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Provvedimenti per la concessione all'industria privata dell'impianto ed esercizio di funicolari aeree e di ascensori in servizio pubblico (modificato dal Regio decreto legge 24-11-1930 n. 1632 convertito in legge 17-4-1931 n. 526 e dal DPR 28-6-1955 n. 771)

Legge 23 Giugno 1927, N. 1110

Provvedimenti per la concessione
all’industria privata dell’impianto ed esercizio di funicolari aeree e
di ascensori in servizio pubblico
(modificato dal Regio decreto legge
24-11-1930 n. 1632 convertito in legge 17-4-1931 n. 526 e dal DPR
28-6-1955 n. 771)
Art. 1 (1)
Alla concessione della costruzione e
dell’esercizio di vie funicolari aeree (funivie), in servizio
pubblico, per trasporto di persone e di cose si provvede, prima
dell’inizio dei lavori, sentita, se del caso, la commissione istituita
con il Regio decreto 17-1-1926, e con l’osservanza delle seguenti
norme.
Qualora la linea si svolga integralmente nell’ambito del
territorio di un comune la concessione è accordata dal sindaco del
comune interessato, previa conforme deliberazione del consiglio
comunale.
Qualora la linea si svolga tra più comuni, facenti parte
della medesima provincia, la concessione è accordata dal presidente
della giunta provinciale, previa conforme deliberazione del consiglio
provinciale, adottata dopo aver preso conoscenza dei pareri dei
consigli comunali dei comuni interessati.
Qualora la linea si estenda
al territorio di più province, la concessione è accordata dal
Ministero dei trasporti, previo parere dei consigli provinciali
interessati.
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(1)Così modificato dall’art. 20 del DPR
28-6-1955, n. 771.
Art. 2
Il decreto di concessione implica a ogni
effetto la dichiarazione di pubblica utilità per tutto quanto concerne
le funivie in servizio pubblico, e ad esse si applicano le
disposizioni di legge che regolano le espropriazioni nei riguardi
delle ferrovie in regime di concessione all’industria privata.
Per le
concessioni accordate con provvedimento provinciale o comunale la
dichiarazione di pubblica utilità, ove occorra, agli effetti di quanto
previsto nei precedenti commi, è emessa dal prefetto della
provincia.
Il concessionario ha diritto a passare sulle proprietà
altrui con le funi delle vie funicolari aeree; l’indennità da
corrispondere al proprietario dei fondi servienti sarà da determinarsi
in corrispondenza alla diminuzione del valore dei fondi stessi
derivante dall’imposizione e dall’esercizio della servitù secondo le
disposizioni di cui agli artt. 6 e 7 della legge 7-6-1894, n. 232 (2).

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(2) Comma aggiunto dall’art. 22 del decreto Presidente
della Repubblica 28-6-1955, n. 771.
Art. 3. (3)
Alle funivie destinate
a servire comuni isolati o che facilitano comunicazioni fra centri
abitati o fra essi e stazioni ferroviarie, tranviarie e lacuali, o che
comunque rivestano carattere di notevole interesse pubblico, potrà
essere accordata una sovvenzione dello Stato, sempreché si verifichino
le condizioni di cui all’art. 34 del testo unico approvato con Regio
decreto 9-5-1912, n. 1447 .
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(3) Così modificato dal Regio
decreto legge 24-11-1930, n. 1632.
Art. 4 (4)
La concessione delle
funivie non potrà avere una durata superiore ad anni quaranta, salvo
che per le funivie le quali facciano parte integrante ovvero siano
impiantate a complemento di ferrovie o tranvie extraurbane, nel qual
caso la scadenza della concessione della funivia potrà coincidere con
la scadenza della concessione della ferrovia o tranvia extraurbana
alla quale la funivia è collegata.
Per il primo decennio di esercizio
potrà essere accordato al concessionario il privilegio esclusivo
giusto all’art. 49 del testo unico delle leggi approvate con Regio
decreto 9-5-1912, n. 1447.
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(4) Così modificato dal
Regio decreto legge 24-11-1930, n. 1632.
Art. 5 (5)
La concessione di
funivie che facciano parte integrante di nuove ferrovie di interesse
regionale o locale avrà luogo in base ad un unico piano finanziario
complessivo comprendente anche le previsioni di esercizio. Nella
lunghezza sussidiabile della ferrovia non dovrà computarsi quella
della funivia. Quando però la sovvenzione massima complessiva
assegnabile alla ferrovia in base alle leggi vigenti non fosse
sufficiente a coprire il deficit risultante dal piano finanziario, la
sovvenzione complessiva stessa potrà essere aumentata di una quota non
superiore alla annualità posticipata necessaria per ammortizzare le
spese d’impianto della funivia in un periodo uguale alla durata della
sovvenzione assegnabile alla ferrovia ed in base al saggio di
interesse usato nel piano finanziario.
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(5) Così
modificato dal Regio decreto legge 24-11-1930, n.1632.
Art. 6 (6)
Alla
scadenza della concessione gli impianti costituenti funivie comunque
sussidiate dallo Stato, passeranno gratuitamente in proprietà del
comune o del consorzio di comuni interessati i quali potranno
esercitarli previa nuova concessione governativa che non potrà
eccedere la durata di venti anni; salvo rinnovo.
Per le funivie
impiantate senza sussidio statale, il governo potrà alla scadenza
della concessione rilasciare ai concessionari una nuova concessione
per una durata non eccedente i venti anni sempreché gli impianti
corrispondano alle accertate necessità del traffico. Qualora il
concessionario non richieda, o non ottenga dal governo una nuova
concessione per continuare l’esercizio, è data facoltà ai comuni o ai
consorzi di comuni interessati di acquistare gli impianti a prezzo di
stima per esercitarli in base a concessione governativa da rilasciarsi
ai sensi del primo comma del presente articolo.
In nessuno dei casi
suaccennati potrà essere accordato alcun sussidio a carico dello
Stato. Quando trattasi di funivie facenti parte integrante di ferrovie
o tranvie extraurbane saranno da osservarsi le disposizioni in materia
vigenti per le medesime.
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(6) Così modificato dal Regio
decreto legge 24-11-1930, n.1632.
Art. 7
Il concessionario sarà tenuto
al trasporto gratuito della corrispondenza postale nei limiti di peso
che verranno stabiliti nel disciplinare di concessione.
Art. 8
Il
Ministero dei lavori pubblici o le autorità da esso delegate avranno
la facoltà discrezionale ed insindacabile di far sospendere in
qualsiasi momento, per ragioni di incolumità pubblica, l’esercizio
della linea.
Nei casi di concessione accordata con provvedimento
provinciale o comunale, tale facoltà è attribuita rispettivamente
anche al presidente della giunta provinciale o al sindaco del comune.
Esso dovrà dare immediata comunicazione dei provvedimenti adottati al
Ministero dei trasporti.
Contro i provvedimenti del presidente della
giunta provinciale o del sindaco del comune è dato ricorso al Ministro
per i trasporti.
Qualora il concessionario non si attenga alla
disposizione, l’autorità che ha accordato la concessione può disporne
la revoca.
Art. 9
Le funivie sono soggette ad un annuo contributo da
versarsi allo Stato quale corrispettivo delle spese di sorveglianza e
che verrà fissato con l’atto di concessione.
Art. 10
In quanto non è
diversamente disposto con la presente legge, sono applicabili alle
funivie le norme che disciplinano le tranvie extraurbane e di cui al
testo unico approvato con Regio decreto 9-5-1912, n. 1447, e
successive modificazioni.
Art. 11
Le disposizioni della presente legge
non sono applicabili alle funicolari aeree private, anche se in
servizio di consorzi di utenti, destinati al trasporto di prodotti
agrari ed industriali.
Art. 12 (7)
Gli ascensori in servizio pubblico
dovranno essere concessi con le norme del presente decreto e potranno
essere sussidiati solo quando facciano parte integrante di nuove
ferrovie di interesse regionale o locale ovvero di funivie.
Nel primo
caso si applicheranno le disposizioni di cui all’art. 3 del presente
decreto; mentre nel secondo il costo d’impianto dell’ascensore dovrà
essere aggiunto al costo d’impianto della funivia con applicazione nei
riguardi della determinazione della sovvenzione governativa delle
norme di cui all’art. 3 della legge 23-6-1927, n. 1110, con le
modifiche di cui all’art. 1 del presente decreto.
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(7)
Così modificato dal Regio decreto legge 24-11-1930, n.1632.
Art.
13
Con decreto del Ministero delle finanze sarà provveduto ad
introdurre in bilancio le variazioni necessarie per l’attuazione della
presente legge.
Art. 14
Con Regio decreto su proposta dei Ministri per
i lavori pubblici e per le finanze sarà approvato il regolamento per
l’esecuzione della presente legge.

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