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D. Leg. 10-3-1996, n. 242, contenente modificazioni e integrazioni al ...

D. Leg. 10-3-1996, n. 242, contenente modificazioni e integrazioni al D. leg. 19-9-1994, n. 626, in materia di sicurezza e salute dei lavoratori sul luogo di lavoro.

Circolare Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale 27 giugno
1996 n. 89

D. Leg. 10-3-1996, n. 242, contenente modificazioni e
integrazioni al D. leg. 19-9-1994, n. 626, in materia di sicurezza e
salute dei lavoratori sul luogo di lavoro.

Direttive per
l’applicazione.PREMESSA.
Con riferimento ai numerosi quesiti pervenuti
in ordine alla applicazione del decreto in oggetto in relazione alle
modifiche apportate dal decreto legislativo n. 242/1996 vengono
diramate con la presente circolare le più urgenti indicazioni
operative al fine di agevolare un adempimento uniforme della nuova
disciplina.
1. Significato della locuzione “aziende industriali con
più di 200 addetti” esclusivamente ai fini della decorrenza degli
obblighi stabilita dall’art. 30, comma 3, del decreto legislativo n.
242/1996.
L’art. 30, comma 3, del decreto legislativo n. 242/1996 ha
stabilito che gli obblighi di cui all’art. 4, commi 1, 2, 4 e 11,
decorrono dal 1 gennaio 1997 per tutte le aziende in generale, e dal 1
luglio 1996 per le sole aziende elencate nell’art. 8, comma 5, lettere
a), b), c), d), e) ed f).
In particolare, per le aziende di cui alle
lettere e) ed f) il parametro della tipologia dell’azienda è stato
integrato con quello del requisito dimensionale, ossia con il
riferimento alla consistenza numerica degli addetti. Per cui,
diventano rilevanti ai fini dell’abbreviazione dei termini di
decorrenza, le “aziende industriali” nel caso in cui occupino più di
200 addetti (lettera e), e le “industrie estrattive” nel caso in cui
occupino più di 50 addetti (lettera f).
Al riguardo, con riferimento
ai quesiti pervenuti, sono necessari due chiarimenti.
Il primo,
relativo alle modalità di computo del numero degli addetti, quando
siano presenti nell’ambito dell’azienda, una o più unità produttive,
quali quelle definite dall’art. 2, lettera i). In tale ipotesi, il
parametro numerico deve essere riferito direttamente a ciascuna delle
unità produttive e non all’azienda nel suo complesso.
Di modo che, se
un’azienda industriale è costituita da due unità produttive, ciascuna
con meno di 200 addetti, la decorrenza dei termini, per entrambe le
unità produttive (e quindi per tutta l’azienda) è quella del 1 gennaio
1997. Analogamente, se le unità produttive hanno differente
consistenza numerica, avranno diverse decorrenze dei termini.
Il
secondo chiarimento è relativo al significato da attribuire alla
locuzione “aziende industriali”. Al riguardo, si ritiene che per
individuare quali tipi di aziende vadano ricondotte all’interno della
categoria “aziende industriali”, si debba fare riferimento alla natura
produttiva, piuttosto che ad indici o classificazioni formali in cui
l’azienda sia eventualmente inserita a fini statistici, assicurativi,
previdenziali, contrattuale o ad altri fini di vario genere. Pertanto,
dovendosi fare riferimento alla natura sostanziale dell’attività in
concreto svolta con l’aggettivo “industriali” si è voluto escludere le
aziende agricole e si è voluto fare riferimento esclusivo a tutte le
attività dirette alla produzione di beni materiali. Da ciò consegue
che tutte le aziende che svolgono attività diverse dalla produzione di
beni materiali, ossia dirette alla produzione di servizi (attività
amministrative, finanziarie, turistiche, di trasporto, di
distribuzione, commerciali, di spettacolo, di pulizia, di
manutenzione, ecc.), non rientrano nella categoria “aziende
industriali” e per esse trova applicazione la decorrenza del 1 gennaio
1997, a prescindere dalla consistenza degli addetti.
2. Decorrenza
dei termini per l’adempimento degli obblighi di prevenzione incendi,
evacuazione dei lavoratori e pronto soccorso, di cui agli articoli 12
e 15 del decreto legislativo n. 626/1994 come modificato dal decreto
legislativo n. 242/1996.
Gli articoli 12 e 15 del decreto legislativo
n. 626/1994, come modificato dal decreto legislativo n. 242/1996
stabiliscono vari obblighi in materia di prevenzione incendi,
evacuazione dei lavoratori e pronto soccorso. A tali obblighi il
datore di lavoro deve adempiere anche tenendo conto della specificità
dei rischi legati alle attività espletate, agli ambienti di lavoro e
alle modalità organizzative ed esecutive dei lavori. Per tale motivo,
sotto il profilo concettuale e metodologico, l’adempimento di tali
obblighi deve essere strettamente collegato alla valutazione dei
rischi in generale, di cui all’art. 4, comma 1, e, pertanto, anche la
decorrenza dei termini per l’adempimento di tali obblighi deve essere
quella stabilita per la valutazione dei rischi, ossia il 1 luglio 196
e il 1° gennaio 1997.

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