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Modificazioni all'autorizzazione alle Unità Sanitarie Locali ad esercitare alcune attivita' omologative di primo o nuovo impianto, in nome e per conto dell'istituto superiore per la prevenzione e la sicurezza del lavoro

Decreto Interministeriale 4 Febbraio 1984

Modificazioni
all’autorizzazione alle Unità Sanitarie Locali ad esercitare alcune
attivita’ omologative di primo o nuovo impianto, in nome e per conto
dell’istituto superiore per la prevenzione e la sicurezza del
lavoro
Art. 1.
A partire dal 16 febbraio 1984 l’ISPESL esercita le
seguenti attività omologative secondo la normativa a fianco delle
stesse indicata:
– esame progetto, per gli ascensori e montacarichi
installati in edifici privati o pubblici a scopi ed usi privati, anche
se accessibili al pubblico, ai fini del rilascio della licenza
d’impianto (art. 2, secondo comma, della legge n. 1415 del 1942) e
collaudo dell’impianto per il rilascio della licenza di esercizio
(art. 2, terzo comma, della legge n. 1415 del 1942);
– esame progetto
per i generatori di calore per impianti di riscaldamento ad acqua
calda sottopressione con temperatura non superiore a quella di
ebollizione a pressione atmosferica, ai fini della rispondenza alle
norme del decreto ministeriale 1-12-1975 ed accertamento della
conformità dell’impianto al progetto approvato (art. 22, primo e
secondo comma, decreto ministeriale 1-12-1975).
Art. 2.
Restano di
competenza delle USL:
– le ispezioni successive per l’accertamento di
conservazione dell’impianto ed il suo normale funzionamento per gli
ascensori e montacarichi installati in edifici pubblici o privati a
scopi ed usi privati, anche se accessibili al pubblico (art. 3 della
legge n. 1415 del 1942);
– le verifiche periodiche dello stato
d’efficienza dei dispositivi di sicurezza, protezione e controllo dei
generatori di calore per impianti di riscaldamento ad acqua calda
sotto pressione con temperatura non superiore a quella di ebollizione
a pressione atmosferica (art. 22, terzo comma, del decreto
ministeriale 1-12-1975).
L’ISPESL, per le operazioni di cui sopra,
invia alle USL competenti per territorio l’opportuna documentazione,
contenente le caratteristiche degli impianti e gli esiti degli
accertamenti eseguiti in base all’art. 1 del presente decreto.
Restano
di competenza dell’ISPESL le ispezioni straordinarie di cui al quarto
comma dell’art. 3 della legge 24-10-1942, n. 1415.

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