensionali
all’atto del sopralluogo (ciascun servizio dovrà essere fatturato dal
Dipartimento che effettuerà il relativo servizio).
2) Per gli
apparecchi per i quali è stata effettuata la prima verifica da parte
dell’ENPI senza la documentazione prevista dalla circolare del
Ministero del lavoro n.77/1976 nel caso di modifica deve essere
presentata la documentazione completa dell’apparecchio, come previsto
dalla circolare stessa.
3) Nel caso di nuova configurazione
dell’apparecchio già prevista nel compendio delle caratteristiche
essenziali o nella documentazione per singolo esemplare redatta
secondo la circolare del Ministero del lavoro n. 77/1976 già approvata
agli atti, dovrà essere effettuato solo l’intervento
sull’apparecchio.
4) Nel caso di nuova configurazione compresa nel
compendio delle caratteristiche essenziali ma non coperta dalla
dichiarazione di conformità prodotta in occasione della richiesta
della prima omologazione, dovrà essere presentata nuova dichiarazione
di conformità relativa agli elementi che intervengono nella modifica
con riferimento anche al tipo di apparecchio a cui è abbinabile
l’accessorio.
In tutti i casi deve essere presentata una dichiarazione
del legale rappresentante della Ditta Utente attestante che
l’apparecchio non ha subito altre modifiche oltre quelle comunicate in
conformità all’art. 16 del decreto ministeriale 12-9-1959 e che
nell’uso e nella manutenzione dell’apparecchio sono state osservate le
istruzioni tecniche fornite dalla Ditta costruttrice o dalle norme di
buona tecnica.

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