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Disposizioni in ordine agli impianti di condizionamento o Ventilazione di cui alla legge 11 novembre 1975, n. 584, concernente il divieto di fumare in determinati locali e su mezzi di trasporto pubblico

Decreto Ministeriale 18 Maggio 1976

Disposizioni in ordine agli
impianti di condizionamento o
Ventilazione di cui alla legge 11
novembre 1975, n. 584, concernente il divieto di fumare in determinati
locali e su mezzi di trasporto pubblico
Art. 1.
1. Gli impianti di
condizionamento dell’aria o di ventilazione di cui debbono essere
dotati i locali indicati all’art. 1, lettera b), della legge
11-11-1975, n. 584, ai fini dell’esenzione dalla osservanza del
divieto di fumare debbono avere i requisiti di cui ai successivi
articoli.
Art. 2.
1. Gli impianti di condizionamento dell’aria devono
essere tali da garantire una immissione di aria esterna non inferiore
a mc 20 per persona e per ora.
2. Il numero delle persone deve essere
computato in base al numero massimo di frequentatori ammesso nel
locale ai fini del rilascio dell’autorizzazione da parte delle
autorità preposte a norma del testo unico delle leggi di pubblica
sicurezza approvato con regio decreto 18-6-1931, n. 773, e relativo
regolamento di esecuzione approvato con regio decreto 6-5-1940, n.
635.
3. La velocità dell’aria nelle zone occupate dal pubblico, dal
pavimento fino all’altezza di m 2,00, non deve superare m 0,15 al
secondo. Tuttavia nelle vicinanze delle bocchette di estrazione ed
eventualmente di quelle di mandata, nel caso che si trovino nella zona
occupata dalle persone, possono essere tollerate velocità maggiori
fino a m 0,70 al secondo purchè l’ubicazione e la forma delle
bocchette siano tali da non arrecare disturbo alle persone.
4. La
temperatura e l’umidità relativa debbono essere mantenute entro i
seguenti limiti:
a) nei periodi nei quali non è necessaria la
refrigerazione dell’aria la temperatura interna deve essere mantenuta
tra i 18°C e 20°C; l’umidità relativa deve essere compresa tra il 40
ed il 60 per cento;
b) nei periodi nei quali è necessaria la
refrigerazione dell’aria la differenza di temperatura dell’aria tra
l’esterno e l’interno non deve superare il valore di 7°C, mentre
l’umidità relativa deve essere compresa tra il 40 e il 50 per
cento.
Art. 3.
1. Gli impianti di ventilazione debbono assicurare
l’immissione di sola aria esterna con lo stesso limite di velocità
fissato per gli impianti di condizionamento ed una portata non
inferiore a mc 32 per persona e per ora.
2. All’interno dei locali la
temperatura dell’aria non deve essere inferiore a 20°C e l’umidità
relativa non deve essere inferiore al 30 per cento.
3. Non è permesso
riscaldare l’aria immessa senza la necessaria umidificazione, nè è
permesso raffreddarla senza la necessaria deumidificazione.
Art. 4.
1.
Gli impianti di condizionamento dell’aria o di ventilazione debbono
essere forniti di dispositivi automatici per il controllo della
temperatura e dell’umidità relativa, tarati in base ai limiti fissati
nel presente decreto.
2. Tali dispositivi debbono essere installati in
almeno due punti del locale fissati dalla commissione di vigilanza
tecnica di cui al regolamento per l’esecuzione del testo unico, delle
leggi di pubblica sicurezza 18-6-1931, n. 773, approvato con regio
decreto 6-5-1940, n. 635.
3. Nella prima applicazione del presente
decreto e comunque non oltre sei mesi dalla sua entrata in vigore, a
richiesta del gestore, i punti del locale nei quali debbono essere
installati i dispositivi di cui al primo comma possono essere fissati
dall’autorità comunale competente al rilascio dell’autorizzazione per
l’esenzione di cui all’art. 1.
4. Resta fermo in tal caso l’obbligo
del gestore alla loro risistemazione qualora i punti così fissati
vengano giudicati non idonei dalla commissione di vigilanza tecnica
nel corso del periodico sopralluogo di controllo.
Art. 5.
1. Nei
locali di cui all’art. 1 debbono essere applicati cartelli luminosi
recanti la scritta “Vietato fumare” la cui accensione avvenga
automaticamente in caso di mancato funzionamento degli impianti di
condizionamento dell’aria o di ventilazione ovvero quando non siano
rispettati i limiti di temperatura e umidità relativa fissati nel
presente decreto. Tali cartelli devono essere in numero non inferiore
a tre e vanno disposti almeno due all’interno del locale in posizione
ben visibile ai frequentatori e almeno uno, sempre ben visibile,
nell’ingresso.
Art. 6.
1. Nell’ingresso dei locali di cui all’art. 1
debbono essere esposti in modo ben visibile cartelli recanti
l’indicazione dell’esistenza dell’impianto di condizionamento
dell’aria o di ventilazione installato.

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