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Bruciatori a gas di petrolio liquefatto

Lettera Circolare 6 Febbraio 1975, N. 412/4183 Ministero Dell’interno

(dir. Gen. Prot. Civ. E servizi antincendi) bruciatori a gas di
petrolio liquefatto – quesito
In relazione al quesito concernente i
criteri di sicurezza da adottarsi per gli impianti termici alimentati
da G.P.L., questo Ministero è del parere che agli impianti di
riscaldamento e simili, alimentati da G.P.L. e, in generale, da
miscele gassose di densità rispetto all’aria maggiore di 0,8, possono
essere applicate le norme della Circolare n. 68 del 25-11-1969 con
esclusione di quanto disposto ai punti 2.1., 2.3., 3.1, 3.2, 3.3 e 6.2
della Circolare stessa.
Per quanto riguarda il deposito di G.P.L.
possono essere applicate le disposizioni contenute nella Circolare n.
74 del 20-9-1956.
Per quanto concerne le caratteristiche dei locali
contenenti l’impianto termico dovranno osservarsi le seguenti
disposizioni:
UBICAZIONE ED AERAZIONE
Gli impianti devono essere
installati esclusivamente in locali fuori terra, attestati verso
strade, cortili o spazi aperti e non debbono avere comunicazioni
dirette con i piani sottostanti o sovrastanti o con cavedi. Detti
locali devono presentare le seguenti caratteristiche:
1) risultare non
sottostanti n, contigui a locali destinati a pubblico spettacolo, alla
collettività o comunque destinati ad affluenza di pubblico o
raggruppamento di persone o passaggio di gruppi di persone;
2) essere
costruiti con materiali tali da impedire ogni infiltrazione di gas e
aventi una resistenza al fuoco di almeno 120 minuti primi;
3) essere
permanentemente aerati con afflusso di aria sia per la combustione del
gas che per il ricambio d’aria (ventilazione) mediante aperture
ricavate su pareti esterne di superficie pari ad 1/15 della superficie
in pianta del locale con un minimo di 0,50 mq.
Delle predette aperture
di aerazione, almeno un terzo della superficie complessiva deve essere
costituito da aperture, protette con grigliatura metallica, situate
nella parte inferiore della parete esterna e poste a filo di
pavimento.
ACCESSI
L’accesso al locale contenente l’impianto termico
deve avvenire da aree a cielo scoperto oppure attraverso disimpegno
aerato direttamente dall’esterno a mezzo di aperture della superficie
complessiva non inferiore ad 1/15 della superficie del disimpegno
stesso con un minimo di 0,50 mq; in tal caso la porta del locale deve
aprirsi verso l’esterno, essere a chiusura automatica, a tenuta di
fumo, con resistenza al fuoco pari a 30 minuti primi.
Quando l’accesso
avviene direttamente dall’esterno la porta del locale dovrà aprirsi
verso l’esterno, essere a chiusura automatica e incombustibile.
Nel
caso di accesso attraverso disimpegno aerato, almeno un terzo della
superficie di aerazione dei disimpegno stesso deve essere costituita
da aperture, protette con grigliatura metallica, situate nella parte
inferiore della parete esterna a filo di pavimento.

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