Architetto.info - Architetto.info | Architetto.info

Requisiti igienico-sanitari per il commercio dei prodotti alimentari s...

Requisiti igienico-sanitari per il commercio dei prodotti alimentari sulle aree pubbliche

ORDINANZA 2 marzo 2000
Requisiti igienico-sanitari per il commercio
dei prodotti alimentari sulle aree pubbliche
(G.U. n. 56, 8 marzo
2000, Serie Generale)
IL MINISTRO DELLA SANITA’
Vista la legge 30
aprile 1962, n. 283 recante “Disciplina igienica della produzione e
della vendita delle sostanze alimentari e delle bevande”;
Visto
l’articolo 3, ultimo comma, del decreto del Presidente della
Repubblica 26 marzo 1980, n. 327 recante “Regolamento di esecuzione
della legge 30 aprile 1962, n. 283, e successive modificazioni, in
materia di disciplina igienica della produzione e della vendita delle
sostanze alimentari e delle bevande”;
Visto il decreto legislativo n.
123 del 3 marzo 1993 recante “Attuazione della direttiva 89/397/CEE
relativa al controllo ufficiale dei prodotti alimentari”;
Vista
l’ordinanza 26 giugno 1995 recante “Requisiti igienico-sanitari
richiesti per la vendita e la somministrazione su aree pubbliche di
prodotti alimentari”, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 203 del
31 agosto 1995 e successive modificazioni;
Visto il decreto
legislativo 26 maggio 1997 n. 155 recante “Attuazione delle direttive
93/43/CEE e 96/3/CE concernente l’igiene dei prodotti
alimentari”;
Visto il decreto legislativo 31 marzo 1998 n. 114 recante
“Riforma della disciplina relativa al settore del commercio a norma
dell’articolo 4, comma 4, della legge 15 marzo 1997, n. 59”, ed in
particolare l’art. 28, comma 8 che attribuisce al Ministero della
sanità il compito di emanare una ordinanza per fissare le modalità di
vendita e i requisiti delle attrezzature necessari nel settore del
commercio dei prodotti alimentari su aree pubbliche;
Ordina:
Art.
1.
Campo di applicazione e definizioni
1. La presente ordinanza fissa
i requisiti igienico-sanitari:
a) delle aree pubbliche, nelle quali
si effettuano, in un determinato arco di tempo, anche non
quotidianamente, i mercati per il commercio dei prodotti alimentari;

b) dei posteggi, sia singoli sia riuniti in un mercato sia presenti
nelle fiere;
c) delle costruzioni stabili, dei negozi mobili e dei
banchi temporanei che insistono sui posteggi di cui alla lettera b).

2. Ai fini della presente ordinanza si applicano le definizioni di
cui all’art. 27, comma 1, lettere b), c), d) ed e) del decreto
legislativo 31 marzo 1998, n. 114. Inoltre, si intende per:
a)
commercio sulle aree pubbliche dei prodotti alimentari: l’attività di
vendita di prodotti alimentari al dettaglio e la somministrazione di
alimenti e bevande effettuate sulle aree pubbliche, comprese quelle
del demanio marittimo o sulle aree private delle quali il comune abbia
la disponibilità, attrezzate o meno, coperte o scoperte; tale
commercio può comprendere anche attività di preparazione e
trasformazione dei prodotti alimentari alle condizioni indicate agli
articoli 6 e 7;
b) mercato in sede propria: il mercato che ha un suo
luogo esclusivo, destinato a tale uso nei documenti urbanistici,
costruito appositamente per il commercio, con configurazioni edilizie
specifiche e materiali adatti;
c) mercato su strada: il mercato che
occupa, per un certo tempo nell’arco della giornata, spazi aperti non
predisposti per accoglierlo, sui quali si alterna con altre attività
cittadine;
d) costruzione stabile: un manufatto isolato o confinante
con altri che abbiano la stessa destinazione oppure che accolgano
servizi o altre pertinenze di un mercato, realizzato con qualsiasi
tecnica e materiale;
e) negozio mobile: il veicolo immatricolato
secondo il codice della strada come veicolo speciale uso negozio;
f)
banco temporaneo: attrezzature di esposizione facilmente smontabili ed
allontanabili dal posteggio al termine dell’attività commerciale;
g)
operatori: i soggetti autorizzati all’esercizio dell’attività di cui
alla lettera a) sui posteggi delle aree;
h) somministrazione di
alimenti e bevande: la vendita di prodotti alimentari effettuata
mettendo a disposizione degli acquirenti impianti ed attrezzature che
consentono la consumazione sul posto dei prodotti;
i) alimento
deperibile: qualunque alimento che abbia necessità di condizionamento
termico per la sua conservazione;
l) acqua potabile: acqua avente i
requisiti indicati dal decreto del Presidente della Repubblica 24
maggio 1988, n. 236.
Art. 2.
Caratteristiche generali delle aree
pubbliche
1. Le aree pubbliche di cui all’art. 1, comma 1, lettera a)
e i posteggi che siano isolati o in numero tale da non far raggiungere
nel loro insieme la qualifica di mercato secondo la legislazione
regionale e la pianificazione comunale, dove si effettua il commercio
dei prodotti alimentari, devono possedere caratteristiche tali da
garantire il mantenimento delle idonee condizioni igieniche.
2. Le
aree pubbliche, di seguito denominate aree, destinate ai mercati di
cui all’art. 1, comma 2, lettera b) dove si svolge quotidianamente il
commercio dei prodotti alimentari devono avere i requisiti generali di
cui al comma 1 e inoltre, in particolare, devono essere:
a)
appositamente delimitate o recintate, ove non lo impediscano vincoli
di tipo architettonico, storico, artistico ed ambientale, ed avere sia
una propria rete fognaria con esito finale idoneo secondo la normativa
vigente sia una pavimentazione con strato di finitura compato ed
igienicamente corretto per l’uso al quale è destinato. Tale
pavimentazione deve avere idonee pendenze che permettano il regolare e
rapido deflusso delle acque meteoriche e di quelle di lavaggio per
consentire un’adeguata pulizia, ed essere dotata di apposite caditoie
atte a trattenere il materiale grossolano. Le fognature devono
assicurare anche lo smaltimento idoneo dei servizi igienici sia
generali del mercato sia dei posteggi che ne abbiano la necessità
secondo questa ordinanza;
b) dotate di reti per allacciare ciascun
posteggio all’acqua potabile, allo scarico delle acque reflue
attraverso un chiusino sifonato, anche nella fognatura prescritta alla
lettera a) e all’energia elettrica. Tali reti devono prevedere
apparecchiature di allaccio indipendenti nella superficie di ciascun
posteggio;
c) dotate di contenitori di rifiuti solidi urbani, muniti
di coperchio, in numero sufficiente alle esigenze, opportunamente
dislocati nell’area e facilmente accessibili in particolare dai
posteggi;
d) corredate di servizi igienici sia per gli acquirenti sia
per gli operatori. Tali servizi sono da distinguere per sesso e un
numero adeguato di essi, sempre divisi per sesso, deve essere
riservato agli operatori alimentari. I servizi igienici, che possono
essere del tipo prefabbricato autopulente, devono avere la porta con
chiusura automatica e fissabile con serratura di sicurezza ed il
lavabo e lo sciacquone con erogatore di acqua corrente azionabile
automaticamente o a pedale; nel loro interno vi devono essere il
distributore di sapone liquido o in polvere e gli asciugamani non
riutilizzabili dopo l’uso.
3. Se nelle aree di cui al comma 2 i
posteggi destinati alla vendita ed alla somministrazione dei prodotti
alimentari sono riuniti in uno o più spazi destinati esclusivamente ad
essi, le prescrizioni di cui allo stesso comma 2 sono vincolanti
soltanto per tali spazi.
4. Il comune, od il soggetto gestore del
mercato in sede propria, è tenuto ad assicurare, per ciò che attiene
gli spazi comuni del mercato e dei relativi servizi, la funzionalità
delle aree come prescritta nei precedenti commi ed in particolare, per
quanto di competenza, la manutenzione ordinaria e straordinaria, la
potabilità dell’acqua fornita, la pulizia, la disinfezione e
disinfestazione, la raccolta e l’allontanamento dei rifiuti. Ciascun
operatore è responsabile, per ciò che attiene il posteggio nel quale è
autorizzato ad esercitare l’attività, del rispetto delle prescrizioni
indicate nella presente ordinanza, dell’osservanza delle norme
igienico-sanitarie, e deve assicurare, per quanto di competenza, la
conformità degli impianti, la potabilità dell’acqua dal punto di
allaccio, la pulizia, la disinfezione e disinfestazione, la raccolta e
l’allontanamento dei rifiuti. Gli operatori hanno tali responsabilità
e doveri anche se il loro posteggio è isolato o riunito con altri che
insieme non raggiungano la qualifica di mercato.
Art.
3.
Caratteristiche delle costruzioni stabili
1. La costruzione stabile
di cui all’art. 1, comma 2, lettera d), realizzata in un posteggio per
comprendervi le attrezzature per il commercio sulle aree pubbliche,
deve avere i seguenti requisiti:
a) essere posta permanentemente
sull’area nell’intero periodo di tempo nel quale accoglie l’attività
commerciale alla quale è destinata; essere coperta, se non è
altrettanto protetta in un mercato in sede propria, e delimitata da
pareti; realizzare un’adeguata protezione degli alimenti dalle
contaminazioni esterne; essere sufficientemente ampia e ben ventilata;
avere infissi bloccabili con serratura di sicurezza che vi impediscano
l’accesso durante l’inattività; abbia un’altezza interna utile di
almeno 2,70 metri;
b) essere costruita con criteri tali da consentire
l’esposizione, la vendita e la conservazione dei prodotti alimentari
in modo igienicamente corretto; in particolare deve permettere
un’adeguata pulizia ed evitare l’accumulo di sporcizia e la
contaminazione degli alimenti;
c) avere un pavimento realizzato con
materiale antiscivolo, impermeabile, facilmente lavabile e
disinfettabile con uno o più chiusini sifonati verso cui avviare i
liquidi del lavaggio tramite pendenze idonee; avere pareti raccordate
con sagoma curva al pavimento e rivestite per un’altezza di almeno 2
metri con materiale impermeabile, facilmente lavabile e
disinfettabile; le eventuali pedane poste sopra il pavimento devono
averne le stesse caratteristiche suddette e consentire il deflusso dei
liquidi di lavaggio verso i chiusini sifonati;
d) essere
allacciabile, nel suo ambito, a reti di fognatura, attraverso un
chius…

[Continua nel file zip allegato]

Architetto.info