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DECRETO 31 agosto 2001: Recepimento della direttiva 2000/19/CE della Commissione del 13 aprile 2000, che adegua al progresso tecnico la direttiva n. 86/298/CEE relativa ai dispositivi di protezione del tipo a due montanti posteriori, in caso di capovolgimento dei trattori agricoli o forestali a ruote a carreggiata stretta. (GU n. 220 del 21-9-2001)

MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI

DECRETO 31 agosto 2001

Recepimento della direttiva 2000/19/CE della Commissione del
13 aprile 2000, che adegua al progresso tecnico la direttiva n.
86/298/CEE relativa ai dispositivi di protezione del tipo a due
montanti posteriori, in caso di capovolgimento dei trattori agricoli
o forestali a ruote a carreggiata stretta.

IL MINISTRO DELLE
INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI
di concerto con
IL MINISTRO DELLE POLITICHE
AGRICOLE E FORESTALI

Visto l’art. 229 del nuovo codice della strada approvato con
decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, pubblicato nel
supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 114 del 18 maggio
1992 che delega i Ministri della Repubblica a recepire, secondo le
competenze loro attribuite, le direttive comunitarie afferenti a
materie disciplinate dallo stesso codice;
Visto l’art. 106 del nuovo codice della strada che ai commi 5 e 7
stabilisce la competenza del Ministro dei trasporti e della
navigazione, nel frattempo divenuto Ministro delle infrastrutture e
dei trasporti, e del Ministro dell’agricoltura e foreste, nel
frattempo divenuto Ministro delle politiche agricole e forestali, a
decretare in materia di norme costruttive e funzionali delle macchine
agricole ispirandosi al diritto comunitario;
Vista la legge 8 agosto 1977 n. 572, recante le norme di attuazione
delle direttive della Comunita’ europea concernenti il ravvicinamento
delle legislazioni degli Stati membri relative all’omologazione dei
tipi di trattori agricoli o forestali a ruote, pubblicata nella
Gazzetta Ufficiale n. 231 del 25 agosto 1977;
Visto il decreto ministeriale 5 febbraio 2001, pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale n. 42 del 20 febbraio 2001, di recepimento della
direttiva n. 2000/2/CE che adegua al progresso tecnico la direttiva
n. 74/150/CEE relativa all’omologazione dei trattori agricoli o
forestali a ruote;
Visto il decreto ministeriale 18 maggio 1989, pubblicato nel
supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 217 del 16 settembre
1989, recante, fra l’altro, le norme di attuazione della direttiva n.
86/298/CEE relativa ai dispositivi di protezione, del tipo a due
montanti posteriori, in caso di capovolgimento dei trattori agricoli
o forestali a ruote a carreggiata stretta;
Visto il decreto ministeriale 27 aprile 1993, pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale n. 130 del 5 giugno 1993, recante, fra l’altro, le
norme di attuazione della direttiva n. 89/682/CEE, che modifica la
direttiva n. 86/298/CEE;
Vista la direttiva n. 2000/19/CE della Commissione del 13 aprile
2000, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Comunita’ europea n.
L 94 del 14 aprile 2000, che adegua al progresso tecnico la direttiva
n. 86/298/CEE del consiglio relativa ai dispositivi di protezione del
tipo a due montanti posteriori, in caso di capovolgimento dei
trattori agricoli o forestali a ruote a carreggiata stretta;
A d o t t a
il seguente decreto:
Art. 1.
1. Le prescrizioni del presente decreto si applicano alla
omologazione dei trattori agricoli o forestali a ruote indicati nella
legge 8 agosto 1977, n. 572.
2. I capi da I a VI dell’allegato 2 al decreto ministeriale
18 maggio 1989, come modificati dall’art. 2 del decreto ministeriale
27 aprile 1993, sono modificati conformemente all’allegato al
presente decreto, che ne costituisce parte integrante.

Art. 2.
1. A decorrere dal 1 luglio 2001 non e’ consentito:
rifiutare, per un tipo di trattore, l’omologazione CE o il
rilascio del documento di cui all’art. 10, paragrafo 1, terzo
trattino, della direttiva n. 74/150/CEE, o l’omologazione di portata
nazionale, oppure;
rifiutare la prima immissione in circolazione dei trattori, se
tali trattori sono conformi alle prescrizioni del decreto
ministeriale 18 maggio 1989 come da ultimo modificato dal presente
decreto.
2. A decorrere dal 1 gennaio 2002 non e’ consentito:
rilasciare il documento di cui all’art. 10, paragrafo 1, terzo
trattino, della direttiva n. 74/150/CEE per un tipo di trattore se
detto trattore non e’ conforme alle prescrizioni del decreto
ministeriale 18 maggio 1989 come da ultimo modificato dal presente
decreto, oppure;
accordare l’omologazione di portata nazionale di un tipo di
trattore se esso non e’ conforme alle prescrizioni del decreto
ministeriale 18 maggio 1989 come da ultimo modificato dal presente
decreto.
Il presente decreto sara’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana.
Roma, 31 agosto 2001

Il Ministro delle
infrastrutture e dei trasporti
Lunardi
Il Ministro delle politiche
agricole e forestali
Alemanno

Allegato
I capi da I a IV e VI dell’allegato 2 al decreto ministeriale
18 maggio 1989, come modificati dall’art. 2 del decreto ministeriale
27 aprile 1993, sono cosi’ modificati:
1) al capo I, il punto 1 e’ sostituito dal seguente: “1. Si
applicano le disposizioni del punto 1 del codice 7 dell’OCSE
[decisione C(87) 53 def. del 24 novembre 1987, modificata da ultimo
il 3 marzo 1999], ad esclusione del punto 1.1.”;
2) il capo II e’ sostituito dal seguente:
“Capo II
Requisiti tecnici
I requisiti tecnici necessari ai fini dell’omologazione di un
dispositivo di protezione in caso di capovolgimento dei trattori
agricoli o forestali a ruote, a carreggiata stretta, montato
posteriormente, sono quelli definiti al punto 3 del codice 7
dell’OCSE [decisione C(87) 53 def. del 24 novembre 1987, modificata
da ultimo il 3 marzo 1999]. Tali requisiti non si applicano ai
capitoli del punto 3 relativi al verbale di prova, alle modifiche di
piccola entita’ e all’identificazione.”;
3) i capi III e IV sono soppressi;
4) al capo VI, il primo trattino e’ sostituito dal seguente:
“- da un rettangolo all’interno del quale si trova la lettera “e
seguita dal numero distintivo dello Stato membro che ha rilasciato
l’omologazione: 1 per la Germania, 2 per la Francia, 3 per l’Italia,
4 per i Paesi Bassi, 5 per la Svezia, 6 per il Belgio, 9 per la
Spagna, 11 per il Regno Unito, 12 per l’Austria, 13 per il
Lussemburgo, 17 per la Finlandia, 18 per la Danimarca, 21 per il
Portogallo, 23 per la Grecia, 24 per l’Irlanda;”.

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