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Regolamento recante norme per l'individuazione dei criteri ambientali e sanitari in base ai quali i sindaci adottano le misure di limitazione della circolazione.

Decreto Ministeriale 21 aprile 1999 n. 163

Regolamento recante norme
per l’individuazione dei criteri ambientali e sanitari in base ai
quali i sindaci adottano le misure di limitazione della circolazione.

Il Ministro dell’ambiente di concerto con il Ministro della
sanità
Vista la legge 8 luglio 1986, n. 349, ed in particolare
l’articolo 2, comma 14, circa le competenze del Ministero
dell’ambiente e del Ministero della sanita’ in merito alla
determinazione dei limiti massimi di accettabilita’ delle
concentrazioni e dei limiti massimi di esposizione agli
inquinanti;
Vista la legge 4 novembre 1997, n. 413, ed in particolare
l’articolo 3, comma 1, che attribuisce al Ministro dell’ambiente il
compito di stabilire, di concerto con il Ministro della sanita’, i
criteri ambientali e sanitari per l’adozione delle misure di
limitazione della circolazione ai fini della prevenzione
atmosferico;
Vista la direttiva europea 94/63/CEE, in materia di
controllo delle emissioni dei composti organici volatili;
Vista la
direttiva europea 96/62/CEE, in materia di tutela della qualita’
dell’aria;
Visti i decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri
del 28 marzo 1983, pubblicato nel supplemento ordinario alla Gazzetta
Ufficiale n. 145 del 28 maggio 1983, in merito agli standard di
qualita’ dell’aria e del Presidente della Repubblica 24 maggio 1988,
n. 203, in merito ai valori limite ed i valori guida per gli
inquinanti dell’aria in ambiente esterno ed i relativi metodi di
campionamento, analisi e valutazione;
Visti i propri decreti in data
20 maggio 1991, pubblicati nella Gazzetta Ufficiale n. 126 del 31
maggio 1991, in merito ai criteri per il controllo dell’inquinamento
atmosferico ed alla realizzazione dei piani di risanamento della
qualita’ dell’aria;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica
10 gennaio 1992, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 7 del 10
gennaio 1992, recante l’atto di indirizzo e coordinamento in materia
di inquinamento urbano;
Visto il proprio decreto 25 novembre 1994,
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 290 del 13 dicembre 1994, che
aggiorna i limiti di concentrazione ed i limiti di attenzione e di
allarme per gli inquinanti atmosferici nelle aree urbane, e stabilisce
gli obiettivi di qualita’ dell’aria per la frazione delle particelle
sospese PM10, per il benzene e per gli idrocarburi policiclici
aromatici;
Visti il decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285,
recante il Nuovo codice della strada e il decreto del Presidente della
Repubblica 16 dicembre 1992, n. 495, recante il regolamento di
esecuzione e di attuazione del nuovo codice della strada;
Visto il
decreto del Ministro dei trasporti e della navigazione del 5 febbraio
1996, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 56 del 7 marzo 1996, in
materia di verifica dei gas di scarico degli autoveicoli in
circolazione;
Vista la direttiva 91/441/CEE, in materia di emissioni
inquinanti dagli autoveicoli, recepita con decreto del Ministro
dell’ambiente 28 dicembre 1991;
Vista la direttiva 94/12/CEE, in
materia di emissioni inquinanti dagli autoveicoli, recepita con
decreto del Ministro dei trasporti del 29 febbraio 1996;
Vista la
direttiva 93/59/CEE, in materia di emissioni inquinanti dai veicoli
commerciali leggeri, recepita con decreto del Ministro dei trasporti
del 4 settembre 1995;
Vista la direttiva 96/69/CE, in materia di
emissioni inquinanti dai veicoli commerciali leggeri, recepita con
decreto del Ministro dei trasporti del 14 novembre 1997;
Vista la
direttiva 91/542/CE, in materia di emissioni inquinanti dai veicoli
pesanti per il trasporto delle persone e delle merci, recepita con
decreto del Ministro dell’ambiente del 23 marzo 1992;
Vista la
direttiva 96/1/CE, in materia di emissioni inquinanti dai veicoli
pesanti per il trasporto delle persone e delle merci, recepita con
decreto del Ministro dei trasporti del 27 marzo 1997;
Vista la
direttiva 97/24/CE, relativa fra l’altro alle emissioni inquinanti dei
motoveicoli e ciclomotori;
Vista la direttiva del Ministero dei lavori
pubblici 7 luglio 1998, concernente il controllo dei gas di scarico
dei veicoli (bollino blu), ai sensi dell’articolo 7, comma 1, lettera
b), del nuovo codice della strada;
Visto il proprio decreto 27 marzo
1998, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 179 del 3 agosto 1998,
concernente la mobilita’ sostenibile nelle aree urbane;
Considerato
che i dati raccolti annualmente nelle aree urbane di cui al proprio
decreto 25 novembre 1994, allegato III, mettono in evidenza situazioni
critiche in relazione alle concentrazioni atmosferiche di benzene,
idrocarburi policiclici aromatici e particelle sospese;
Considerata la
pericolosita’ per l’ambiente e per la salute delle popolazioni
determinata dalla presenza e persistenza delle sostanze inquinanti
sopracitate nell’aria delle citta’;
Considerato che le sorgenti mobili
sono le sorgenti inquinanti primarie di composti organici volatili,
inclusi benzene e idrocarburi policiclici aromatici, di particelle
sospese, di ossidi di azoto e di monossido di carbonio e che hanno una
rilevante responsabilita’ nella generazione dell’inquinamento
atmosferico urbano;
Udito il parere del Consiglio di Stato, espresso
dalla Sezione consultiva per gli atti normativi nell’adunanza dell’8
marzo 1999;
Vista la comunicazione al Presidente del Consiglio dei
Ministri, a norma dell’articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto
1988, n. 400, con nota del 23 marzo 1999;

E m a n a il seguente
regolamento:

Articolo 1
1. Il presente decreto fissa, ai sensi
dell’articolo 3 della legge 4 novembre 1997, n. 413, i criteri
ambientali e sanitari in base ai quali i sindaci adottano le misure di
limitazione della circolazione di cui all’articolo 7, comma 1, lettere
a) e b), del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285.
2. I comuni
individuati all’allegato III del decreto 25 novembre 1994, ovvero i
comuni con popolazione inferiore per i quali la situazione
meteoclimatica e l’entita’ delle emissioni facciano prevedere
possibili superamenti dei livelli di attenzione o degli obiettivi di
qualita’ individuati nel citato decreto, nonche’ gli altri comuni
individuati dalle regioni nei piani di risanamento di cui all’articolo
4 del decreto del Presidente della Repubblica 24 maggio 1988, n. 203,
o da loro stralci o ubicati nelle zone a rischio di episodi acuti di
inquinamento individuate dalle stesse regioni ai sensi dell’articolo 9
del decreto 20 maggio 1991 e del decreto del Presidente della
Repubblica 10 gennaio 1992 sono tenuti ad applicare le misure di
limitazione della circolazione di cui all’articolo 7, comma 1, lettere
a) e b), del decreto legislativo 30 aprile 1992, n.
285, secondo i
criteri fissati dal presente decreto, ai sensi dell’articolo 3 della
legge 4 novembre 1997, n. 413.
3. Quale misura preventiva, i comuni di
cui al comma 2, possono vietare la circolazione nei centri abitati per
tutti gli autoveicoli che non abbiano effettuato il controllo almeno
annuale delle emissioni secondo le procedure previste dal decreto del
Ministro dei trasporti e della navigazione del 5 febbraio 1996.

Articolo 2
1. Al fine dell’adozione dei provvedimenti di cui
all’articolo 1, i sindaci dei comuni di cui all’articolo 1, comma 2,
avvalendosi del supporto tecnico dell’Agenzia regionale per la
protezione dell’ambiente (ARPA) e Azienta unita’ sanitaria locale
(AUSL):
a) entro un mese dalla data di entrata in vigore del presente
decreto, provvedono all’effettuazione di una valutazione preliminare
della qualita’ dell’aria del territorio comunale con l’indicazione
delle aree maggiormente interessate dall’inquinamento e della
popolazione in esse presente, secondo le indicazioni di cui
all’allegato 1 al presente decreto; b) al termine di ogni anno solare,
e comunque entro il 31 gennaio dell’anno successivo, provvedono alla
predisposizione di un rapporto secondo le indicazioni di cui
all’allegato 2 al presente decreto.
2. I sindaci di cui all’articolo
1, comma 2, assicurano la diffusione al pubblico della valutazione
preliminare e del rapporto annuale di cui al comma 1 e ne inviano
copia al Ministero dell’ambiente e al Ministero della sanita’.

Articolo 3
1. I sindaci dei comuni di cui all’articolo 1, comma 2,
sulla base della valutazione di cui all’articolo 2, comma 1, in fase
di prima applicazione e successivamente entro il 1 febbraio di ogni
anno, sulla base del rapporto annuale di cui allo stesso articolo 2,
comma 1, dispongono le misure programmate, permanenti o periodiche, di
limitazione o divieto della circolazione ai fini della prevenzione
dell’inquinamento atmosferico, secondo quanto indicato dal successivo
articolo 4. 2. Le misure di cui al precedente comma devono essere
adottate in zone del centro abitato per ridurre i livelli di
inquinamento nelle aree individuate dalla valutazione preliminare e,
successivamente, dal rapporto annuale, sulla qualita’ dell’aria, in
cui sia dimostrato il superamento, anche per un solo inquinante, del
valore obbiettivo di qualita’ di cui all’allegato IV del decreto del
Ministro dell’ambiente 25 novembre 1994. Le zone del centro abitato in
cui vengono applicate le misure devono essere di estensione tale da
coinvolgere le sorgenti di emissione significativamente correlate con
le concentrazioni rilevate nell’area di superamento tenendo conto
della esigenza di non determinare situazioni critiche in altre
aree.
3. Ove la valutazione preliminare e successivamente, il rapporto
annuale sulla qualita’ dell’aria individui aree in cui si verificano
nell’arco dell’anno superamenti significativi e frequenti dei livelli
di attenzione di cui all’allegato I al decreto del Ministro
dell’ambiente 25 novembre 1994, i sindaci adottano le misure di
limitazione della circolazione di cui ai commi 1 nelle zone di cui al
comma 2 applicando criteri analoghi a quelli indicati nel comma 2 e
nell’articolo 4, commi 3, 5, 6…

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