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Delega al Governo per la riforma della disciplina sanzionatoria conten...

Delega al Governo per la riforma della disciplina sanzionatoria contenuta nel testo unico delle leggi di pubblica sicurezza e delle disposizioni ad esso connesse o complementari.

Legge dello Stato 28 dicembre 1993 n. 562

Delega al Governo per la
riforma della disciplina sanzionatoria contenuta nel testo unico delle
leggi di pubblica sicurezza e delle disposizioni ad esso connesse o
complementari.

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA promulga la seguente
legge:

Art. 1
(Delega al Governo)
1. Il Governo della Repubblica
è delegato ad adottare, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore
della presente legge, uno o più decreti legislativi per la riforma
della disciplina sanzionatoria contenuta nel testo unico delle leggi
di pubblica sicurezza, approvato con regio decreto 18 giugno 1931, n.
773, e successive modificazioni, e delle disposizioni ad esso connesse
o complementari, secondo i seguenti principi e criteri direttivi:

a) trasformare, salvo quanto previsto dalla lettera c), in violazioni
amministrative le contravvenzioni previste nei titoli III, IV e V del
citato testo unico approvato con regio decreto n. 773 del 1931, ad
eccezione di quelle previste dagli articoli 68, 69, 70, 73, 85, 88,
92, 102, 105, 106, 107, 109, 110, 112, 114, 117, 119, 127, 128 – in
relazione all’articolo 126 – 133, 134, 135, terzo comma, 138, 139, 140
e 151;

b) trasformare in violazioni amministrative le
contravvenzioni previste dagli articoli 8 e 9, limitatamente alle
autorizzazioni per la cui mancanza o inosservanza è prevista una
decriminalizzazione ai sensi del presente articolo, dall’articolo 15,
salvi i casi di cui all’articolo 650 del codice penale, e dagli
articoli 59 e 60 del citato testo unico approvato con regio decreto n.
773 del 1931;

c) abrogare gli articoli 66, 70, 73 e 213 del citato
testo unico approvato con regio decreto n. 773 del 1931;

d)
trasformare in violazioni amministrative le contravvenzioni previste
dal regolamento per l’esecuzione del testo unico delle leggi di
pubblica sicurezza, approvato con regio decreto 6 maggio 1940, n. 635,
e successive modificazioni, ad eccezione di quelle concernenti
disposizioni correlate alle contravvenzioni previste dal citato testo
unico approvato con regio decreto n. 773 del 1931 non oggetto di
decriminalizzazione ai sensi delle lettere a) e b);

e) comminare,
in relazione alle fattispecie decriminalizzate ai sensi delle lettere
a), b) e d), la sanzione amministrativa pecuniaria non inferiore a
lire un milione e non superiore a lire sei milioni per le violazioni
consistenti nello svolgimento di un’attività in difetto della
prescritta licenza o autorizzazione, prevedendo che tali violazioni
comportino l’obbligo per l’autorità di adottare, entro un termine da
determinarsi, un provvedimento per la cessazione dell’attività
condotta in difetto di licenza o autorizzazione o per la sospensione,
per un periodo da determinarsi, di quella esercitata in violazione
delle prescrizioni, e che l’inosservanza di tale provvedimento sia
punita ai sensi dell’articolo 650 del codice penale; comminare la
sanzione amministrativa pecuniaria non inferiore a lire trecentomila e
non superiore a lire due milioni per tutte le altre violazioni, con
eventuale previsione della sanzione amministrativa accessoria della
sospensione fino a tre mesi dell’attività nelle ipotesi consistenti
nell’inosservanza delle prescrizioni imposte dalla legge o impartite
dall’autorità; trasformare in sanzioni amministrative accessorie le
pene accessorie già previste per le contravvenzioni decriminalizzate;
estendere le fattispecie decriminalizzate di svolgimento di attività
in difetto della prescritta licenza o autorizzazione anche ai casi di
inosservanza, ottenuta la licenza o l’autorizzazione, delle
prescrizioni della legge o dell’autorità;

f) coordinare le
disposizioni connesse o complementari al citato testo unico approvato
con regio decreto n. 773 del 1931 ed al relativo regolamento di
esecuzione approvato con il citato regio decreto n. 635 del 1940,
contenute in leggi speciali, con le modifiche apportate ai sensi delle
lettere a), b), c), e d), trasformando in violazioni amministrative
gli illeciti omogenei a quelli decriminalizzati e procedendo alle
necessarie abrogazioni;

g) individuare, in relazione a tutte le
ipotesi di cui alle lettere a), b), c), d), e), e f), i casi in cui
l’autorità può o deve disporre la confisca amministrativa, in armonia
con i principi di cui all’articolo 20 della legge 24 novembre 1981, n.
689;

h) emanare le norme di attuazione delle disposizioni previste
dal presente articolo, le norme di coordinamento con tutte le altre
leggi dello Stato, nonchè le norme di carattere transitorio;
individuare l’autorità competente ad irrogare le sanzioni
amministrative inerenti alle violazioni decriminalizzate, tenendo
conto della natura delle violazioni e delle attribuzioni delle
amministrazioni interessate.

2. I decreti legislativi di cui al
comma 1 sono adottati, nel rispetto dell’articolo 14 della legge 23
agosto 1988, n. 400, su proposta del Ministro di grazia e giustizia,
di concerto con il Ministro dell’interno.

3. Il Governo trasmette
alla Camera dei deputati ed al Senato della Repubblica gli schemi dei
decreti legislativi di cui al comma 1, al fine dell’espressione del
parere da parte delle Commissioni permanenti competenti per materia.
Le Commissioni si esprimono entro trenta giorni dalla data
dell’assegnazione.

4. Per fronteggiare le esigenze di servizio
derivanti dall’attuazione della presente legge, il Ministro
dell’interno è autorizzato, anche in deroga alle disposizioni che
limitano le assunzioni nei pubblici impieghi, a bandire concorsi per
la copertura delle vacanze comunque determinatesi nei ruoli organici
dell’Amministrazione civile dell’interno alla data di entrata in
vigore della presente legge, anche utilizzando, ove occorra, nel
limite massimo del 20 per cento dei posti disponibili, le graduatorie
dei concorsi già espletati da non oltre un triennio.

Art. 2

(Modifiche all’articolo 39 della legge 24 novembre 1981, n. 689)

1. All’articolo 39 della legge 24 novembre 1981, n. 689, e successive
modificazioni, sono apportate le seguenti modificazioni:

a) al
primo comma, le parole: “con la sola ammenda” sono sostituite dalle
seguenti: “solo con la multa o con l’ammenda”;

b) al secondo comma,
dopo le parole: “oltre all’ammenda”, sono inserite le seguenti: “o
alla multa”.

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