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Generatori di vapore. Verifiche di esercizio su componenti dimensionat...

Generatori di vapore. Verifiche di esercizio su componenti dimensionati con valori di resistenza dei materiali associati a durata.

Circolare ISPESL 28 gennaio 2001 n. 16

Generatori di vapore.
Verifiche di esercizio su componenti dimensionati con valori di
resistenza dei materiali associati a durata.

Circolare ISPESL n. 16
del 28 gennaio 2001
Generatori di vapore – Verifiche di esercizio su
componenti dimensionati con valori di resistenza dei materiali
associati a durata.

Come è noto, il Comitato tecnico “Apparecchi a
pressione” dell’ISPESL, in previsione del fatto che gran parte dei
componenti dei generatori di vapore delle centrali termoelettriche
attualmente in esercizio in Italia ha raggiunto il limite temporale di
100 mila ore considerato in sede di progetto, ha messo allo studio una
procedura atta a valutare e garantire le condizioni di sicurezza per
un ulteriore esercizio dei generatori stessi sulla scorta delle
conoscenze, ormai consolidate, sul fenomeno dello scorrimento viscoso
e degli studi condotti i quali hanno consentito, in alcuni Paesi
industrializzati europei, di formulare regole direttive che permettono
la valutazione della vita residua dei componenti e la successiva
autorizzazione all’ulteriore esercizio.

Successivamente, sulla base
delle bozze di normative approvate dal citato Comitato tecnico
“Apparecchi a pressione”, veniva emanata la circolare n. 31 del 24
maggio 1989 con la quale veniva stabilita una particolare procedura
per l’esame delle richieste intese ad ottenere il benestare
all’ulteriore esercizio dei generatori di vapore aventi membrature per
le quali sono state superate 100.000 ore di esercizio in regime di
scorrimento viscoso. Nello stesso tempo veniva inoltrato ai Ministeri
dell’industria, del lavoro e della sanità, uno schema di decreto
interministeriale, necessario ai sensi della legge n. 597/1982.

Il
Ministero del lavoro ed il Ministero dell’industria, per parte loro,
con note rispettivamente n. 23193 del 16 febbraio 1989 e n. 161053 del
19 ottobre 1990 avanzavano richiesta di chiarimenti per un più
approfondito esame della materia, chiarimenti che venivano forniti
dall’Istituto con copiosa documentazione scientifica che costituiva il
necessario supporto sul corretto operato di questo Istituto medesimo
in ordine allo schema di decreto proposto.

Tanto premesso, si fa
ora presente che il Ministero del lavoro e della previdenza sociale –
Direzione generale dei rapporti di lavoro – Div. VII, con lettera del
22 gennaio 1991 n. 905 ha prospettato che “permangono tuttora
perplessità sulla opportunità di emanare una disposizione che consenta
agli utilizzatori di mantenere in esercizio apparecchiature
funzionanti a temperature elevate, e quindi di particolare
pericolosità, per le quali il fabbricante ne ha garantito l’esercizio
limitato nel tempo”.

In relazione a quanto sopra, questo Istituto,
nelle more della definizione dell’argomento in oggetto, non può
procedere alle operazioni di nuova omologazione di generatori o
recipienti a pressione per i quali sia stato superato il limite delle
100.000 ore di esercizio in presenza di scorrimento viscoso.

È
pertanto sospesa l’applicazione delle circolari n. 1820 del 18
febbraio 1988 (relativa ai recipienti a pressione) e n. 31 del 24
maggio 1989 (relativa ai generatori di vapore) fermo restando,
comunque, l’impegno dell’Istituto di addivenire quanto prima alla
definizione del problema in questione.

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