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Norme di sicurezza per installazine di motori a combustione interna accoppiati a macchina generatrice elettrica o a macchina operatrice

Circolare Ministero Dell’interno 31 Agosto 1978, N. 31 Mi.Sa

(Dir.
Gen. Prot. Civ. e Servizi Antincendi)
Norme di sicurezza per
installazine di motori a combustione interna accoppiati a macchina
generatrice elettrica o a macchina operatrice
Molte delle attività
soggette, ai sensi delle vigenti disposizioni, alle visite ed ai
controlli di prevenzione incendi da parte dei Comandi Provinciali dei
Vigili del fuoco, prevedono l’installazione di motori a combustione
interna accoppiati a macchina generatrice di energia elettrica o a
macchina operatrice per la produzione di energia sia come fonte
normale che di emergenza e sia per altri usi.
L’impiego di tali
complessi va diffondendosi ancor più con l’introduzione sul mercato,
in linea con la politica dell’economia del combustibile, di gruppi
elettrogeni con sistema di recupero dell’energia termica dissipata.
Al
fine di assicurare uniformità di indirizzi nell’applicazione dei
criteri di prevenzione incendi e come caso di estensione analogica,
con modifiche ed adattamento dei vigenti criteri di sicurezza
disciplinanti gli impianti termici per quanto concerne i locali ed
altre normative in ordine alle installazioni e i dispositivi di
sicurezza, questo Ministero ha predisposto una stesura delle norme di
sicurezza per l’installazione dei motori a combustione interna
accoppiati a macchina generatrice elettrica o a macchina
operatrice.
Si invitano pertanto i Comandi in indirizzo ad applicare,
nell’espletamento del servizio di prevenzione incendi, i predetti
criteri di sicurezza, allegati alla presente, sia per quanto attiene
gli impianti inseriti in attività soggette alle visite ed ai controlli
di prevenzione incendi (alberghi, ospedali, scuole, caserme,
supermercati, attività industriali, agricole, ecc.) che per gruppi
provvisti di recupero di energia termica dissipata che, essendo
assimilabili a centrali termiche di riscaldamento, sono di per se
stessi soggetti al rilascio del certificato di prevenzione incendi.
Si
pregano i signori Ispettori Regionali a far conoscere il proprio
parere e le eventuali osservazioni dopo aver sentito anche l’avviso
dei Comandi Provinciali stessi a seguito delle esperienze acquisite
nel corso dell’applicazione della normativa in argomento.
NORME DI
SICUREZZA PER INSTALLAZIONE DI MOTORI A COMBUSTIONE INTERNA ACCOPPIATI
A MACCHINA GENERATRICE ELETTRICA O A MACCHINA OPERATRICE.
1.
GENERALITA’
1.1. DEFINIZIONI
Ai fini delle presenti norme valgono le
seguenti definizioni:
_ Gruppo. E’ il complesso derivante
dall’accoppiamento di un motore a combustione interna o turbine a gas
con un generatore di energia elettrica o macchina operatrice.
_ Gruppo
elettrogeno. E’ il complesso formato da un generatore di energia
elettrica mosso da un motore a combustione interna o turbina a gas.
_
Gruppo elettrogeno con recupero di calore. Gruppo elettrogeno munito
di dispositivo per il recupero e l’utilizzazione dell’energia termica
dissipata.
_ Installazione mobile. Gruppo montato su carrello,
generalmente impiegato come riserva o integrazione dell’installazione
fissa.
_ Serbatoio incorporato. Serbatoio montato su motore.
_
Serbatoio di servizio. Serbatoi per il rifornimento di olio
combustibile o gasolio posto in apposito locale.
_ Serbatoio di
deposito. Serbatoio costituente il deposito per il contenimento di
liquidi infiammabili e combustibili.
_ Potenza del motore. La potenza
sviluppata e misurata in {W alle flangie di accoppiamento alle
condizioni normali di temperatura e pressione.
_ Resistenza al fuoco.
Attitudine di un elemento da costruzione (componente o struttura) a
conservare, durante un periodo determinato, la stabilità, la tenuta,
e/o l’isolamento termico richiesto.
_ Reazione al fuoco. Grado di
partecipazione del materiale combustibile ad un fuoco al quale è
sottoposto.
_ Filtro a prova di fumo. Disimpegno, aereato a mezzo di
canna di ventilazione della sezione non inferiore a 0,10 mq sfociante
al di sopra della copertura dell’edificio e munito di doppia porta
resistente al fuoco, o tenuto in sovrappressione a mezzo di impianto
di ventilazione meccanica.
_ Muro tagliafuoco. Muro avente
l’attitudine ad assicurare simultaneamente la stabilità al fuoco, la
tenuta al fuoco e l’isolamento termico.
_ Altezza degli edifici. E’
l’altezza massima misurata dal livello del pavimento dell’ultimo piano
al livello del piano esterno accessibile ai carri di soccorso dei
Vigili del fuoco.
_ Edifici di grande altezza o multipiani. Edifici di
altezza:
– superiore a 30 metri se destinati ad abitazione;

superiore a 24 metri per le altre destinazioni (al pubblico, alla
collettività ed in genere a pluralità di persone).
_ Regolatore di
pressione. Il regolatore di pressione è un dispositivo che mantiene la
pressione a valle tendenzialmente costante entro un campo prefissato
indipendentemente dalle variazioni della pressione a monte e/o della
portata di gas.
1.2. SCOPI
Le presenti norme hanno lo scopo di
indicare i criteri di sicurezza contro i rischi d’incendio e di
esplosione nelle installazioni fisse o mobili di motori a combustione
interna o turbina accoppiati a macchine generatrici di energia
elettrica o macchine operatrici.
1.3. CAMPO DI APPLICAZIONE
Le
presenti norme si applicano ad installazioni aventi potenza termica
complessivamente compresa tra 25 e 1.200 KW a servizio di attività
civili, industriali ed agricole. Le presenti norme non si applicano ad
installazioni inserite in processi di produzione industriale, ad
installazioni antincendio, e ad installazioni impiegate al movimento
di qualsiasi struttura. Non si applicano ai gruppi moto-pompa e
moto-compressori di liquidi infiammabili e combustibili o di gas
combustibili; per tali gruppi si applicano le vigenti norme in
materia.
1.4. COMBUSTIBILI DI ALIMENTAZIONE
I motori e le turbine
possono essere alimentati a gas di rete o metano, o G.P.L., o benzina,
o gasolio, o olio combustibile.
2. INSTALLAZIONI
2.1. UBICAZIONE
I
gruppi possono essere installati all’aperto o in locali chiusi isolati
o facenti parte di edifici.
Se installati in edifici possono essere
ubicati in locali ai piani fuori terra.
Per i gruppi alimentati a
gasolio, ad olio combustibile o a gas aventi densità rispetto all’aria
inferiore a 0,8 è consentita l’ubicazione al primo piano
interrato.
Per i gruppi alimentati a G.P.L. è consentita
l’installazione solo in locali siti al piano terra.
Entro il volume
degli edifici di grande altezza è fatto divieto di installare impianti
di potenza superiore a 50 KW ad eccezione di impianti alimentati a gas
di rete o metano purché questi siano installati sul terrazzo più
elevato dell’edificio.
Quando si tratta di edifici destinati, in tutto
o in parte, a cinema, teatro, sale di riunione, scuole, chiese,
ospedali e simili, è vietata l’installazione di impianti a gas o a
benzina in locali contigui o sottostanti ad ambienti destinati ad
affluenza di pubblico o raggruppamento di persone o passaggio di
gruppi di persone.
2.2. CARATTERISTICHE DEI LOCALI
2.2.1. Locale
compreso nel volume di un edificio Il locale deve avere le seguenti
caratteristiche:
a) ATTESTAZIONE
Almeno una parete o parte di essa
(non inferiore al 50%) deve essere attestata in spazio a cielo libero
(strade, cortili, giardini, intercapedini scoperte o superiormente
grigliate affacciantisi su spazio a cielo libero, terrapieni).
Ai fini
delle presenti norme può considerarsi spazio a cielo libero anche lo
spazio antistante a parete con aggetti aventi rapporto maggiore di 2
fra l’altezza d’impostazione dal piano di campagna e sporgenza.
Se lo
spazio a cielo libero è costituito da cortile chiuso sui lati, questo
deve avere le pareti prospicienti distanti fra loro almeno metri 3,50
e superficie in metri quadrati non inferiore a quella calcolata
moltiplicando l’altezza della parete più bassa, espressa in metri, per
3.
Se la parete è attestata su intercapedine, questa deve essere ad
esclusivo servizio del locale caldaia; deve avere larghezza minima non
inferiore a metri 0,60 e, al piano grigliato, sezione netta non
inferiore ad una volta e mezzo la superficie di aereazione del locale
stesso. Quando l’intercapedine immette su cortile, questo deve
presentare i requisiti fissati al comma precedente.
Se la parete è
attestata sul terrapieno, il dislivello fra la quota del piano di
campagna ed il soffitto del locale deve essere almeno di metri 0,60,
onde consentire la realizzazione di aperture di aereazione.
Dette
aperture dovranno immettere a cielo libero ed avere
altezza non
inferiore a cm 50
b) STRUTTURE
Le strutture orizzontali e verticali
devono avere una resistenza al fuoco di almeno 120 minuti primi.
c)
DIMENSIONI
L’altezza libera interna dal pavimento al soffitto non deve
essere inferiore a 2,50 metri.
La distanza, su almeno tre lati, tra le
pareti del locale ed il perimetro d’ingombro del gruppo non deve
essere inferiore a 0,60 metri.
d) ACCESSO E COMUNICAZIONI
L’accesso al
locale può avvenire:
– direttamente dall’esterno;
– tramite disimpegno
aereato dall’esterno con aperture di aereazione non inferiori a mq
0,30 o a mezzo di condotta di ventilazione sfociante ad un’altezza di
metri 10 al di sopra del livello del pavimento con l’estremità
distante non meno di metri 1,50 da finestre, porte o aperture
praticabili;
– da intercapedini regolamentari superiormente grigliate
a servizio esclusivo del locale stesso;
– attraverso filtro a prova di
fumo.
Per impianti di potenza inferiore a 50 KW installati in
fabbricati destinati a collettività, a pubblico spettacolo ed a
particolari destinazioni (ad esempio scuole, ospedali, caserme,
teatri, cinematografi, biblioteche, grandi magazzini, alberghi, ecc.)
l’accesso al locale deve realizzarsi direttamente da spazi a cielo
libero oppure da intercapedini regolamentari superiormente grigliate a
servizio esclusivo del locale stesso.
Il locale non deve avere
apertura di com…

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