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Norme integrative del regolamento approvato con regio decreto 12 maggio 1927, n. 824, sugli apparecchi a pressione.

Decreto Ministeriale 22 Aprile 1935

Norme integrative del
regolamento approvato con regio decreto 12 maggio 1927, n. 824, sugli
apparecchi a pressione.
stralcio
Titolo IV LOCALI PER I GENERATORI DI
VAPORE E COLLOCAZIONE DEGLI ACCESSORI
Art. 18.
1. I locali già
esistenti alla data di entrata in vigore del presente decreto, in cui
trovansi generatori di vapore, dovranno corrispondere, oltre che alle
norme regolamentari generali per l’igiene del lavoro, di cui al regio
decreto 14-4-1927, n. 530, alle disposizioni particolari di cui
all’art. 26 del regolamento 12-5-1927, n. 824, ed al seguente art. 19,
anche se i locali stessi siano stati costruiti prima dell’entrata in
vigore del suddetto regolamento 12-5-1927, n. 824.
Art. 19.
1. I
locali, in cui trovansi generatori di vapore, debbono:
a) avere le
porte degli accessi apribili dall’interno verso l’esterno;
b) essere
adibiti esclusivamente alla condotta dei generatori; deve pertanto
vietarsi l’accesso nei locali del personale che non sia addetto ai
lavori inerenti al funzionamento dei generatori ed affiggersi,
all’entrata dei locali stessi, un cartello – ben visibile – che
indichi tale divieto.
Art. 20.
1. I locali in cui s’intenda installare
generatori di vapore dopo l’entrata in vigore del presente decreto,
oltre a corrispondere alle disposizioni richiamate al precedente art.
18, dovranno uniformarsi alle disposizioni tutte di cui agli articoli
seguenti.
2. Nei locali già esistenti all’entrata in vigore del
presente decreto potrà tuttavia consentirsi la modifica o la
sostituzione dei generatori di vapore ivi già installati, senza che i
locali debbano per ciò essere uniformati alle disposizioni degli
articoli seguenti, purchè continuino a sussistere le condizioni di
sicurezza dei locali stessi.
Art. 21.
1. I locali eventualmente
esistenti, soprastanti e sottostanti ai locali dei generatori, non
possono essere adibiti a dimora o ad abituale permanenza di
persone.
2. Il divieto suddetto non vige quando i generatori
installati corrispondono ai tipi sottoindicati:
a) generatori
funzionanti a pressione non superiore a 10 chilogrammi per centimetro
quadrato, purchè il volume d’acqua per metro quadrato di superficie di
riscaldamento non sia superiore a 50 litri;
b) generatori di qualsiasi
tipo e capacità , purchè timbrati a pressione non superiore a 6
kg/cmq;
c) generatori di qualsiasi tipo, timbrati a pressioni comprese
fra 6 e 10 kg/cmq, purchè il prodotto della pressione in kg/cmq per il
volume totale in litri non superi 30.000;
d) generatori semifissi,
quelli piazzati nelle miniere, nonchè quelli che sono costituiti
esclusivamente a tubi d’acqua di diametro interno non superiore a mm
100, anche se muniti di un barilotto superiore per solo vapore;
e)
generatori a riscaldamento elettrico.
3. Davanti ai generatori fissi
vi deve essere uno spazio libero di almeno m 2,50 di profondità .
Art.
22.
1. Le tubazioni e le trasmissioni esistenti superiormente alle
murature dei generatori devono essere disposte in modo da non
ostacolare l’opera, nè intralciare il movimento del conduttore,
nell’accesso al piano superiore delle murature stesse per visitare o
riparare gli accessori o comunque per ragioni del suo mestiere.
2. Per
salire al piano superiore delle murature del generatore, deve essere
sistemata una scala a gradini fatta di materiale incombustibile e
munita di parapetto. Quando ciò non sia possibile, deve essere
installata una scala a ferri infissi nel muro del locale e provvista
di paramano che sia almeno 80 centimetri più alto dell’ultimo
gradino.
Art. 23.
1. Tra il più alto piano di camminamento per la
manovra e la sorveglianza delle valvole e il più basso ostacolo di
copertura del locale deve intercedere uno spazio dell’altezza minima
di m 1,80. E’ assolutamente vietato di adibire detto spazio ad
asciugatoio od al collocamento di oggetti estranei all’esercizio del
generatore.
Art. 24.
1. I fognini di scarico dei generatori debbono
essere sempre facilmente accessibili. Qualora il tubo di scarico non
scarichi direttamente nei fognini, deve essere facilmente accessibile
il punto ove lo scarico avviene.
Art. 25.
1. Tutti i condotti del fumo
debbono essere resi accessibili mediante aperture che abbiano, al pari
dei condotti, sezioni sufficienti perchè l’accesso sia possibile ad un
uomo, ed abbiano altresì una luce libera di almeno 400 per 400
millimetri.
Art. 26.
1. Il locale o corridoio, eventualmente esistente
al di sotto del locale del generatore per l’estrazione delle ceneri o
scorie, deve corrispondere alle condizioni seguenti:
a) avere una
altezza minima di m 1,80;
b) essere bene illuminato;
c) avere almeno
due uscite verso l’esterno, possibilmente praticate ai lati
opposti.
Art. 27.
1. Gli accumulatori di vapore dovranno essere
piazzati all’aperto, semprechè non vi si oppongano difficoltà di
collocamento praticamente non superabili.
Art. 28.
1. I locali in cui
sono installati generatori di vapore, funzionanti a pressione non
superiore a 1/2 kg/cm2, provvisti di tubo di sicurezza od equivalenti
valvole, ed adibiti esclusivamente a riscaldamento di locali di
abitazione, non sono soggetti a nessuna delle disposizioni del
presente titolo, ma debbono corrispondere alle condizioni prescritte
dall’art. 26 del regolamento 12-5-1927, n. 824.

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