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Disposizioni urgenti in materia di prevenzione dell'inquinamento atmosferico da benzene, nonchè di esercizio, manutenzione e controllo degli impianti termici.

D.L. 30 Novembre 1995, N. 508

Disposizioni urgenti in materia di
prevenzione dell’inquinamento atmosferico da benzene, nonchè di
esercizio, manutenzione e controllo degli impianti termici.
IL
PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
Visti gli articoli 77 e 87 della
Costituzione;
Considerato che la direttiva 94/12/CE e la decisione del
Consiglio dei Ministri dell’ambiente dell’Unione europea prevedono che
entro il 2000 sia fissato un limite più severo per il contenuto di
benzene nelle benzine;
Visto il decreto legislativo 19 settembre 1994,
n. 626, che stabilisce le norme per la salute e la sicurezza nel
lavoro, con particolare riferimento alla protezione dei lavoratori
dagli agenti cancerogeni, in virtù del quale l’ordinamento italiano si
_ adattato alla nuova normativa comunitaria sulla sicurezza del
lavoro;
Vista la legge 12 aprile 1995, n. 146, in applicazione del
protocollo delle Nazioni Unite per la riduzione delle emissioni di
composti organici volatili, e dell’impegno dell’Italia alla riduzione
di tali emissioni nella misura del 30 per cento entro il 2000 rispetto
al 1990;
Vista la direttiva 94/63/CE che stabilisce norme per il
controllo delle emissioni di composti organici volatili dai depositi
della benzina e dalla sua distribuzione dai terminali alle stazioni di
servizio;
Visto l’articolo 6 della direttiva 85/210/CEE relativa al
tenore di piombo nella benzina che consente agli Stati membri di
prendere le misure necessarie per evitare un aumento significativo
della quantita’ e qualita’ degli inquinanti di origine
veicolare;
Ritenuta la straordinaria necessita’ ed urgenza di limitare
l’inquinamento atmosferico da traffico autoveicolare e l’urgenza di
regolamentare il settore della distribuzione delle benzine, anche in
anticipo rispetto ai tempi fissati dalla direttiva europea, al fine di
ridurre l’esposizione dei lavoratori e l’immissione nell’ambiente dei
vapori delle benzine che contengono sostanze cancerogene;
Ritenuta,
altresi’, la straordinaria necessita’ ed urgenza di differenziare, in
relazione alle rispettive potenze, gli impianti termici, al fine di
consentire il controllo sull’esercizio e la manutenzione degli stessi
da parte di personale munito di certificato di qualita’ ed iscritto in
appositi albi nazionali;
Vista la deliberazione del Consiglio dei
Ministri, adottata nella riunione del 30 novembre 1995;
Sulla proposta
del Presidente del Consiglio dei Ministri e Ministro del tesoro e dei
Ministri dei lavori pubblici e dell’ambiente e dell’industria, del
commercio e dell’artigianato e del commercio con l’estero, di concerto
con il Ministro del lavoro e della previdenza sociale;
Emana il
seguente decreto-legge:
Art. 1.
1. I sindaci dei comuni con oltre
150.000 abitanti, ovvero con un numero di abitanti inferiore se è
installato un sistema di rilevamento della qualita’ dell’aria, per gli
effetti dell’articolo 7 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n.
285, allo scopo di prevenire le emissioni inquinanti, con particolare
riferimento al benzene e agli idrocarburi policiclici aromatici,
possono vietare come misura programmata, permanente o temporanea, la
circolazione nei centri abitati di tutte o di alcune categorie di
autoveicoli non conformi alle direttive 91/441/CEE, 91/542/CEE e
93/59/CE, fatti salvi gli autoveicoli che effettuano controlli almeno
semestrali secondo quanto previsto dalla direttiva 92/55/CE.
Art. 2.

1. A partire dal 1 luglio 1997, e fino al 30 giugno 1999, il tenore
massimo consentito di benzene nelle benzine è fissato nell’1.4 per
cento in volume.
2. A partire dal 1 luglio 1999 il tenore massimo
consentito di benzene nelle benzine è fissato nell’1 per cento in
volume.
3. Il controllo del tenore di benzene nelle benzine è
effettuato dai laboratori chimici delle dogane e delle imposte
indirette sui carburanti prodotti dalle raffinerie italiane e su
quelli importati. I laboratori provvederanno a classificare le due
tipologie di benzine di cui ai commi 1 e 2 utilizzando i metodi di cui
all’allegato al decreto del Ministro per il coordinamento delle
politiche comunitarie 28 maggio 1988, n. 214, con le modifiche di cui
al metodo UNICHIM n. 1135 (ed. maggio 1995).
4. L’immissione in
consumo di benzine non rispondenti a quanto stabilito nei commi 1 e 2,
è punita con la sanzione amministrativa da lire trenta milioni a lire
trecento milioni.
Art. 3.
1. Dalla data di entrata in vigore del
presente decreto si applicano, fatte salve le normative vigenti in
materia di emissioni dagli impianti industriali, le disposizioni
previste dalla direttiva 94/63/CE relative al controllo delle
emissioni di composti organici volatili negli impianti di deposito
delle benzine presso i terminali, nelle operazioni di caricamento e
scaricamento di cisterne mobili presso i terminali, nelle cisterne
mobili, nel caricamento degli impianti di deposito presso le stazioni
di servizio, secondo le modalita’ e il calendario fissati dalla stessa
direttiva.
2. A partire dal 1 marzo 1996, tutti gli impianti nuovi di
distribuzione di benzine dovranno essere dotati di dispositivi per il
recupero dei vapori di benzina.
3. Entro il 31 dicembre 199 le pompe
di distribuzione di benzine presso le stazioni di servizio
preesistenti, situate in comuni con oltre 150.000 abitanti e con una
movimentazione superiore a 500 metri cubi/anno, o in ambienti
confinati, dovranno essere attrezzate con dispositivi per il recupero
dei vapori di benzina.
4. Entro il 31 dicembre 1998 le pompe di
distribuzione di benzine presso le stazioni di servizio preesistenti,
con un volume di movimentazione superiore a 1000 m cubi/anno, dovranno
essere attrezzate con dispositivi per il recupero dei vapori di
benzina.
5. Entro il 31 dicembre 1999 l’intera rete preesistente di
distribuzione delle benzine dovra’ essere attrezzata con dispositivi
per il recupero dei vapori di benzina.
6. Entro il 30 dicembre 1995 il
Ministero dell’ambiente, di concerto con i Ministeri dell’industria,
del commercio e dell’artigianato, del lavoro e della previdenza
sociale, dell’interno, della sanita’, dei trasporti e della
navigazione e delle finanze, stabilisce i requisiti tecnici dei
dispositivi per il recupero dei vapori di benzina nelle pompe di
distribuzione dei carburanti e dei dispositivi da adottare sulle auto
nuove.
7. Ferme restando le disposizioni penali di cui al decreto
legislativo 19 settembre 1994, n. 626, la violazione delle
disposizioni di cui ai commi 1, 2, 3, 4 e 5, è punita con la sanzione
amministrativa da lire trenta milioni a lire trecento milioni. In caso
di recidiva sono sospese le autorizzazioni ai depositi ed
all’esercizio delle attivita’ di distribuzione dei carburanti.
Art. 4.

1. Le disposizioni di cui all’articolo 11, comma 3, del decreto del
Presidente della Repubblica 26 agosto 1993, n. 412, si applicano
esclusivamente agli impianti termici di potenza nominale superiore a
600 kW, a decorrere dal 1 ottobre 1995, ed a quelli superiori a 350
kW, a decorrere dal 1 giugno 1996.
Art. 5.
1. Il presente decreto
entra in vigore il giorno stesso della sua pubblicazione nella
Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana e sara’ presentato alle
Camere per la conversione in legge.

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