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Riconoscimento dell'efficacia di un nuovo sistema di sicurezza contro i contatti indiretti, per le insegne luminose, realizzato mediante separazione elettrica di sicurezza dei circuiti.

Decreto Ministeriale 17 Marzo 1980

Riconoscimento dell’efficacia di
un nuovo sistema di sicurezza contro i contatti indiretti, per le
insegne luminose, realizzato mediante separazione elettrica di
sicurezza dei circuiti.
Articolo unico
1. E’ riconosciuta l’efficacia
del sistema di sicurezza per le insegne pubblicitarie luminose
alimentate in bassa tensione con una tensione alternata superiore a 25
Volta verso terra – comprese quelle situate nell’ambito aziendale –
rispondente alle prescrizioni tecniche di cui all’allegato A, in luogo
di quanto previsto dall’art. 271 del decreto Presidente della
Repubblica del 27-4-1955, n. 547.
Allegato A PRESCRIZIONI TECNICHE
CONCERNENTI LE INSEGNE LUMINOSE ALIMENTATE A BASSA TENSIONE
1. Le
prescrizioni seguenti si applicano alle insegne luminose alimentate in
bassa tensione con una tensione alternata superiore a 25 Volta verso
terra.
1.1. La protezione per separazione è un insieme organico ed
affidabile di precauzioni e condizioni essenzialmente consistenti
nell’alimentare gli apparecchi di cui al punto 1 con uno speciale
trasformatore di isolamento tramite una linea elettrica separata.
1.2.
In particolare l’impianto deve soddisfare alle condizioni
seguenti:
1.2.1. Il trasformatore di isolamento deve essere costruito
in conformità a quanto prescritto dalle norme di buona tecnica di cui
alla legge 1-3-1968, n. 186.
In mancanza di specifiche norme di buona
tecnica relative ai trasformatori di isolamento si osservano le
disposizioni di cui al decreto ministeriale 20-11-1968 sugli utensili
portatili, in quanto applicabili.
1.2.2. Il tratto di linea elettrica
compreso tra i morsetti secondari del trasformatore e l’insegna
luminosa deve avere una estensione massima non superiore ai metri 100
e i conduttori relativi devono essere inseriti in proprie
canalizzazioni distinte da quelle di altri circuiti elettrici.
La
suddetta linea deve avere una resistenza di Isolamento non inferiore a
1000 OHM/Volt e non deve avere alcun punto comune con altri circuiti
nè alcun punto collegato intenzionalmente a terra.
1.2.3. Le masse
metalliche dell’impianto interessato devono essere interconnesse
tramite un conduttore di protezione che ne assicuri
l’equipotenzialità; tale conduttore deve essere adeguatamente isolato
e non collegato a terra.
1.2.4. Immediatamente a valle dei morsetti
secondari del trasformatore di isolamento deve essere collocata una
protezione onnipolare di massima corrente in grado di intervenire, in
caso di doppio guasto a massa di fasi diverse, in un tempo non
superiore a quello indicato nella tabella contenuta nell’allegato al
presente decreto.
1.2.5. Il trasformatore di isolamento deve
alimentare una sola insegna luminosa.
2.1. L’impianto di cui alle
presenti prescrizioni deve essere controllato a cura
dell’installatore, prima della messa in servizio, secondo criteri
stabiliti dalle norme di buona tecnica e verificato ogni due anni, ai
sensi dell’art. 328 del decreto del Presidente della Repubblica
27-4-1955, n. 547. Il controllo iniziale e le verifiche periodiche
devono essere annotate in uno speciale libretto concernente l’impianto
e conservato dal proprietario.
3.1. I trasformatori di isolamento di
serie e non di serie, debbono essere muniti di marchio di conformità,
ovvero di attestato di conformità ovvero di dichiarazione di
conformità di ottemperanza dell’art. 7 della legge 18-10-1977, n.
791.
3.2. Sull’involucro dei trasformatori di isolamento deve essere
riportato in maniera indelebile e facilmente visibile:
a) la
denominazione TRASFORMATORI DI ISOLAMENTO;
b) il simbolo consistente
in un quadrato entro altro di lato doppio avente lunghezza non
inferiore a mm 5;
c) il marchio di fabbrica o il nome del
costruttore;
d) la denominazione PRIMARIO E SECONDARIO apposta in
corrispondenza dei morsetti relativi.
4. Caratteristiche elettriche e
modifiche periodiche della linea alimentata dal trasformatore di
isolamento.
4.1. La protezione onnipolare di massima corrente,
inserita immediatamente a valle dei morsetti del circuito secondario,
può essere anche incorporato nello stesso trasformatore e deve essere
tale da intervenire in un tempo non superiore a quello indicato nella
tabella seguente, quando a causa di un doppio guasto a massa, la
tensione di contatto che appare sulle masse metalliche è superiore a
quella indicata, nella tabella stessa:
Tensione Tempo massimo di
sopportabilità
(Volta) (secondo)
50 5
75 1
90 0,5
110 0,2
150 0,1
230
0,05
280 0,03
4.2. Le canalizzazioni entro le quali vengono posti i
conduttori devono essere in materiale isolante; in alternativa qualora
le canalizzazioni fossero realizzate con un materiale conduttore, si
devono impiegare dei cavi dotati di guaina di rivestimento in
materiale isolante e privi di schermature metalliche.
Le scatole di
derivazione eventualmente presenti sulla linea devono essere di
materiale isolante.
4.3. Il controllo iniziale a cura
dell’installatore e le verifiche periodiche devono accertare che
l’impianto sia realizzato e mantenuto in modo rispondente alle
caratteristiche tecniche specificate nei precedenti articoli e in
particolare che:
i conduttori, esaminati visivamente, siano integri e
non abbiano in alcuna parte l’isolamento deteriorato per usura
meccanica e termica;
la resistenza di isolamento misurata con un
misuratore di isolamento avente una tensione di prova pari a 500 Volta
non sia inferiore a 1000 OHM/Volt e comunque mai inferiore a 250.000
OHM.
La misura deve essere effettuata tra i morsetti secondari del
trasformatore posti in corto circuito e la massa o il conduttore
equipotenziale che collega le masse metalliche.

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