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Ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative agli ascensori

Direttiva 95/16/Ce Del Parlamento Europeo E Del Consiglio Del 29
Giugno 1995
Ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri
relative agli ascensori

IL PARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO
DELL’UNIONE EUROPEA,
visto il trattato che istituisce la Comunità
europea, in particolare l’articolo 100 A,
vista la proposta della
Commissione (1),
visto il parere del Comitato economico e sociale
(2),
deliberando in conformità della procedura di cui all’articolo 189
B del trattato (3), visto il progetto comune approvato dal Comitato di
conciliazione il 17 maggio 1995,
considerando che spetta agli Stati
membri garantire, nel loro territorio, la sicurezza e la salute delle
persone;
considerando che il Libro bianco sul completamento del
mercato interno, approvato dal Consiglio europeo nel giugno 1985,
prevede ai paragrafi 65 e 68, l’applicazione di una nuova strategia in
materia di ravvicinamento delle legislazioni;
considerando che la
direttiva 84/529/CEE del Consiglio, del 17 settembre 1984, per il
ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative agli
ascensori elettrici, idraulici od oleoelettrici (4), non consente la
libera circolazione di tutti i tipi di ascensori; che, per le loro
disparità, le disposizioni imperative dei sistemi nazionali per i tipi
non contemplati dalla direttiva 84/529/CEE costituiscono ostacoli agli
scambi all’interno della Comunità; che, pertanto, è d’uopo armonizzare
le disposizioni nazionali relative agli ascensori;
considerando che la
direttiva 84/528/CEE del Consiglio, del 17 settembre 1984, per il
ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative alle
disposizioni comuni agli apparecchi di sollevamento e di
movimentazione (5), funge da direttiva quadro per due direttive
particolari: la direttiva 84/529/CEE e la direttiva 86/663/CEE del
Consiglio, del 22 dicembre 1986, per il ravvicinamento delle
legislazioni degli Stati membri relative ai carrelli semoventi per
movimentazione (6), abrogata dalla direttiva 91/368/CEE del Consiglio,
del 20 giugno 1991, che modifica la direttiva 89/392/CEE per il
ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative alle
macchine (7);
considerando che la Commissione ha adottato, l’8 giugno
1995, la raccomandazione agli Stati membri 95/216/CE sul miglioramento
della sicurezza degli ascensori esistenti (8);
considerando che le
prescrizioni essenziali della presente direttiva assicureranno il
livello di sicurezza prestabilito soltanto se il loro rispetto sarà
garantito da opportuni procedimenti valutativi della conformità scelti
nel quadro delle disposizioni della decisione 93/465/CEE del
Consiglio, del 22 luglio 1993, concernente i moduli relativi alle
diverse fasi delle procedure di valutazione della marcatura CE di
conformità, da utilizzare nelle direttive di armonizzazione tecnica
(9);
considerando che gli ascensori, o alcuni loro componenti di
sicurezza, conformi ai requisiti essenziali di sicurezza e di salute
di cui alla presente direttiva, devono essere muniti della marcatura
CE in maniera visibile, per poter essere
commercializzati;
considerando che la presente direttiva definisce
soltanto i requisiti essenziali di sicurezza e di salute di portata
generale; che, per rendere più agevole ai fabbricanti la prova della
conformità a tali requisiti essenziali, è opportuno che si
stabiliscano norme armonizzate a livello europeo per la prevenzione
dei rischi derivanti dalla progettazione e dall’installazione degli
ascensori e per consentire il controllo della conformità ai requisiti
essenziali; che tali norme armonizzate a livello europeo sono
elaborate da organismi di diritto privato e devono conservare la
qualità di testi non obbligatori; che, a tal fine, il Comitato europeo
di normalizzazione (CEN) e il Comitato europeo di normalizzazione
elettrotecnica (CENELEC) sono riconosciuti organismi competenti per
adottare le norme armonizzate, nel rispetto degli orientamenti
generali sottoscritti per la cooperazione tra la Commissione e questi
stessi organismi in data 13 novembre 1984; che, ai sensi della
presente direttiva, si intende per norma armonizzata una specifica
tecnica adottata da uno o da entrambi questi organismi su mandato
della Commissione e in conformità delle disposizioni della direttiva
83/189/CEE del Consiglio, del 28 marzo 1983, che prevede una procedura
d’informazione nel settore delle norme e delle regolamentazioni
tecniche (1), nonché in forza dei suddetti orientamenti
generali;
considerando che è necessario prevedere un regime
transitorio per consentire agli installatori di commercializzare gli
ascensori fabbricati anteriormente alla data di attuazione della
presente direttiva;
considerando che la presente direttiva è stata
redatta per coprire tutti i rischi causati dagli ascensori cui sono
esposti gli utenti, nonché gli occupanti della costruzione; che,
pertanto, essa deve essere considerata una direttiva ai sensi
dell’articolo 2, paragrafo 3 della direttiva 89/106/CEE del Consiglio,
del 21 dicembre 1988, relativa al ravvicinamento delle disposizioni
legislative, regolamentari e amministrative degli Stati membri
riguardanti prodotti di costruzione (2);
considerando che è
intervenuto, in data 20 dicembre 1994, un accordo su un “modus
vivendi” tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione
riguardante le misure di esecuzione degli atti deliberati secondo la
procedura di cui all’articolo 189 B del trattato CE,

HANNO ADOTTATO
LA PRESENTE DIRETTIVA:

CAPITOLO I Campo d’applicazione,
commercializzazione e libera circolazione
Art. 1
1. La presente
direttiva si applica agli ascensori in servizio permanente negli
edifici e nelle costruzioni. Essa si applica inoltre ai componenti di
sicurezza utilizzati in tali ascensori ed elencati nell’allegato
IV.
2. Ai fini della presente direttiva, s’intende per ascensore: un
apparecchio che collega piani definiti mediante una cabina che si
sposta lungo guide rigide e la cui inclinazione sull’orizzontale è
superiore a 15 gradi, destinata al trasporto:
– di persone,
– di
persone e cose,
– soltanto di cose se la cabina è accessibile, ossia
se una persona può entrarvi senza difficoltà, e munita di comandi
situati al suo interno o alla portata di una persona che si trovi al
suo interno.
Gli ascensori che si spostano lungo un percorso
perfettamente definito nello spazio, pur non spostandosi lungo guide
rigide, rientrano nel campo di applicazione della presente direttiva
(per esempio gli ascensori a pantografo).
3. Sono esclusi dal campo di
applicazione della presente direttiva:
– gli impianti a fune, comprese
le funicolari, per il trasporto pubblico o non pubblico di persone;

gli ascensori specialmente progettati e costruiti per scopi militari o
per mantenere l’ordine,
– gli ascensori al servizio di pozzi
miniera,
– gli elevatori di scenotecnica,
– gli ascensori installati
in mezzi di trasporto,
– gli ascensori collegati a una macchina e
destinati esclusivamente all’accesso al posto di lavoro,
– i treni a
cremagliera,
– gli ascensori da cantiere.
4. Ai fini della presente
direttiva:
– l’installatore dell’ascensore è la persona fisica o
giuridica che si assume la responsabilità della progettazione, della
fabbricazione, dell’installazione e della commercializzazione
dell’ascensore, che appone la marcatura CE e redige la dichiarazione
CE di conformità;
– la commercializzazione dell’ascensore ha luogo
allorché l’installatore mette per la prima volta l’ascensore a
disposizione dell’utente;
– i componenti di sicurezza sono quelli
elencati nell’allegato IV;
– il fabbricante dei componenti di
sicurezza è la persona fisica o giuridica che si assume la
responsabilità della progettazione e della fabbricazione dei
componenti di sicurezza, che appone la marcatura CE e redige la
dichiarazione CE di conformità;
– l’ascensore modello è un ascensore
rappresentativo la cui documentazione tecnica indichi come saranno
rispettati i requisiti essenziali di sicurezza negli ascensori
derivati dell’ascensore modello, definito in base a parametri
oggettivi e che utilizzi componenti di sicurezza identici.
Nella
documentazione tecnica sono chiaramente specificate (con i valori
massimi e minimi) tutte le varianti consentite tra l’ascensore modello
e quelli che fanno parte degli ascensori derivati dallo stesso.
È
permesso dimostrare con calcoli e/o in base a schemi di progettazione
la similarità di una serie di dispositivi o disposizioni rispondenti
ai requisiti essenziali di sicurezza.
5. Se per un ascensore i rischi
di cui alla presente direttiva sono previsti, in tutto o in parte, da
direttive specifiche, la presente direttiva non si applica o cessa di
essere applicata a questi ascensori e a questi rischi non appena
diventano applicabili queste direttive specifiche.
Art. 2
1. Gli Stati
membri adottano tutte le disposizioni necessarie affinché:
– gli
ascensori cui si applica la presente direttiva possano essere
commercializzati e messi in servizio soltanto se, correttamente
installati, sottoposti a manutenzione adeguata ed utilizzati secondo
la loro destinazione, non mettono a rischio la sicurezza e la salute
delle persone e eventualmente la sicurezza dei beni;
– i componenti di
sicurezza cui si applica la presente direttiva possano essere
commercializzati e messi in servizio soltanto se gli ascensori,
correttamente installati, sottoposti a manutenzione adeguata ed
utilizzati secondo la loro destinazione, sui quali essi saranno
installati non mettono a rischio la sicurezza e la salute delle
persone e eventualmente la sicurezza dei beni.
2. Gli Stati membri
prendono tutte le misure utili affinché la persona responsabile della
realizzazione dell’edificio o della costruzione e l’installatore
dell’ascensore si comunichino reciprocamente gli elementi necessari e
prendano le misure adeguate per garantire il corretto funzionamento e
la sicurezza di utilizzazio…

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