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Impianti di protezione attiva antincendi....

Impianti di protezione attiva antincendi.

Circolare Ministero dell’Interno 26 gennaio 1993 n. 24

Impianti di
protezione attiva antincendi.

Come è noto gli impianti di protezione
attiva antincendi nel loro complesso costituiscono una delle misure
fondamentali per il conseguimento delle finalità della prevenzione
incendi.
In particolare tali impianti sono annoverati fra gli
accorgimenti intesi a ridurre le conseguenze dell’incendio a mezzo
della sua rivelazione precoce e della estinzione rapida nella prima
fase del suo sviluppo.
In considerazione pertanto dell’importanza che
tali impianti rivestono, si ritiene necessario fornire le seguenti
indicazioni affinché in sede di esame dei progetti e di rilascio dei
certificati di prevenzione incendi, venga particolarmente curato
l’aspetto dell’impiantistica antincendio, anche in correlazione con le
disposizioni legislative concernenti la sicurezza degli impianti di
cui alla legge 5-3-1990, n.46 e D.P.R. 6-12-1991, n.447.
In tale
ottica si ravvisa l’opportunità che i Comandi Provinciali dei Vigili
del Fuoco acquisiscano – fra la documentazione allegata all’istanza di
approvazione preventiva dei progetti, per le attività soggette ai
controlli di prevenzione incendi – il progetto particolareggiato degli
impianti antincendio previsti dalle specifiche norme di sicurezza,
ovvero richiesti dai Comandi stessi in virtù dell’art.3 del D.P.R.
29-7-1982, n.577 per attività non normate.
Gli impianti in argomento
dovranno essere progettati nel rispetto delle specifiche norme di
sicurezza antincendi e secondo la regola dell’arte.
Nel richiamare che
questo Ministero per attività soggette a controllo ha già provveduto
ad emanare normative relative a tipi di impianto, a caratteristiche
generali e a prestazioni specifiche, si rende noto che sono in via di
recepimento con decreti ministeriali, le norme tecniche UNI-VV.F., i
cui estremi si riportano in allegato, e che nelle more del recepimento
stesso, definendo compiutamente caratteristiche e prestazioni di
impianti e componenti, rendono possibile considerare gli impianti
realizzati secondo dette norme rispondenti alla regola dell’arte.
Il
progetto dovrà essere redatto allegando una serie di elaborati tecnici
necessari per ottenere una completa visione degli impianti antincendio
che lo costituiscono quali:
– schema a blocchi dell’impianto con
rappresentazione delle parti principali;
– disegni planimetrici, in
scala opportuna, con la rappresentazione grafica degli impianti e del
tipo di installazione, con l’ubicazione delle attrezzature di
protezione attiva e dei comandi dell’impianto, con specifico
riferimento ai singoli ambienti da proteggere;
– relazione
tecnico-descrittiva sulla tipologia e consistenza degli impianti e
relative indicazioni sul calcolo analitico effettuato secondo le norme
di riferimento.
Gli elaborati grafici e la relazione tecnica dovranno
essere redatti facendo uso dei simboli grafici della terminologia
contenuta nel D.M. 30-11-1983 e debitamente firmata da professionisti
regolarmente abilitati nell’ambito delle specifiche competenze.
Ai
fini del rilascio del certificato di prevenzione incendi i Comandi
Provinciali, anche per quanto attiene gli impianti di protezione
attiva antincendi ed i relativi componenti, oltre agli accertamenti ed
alle valutazioni direttamente eseguite, potranno richiedere
certificazioni rilasciate da enti, laboratori o professionisti
autorizzati ed iscritti negli elenchi del Ministero dell’Interno ai
sensi dell’art.1, secondo comma della legge 7-12-1984, n.818; dovranno
inoltre acquisire la dichiarazione di conformità degli impianti
realizzati nel rispetto delle specifiche norme di sicurezza antincendi
e secondo la regola dell’arte. Tale dichiarazione dovrà essere
rilasciata dalla ditta installatrice secondo il modello allegato al
D.M. 20-2-1992.
Fermo restando quanto innanzi detto, per gli impianti
antincendi negli edifici di civile abitazione con altezza in gronda
superiore a m.24, soggetti ai controlli di prevenzione incendi ai
sensi del punto 94 del D.M. 16-2-1982, si richiama l’attenzione
sull’obbligatorietà del rispetto del disposto normativo del D.M.
16-5-1987, n.246 in correlazione con le disposizioni di cui all’art.14
della legge 5-3-1990, n.46.
Allegato
NORME UNI-VV.F. relative a
componenti di impianti:
UNI-VV.F. 9485 – Apparecchiature per
estinzione incendi – Idranti a colonna soprasuolo in ghisa.
UNI-VV.F.
9486 – Apparecchiature per estinzione incendi – Idranti sottosuolo in
ghisa.
UNI-VV.F. 9487 – Apparecchiature per estinzione incendi –
Tubazioni flessibili antincendio di DN 45 e 70 per pressioni di
esercizio fino a 1.2 MPa.
UNI-VV.F. 9488 – Apparecchiature per
estinzione incendi – Tubazioni semirigide DN 20 e 25 per naspi
antincendio.
UNI-VV.F. 9491 – Apparecchiature per estinzione incendi –
Impianti fissi di estinzione automatici a pioggia, erogatori
(sprinkler).
NORME UNI-VV.F. relative a impianti:
UNI-VV.F. 9489 –
Apparecchiature per estinzione incendi, impianti fissi di estinzione
automatici a pioggia (sprinkler).
UNI-VV.F. 9490 – Apparecchiature per
estinzione incendi – Alimentazioni idriche per impianti automatici
antincendio.
UNI-VV.F. 9494 – Evacuatori di fumo e calore:
caratteristiche, dimensionamento e prove.
UNI-VV.F. 9795 – Sistemi
fissi automatici di rivelazione e di segnalazione manuale di
incendio.

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