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Istituzione del Comitato di coordinamento delle attività in materia d...

Istituzione del Comitato di coordinamento delle attività in materia di sicurezza nel settore industriale.

Decreto Presidente del Consiglio dei Ministri 18 dicembre 1985

Istituzione del Comitato di coordinamento delle attività in materia
di sicurezza nel settore industriale.

IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO
DEI MINISTRI di concerto con IL MINISTRO DEL TESORO

Visto il
decreto del Presidente della Repubblica 11 gennaio 1956, n. 5;

Visto il proprio decreto 16 aprile 1984 con il quale è stato, tra
l’altro, conferito al Ministro per il coordinamento della protezione
civile l’incarico di provvedere al coordinamento dell’attuazione dei
piani nazionali e territoriali di protezione civile nonchè al
coordinamento dell’attività delle amministrazioni e degli altri enti
interessati in materia di previsione e prevenzione delle emergenze,
anche mediante lo studio delle relative cause;

Considerato che in
materia di rischi da incidenti rilevanti connessi a determinate
attività industriali, la vigente disciplina giuridica attribuisce
funzioni di controllo, di vigilanza e di interventi a varie
amministrazioni ed enti senza prevedere un organo di coordinamento di
tali attività;

Considerato, altresì, che non è stata ancora
recepita nel nostro ordinamento la direttiva della Comunità economica
europea n. 82/501 del 24 giugno 1982 che disciplina organicamente la
materia;

Ravvisata la necessità, in attesa dell’attuazione della
cennata direttiva comunitaria, di coordinare le attività svolte dalle
varie amministrazioni ed enti competenti in materia di rischi
industriali al fine di assicurare l’analisi globale delle varie
situazioni di rischio, di acquisire gli elementi indispensabili per
elaborare la mappa dei rischi stessi, di adottare adeguate misure di
prevenzione atte a fronteggiare efficacemente i rischi potenziali
derivanti dall’esercizio delle cennate attività e di verificare i
rapporti di sicurezza ed i piani di emergenza;

Ravvisata, altresì,
la necessità di attivare gli organi ai quali è demandato dalle norme
in vigore il compito del controllo e della vigilanza degli impianti
industriali;

Ritenuto opportuno di affidare ad un apposito Comitato
di coordinamento l’incarico di provvedere alle succennate incombenze;

Decreta:

Art. 1

E’ istituito il Comitato di coordinamento
delle attività in materia di sicurezza nel settore industriale con il
compito di:

a) effettuare l’analisi globale delle varie situazioni
di rischio e, a tal fine, promuovere, sulla base dell’analisi dei
rischi e dell’affidabilità dei sistemi, la formazione dei rapporti di
sicurezza, della mappa dei rischi e dei piani di emergenza interna ed
esterna;

b) attivare gli organi preposti all’adozione delle misure
di prevenzione, al controllo ed alla vigilanza degli impianti
industriali;

c) verificare i rapporti di sicurezza ed i piani di
emergenza interna, redatti dai gestori delle attività industriali ad
alto rischio, ed i piani di emergenza esterna, redatti dai prefetti;

d) attivare le regioni e le prefetture perchè adottino con criteri
uniformi, sulla base della normativa vigente e nell’ambito delle
proprie competenze, misure di analisi globale di prevenzione, di
pianificazione di emergenza, di controllo e di vigilanza per le
attività industriali a medio e basso rischio;

e) impartire
direttive riguardanti:

1) l’informazione;

2) l’addestramento del
personale e la sicurezza nei luoghi di lavoro.

Art. 2

Il
Comitato, presieduto dal Ministro per il coordinamento della
protezione civile, delegato ai sensi del provvedimento citato in
premessa, alle attività di protezione civile, è composto da:

– un
rappresentante per ciascuno dei Ministeri della sanità,
dell’industria, del commercio e dell’artigianato, dell’interno, della
difesa, del lavoro e della previdenza sociale, dei lavori pubblici,
dei trasporti, della marina mercantile, delle partecipazioni statali e
di grazia e giustizia;

– due rappresentanti del Ministro per il
coordinamento della protezione civile;

– un rappresentante del
Ministro per gli affari regionali, un rappresentante del Ministro per
il coordinamento delle iniziative per la ricerca scientifica e
tecnologica ed un rappresentante del Ministro per l’ecologia;


cinque rappresentanti delle regioni, designati dalla conferenza
Stato-regioni;

– un rappresentante dei comuni, designato
dall’Associazione nazionale dei comuni d’Italia (ANCI);

– un
rappresentante dell’Istituto nazionale assicurazione per gli infortuni
sul lavoro (INAIL);

– un rappresentante dell’Istituto superiore di
sanità;

– un rappresentante dell’Istituto superiore per la
prevenzione e sicurezza sul lavoro (ISPESL);

– un rappresentante
del Consiglio nazionale delle ricerche (CNR);

– un rappresentante
del Comitato nazionale ricerca e sviluppo energia nucleare e energie
alternative (ENEA);

– un rappresentante dell’Istituto nazionale di
geofisica.

I singoli membri saranno nominati con successivo decreto
del Presidente del Consiglio dei ministri, di concerto con il Ministro
del tesoro.

Art. 3

Il Comitato può avvalersi, per l’esame delle
problematiche di particolare importanza, dell’apporto scientifico
della commissione grandi rischi istituita presso l’ufficio del
Ministro per il coordinamento della protezione civile.

Art. 4

Con provvedimento del Ministro per il coordinamento della protezione
civile sarà nominato il segretario del comitato e saranno disciplinati
i compiti della segreteria, che sarà composta da funzionari delle
varie amministrazioni statali rappresentate nel Comitato medesimo, e
saranno liquidate le spese, valutate in circa 25 milioni di lire, per
il funzionamento del Comitato, poste a carico del cap. 6521 dello
stato di previsione della spesa della Presidenza del Consiglio dei
ministri – rubrica 35, e sui corrispondenti capitoli per gli anni
successivi.

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