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Criteri di analisi e valutazione dei rapporti di sicurezza relativi ai depositi di gas di petrolio liquefatto ai sensi dell'art. 12 del D.P.R. 17-5-1988, n. 175.

Decreto Ministeriale 14 aprile 1994

Criteri di analisi e valutazione
dei rapporti di sicurezza relativi ai depositi di gas di petrolio
liquefatto ai sensi dell’art. 12 del D.P.R. 17-5-1988, n. 175.

Articolo unico –
1. Il documento, allegato al presente decreto, e
facente parte integrante di esso, denominato “Criteri di analisi e
valutazione dei rapporti di sicurezza relativi ai depositi di G.P.L.”
costituisce la linea guida base per l’attività istruttoria di cui
all’art. 18 del decreto del Presidente della Repubblica 17 maggio
1988, n. 175, limitatamente al campo di applicazione definito al punto
1.2 dello stesso documento.
2. Ulteriore analisi ed approfondimenti
potranno essere effettuati, ove ritenuti necessari, nel corso
dell’attività istruttoria sugli impianti industriali di che
trattasi.
Allegato (1)

(1) Allegato così sostituito dall’allegato al
D.M. 15-5-1996.
Capitolo 1
1.1. Scopo
Le presenti disposizioni,
emanate in applicazione dell’art. 12 del decreto del Presidente della
Repubblica n. 175/1988, stabiliscono i criteri e le metodologie per le
analisi e le valutazioni del contenuto dei Rapporti di Sicurezza
relativi ai depositi di GPL soggetti a “notifica” ai sensi dell’art. 4
del decreto del Presidente della Repubblica n. 175/1988, e
costituiscono integrazione dell’Allegato I e sostituzione
dell’Allegato II al decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri
31-3-1989.
I risultati delle suddette analisi forniranno peraltro gli
elementi di riferimento per la Pubblica Amministrazione per la
valutazione della sicurezza di tali impianti, nonchè elementi utili ai
fini della successiva fase di valutazione della loro compatibilità con
il territorio.
1.2. Campo di applicazione
Le presenti disposizioni si
applicano ai depositi di GPL, sia nuovi che esistenti, di cui all’art.
1, comma 2.a).2 del decreto del Presidente della Repubblica n.
175/1988 (depositi separati).
Per depositi connessi ad altri impianti,
di cui all’art. 1, comma 2.a).1 del citato decreto del Presidente
della Repubblica n. 175/1988, nonchè per depositi separati contenenti
altre sostanze pericolose in quantitativi superiori a quelli indicati
all’art. 4, primo comma del decreto del Presidente del Consiglio dei
Ministri 31-3-1989, devono essere analizzati e valutati anche gli
eventuali ulteriori rischi derivanti dalla presenza delle altre
attività e/o sostanze sopracitate.
Sono soggetti alle presenti
disposizioni i depositi di GPL in cui siano utilizzate una o più
miscele commerciali, composte essenzialmente da propano e butano o
altri prodotti assimilabili quali isobutano, isobutilene, butilene,
propilene.
Le miscele commerciali, così come definite nel Regolamento
approvato con decreto ministeriale 22-7-1930 e successive serie di
N.I., sono denominate Miscela A, Miscela A0, Miscela A1, Miscela B,
Miscela C.
Non rientrano nel campo di applicazione delle presenti
disposizioni:
a) i depositi di GPL criogenici e refrigerati; b) i
depositi di GPL in caverna.
– omissis –

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