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DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 8 giugno 2001, n.326 Ripubb...

DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 8 giugno 2001, n.326 Ripubblicazione del testo del decreto del Presidente della Repubblica 8 giugno 2001, n. 326, recante: "Testo unico delle disposizioni regolamentari in materia di espropriazione per pubblica utilita'. (Testo C)", corredato delle relative note. (Decreto pubblicato nel supplemento ordinario n. 211/L alla Gazzetta Ufficiale - serie generale - n. 189 del 16 agosto 2001). (GU n. 214 del 14-9-2001- Suppl. Ordinario n.231)

DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 8 giugno 2001, n.326

Ripubblicazione del testo del decreto del Presidente della
Repubblica
8 giugno 2001, n. 326, recante: “Testo unico delle
disposizioni
regolamentari in materia di espropriazione per
pubblica utilita’.
(Testo C)”, corredato delle relative note.
(Decreto pubblicato nel
supplemento ordinario n. 211/L alla
Gazzetta Ufficiale – serie
generale – n. 189 del 16 agosto
2001).

Titolo I
OGGETTO ED AMBITO DI APPLICAZIONE DEL TESTO UNICO

Art. 1 (L)
O g g
e t t o
1.
2.
3.
4.

Art.
2 (L)
Principio di legalita’ dell’azione amministrativa

1.
2.

Art. 3 (L)

Definizioni
1.

Art. 4 (L)
Beni non espropriabili o espropriabili in casi
particolari
1.
2.
3.
4.
5.

Art. 5 (L)
Ambito di applicazione nei confronti delle Regioni e
delle Province
autonome di Trento e di Bolzano

1.
2.
3.
4.
5.

Art. 6
(L-R)
Regole generali sulla competenza
1.
2.

3.
4.
5. All’ufficio per le espropriazioni e’ preposto un
dirigente o, in
sua mancanza, il dipendente con la qualifica piu’
elevata. (R)
6. Per ciascun procedimento, e’ designato un
responsabile che
dirige, coordina e cura tutte le operazioni e
gli atti del
procedimento, anche avvalendosi dell’ausilio di
tecnici. (R)
7.
8.

Art. 7
(L)
Competenze particolari dei Comuni
1.

Titolo II
DISPOSIZIONI GENERALICapo IIdentificazione delle fasi che
precedono il decreto d’esproprio
Art. 8
(L)
Le fasi del procedimento espropriativo
1.

Capo II
La fase della sottoposizione del bene al vincolo
preordinatoall’esproprio
Art. 9 (L)

Vincoli derivanti da piani urbanistici
1.
2.
3.
4.

5.
6.

Art. 10 (L)
Vincoli
derivanti da atti diversi dai piani urbanistici generali
1.

Art. 11 (L-R)
La
partecipazione degli interessati
1. Al proprietario del bene sul
quale si intende apporre il vincolo
preordinato all’esproprio, che
risulti dai registri catastali, va
inviato l’avviso dell’avvio del
procedimento:
a) nel caso di adozione di una variante al piano
regolatore per
la realizzazione di una singola opera pubblica,
almeno venti giorni
prima della delibera del consiglio comunale;

b) nei casi previsti dall’articolo 10, comma 1, almeno
venti
giorni prima dell’emanazione dell’atto, se cio’ risulti
compatibile
con le esigenze di celerita’ del procedimento;
c) nei
casi previsti dall’articolo 12, comma 1, lettera c),
l’avviso di
avvio del procedimento e’ comunicato agli interessati
alle singole
opere previste dal progetto, dandone altresi’ pubblico
avviso su uno
o piu’ quotidiani a diffusione nazionale e locale. Gli
interessati
possono formulare entro i successivi trenta giorni
osservazioni
che vengono valutate dalla conferenza di servizi ai fini
delle
definitive determinazioni. (R)
2.
3. Qualora il vincolo
preordinato all’esproprio sorga
dall’inserimento dell’opera
pubblica nel programma dei lavori, al
proprietario dell’area va
inviato l’avviso dell’avvio del
procedimento di approvazione
del medesimo programma. (R)

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