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Norme tecniche per il calcolo, l'esecuzione ed il collaudo delle strutture in cemento armato, normale e precompresso e per le strutture metalliche.

Tratto dal Supplemento ordinario alla “Gazzetta Ufficiale” n° 29 del 5
febbraio 1996
MINISTERO DEI LAVORI PUBBLICI

DECRETO MINISTERIALE 9
gennaio 1996

Norme tecniche per il calcolo, l’esecuzione ed il
collaudo delle strutture in cemento armato, normale e precompresso e
per le strutture metalliche.

2.2 Acciaio da cemento armato normale.

L’uso di acciai forniti in rotoli è ammesso per diametri Ø = 215
>=
315
Tensione caratteristica di rottura ftk N/mm2
>= 335
>=
490
Allungamento A5 %
>= 24
>= 23
Piegamento a 180° su mandrino avente
diametro D
2 Ø
3 Ø

Si devono usare barre di diametro compreso tra 5 e
30 mm.

2.2.3 ACCIAI IN BARRE AD ADERENZA MIGLIORATA.
Le barre di
acciaio ad aderenza migliorata si differenziano dalle barre lisce per
la particolarità di forma atta ad aumentare l’aderenza al conglomerato
cementizio e sono caratterizzate dal diametro Ø della barra tonda
equipesante, calcolato nell’ipotesi che la densità dell’acciaio sia
pari a 7,85 kg/dm3.
Le barre ad aderenza migliorata devono avere
diametro:
5=
540
Allungamento A5 %
>= 14
>= 12
Per barre ad aderenza migliorata
aventi Ø (*)
fino a 12 mm
Piegamento a 180°
su mandrino
avente
diametro D
3 Ø
4 Ø

oltre 12 mm
fino a 18 mm
Piegamento
e
raddrizzamento su
mandrino avente
diametro D
6 Ø
8 Ø

oltre 18
mm
fino a 25 mm

8 Ø
10 Ø

oltre 25 mm fino a 30 mm

10 Ø
12 Ø

(*)
Il diametro Ø è quello della barra tonda liscia equipesante.

Poiché
gli acciai, pur rispettando le limitazioni delle caratteristiche
indicate nel prospetto 2-II, possono presentare valori sensibilmente
diversi, per costruzioni in zona sismica, e, comunque, quando si opera
la ridistribuzione delle sollecitazioni di cui al punto 4.1. il
progettista deve dichiarare nella relazione sui materiali i limiti dei
rapporti fy/fyk e (ft/fy) medio posti a base del calcolo e che
dovranno essere soddisfatti dall’acciaio impiegato.
I limiti
precedentemente definiti saranno controllati nello stabilimento di
produzione e si riferiranno agli stessi campioni di cui alle prove di
qualificazione (Allegato n° 4, punto 1.1).
In tali limiti fy
rappresenta il singolo valore di snervamento, fyk il valore nominale
di riferimento ed ft il singolo valore della tensione di rottura.

2.2.3.2. Prova di aderenza.
Le barre ed i fili trafilati ad aderenza
migliorata devono superare con esito positivo le prove di aderenza
secondo il metodo “Beam-test” conformemente a quanto previsto
nell’allegato 6; nell’allegato stesso sono pure indicate le modalità
di controllo del profilo da eseguirsi in cantiere o in stabilimento.

2.2.4. FILI DI ACCIAIO TRAFILATO O LAMINATO A FREDDO DI DIAMETRO
COMPRESO FRA 5 E 12 MM.
L’acciaio per fili deve rispondere alle
proprietà indicate nel prospetto 3-I.
PROSPETTO 3-I
Tensione fyk ,
ovvero f(0,2)k N/mm2
>= 390
Tensione caratteristica ftk N/mm2
>=
440
Allungamento A10 %
>= 8
Piegamento a freddo a 180° su mandrino
avente diametro D
2 Ø

Per la prova di aderenza vale quanto precisato
al precedente punto 2.2.3.2.

2.2.5. RETI E TRALICCI DI ACCIAIO
ELETTROSALDATI.
Le reti ed i tralicci devono avere fili elementari di
diametro Ø compreso tra 5 e 12 mm e devono rispondere alle
caratteristiche riportate nel prospetto 4-I.
PROSPETTO 4-I
Tensione
fyk, ovvero f(0,2)k N/mm2
>= 390
Tensione caratteristica ftk N/mm2
>=
440
Rapporto dei diametri dei fili dell’ordito Ømin / Ømax
>=
0,60
Allungamento A10 %
>= 8
Rapporto ftk/fyk
>= 1,10

La tensione di
rottura, quella di snervamento e l’allungamento devono essere
determinati con prova di trazione su campione che comprenda almeno uno
dei nodi saldati.
Il trattamento termico di cui al punto 2.2.1 non si
applica per la determinazione delle proprietà meccaniche di reti e
tralicci di acciaio elettrosaldato.
Dovrà inoltre essere controllata
la resistenza al distacco offerta dalla saldatura del nodo,
determinata forzando con idoneo dispositivo il filo trasversale nella
direzione di quello maggiore posto in trazione; tale resistenza dovrà
risultare maggiore di:
0,3 x 400 x A0 [N]

Nella quale A0 è l’area
della sezione del filo di diametro maggiore misurata in millimetri
quadrati.
La distanza assiale tra i fili elementari non deve superare
35 cm.

2.2.6. SALDATURE.
Gli acciai saldabili saranno oggetto di
apposita marchiatura depositata secondo quanto indicato nel punto
2.2.9., che li differenzia dagli acciai non saldabili.
Sono proibite
le giunzioni mediante saldatura in opera o fuori opera, nonchè il
fissaggio delle gabbie di armatura tramite punti di saldatura per
tutti i tipi di acciaio per i quali il produttore non abbia garantito
la saldabilità all’atto del deposito di cui al punto 2.2.9.
Per tali
acciai l’analisi chimica effettuata su colata e l’eventuale analisi
chimica di controllo effettuata sul prodotto finito dovranno inoltre
soddisfare le limitazioni sotto riportate:
Massimo contenuto di
elementi chimici in %
XX
Analisi su prodotto
Analisi di
colata
carbonio
C
0,24
0,22
fosforo
P
0,055
0,050
zolfo
S
0,055
0,050
azoto
N
0,013
0,012
Carbonio
equivalente
Ceq
0,52
0,50

Il calcolo del carbonio equivalente Ceq
sarà effettuato con la seguente formula:
Ceq = C + Mn/6 + (Cr+Mo+V)/5
+ (Ni+Cu)/15

in cui i simboli chimici denotano il contenuto degli
elementi stessi espresso in percentuale.

2.2.7. DEROGA ALLE
LIMITAZIONI DIMENSIONALI.
Le limitazioni riguardanti i massimi
diametri ammessi di cui al punto 2.2.3. non si applicano alle armature
ad aderenza migliorata, destinate a strutture in conglomerato
cementizio armato di particolari caratteristiche e dimostrate esigenze
costruttive.
L’impiego di tali armature di maggior diametro deve
essere autorizzato dal Servizio tecnico centrale del Ministero dei
lavori pubblici, sentito il Consiglio superiore dei lavori pubblici.

2.2.8. CONTROLLI SULLE ARMATURE.
2.2.8.1. Modalità di prelievo e
metodi di prova.
Il prelievo dei campioni e le prove saranno
effettuati secondo la norma UNI 6407-69, salvo quanto stabilito ai
punti 2.2.8.2., 2.2.8.3. per quanto riguarda la determinazione dei
valori caratteristici fyk o f(0,2)k e ftk.

2.2.8.2. Controlli in
stabilimento.
I produttori di barre lisce e ad aderenza migliorata,
di fili trafilati, di reti e di tralicci elettrosaldati debbono
sottoporre la loro produzione, presso i propri stabilimenti, a prove
di carattere statistico seguendo le prescrizioni sotto riportate.
In
tale caso i valori caratteristici fyk o f(0,2)k e ftk e, per barre e
fili ad aderenza migliorata l’indice di aderenza, vengono determinati
secondo le modalità indicate negli allegati 4, 5 e 6.
Ai produttori
di acciai di cui al primo comma è fatto obbligo di tenere depositato
presso il Ministero dei lavori pubblici, Servizio tecnico centrale, il
catalogo aggiornato della loro produzione contenente tutti i dati
tecnici previsti dalle presenti norme, ivi compresa l’eventuale
saldabilità di cui al punto 2.2.6.
Per la qualificazione della
produzione i produttori devono sottoporsi agli adempimenti qui di
seguito specificati e produrre la documentazione relativa al Ministero
dei lavori pubblici, Servizio tecnico centrale che notifica al
produttore l’avvenuto deposito ed accerta la validità e la rispondenza
della documentazione stessa anche attraverso sopralluoghi, rilasciando
apposito attestato:
1) Dimostrazione dell’idoneità del processo
produttivo:
– il tipo di prodotti (tipo, dimensioni, composizione
chimica);
– le condizioni generali della fabbricazione e
dell’approvvigionamento dell’acciaio e del prodotto intermedio
(billette, vergella);
– la descrizione degli impianti di produzione;

l’organizzazione del controllo interno di qualità con l’indicazione
dei responsabili aziendali;
– il Laboratorio Ufficiale responsabile
delle prove di controllo.

2) Controllo continuo interno di qualità
della produzione condotto su basi statistiche.

3) Verifica periodica
della qualità da parte dei Laboratori Ufficiali.
Ogni 6 mesi i
produttori di cui al primo comma sono tenuti inoltre ad inviare al
Ministero dei lavori pubblici, Servizio tecnico centrale, i seguenti
documenti:
a) una dichiarazione attestante la permanenza delle
condizioni iniziali di idoneità del processo produttivo e
dell’organizzazione del controllo interno di qualità o le eventuali
modifiche;

b) i risultati dei controlli interni eseguiti negli
ultimi 6 mesi, per ciascun tipo di prodotto, da cui risulti il
quantitativo di produzione, il numero delle prove e l’elaborazione
statistica delle tensioni di snervamento e di rottura;

c) i
risultati dei controlli eseguiti dal Laboratorio Ufficiale
(certificati e loro elaborazione) nello stesso periodo di cui al punto
b), per le prove meccaniche e chimiche;

d) il controllo della
rispondenza degli indici di aderenza di cui ai punti b) e c) alle
prescrizioni delle presenti norme;
e) la documentazione di conformità
statistica, secondo una metodologia che deve essere dichiarata, delle
tensioni di snervamento e di rottura di cui ai punti b) e c) tra loro
e con le prescrizioni contenute nelle presenti norme tecniche.
Il
mancato rispetto delle condizioni sopra indicate, accertato anche
attraverso sopralluoghi, può comportare la decadenza della
qualificazione.
Tutte le forniture di acciaio debbono essere
accompagnate da un certificato di Laboratorio Ufficiale riferentesi al
tipo di armatura di cui trattasi e marchiate secondo quanto prescritto
in 2.2.9. La data del certificato deve essere non anteriore di 3 mesi
a quella di spedizione. Tale periodo può essere prolungato fino a 6
mesi qualora il produttore abbia comunicato ufficialmente al
Laboratorio Ufficiale incaricato del controllo di avere sospeso la
produzione, nel qual caso il certificato dovrà essere accompagnato da
copia di detta comunicazione. Qualora la sospensione della produzione
si protragga per oltre 5 mesi, la procedura di qualificazione dovrà
essere ripresa ab initio. …

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