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DECRETO 5 aprile 2001: Individuazione dei progetti presentati dalle regioni per la riqualificazione dell'assistenza sanitaria nei grandi centri urbani di cui all'art. 71 della legge 23 dicembre 1998, n. 448, beneficiari del cofinanziamento e ripartizione delle relative risorse finanziarie. (GU n. 214 del 14-9-2001)

MINISTERO DELLA SANITA’

DECRETO 5 aprile 2001

Individuazione dei progetti presentati dalle regioni per la
riqualificazione dell’assistenza sanitaria nei grandi centri urbani
di cui all’art. 71 della legge 23 dicembre 1998, n. 448, beneficiari
del cofinanziamento e ripartizione delle relative risorse
finanziarie.

IL MINISTRO DELLA SANITA’

Visto l’art. 71, comma 1, della legge 23 dicembre 1998, n. 448, che
prevede lo stanziamento complessivo di lire 1.500 miliardi per il
triennio 1999-2001, di cui lire 100 miliardi per il 1999 e lire 700
miliardi per ciascuno degli anni 2000 e 2001, volti alla
realizzazione di interventi per la riqualificazione dell’assistenza
sanitaria nei grandi centri urbani;
Visto l’art. 71, comma 2, della legge 23 dicembre 1998, n. 448, che
prevede, tra l’altro, l’elaborazione di specifici progetti per la
realizzazione degli interventi da parte delle regioni nel cui
territorio sono situati i grandi centri urbani individuati dalla
Conferenza unificata, ai sensi dell’art. 8 del decreto legislativo
28 agosto 1997, n. 281, su proposta del Ministro della sanita’;
Visto l’art. 71, comma 2, della legge 23 dicembre 1998, n. 448, che
prevede, tra l’altro, che il Ministro della sanita’, d’intesa con la
citata Conferenza unificata, individui i progetti ammessi al
cofinanziamento, nei limiti delle risorse di cui al comma 1, e
procede alla ripartizione dei fondi tra le regioni interessate;
Visto il decreto del Ministero della sanita’ del 15 settembre 1999
concernente i “Criteri, modalita’ e termini per la elaborazione e la
presentazione dei progetti, ai sensi dell’art. 71, comma 2, della
legge 23 dicembre 1998, n. 448”;
Vista la tabella D allegata alla legge 23 dicembre 1999, n. 488,
che incrementa il finanziamento previsto dal citato art. 71, legge n.
448/1988, di lire 300 miliardi per ciascuno degli 2000, 2001 e 2002;
Visto l’atto con il quale, ai sensi dell’art. 71, comma 1, della
citata legge n. 448/1998, la Conferenza unificata ha individuato, su
proposta del Ministro della sanita’, i grandi centri urbani nei
comuni di Roma, Milano, Napoli, Torino, Genova, Palermo, Bologna,
Firenze, Catania, Bari, Venezia, Taranto, Reggio Calabria, Cagliari,
Perugia, Ancona, L’Aquila, Campobasso, Potenza e Catanzaro;
Visti il decreto del Ministro della sanita’ 16 giugno 2000
concernente la istituzione, la definizione dei compiti e la
composizione della Commissione paritetica di cui all’art. 71, comma
2, della citata legge n. 448/1998 e i successivi decreti di conferma
o modifica della composizione;
Visto il decreto del Ministro della sanita’ 8 febbraio 2000 recante
la ripartizione ed erogazione delle risorse per la progettazione di
cui ai decreto ministeriale 15 settembre 1999;
Visto il decreto del Ministro della sanita’ 20 novembre 2000 che
proroga il termine di durata in carica della Commissione paritetica
di cui al decreto ministeriale 16 giugno 2000, come stabilito
dall’art. 2, comma 2, del medesimo decreto;
Considerati i progetti per la realizzazione degli interventi di
riqualificazione, di seguito specificati presentati dalle regioni
Piemonte, Lombardia, Veneto, Liguria, Emilia-Romagna, Toscana,
Marche, Abruzzo, Umbria, Lazio, Campania, Basilicata, Puglia,
Calabria, Sicilia, Sardegna, entro il termine stabilito dal citato
decreto ministeriale 15 settembre 1999 e le relative richieste di
finanziamento;
Considerato che, relativamente alla regione Molise, decorso
inutilmente il termine fissato dal citato decreto ministeriale
15 settembre 1999, nei successivi trenta giorni il comune di
Campobasso ha presentato un proprio progetto, cosi’ come previsto
dall’art. 4 del citato decreto;
Considerato che la regione Molise, previa intesa con il comune di
Campobasso, con nota prot. 1454 del 31 gennaio 2001 ha dichiarato la
propria competenza per quanto concerne l’attuazione del programma di
riqualificazione;
Preso atto del parere della Commissione paritetica, trasmesso con
lettera prot. n. 226/00/D.1.42.2 del 18 gennaio 2001, a conclusione
dell’istruttoria dei progetti, come previsto dal citato art. 71,
comma 2, legge n. 448/1998, e predisposto sulla base dei criteri di
analisi e della metodologia di lavoro definiti dalla Commissione
stessa nel documento di parere;
Ritenuto di dare attuazione alle indicazioni fornite dalla
Commissione paritetica nel parere citato, condividendone in linea di
principio i requisiti principali individuati ai fini della
valutazione, e cioe’ la qualita’ del progetto, la solidita’ della
programmazione, la compatibilita’ delle risorse nonche’ le
specificita’ di alcuni centri urbani;
Preso atto che la regione Marche, con nota prot. n. 15367/San3/PM
del 13 dicembre 2000, ha chiesto di poter fruire di ulteriori risorse
nell’ambito degli stanziamenti previsti dal Programma ex art. 71,
legge n. 448/1998 nella misura stimata di lire 40 miliardi, per far
fronte all’urgente ripristino dei servizi ospedalieri anconetani
danneggiati a seguito del verificarsi dei recenti incendi;
Considerato che il Senato della Repubblica, con l’ordine del giorno
9.4885.841 del 16 dicembre 2000, in relazione ai gravi danni
apportati dagli incendi all’ospedale Umberto I – Torrette di Ancona,
ha impegnato il Governo a tenere conto della particolare situazione
determinatasi nella citta’ di Ancona, in sede di riparto alla regioni
dei 4.000 miliardi aggiunti, dal disegno di legge finanziaria per il
2001, a quelli previsti dalla legge n. 67 del 1988;
Considerato che le risorse previste per il Programma di
riqualificazione ex art. 71, legge n. 448/1998, consentono di
rispondere, in tempi immediati, per la quota di L. 26.206.000.000,
alle necessita’ espresse della regione Marche con la citata nota,
condivise a livello parlamentare e governativo, assegnando alla
regione interessata, oltre a quanto richiesto per il progetto di
riqualificazione, ulteriori 40 miliardi per far fronte all’urgente
ripristino dei servizi ospedalieri anconetani danneggiati a seguito
del verificarsi dei recenti incendi;
Acquisita l’intesa con la Conferenza unificata, di cui all’art. 8
del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, in data 22 marzo
2001;

Decreta:
Art. 1.
Individuazione del progetti beneficiari del cofinanziamento

1. In relazione ai progetti presentati dalle regioni per la
riqualificazione dell’assistenza sanitaria nei grandi centri urbani
di cui all’art. 71 della legge 23 dicembre 1998, n. 448, sulla base
dell’istruttoria e del relativo parere espresso dalla Commissione
paritetica di cui al decreto ministeriale 16 giugno 2000, applicando
i criteri per la valutazione dei progetti indicati nell’allegato al
decreto del Ministero della sanita’ del 15 settembre 1999, sono
individuati i progetti beneficiari del cofinanziamento, come indicati
nella tabella allegata (allegato 1), che costituisce parte integrante
del presente decreto.

Art. 2.
Ripartizione delle risorse

1. E’ approvata la ripartizione della somma di
L. 2.400.000.000.000, pari a 1.239.496.557,81 euro, volti alla
realizzazione degli interventi per la riqualificazione
dell’assistenza sanitaria nei grandi centri urbani relativi ai
progetti di cui al precedente articolo, come da tabella allegata.
2. Le somme ripartite sono assegnate alle regioni come da tabella
allegata.
3. Le risorse assegnate alle singole regioni sono comprensive della
quota erogata per la progettazione di cui al decreto del Ministro
della sanita’ 8 febbraio 2000.
4. Le risorse assegnate alla regione Marche, in attuazione di
quanto previsto e motivato nelle premesse, sono comprensive di
L. 26.206.000.000 destinate all’urgente ripristino dei servizi
ospedalieri anconetani danneggiati a seguito del verificarsi dei
recenti incendi.

Art. 3.
Modalita’ per l’attuazione dei programmi e per l’erogazione delle
risorse

1. Le modalita’ per l’attuazione dei programmi e per l’erogazione
delle risorse sono specificate nell’allegato (allegato 2), che
costituisce parte integrante del presente decreto.
2. Il Ministero della sanita’, Direzione generale del sistema
informativo e statistico e degli investimenti strutturali e
tecnologici, assicura forme di sostegno alle regioni per lo sviluppo
e l’attuazione della progettazione, anche attraverso la promozione di
apposito nucleo interregionale, al fine di verificare le coerenze
evidenziate dalla Commissione, nonche’ produrre le eventuali
integrazioni documentali di cui al comma precedente.

Art. 4.
Monitoraggio

1. Al fine di verificare lo stato di realizzazione dei progetti e
la congruita’ di quanto realizzato con quanto previsto in sede
progettuale, il Ministero della sanita’ e le regioni concordano i
dati e le modalita’ con cui le regioni stesse aggiornano
semestralmente (giugno- dicembre) il monitoraggio informatico del
programma.
2. La Direzione generale del sistema informativo e statistico e
degli investimenti strutturali e tecnologici, anche avvalendosi
dell’Agenzia per i servizi sanitari regionali, procede alla verifica
in itinere ed ex post dell’attuazione dei progetti, attraverso le
informazioni fornite dalle regioni in base al comma precedente.
3. Al fine di consentire l’attivazione di tempestivi interventi di
sostegno da parte dell’amministrazione centrale, le regioni sono
tenute a comunicare al Ministero della sanita’, Direzione generale
del sistema informativo e statistico e degli investimenti strutturali
e tecnologici, l’eventuale insorgenza di situazioni di criticita’ che
non consentano la realizzazione o la prosecuzione del progetto.
Il presente decreto sara’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana.
Roma, 5 aprile 2001

Il Ministro: Veronesi

Registrato alla Corte dei conti il 26 luglio 2001
Ufficio di controllo preventivo sui Ministeri dei servizi alla
persona e dei beni culturali, registro n. 6 Sanita’, foglio n. 51

Allegato 1 allegato in formato zip

Allegato 2

Direzione generale del sistema informativo e statistico degli
investimenti strutturali e tecnologici

Premessa.
Il decreto del Ministro della sanita’ del 16 giugno 2000, emanato
d’intesa con la Conferenza Stato-regioni, ha disposto l’istituzione,
la definizione dei compiti e la composizione della commissione
paritetica Ministero della sanita’ – Regioni – A.N.C.I., incaricata,
a norma dell’art. 71, comma 2, della legge n. 448, dell’istruttoria
dei progetti elaborati dalle regioni per la realizzazione degli
interventi di riqualificazione dell’assistenza sanitaria nei grandi
centri urbani.
La Commissione, insediatasi il 21 settembre 2000, ha concluso
l’attivita’ istruttoria il 14 dicembre 2000 con la predisposizione
del parere, trasmesso al Ministro della sanita’ con nota prot. n.
226/00/D.1.42.2 del 18 gennaio 2001.
Il Ministro della sanita’, condividendo in linea di principio i
requisiti principali individuati dalla Commissione paritetica ai fini
della valutazione, e cioe’ la qualita’ del progetto, la solidita’
della programmazione, la compatibilita’ delle risorse nonche’ le
specificita’ di alcuni centri urbani, ha ritenuto di dare attuazione
alle indicazioni fornite dalla Commissione paritetica, anche in
considerazione dei requisiti previsti per l’ammissione a
finanziamento dall’allegato al decreto del Ministero della sanita’
del 15 settembre 1999.
Cio’ premesso, ai fini dello sviluppo e dell’attuazione del
programma di riqualificazione, le regioni, acquisito il parere della
Commissione paritetica, notificato da questo Ministero, procederanno
come segue.

Procedure per l’istruttoria e l’attuazione del progetto

A) Verifica del progetto.
Entro il termine di trenta giorni dalla data di pubblicazione
nella Gazzetta Ufficiale del presente decreto, la regione, al fine di
attuare il programma indicato nel progetto regionale ammesso al
cofinanziamento, procede alla verifica dei sottoprogetti e degli
interventi inseriti nel progetto regionale, per renderli coerenti con
le valutazioni espresse nel parere della Commissione paritetica,
apportando le necessarie modifiche e/o integrazioni richieste dalla
Commissione stessa.
Qualora la quota assegnata alla regione si discosti dal
finanziamento richiesto, la regione procede al riallineamento dei
sottoprogetti e degli interventi nell’ambito della quota stessa,
attraverso la decurtazione di alcuni interventi o parte di questi,
fermo restando la coerenza generale del programma.
L’eventuale aggiornamento del programma regionale, debitamente
motivato, dovra’ essere trasmesso alla Direzione generale del sistema
informativo e statistico e degli investimenti strutturali e
tecnologici.
Una volta proceduto alla verifica e ai necessari interventi, la
regione, entro il termine sopra stabilito, trasmette alla competente
Direzione generale del sistema informativo e statistico e degli
investimenti strutturali e tecnologici, una scheda riepilogativa,
concordata con le regioni, contenente un aggiornamento, ovvero una
conferma dei dati di programma.

B) Ammissione a finanziamento.
La Direzione generale del sistema informativo e statistico e
degli investimenti strutturali e tecnologici, entro il termine di
trenta giorni dal ricevimento della documentazione regionale di cui
sopra, verificata l’attuazione delle indicazioni espresse nel parere
dalla Commissione paritetica secondo quanto previsto al precedente
punto A), eroga alla regione una quota pari al 5% del finanziamento
previsto a carico dello Stato, a valere sulle autorizzazioni di spesa
del Ministero della sanita’, capitolo 7560, per consentire di
procedere alla progettazione esecutiva e all’avvio degli interventi.
Entro la successiva scadenza semestrale (giugno-dicembre), la
regione certifica l’avvenuta spesa della prima quota del 5% di cui
sopra, ed invia una richiesta per l’erogazione della somma che
prevede di spendere nel successivo semestre. Le somme richieste
saranno erogate alla regione o all’ente appaltante appositamente da
questa individuato. Le quote successive saranno erogate con cadenza
semestrale, a fronte della dichiarazione della regione stessa di aver
speso almeno il 70% della quota precedente. Qualora, alla prevista
cadenza semestrale, in assenza di giustificato motivo, la regione non
abbia speso almeno il 70% della quota precedente, l’erogazione delle
ulteriori quote viene sospesa fino al semestre successivo. Decorso
inutilmente anche questo termine, verificate, da parte della regione
in accordo con il Ministero della sanita’ e dell’Agenzia per i
servizi sanitari regionali, tutte le azioni volte alla rimozione
della situazione di criticita’ che ostacola la prosecuzione del
sottoprogetto, il finanziamento viene sospeso al fine di verificarne
i presupposti per la revoca e stabilire la misura della somma da
revocare, anche fino al 100%.
In caso di revoca del finanziamento relativo ad un determinato
sottoprogetto, le somme erogate verranno recuperate in occasione del
primo trasferimento di risorse dal Ministero della sanita’ alla
regione interessata.
Le richieste di erogazione del finanziamento devono essere
prodotte dalla regione secondo le procedure e il modello che verra’
predisposto dalla competente Direzione generale del sistema
informativo e statistico e degli investimenti strutturali e
tecnologici
Per tutti gli interventi di tipo strutturale in cui e’ articolato
il sottoprogetto sara’ acquisita in atti, dalla regione, al momento
della valutazione dei progetti esecutivi per l’ammissione al
finanziamento, la documentazione che ne garantisce:
il rispetto della normativa vigente in materia di appalti
pubblici di cui alla legge n. 109/1994 e successive modificazioni e
della normativa europea in materia;
il rispetto delle norme in materia di requisiti strutturali,
tecnologici e organizzativi di cui al decreto del Presidente della
Repubblica 14 gennaio 1997 con specifico riguardo alla sicurezza,
alla congruita’ del costo, alla qualita’ dell’opera.
Per l’erogazione del finanziamento delle quote semestrali
richieste dalle regioni, nei limiti delle risorse disponibili
nell’anno, si seguira’ il criterio cronologico di acquisizione,
presso il Ministero della sanita’, delle richieste di finanziamento
presentate dalle regioni con le modalita’ indicate al presente punto
B).

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16.09.2001
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Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato
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12:30:29
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