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Divieto di fumare in determinati locali e su mezzi di trasporto pubblico.

Legge 11 Novembre 1975, N. 584

Divieto di fumare in determinati
locali e su mezzi di trasporto pubblico.
Art. 1.
1. E’ vietato
fumare:
a) nelle corsie degli ospedali; nelle aule delle scuole di
ogni ordine e grado; negli autoveicoli di proprietà dello Stato, di
enti pubblici e di privati concessionari di pubblici servizi per
trasporto collettivo di persone; nelle metropolitane; nelle sale di
attesa delle stazioni ferroviarie, autofilotranviarie, portuali
marittime e aeroportuali; nei compartimenti ferroviari riservati ai
non fumatori che devono essere posti in ogni convoglio viaggiatori
delle ferrovie dello Stato e nei convogli viaggiatori delle ferrovie
date in concessione ai privati; nei compartimenti a cuccette e in
quelli delle carrozze letto, occupati da più di una persona, durante
il servizio di notte;
b) nei locali chiusi che siano adibiti a
pubblica riunione, nelle sale chiuse di spettacolo cinematografico o
teatrale, nelle sale chiuse da ballo, nelle sale corse nelle sale di
riunione delle accademie, nei musei, nelle biblioteche e nelle sale di
lettura aperte al pubblico, nelle pinacoteche e nelle gallerie d’arte
pubbliche o aperte al pubblico.
Art. 2
1.omissis –
2. Coloro cui
spetta per legge, regolamento o disposizioni di autorità assicurare
l’ordine all’interno dei locali indicati al precedente art. 1, lettere
a) e b), nonché i conduttori dei locali di cui alla lettera b) di tale
articolo, curano l’osservanza del divieto, esponendo, in posizione
visibile, cartelli riproducenti la norma con l’indicazione della
sanzione comminata ai trasgressori.
Art. 3
1. Il conduttore di uno dei
locali indicati all’art. 1, lettera b), può ottenere l’esenzione
dall’osservanza del disposto dell’art. 1 della presente legge ove
installi un impianto di condizionamento dell’aria o un impianto di
ventilazione rispettivamente corrispondenti alle caratteristiche di
definizione e classificazione determinate dall’ente nazionale italiano
di unificazione (UNI).
2. A tal fine deve essere presentata al sindaco
apposita domanda corredata del progetto dell’impianto di
condizionamento contenente le caratteristiche tecniche di
funzionamento e di installazione.
3. L’esenzione dall’osservanza del
divieto di fumare è autorizzata dal sindaco, sentito l’ufficiale
sanitario.
4. Il Ministro per la sanità dovrà emanare, entro
centottanta giorni dalla data di pubblicazione della presente legge,
sentito il consiglio superiore di sanità , disposizioni in ordine ai
limiti di temperatura, umidità relativa, velocità e tempo di rinnovo
dell’aria nei locali di cui all’art. 1, lettera b), in base ai quali
dovranno funzionare gli impianti di condizionamento o di
ventilazione.
Art. 4
1. Le norme di cui all’art. 2, terzo comma, della
legge 14-8-1971, n. 819, sono estese, ai fini dell’acquisto e
dell’installazione degli impianti di cui al primo comma dell’art. 3,
agli esercenti o proprietari delle sale cinematografiche appartenenti
alle categorie del medio e piccolo esercizio cinematografico, ovunque
ubicate e già in attività anteriormente alla data di entrata in vigore
della presente legge.
Art. 5
1.Ferme le sanzioni pecuniarie previste
dalla presente legge, l’autorità di pubblica sicurezza può adottare le
misure di cui all’art. 140 del regolamento per la esecuzione del testo
unico delle leggi di pubblica sicurezza 18-6-1931, n. 773, approvato
con Regio decreto 6-5-1940, n. 635, nei casi:
a) che si contravvenga
alle norme di cui all’art. 2, terzo comma;
b) che gli impianti di
condizionamento non siano funzionanti o non siano condotti in maniera
idonea o non siano perfettamente efficienti.
2. Indipendentemente dai
provvedimenti adottati dall’autorità di pubblica sicurezza,
l’autorizzazione alla esecuzione dalla osservanza del divieto di
fumare prevista all’art. 3, terzo comma, è sospesa dall’autorità
locale di pubblica sicurezza nei casi di cui alla lettera b) del
precedente comma. La sospensione può essere revocata dal sindaco,
sentito l’ufficiale sanitario, dopo la costatazione della precisa
efficienza dell’impianto in esercizio, qualora domanda in tal senso
venga presentata dal conduttore del locale.
3. Nei casi di ripetute
violazioni delle disposizioni contenute nella lettera b) del primo
comma del presente articolo o di violazioni particolarmente gravi, il
sindaco può revocare, sentito l’ufficiale sanitario, l’autorizzazione
all’esenzione dall’osservanza del divieto di fumare prevista dall’art.
3, terzo comma.
Art. 6
1.Sono a carico del conduttore di uno dei
locali indicati all’art. 1, lettera b), tutte le spese necessarie per
l’esecuzione dei controlli di cui al precedente articolo.
Art. 7
1. I
trasgressori alle disposizioni dell’art. 1 della presente legge sono
soggetti alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da
lire mille a lire 10 mila.
2. Le persone indicate al terzo comma
dell’art. 2, che non ottemperino alle disposizioni contenute in tale
articolo, sono soggette al pagamento di una somma da lire 20 mila a
lire 100 mila; tale somma viene aumentata della metà nelle ipotesi
contemplate all’art. 5, primo comma, lettera b).
3. L’obbligazione di
pagare le somme previste nella presente legge non è trasmissibile agli
eredi.

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