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Norme in materia di contributi di allacciamento alle reti di distribuzione di energia elettrica

Provvedimento Comitato Interministeriale Prezzi 30 luglio 1986 n.42

Norme in materia di contributi di allacciamento alle reti di
distribuzione di energia elettrica
Con decorrenza dal 1 settembre 1986
entrano in vigore per tutto il territorio nazionale le seguenti
disposizioni per la disciplina dei contributi di allacciamento in
bassa e in media tensione a modifica di quanto disposto dai
provvedimenti citati in premessa.
Titolo I DISPOSIZIONI GENERALI
1) I
contributi di allacciamento, comprensivi degli oneri relativi alle
opere elettriche di urbanizzazione primaria previsti dalla disciplina
urbanistica vigente, one.
2) La domanda di allacciamento per nuovi
insediamenti deve contenere la documentazione progettuale
dell’insediamento, il numero delle utenze da allacciare, la potenza
complessiva da mettere a disposizione e l’impegno a rendere
disponibili locali o porzioni di terreno adeguati alla realizzazione
delle cabine di trasformazione eventualmente occorrenti. In tal caso
l’impresa fornitrice è tenuta a corrispondere al proprietario un
compenso commisurato al valore di mercato dei locali o dei terreni.
3)
La soluzione tecnica dell’allacciamento, la tensione di alimentazione
e l’ubicazione dei punti di consegna e di misura sono stabiliti
dall’impresa fornitrice in base alla situazione degli impianti
esistenti nella zona e all’entità della potenza massima a
disposizione.
Le forniture a carattere continuativo o ricorrente con
potenza massima a disposizione non superiore a 33 KW in ogni caso si
effettuano con consegna in bassa tensione salvo esplicita e motivata
diversa richiesta dell’utenza.
4) La consegna e la misura dell’energia
si effettuano nel luogo di utilizzazione della fornitura, in posizione
accessibile all’impresa fornitrice anche in assenza dell’utente.
Nei
casi di edifici con più unità immobiliari la consegna e la misura per
tutte le unità immobiliari vengono effettuate in apposito vano
centralizzato.
I punti di consegna e di misura, nei casi di proprietà
recintate, vengono localizzati al limite della proprietà in idoneo
manufatto, con diretto accesso da strada aperta al pubblico.
Nei casi
in cui per la consegna e la misura dell’energia l’impresa fornitrice
debba realizzare opere nell’ambito di proprietà condominiali il
richiedente è tenuto a fornire all’impresa i necessari permessi e
autorizzazioni.
5) L’allacciamento, a monte della presa d’utente, si
realizza con linee aeree o sotterranee a seconda del sistema di
distribuzione adottato dall’impresa fornitrice della zona.
Qualora
nelle zone in cui la distribuzione viene effettuata con linee aeree
venga richiesto dall’interessato l’allacciamento tramite linee
sotterranee, oltre al contributo, determinato come previsto al
successivo titolo II, deve essere corrisposto anche il maggior
costo.
6) A fronte del pagamento dei contributi, l’impresa fornitrice
è tenuta ad eseguire gli impianti elettrici necessari all’adduzione
dell’energia elettrica fino ai punti di consegna, ivi compresi i
gruppi di misure, limitatori o indicatori di potenza massima. Le opere
murarie o manufatti comunque necessari per l’alloggiamento delle
apparecchiature di consegna e di misura sono a carico del
richiedente.
7) A ciascun punto di consegna corrisponde una fornitura
di energia elettrica a sè stante.
Titolo II UTENZE A CARATTERE
CONTINUATIVO O RICORRENTE
A) ALLACCIAMENTI DI UTENZE IN BASSA
TENSIONE
1) Per la determinazione del contributo di allacciamento
delle utenze in bassa tensione, indipendentemente dall’impianto dal
quale si deriva l’allacciamento, si fa riferimento alla più vicina
cabina di trasformazione media/bassa tensione dell’impresa fornitrice,
in servizio da almeno cinque anni (cabina M/B) di riferimento).
2) Il
contributo viene determinato, per ogni utenza da allacciare, dalla
somma degli importi indicati alle successive lettere a) e b):
a)
importo per la distanza dalla cabina M/B di riferimento;
b) importo
per ogni KW della potenza massima a disposizione richiesta: 75.000
lire.
3) Nel caso di allacciamenti di edifici con più di quattro
unità
immobiliari si applicano gli stessi contributi di cui al precedente
punto 2) per ogni utenza da alimentare, considerando una utenza con
3,3 KW per ogni unità immobiliare, più una utenza con 6,6 KW per i
servizi generali di ciascun edificio.
Distanza Importi dovuti
(lire)
Parte fissa Importo aggiuntivo per ogni 100 metri o frazione
superiore a 50 metri
*) entro 200 metri 200.000 —
*) oltre 200 e fino
a 700 metri
– per i primi 200 metri 200.000 —
– per ulteriore
distanza — 100.000
*) oltre 700 e fino a 1.200 metri
– per i primi
700 metri 700.000 —
– per ulteriore distanza — 200.000
*) oltre
1.200 metri
– per i primi 1.200 metri 1.700.000 —
– per ulteriore
distanza — 400.000
Tali valori costituiscono potenze massime a
disposizione in franchigia per ciascuna unità immobiliare e per i
servizi generali.
Per l’attivazione delle singole utenze negli edifici
predetti, è dovuto il solo diritto fisso di 50.000 e non può essere
riscosso nessun ulteriore contributo per richieste di potenza fino
alla concorrenza della potenza massima a disposizione in
franchigia.
Le stesse norme si applicano per l’allacciamento di
edifici ristrutturati, quando sia stata richiesta la rimozione degli
impianti per la consegna e la misura dell’energia preesistenti.
4)
Ciascuna unità immobiliare aggiuntiva, rispetto a quelle previste
inizialmente per i nuovi edifici, o derivante da ampliamenti o
frazionamenti di edifici già allacciati, è
equiparata, ad ogni
effetto, ad un nuovo allacciamento.
5) Per richieste di potenze a
disposizione superiori al valore per il quale è già stato corrisposto
il contributo, è dovuto all’impresa fornitrice l’importa di cui alla
lettera b) del precedente punto 2) per ogni KW in più, oltre il
diritto fisso di 50.000 lire.
6) Per la elettrificazione di centri
residenziali, di aree lottizzate, di aree destinate a pluralità di
insediamenti industriali, artigianali e commerciali, quando
l’alimentazione
delle utenze è prevista in bassa tensione, si
applicano le norme di cui al presente titolo, anche se è necessario
realizzare opere di urbanizzazione primaria.
Se è richiesto che
l’elettrificazione venga realizzata anteriormente all’allacciamento
delle singole utenze, il richiedente è tenuto a corrispondere
all’impresa fornitrice, per ciascuna utenza prevista, gli importi di
cui alla lettera a) del precedente punto 2).
All’atto
dell’allacciamento delle singole utenze sarà versato l’importo di cui
alla lettera b) del precedente punto 2), oltre al diritto fisso di £.
50.000 per utenza.
Ciascuna unità immobiliare aggiuntiva è equiparata,
ad ogni effetto, ad un nuovo allacciamento.
7) Nei casi di
elettrificazione di insediamenti dei piani di zona dell’edilizia
popolare sovvenzionata, di cui alla legge n. 167 del 18-4-1962 e
successive modificazioni il versamento del contributo dovuto può
essere effettuato via via che vengono realizzati i singoli
insediamenti, anche per quanto riguarda gli importi di cui alla
lettera a) del precedente punto 2).
B) ALLACCIAMENTI DI UTENZE IN
MEDIA TENSIONE FINO A 50 KV.
1) Per la determinazione dei contributi
di allacciamento delle utenze in media tensione, indipendentemente
dall’impianto dal quale si deriva l’allacciamento, si fa riferimento
alla più vicina cabina di trasformazione alta/media tensione
dell’impresa fornitrice in servizio da almeno cinque anni (cabina A/M
di riferimento).
2) Il contributo viene determinato, per ogni utenza
da allacciare, dalla somma dei seguenti importi:
a) importo per la
distanza dalla cabina A/M di riferimento:
50.000 lire per ogni 100
metri, o frazione superiore a 50 metri, con un minimo di 500.000
lire;
b) importo per ogni KW della potenza massima a disposizione
richiesta: 60.000 lire.
3) Per richieste di potenze a disposizione
superiori al valore per il quale è già stato corrisposto il
contributo, è dovuto all’impresa fornitrice il corrispettivo di 60.000
lire per ogni Kw in più, oltre al dirittò fisso di 50.000 lire.
4) Per
le utenze già servite in bassa tensione per le quali, a seguito di
richiesta di aumento della potenza massima a disposizione, si renda
necessario il passaggio alla alimentazione in media tensione, il
contributo viene determinato, indipendentemente dalla distanza
dell’utenza dalla cabina A/M di riferimento, nella misura di 60.000
lire per ogni KW in più rispetto alla potenza già a disposizione in
bassa tensione, oltre ad una quota fissa di 500.000 lire.
5) L’utente
è tenuto a realizzare la propria cabina di trasformazione media/bassa
tensione sulla base delle prescrizioni dell’impresa fornitrice. Deve
inoltre mettere a disposizione dell’impresa fornitrice un idoneo
locale, di agevole accesso da strada aperta al pubblico, per
l’installazione delle apparecchiature di consegna dell’energia e dei
trasformatori di misura. Il gruppo di misura sarà allocato in altro
idoneo locale, confinante con il primo e accessibile sia all’impresa
che all’utente.
6) Le norme di cui al presente titolo si applicano
anche per l’elettrificazione di aree destinate a pluralità di
insediamenti industriali, artigianali e commerciali, quando
l’alimentazione delle utenze è prevista in media tensione, anche se è
necessario realizzare opere di urbanizzazione primaria.
Qualora sia
richiesto che l’elettrificazione venga realizzata anteriormente
all’allacciamento delle singole utenze, il richiedente è tenuto a
corrispondere all’impresa fornitrice, per ciascuna utenza prevista,
l’importo di cui alla lettera a) del precedente punto 2).
All’atto
dell’allacciamento delle singole utenze sarà versato l’importo di cui
alla lettera b) del precedente punto 2), oltre al diritto fisso di
50.000 lire per utenza.
Ciascuna utenza aggiuntiva, rispetto a quelle
previste inizialmente, è equiparata, ad ogni effetto, ad un nuovo
allacciamento.
C) DISP…

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