Architetto.info - Architetto.info | Architetto.info

(Dir. Gen. Protezione Civile e Servizi Antincendi) Deroga in via gener...

(Dir. Gen. Protezione Civile e Servizi Antincendi) Deroga in via generale all'art. 91 del decreto ministeriale 31 luglio 1934

Circolare Ministero Dell’interno 14 Gennaio 1975, N. 3

(Dir. Gen.
Protezione Civile e Servizi Antincendi)
Deroga in via generale
all’art. 91 del decreto ministeriale 31 luglio 1934
Sono pervenuti, da
parte di vari comandi provinciali dei vigili del fuoco, quesiti in
merito all’installazione di generatori di aria calda per il
riscaldamento di autorimesse, autofficine e autocarrozzerie, in deroga
all’art. 91 del decreto ministeriale 31-7-1934.
Al riguardo questo
Ministero, sentito il parere della commissione consultiva per le
sostanze esplosive ed infiammabili, ritiene di concedere, in via
generale, deroga all’art. 91 del citato decreto ministeriale, alle
seguenti condizioni.
1) UBICAZIONE
Il generatore di aria calda deve
essere installato in apposito locale separato, all’esterno degli
ambienti di utilizzazione ed in comunicazione con essi solo attraverso
le condotte dell’aria calda.
Dove si verifichino attraversamenti di
muri o solai di detto locale, su tali condotte devono essere
installate serrande tagliafuoco in corrispondenza di ciascuna faccia
per intercettare automaticamente il flusso dell’aria in caso di
incremento di 20°C della temperatura nella condotta.
2)
CARATTERISTICHE
Il locale ove è installato il generatore di aria calda
deve:
a) presentare le caratteristiche previste per il locale caldaia
ai punti 1.2, 1.3, 1.6 della circolare n. 73 del 29-7-1971, per i
generatori funzionanti con combustibili liquidi e ai punti 2.1, 2.2,
2.4, 3.1, 3.2, 3.3 della circolare n. 68 del 25-11-1969 per i
generatori funzionanti a gas di rete;
b) avere, di massima, l’accesso
direttamente da spazi a cielo libero oppure da intercapedine
superiormente grigliata a servizio esclusivo del locale.
Ove l’accesso
avvenga attraverso disimpegno, questo non deve avere comunicazione con
i locali destinati ad autorimessa, autofficina o autocarrozzeria e
deve presentare i requisiti previsti al punto 1.4 della circolare n.
73 del 29-7-1971 ed al punto 2.3 della circolare numero 68 del
25-11-1969 rispettivamente per impianti funzionanti ad olio
combustibile o gasolio e a gas di rete.
3) DIVIETO DI RICIRCOLO
D’ARIA
E’ fatto divieto di effettuare il ricircolo d’aria dalle
autorimesse, autofficine, autocarrozzerie e dai locali in
comunicazione con esse.
4) CONDOTTE D’ARIA
Le condotte di mandata
dell’aria calda devono:
a) essere costruite di materiale
incombustibile in tutti i loro elementi;
b) essere sostenute
saldamente da mensole o staffe in ferro;
c) essere zincate o avere
analoga protezione anticorrosiva, se in ferro o in acciaio;
d) avere
guarnizioni, fra i vari tronchi, di materiale incombustibile;
e)
avere, sui tronchi principali e sulle diramazioni, portelli
d’ispezione e di pulizia, opportunamente dimensionati e ubicati;
f)
avere, in corrispondenza di attraversamenti di muri, pareti divisorie
e solai, lo spazio attorno alle condotte stesse sigillato con corda di
amianto, lana minerale o altro materiale incombustibile, atto ad
impedire il passaggio delle fiamme e del fumo;
g) non attraversare
luoghi sicuri (coperti), locali che presentino pericoli di incendio o
di scoppio, spazi sottratti alla vista e contenenti materiali
combustibili. L’attraversamento può essere consentito a condizione che
le condotte siano racchiuse in strutture tagliafuoco della resistenza
al fuoco di 120 minuti primi e non presentino aperture di manutenzione
né di bocche di presa e d’immissione d’aria;
h) essere a perfetta
tenuta lungo tutto il loro percorso le guarnizioni e le connessioni
flessibili devono essere realizzate con materiale incombustibile;
i)
di massima non attraversare strutture tagliafuoco. Ove il passaggio
sia consentito, le condotte devono essere munite in entrambe le facce
della parete di serrande tagliafuoco a funzionamento automatico nel
caso di incremento della temperatura di 20°C nella
condotta.
L’impianto deve essere munito di dispositivo automatico che
consenta, in caso d’intervento della serranda tagliafuoco,
l’espulsione all’esterno dell’aria calda proveniente dal
generatore.
Inoltre, l’intervento delle serrande tagliafuoco, deve
determinare automaticamente lo spegnimento del bruciatore;
l) per
impianti di potenzialità superiore a 5.000 mc/h, limitatamente ai
montanti principali, essere racchiuse entro pareti tagliafuoco della
resistenza al fuoco di 120 minuti primi.
5) FILTRI DELL’ARIA
I filtri
dell’aria devono essere del tipo incombustibile oppure del tipo che
contribuisca moderatamente alla propagazione della fiamma ed alla
produzione di fumo.
L’olio minerale usato nei filtri come liquido
adesivo deve avere un punto di infiammabilità non inferiore a 180°C.
I
serbatoi di liquido adesivo in cui sono immersi i filtri di ricambio
devono essere ubicati all’esterno dell’edificio o in locale separato
realizzato con strutture resistenti al fuoco.
I filtri devono essere
mantenuti liberi da eccesso di polveri o di materiali combustibili e
devono essere puliti o cambiati quando la resistenza al flusso
dell’aria diventa doppia di quella di esercizio.
6) DISPOSITIVI DI
CONTROLLO
Ogni impianto deve essere dotato di un dispositivo di
comando a mano per l’arresto dei ventilatori in caso d’incendio,
situato in un punto facilmente accessibile.
7) DISPOSITIVI
COMPLEMENTARI E DI SICUREZZA. IMPIANTI ELETTRICI
Per tali dispositivi
ed impianti devono essere applicate le disposizioni di cui ai punti
11.1, 11.2, 11.3 della circolare n. 73 del 29-7-1971 per gli impianti
funzionanti ad olio combustibile o gasolio e le disposizioni di cui ai
titoli 5 e 7 della circolare n. 68 del 25-11-1969 per impianti
funzionanti a gas di rete.
8) DEPOSITO DI OLIO COMBUSTIBILE O DI
GASOLIO
Per quanto concerne i depositi di olio combustibile o di
gasolio devono essere applicate le disposizioni di cui al punto 12.1
della circolare n. 73 del 29-7-1971 per generatori funzionanti a
combustibile liquido.
9) IMPIANTO DI ADDUZIONE DEL GAS DI RETE
Per
l’impianto di adduzione del gas devono essere applicate le
disposizioni di cui al titolo 4 della circolare n. 68 del 25-11-1969
per generatori funzionanti a gas di rete.

Architetto.info