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DECRETO-LEGGE 25 settembre 2001, n.350: Disposizioni urgenti in vista dell'introduzione dell'euro. (GU n. 224 del 26-9-2001)

DECRETO-LEGGE 25 settembre 2001, n.350

Disposizioni urgenti in vista
dell’introduzione dell’euro.

Capo I
DISPOSIZIONI PER IL PASSAGGIO
ALL’EUROSezione IDisposizioni per il passaggio all’eurodel sistema
bancario e finanziario
IL PRESIDENTE DELLA
REPUBBLICA
Visti gli articoli 77 e 87, quinto comma, della
Costituzione;
Visti gli articoli 10, 11 e 12 del regolamento (CE)
n. 974/98 del
Consiglio, del 3 maggio 1998, relativo
all’introduzione dell’euro,
che prevedono l’immissione in
circolazione, a decorrere dal 1 gennaio
2002, di banconote e di monete
metalliche denominate in euro, nonche’
l’apprestamento, da parte degli
Stati membri partecipanti alla moneta
unica, di sanzioni adeguate
contro l’alterazione e la contraffazione
delle banconote delle monete
metalliche in euro;
Vista la decisione quadro 2000/383/GAI del
Consiglio, del 29 maggio
2000, relativa al rafforzamento della
tutela per mezzo di sanzioni
penali e altre sanzioni contro la
falsificazione di monete in
relazione all’introduzione dell’euro;

Visti gli articoli 1.5, 3.1 e 6 della raccomandazione
della
Commissione dell’11 ottobre 2000 sui mezzi per
agevolare la
preparazione degli operatori economici al passaggio
all’euro;
Visto il regolamento (CE) n. 1338/2001 del Consiglio, del
28 giugno
2001, che definisce talune misure necessarie alla
protezione
dell’euro contro la falsificazione;
Ritenuta la
straordinaria necessita’ ed urgenza di disciplinare
taluni aspetti
dell’attivita’ bancaria e finanziaria, nonche’ di
assicurare in
maniera tempestiva e completa la tutela dell’euro
dalle
falsificazioni;
Ritenuta, inoltre, la straordinaria
necessita’ ed urgenza di
rivedere la disciplina in materia di
equalizzatore fiscale, anche
alla luce dell’orientamento assunto al
riguardo dalla giurisprudenza,
nonche’ di conseguire, gia’ dal
corrente anno, i risparmi derivanti
dalla revisione della
disciplina normativa sulla tassazione dei
redditi di natura
finanziaria, sulla cartolarizzazione e su altre
operazioni
finanziarie;
Sentito il parere della Banca centrale europea del 30
agosto 2001;
Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri,
adottata nella
riunione del 21 settembre 2001;
Sulla proposta del
Presidente del Consiglio dei Ministri e del
Ministro dell’economia
e delle finanze, di concerto con il Ministro
per le politiche
comunitarie e con il Ministro della giustizia;
.ce, E m a n a

il seguente decreto-legge:

Art. 1.
Conversione in euro dei conti

ed emissione di titoli di credito
1. A decorrere dalla data di
entrata in vigore del presente decreto
le banche, previa informativa
da darsi in via impersonale mediante la
pubblicazione di apposito
avviso nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana,
possono trasformare in euro i conti della
clientela denominati
in lire, salvo che il cliente, entro quindici
giorni dalla
pubblicazione dell’avviso, richieda alla banca, con atto
scritto, di
mantenere la denominazione in lire del conto fino al
31 dicembre
2001. Sui conti trasformati in euro i clienti possono
continuare a
operare in lire, anche mediante emissione di assegni,
fino al 31
dicembre 2001.
2. Le disposizioni previste dal comma 1 si applicano
anche ai conti
espressi in valute dei Paesi partecipanti all’euro; in
tali casi, la
facolta’ di cui all’ultimo periodo del comma 1 si
intende riferita
alla valuta di denominazione originaria del conto.

3. I riferimenti negli assegni e negli altri titoli emessi,
nonche’
negli ordini di accreditamento e di addebitamento in conto
in lire
impartiti alle banche entro il 31 dicembre 2001, vengono
intesi come
riferimenti all’unita’ euro, da calcolarsi in base ai
rispettivi
tassi di conversione. Ad essi si applicano le
regole di
arrotondamento definite nel regolamento (CE) n.
1103/97 del
Consiglio, del 17 giugno 1997. A decorrere dal 1
gennaio 2002 non
possono essere emessi assegni e altri titoli di
credito in lire e, se
emessi, non valgono come titoli di credito;
dalla medesima data non
possono essere impartiti alle banche ordini
di accreditamento o di
addebitamento in conto in lire. Resta in ogni
caso ferma la facolta’
di versare in conto banconote e monete
metalliche in lire fino al
28 febbraio 2002.
4. Le disposizioni
previste dai commi 1, 2 e 3 si applicano anche
alle Poste italiane
S.p.a. e a tutti gli altri soggetti che svolgono
attivita’
finanziaria.

Art. 2.

Chiusura degli sportelli, modalita’ di versamento

dell’acconto IVA, anticipo della data di pagamento

degli emolumenti al personale statale.
1. Gli sportelli della Banca
d’Italia, della Tesoreria provinciale
dello Stato, della Tesoreria
centrale dello Stato, della Cassa
depositi e prestiti, delle
banche e degli uffici postali, per le
attivita’ di bancoposta di
cui al decreto del Presidente della
Repubblica 14 marzo 2001, n.
144, restano chiusi al pubblico il
31 dicembre 2001.
2. Il 29
dicembre 2001 non saranno effettuate presso gli sportelli
degli uffici
postali le operazioni di prelievo o di accredito, ovvero
di
movimentazione in tempo reale dei conti correnti postali.
3. In
deroga a quanto stabilito dall’articolo 24, primo comma,
della
legge 27 febbraio 1985, n. 52, gli uffici
provinciali
dell’Agenzia del territorio restano chiusi al pubblico
il 29 ed il
31 dicembre 2001. Agli effetti di quanto previsto
dall’articolo 24,
secondo comma, della citata legge n. 52 del
1985, il giorno
28 dicembre 2001 e’ considerato ultimo giorno
lavorativo.
4. Limitatamente all’anno 2001, i contribuenti
versano entro il
24 dicembre le somme dovute a titolo di acconto
dell’imposta sul
valore aggiunto e i concessionari del servizio
nazionale della
riscossione, le banche e le Poste italiane S.p.a.
riversano entro il
28 dicembre le somme riscosse allo stesso titolo.

5. Le modalita’ di attuazione del comma 1 sono stabilite
con
decreto del Ministro dell’economia e delle finanze.
6.
Limitatamente alla scadenza del 27 dicembre 2001, il pagamento
delle
somme di cui all’articolo 28, comma 7, della legge 23 dicembre
2000,
n. 388, non puo’ essere effettuato mediante il
versamento
unitario previsto dall’articolo 17 del decreto
legislativo 9 luglio
1997, n. 241.
7. I termini di pagamento
dei diritti doganali e di ogni altra
somma pagata in dogana, in
scadenza dal 28 al 31 dicembre 2001, sono
stabiliti al 27 dicembre
2001.
8. In relazione a quanto stabilito dal comma 1, il
termine di
chiusura dell’esercizio finanziario 2001 per la Tesoreria
dello Stato
e’ fissato al 28 dicembre 2001 e alla medesima data
cessano di avere
validita’ i titoli di spesa la cui perenzione
matura il 31 dicembre
2001.
9. In deroga alle disposizioni recate
dall’articolo 6 della legge
14 aprile 1977, n. 112, e dal
decreto-legge 9 dicembre 1977, n. 892,
convertito dalla legge 3
febbraio 1978, n. 23, ed a quelle contenute
nell’allegato al decreto
del Ministro del tesoro in data 4 aprile
1995, pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale n. 97 del 27 aprile 1995,
per l’anno 2001 lo
stipendio e la tredicesima mensilita’ dovute al
personale statale
possono essere corrisposti a decorrere dal
7 dicembre sulla
base degli scaglionamenti stabiliti in apposito
calendario
predisposto dal Ministero dell’economia e delle finanze,
d’intesa
con la Banca d’Italia, da pubblicarsi nella Gazzetta
Ufficiale
della Repubblica italiana.

Art. 3.
Chiusura del sistema dei pagamenti “BI-REL”

e proroga dei termini di adempimento

delle obbligazioni
1. La Banca d’Italia, nei casi in cui in
conformita’ alle decisioni
assunte nell’ambito del Sistema europeo
delle banche centrali,
stabilisce la chiusura del sistema dei
pagamenti denominato BI-REL in
un giorno lavorativo, ne da’
preventiva comunicazione mediante
pubblicazione di un apposito
avviso nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana. Tale
pubblicazione e’ effettuata almeno quindici
giorni prima del giorno di
chiusura.
2. I termini in scadenza nei giorni di chiusura di cui al
comma 1,
anche se di prescrizione o di decadenza, ai quali sia
soggetto
qualunque adempimento, pagamento od operazione da
effettuarsi per il
tramite del sistema BI-REL, sono prorogati di
diritto al primo giorno
lavorativo successivo del sistema BI-REL,
determinato secondo il
calendario comunicato dalla Banca d’Italia
e pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.

Sezione II
Disposizioni contro la falsificazione dell’euro

Art. 4.
Tutela penale
delle banconote e
delle monete in euro non ancora
emesse
1. Al decreto legislativo 24 giugno 1998, n. 213, dopo
l’articolo
52-ter e’ inserito il seguente titolo:

“Titolo IX
Disposizioni a tutela delle banconote e
monete
metalliche in euro non aventi corso legale

Art. 52-quater.
Falsificazione di
banconote e monete
in euro non aventi corso legale

1. Agli effetti della legge penale, alle monete aventi corso
legale
nello Stato sono equiparate le banconote e le monete
metalliche in
euro che ancora non hanno corso legale, nonche’ i
valori di bollo
espressi in moneta euro non aventi ancora corso
legale.
2. L’equiparazione stabilita dal comma 1 ha efficacia per
i reati
comme…

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