Architetto.info - Architetto.info | Architetto.info

Approvazione della regola tecnica di prevenzione incendi per la proget...

Approvazione della regola tecnica di prevenzione incendi per la progettazione, la costruzione, l'installazione e l'esercizio dei depositi di g.p.l. in serbatoi fissi di capacità complessiva superiore a 5 e/o in recipienti mobili di capacità complessiva superiore a 5.000 kg

Decreto Ministeriale 13 ottobre 1994

Approvazione della regola
tecnica di prevenzione incendi per la progettazione, la costruzione,
l’installazione e l’esercizio dei depositi di g.p.l. in serbatoi fissi
di capacità complessiva superiore a 5 e/o in recipienti mobili di
capacità complessiva superiore a 5.000 kg

IL MINISTRO DELL’INTERNO

di concerto con
IL MINISTRO DELL’INDUSTRIA, DEL COMMERCIO E
DELL’ARTIGIANATO
Visto l’art. 1 della legge 13 maggio 1961, n. 469;

Visto l’art. 2 della legge 26 luglio 1965, n. 966;
Visto l’art. 2
della legge 18 luglio 1980, n. 406;
Visto il decreto del Presidente
della Repubblica 27 aprile 1955, n. 547;
Visto il decreto del
Presidente della Repubblica 29 luglio 1982, n. 577;
Visto il decreto
ministeriale 31 marzo 1984: “Norme di sicurezza per la progettazione,
la costruzione, l’installazione e l’esercizio dei depositi di gas di
petrolio liquefatto con capacità complessiva non superiore a 5 “;

Rilevata la necessità di emanare disposizioni di sicurezza antincendi
per la progettazione, la costruzione, l’installazione e l’esercizio
dei depositi di g.p.l. in serbatoi fissi di capacità complessiva
superiore a 5 e/o in recipienti mobili di capacità complessiva
superiore a 5.000 kg;
Vista la regola tecnica elaborata dal Comitato
centrale tecnico scientifico per la prevenzione incendi di cui
all’art. 10 del decreto del Presidente della Repubblica 29 luglio
1982, n. 577;
Visto l’art. 11 del citato decreto del Presidente della
Repubblica 29 luglio 1982, n. 577;
Espletata la procedura di
informazione prevista dalla legge 21 giugno 1986, n. 317;
Decreta:

E’ approvata la regola tecnica di prevenzione incendi per la
progettazione, la costruzione, l’installazione e l’esercizio dei
depositi di g.p.l. in serbatoi fissi di capacità complessiva superiore
a 5 e/o in recipienti mobili di capacità complessiva superiore a 5.000
kg, allegata al presente decreto. Sono abrogate le parti prima e
quarta dell’allegato 1 alla circolare del Ministero dell’interno S.A.
n. 74 del 20 settembre 1956, per quello che attiene ai depositi con
serbatoio fisso, e la circolare del Ministero dell’interno S.A. n. 64
del 23 giugno 1973.
Allegato
Regola tecnica di prevenzione incendi
per la progettazione, la costruzione,
l’installazione e l’esercizio
dei depositi di g.p.l. in serbatoi fissi di capacità
complessiva
superiore a 5 e/o in recipienti mobili di capacità
complessiva
superiore a 5.000 kg
Titolo I
CAMPO DI APPLICAZIONE
1.1. Le
presenti disposizioni stabiliscono i criteri di sicurezza antincendi
per la progettazione, la costruzione, l’installazione e l’esercizio di
nuovi depositi di g.p.l. per tutti gli usi aventi capacità come in
oggetto.
Per quanto riguarda i depositi e gli impianti soggetti a
notifica ai sensi dell’art. 4 del D.P.R. 17 maggio 1988, n. 175 e
successive modifiche ed integrazioni e quelli soggetti a dichiarazione
(art. 6, D.P.R. n. 175/1988) allorchè le quantità di ogni singola
sostanza risultino superiori alle soglie indicate nell’art. 6, comma
2, del D.P.C.M. 31 marzo 1989, le presenti disposizioni costituiscono
un orientamento progettuale da verificare sulla base delle previste
analisi di rischio.
Le modalità per l’adeguamento dei depositi
esistenti sono stabilite al titolo XV.
1.2. Non rientrano nel campo
di applicazione del presente decreto:
a) i depositi refrigerati e
criogenici;
b) i depositi in caverna;
c) gli impianti di
distribuzione stradale già regolamentati con D.P.R. n. 208 del 12
gennaio 1971 (G.U. n. 109 del 3 maggio 1971) e successive
modificazioni.
1.3. Sono soggetti alle presenti disposizioni gli
impianti indicati al precedente punto 1.1 in cui siano utilizzate una
o più delle seguenti miscele commerciali, definite dalla 13ª Serie di
norme integrative del 28 febbraio 1960 al Regolamento approvato con
D.M. 22 luglio 1930:
Miscela A (Butano commerciale): tensione di
vapore a 70 °C non superiore a 10,79 bar e densità a 50 °C non
inferiore a 0,525;
Miscela A0: tensione di vapore a 70 °C non
superiore a 15,69 bar e densità a 50 °C non inferiore a 0,495;

Miscela A1: tensione di vapore a 70 °C non superiore a 20,6 bar e
densità a 50 °C non inferiore a 0,485;
Miscela B: tensione di vapore
a 70 °C non superiore a 25,5 bar e densità a 50 °C non inferiore a
0,450;
Miscela C (Propano commerciale): tensione di vapore a 70 °C
non superiore a 30,4 bar e densità a 50 °C non inferiore a 0,440.

Titolo II
TERMINI, DEFINIZIONI E TOLLERANZE DIMENSIONALI
2.1. Per i
termini, le definizioni e le tolleranze dimensionali si rimanda a
quanto emanato con D.M. 31 novembre 1983 (G.U. n. 339 del 12 dicembre
1983). Inoltre, ai fini del presente decreto, si definisce:

Apparecchiatura di imbottigliamento: bilancia singola o multipla o
altro sistema equivalente utilizzato per il riempimento dei recipienti
mobili;
Barriera d’acqua: sistema di protezione attiva antincendio
realizzato mediante tubi provvisti di ugelli spruzzatori rivolti verso
l’alto o verso il basso allo scopo di diluire le perdite di g.p.l.
portando la miscela aria/gas al di fuori del campo di infiammabilità e
delimitare gli effetti dell’irraggiamento in caso di incendio;

Bonifica di serbatoio o recipiente: rimozione degli idrocarburi
contenuti nel serbatoio o recipiente, in modo che l’atmosfera residua
sia al di sotto del 20% del limite inferiore di espositività;

Capacità complessiva di un deposito espressa in massa: quantità
massima di g.p.l., espressa in kg, che può essere detenuta nel
deposito sulla base di apposita autorizzazione (in serbatoi fissi e/o
in recipienti mobili);
Capacità di riempimento di un recipiente
mobile: quantità massima di g.p.l., espressa in kg, che è consentito
immettere nel recipiente;
Capacità di riempimento di un serbatoio
fisso espressa in massa: quantità massima di g.p.l., espressa in kg,
che è consentito immettere nel serbatoio (vedasi tabella n. 1);

Capacità di un serbatoio o di un recipiente: volume geometrico
interno del serbatoio o del recipiente;
Custodia: servizio svolto
all’interno dell’impianto da persona formalmente incaricata,
prevalentemente presente nell’impianto stesso;
Deposito: complesso
costituito da uno o più serbatoi fissi e/o recipienti mobili, che può
comprendere altri elementi, indicati nell’art. 4.1.1;
Deposito
separato di recipienti mobili: deposito ad uso commerciale, distinto
rispetto allo stabilimento di imbottigliamento, in cui vengano
immagazzinati provvisoriamente recipienti mobili pieni destinati alla
vendita nonchè recipienti mobili vuoti;
Dispositivo di travaso:
apparecchio fisso per il caricamento e lo scaricamento di ferro
cisterne, autocisterne o navi cisterne;
G.p.l. (gas di petrolio
liquefatto): gas liquefattibile a temperatura ambiente, avente
tensione di vapore massima di 18 bar a 50 °C e densità non inferiore a
440 kg/ a 50 °C, costituito prevalentemente da idrocarburi paraffinici
e oleofinici a tre o quattro atomi di carbonio;
Muro di schermo: muro
in cemento armato dello spessore non inferiore a 15 cm avente
dimensioni tali (lunghezza ed altezza) da intercettare tutte le rette
che, partendo dal perimetro di un elemento pericoloso, raggiungano un
altro elemento pericolo del quale è richiesta la protezione;
Pinza di
imbottigliamento: dispositivo, montato alla estremità di una
manichetta flessibile e che si aggancia al rubinetto di un recipiente
mobile, che è destinato al riempimento del recipiente mobile stesso;

Punto di riempimento: attacco, posto su serbatoio fisso o collegato a
questo mediante apposita tubazione, a cui viene connessa estremità
della manichetta flessibile in dotazione alle autocisterne provvista
di pompa di scarico;
Punto di travaso: punto di attacco all’impianto
fisso dei bracci metallici o manichette flessibili che servono al
carico di serbatoi mobili con prelievo da serbatoi fissi, allo scarico
di serbatoi mobili in serbatoi fissi, o ad ambedue le operazioni;

Recipiente mobile: recipiente metallico a pressione di capacità
geometrica non superiore a 1.000 l destinato al contenimento,
trasporto e utilizzazione di g.p.l. liquido;
Serbatoio container:
recipiente metallico a pressione, di capacità superiore a 1.000 l,
montato entro apposita gabbia di protezione, destinato al
contenimento, trasporto ed utilizzazione di g.p.l. liquido. Ai fini
del presente decreto esso è assimilato a serbatoio mobile per la fase
del trasporto ed a serbatoio fisso per la fase dell’utilizzazione;

Serbatoio fisso: recipiente metallico a pressione destinato al
contenimento ed utilizzazione di g.p.l. liquido, stabilmente
installato sul terreno e stabilmente collegato ad impianti;
Serbatoio
mobile: recipiente metallico a pressione di capacità superiore a 1.000
l destinato al contenimento e al trasporto di g.p.l. liquido, montato
stabilmente su autocarro, carro ferroviario o nave;
Sorveglianza:
servizio di controllo svolto da personale dipendente, istituti od enti
autorizzati attraverso ispezioni periodiche all’impianto ed integrato
da presidi automatici di allertamento;
Valvola comandata a distanza:
valvola il cui azionamento può avvenire anche da un punto
predeterminato distante dalla posizione della valvola;
Zona di
rispetto: zona determinata all’interno del deposito dalle distanze
indicate nel successivo punto 4.4.1 (vd. tav. esplicativa 2 B). In
verticale, la zona di rispetto si estende per un metro al di sopra dei
punti pericolosi, raccordandosi con i limiti della zona in proiezione
(vd. tav. 2A). Entro la zona di rispetto non devono trovarsi fonti di
accensione, edifici di servizio del deposito (quali uffici,
laboratori, officine, magazzini, servizi igienici), edifici civili in
genere, aperture di installazioni interrate, prese d’aria, strade
aperte al traffico, proiezioni di linee elettriche aeree.
2.2. Al
fine della classificazione del deposito, in caso di depositi misti in

[Continua nel file zip allegato]

Architetto.info