Architetto.info - Architetto.info | Architetto.info

Determinazione di condizioni economiche agevolate per il servizio di t...

Determinazione di condizioni economiche agevolate per il servizio di telefonia vocale a particolari categorie di clientela. (Deliberazione n. 314/00/CONS)

DELIBERAZIONE Autorità per le garanzie nelle comunicazioni 1° giugno
2000, n. 314
Determinazione di condizioni economiche agevolate per il
servizio di telefonia vocale a particolari categorie di clientela.
(Deliberazione n. 314/00/CONS)
(G.U. n. 160, 11 luglio 2000, Serie
Generale)
L’AUTORITA’ PER LE GARANZIE
NELLE COMUNICAZIONI
Nella sua
riunione di Consiglio del 1° giugno 2000;
Vista la legge 31 luglio
1997, n. 249, recante istituzione dell’Autorità per le garanzie nelle
comunicazioni e norme sui sistemi delle telecomunicazioni e
radiotelevisivo;
Visto il decreto ministeriale 28 febbraio 1997,
concernente l’adeguamento delle tariffe telefoniche nazionali e
successive modificazioni, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 55
del 7 marzo 1997;
Visto il decreto ministeriale 8 maggio 1997, n. 197,
recante regolamento di servizio concernente le norme e le condizioni
di abbonamento al servizio telefonico, pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale n. 154 del 4 luglio 1997;
Visto il decreto del Presidente
della Repubblica 19 settembre 1997, n. 318, regolamento per
l’attuazione di direttive comunitarie nel settore delle
telecomunicazioni;
Vista la legge 27 dicembre 1997, n. 449, recante
misure per la stabilizzazione delle finanza pubblica, ed in
particolare l’art. 59, comma 51;
Vista la direttiva 98/10/CE del
Parlamento europeo e del Consiglio del 26 febbraio 1998
sull’applicazione del regime di fornitura di una rete aperta (ONP)
alla telefonia vocale e sul servizio universale delle
telecomunicazioni in un ambiente concorrenziale;
Visto il decreto
ministeriale 10 marzo 1998 in materia di finanziamento del servizio
universale nel settore delle telecomunicazioni, pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale n. 110 del 14 maggio 1998;
Visto il decreto
legislativo 31 marzo 1998, n. 109, recante definizioni di criteri
unificati di valutazione della situazione economica dei soggetti che
richiedono prestazioni sociali agevolate, a norma dell’art. 59, comma
51, della legge 27 dicembre 1997, n. 449;
Vista la propria delibera n.
85/98 del 22 dicembre 1998 recante condizioni economiche di offerta
del servizio di telefonia vocale, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale
n. 3 del 5 gennaio 1999;
Vista la propria delibera n. 101/99 del 24
giugno 1999 recante condizioni economiche di offerta del servizio di
telefonia vocale alla luce dell’evoluzione di meccanismi
concorrenziali, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 155 del 5
luglio 1999;
Vista la propria delibera n. 171/99 del 28 luglio 1999
recante regolamentazione e controllo dei prezzi dei servizi di
telefonia vocale offerti da Telecom Italia a partire dal 1° agosto
1999, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 193 del 18 agosto
1999;
Vista la delibera della Commissione per le infrastrutture e le
reti n. 2/CIR/99 del 4 agosto 1999 in materia di applicabilità del
meccanismo di ripartizione del costo netto del servizio
universale;
Visto il decreto legislativo 3 maggio 2000, n. 130,
recante disposizioni correttive e integrative del decreto legislativo
31 marzo 1998, n. 109, in materia di criteri unificati di valutazione
della situazione economica dei soggetti che richiedono prestazioni
sociali agevolate;
Sentita la società Telecom Italia S.p.a. in data 28
gennaio 2000;
Sentite le rappresentanze sindacali CGIL, UIL, CISL e
CISAL in data 17 febbraio 2000;
Sentite le associazioni dei
consumatori Adiconsum, Adusbef, Arco, Comitato consumatori
altroconsumo, Assoutenti, Lega consumatori Acli, Unione nazionale
consumatori e Adoc in data 28 febbraio 2000;
Viste le memorie
presentate dalle società Telecom Italia S.p.a., Infostrada S.p.a.,
Telecom Italia Mobile S.p.a. e Omnitel Pronto Italia S.p.a.;
Vista la
documentazione presentata dalle associazioni dei consumatori
Adiconsum, Lega consumatori Acli, Assoutenti, Comitato consumatori
altroconsumo, Aduc Lucca e Arco Abruzzo;
Vista la documentazione
presentata dalla rappresentanza sindacale CISAL;
Vista la segnalazione
dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato relativa alla
disabilitazione della funzione di Carrier Selection per l’utenza con
condizioni tariffarie agevolate, pervenuta in data 22 febbraio
2000;
Vista la “Relazione economico-regolamentare per la
determinazione di condizioni economiche agevolate per il servizio di
telefonia vocale a particolari categorie di clientela” predisposta
dall’ufficio istruttorio per il Consiglio del 1° giugno 2000;
Visti
gli atti del procedimento;
Udita la relazione del commissario dott.ssa
Paola Maria Manacorda, relatore ai sensi dell’art. 32 del regolamento
di organizzazione e funzionamento dell’Autorità;
Considerato quanto
segue:
1. Il contesto normativo di riferimento
L’Autorità, ai sensi
della normativa nazionale e comunitaria, ha avviato, con delibera n.
101/99 del 24 giugno 1999, punto III, comma 2, l’istruttoria
finalizzata all’individuazione di determinate categorie di clientela
che, versando in particolari condizioni di disagio economico e
sociale, appaiono meritevoli di un intervento finalizzato a garantire
l’accesso al servizio di telefonia vocale a condizioni economiche
agevolate.
La normativa nazionale, ed in particolare il decreto del
Presidente della Repubblica 19 settembre 1997, n. 318, art. 7, comma
11, ha disposto che l’Autorità possa consentire condizioni economiche
ridotte in relazione a situazioni di elevato volume di traffico e
possa approvare condizioni economiche speciali per la fornitura di
servizi destinati agli utenti che li utilizzano in misura ridotta o a
particolari categorie di clientela rilevanti sotto il profilo della
tutela sociale.
I primi interventi di agevolazione tariffaria per
particolari categorie di utenze, previsti dal decreto ministeriale 28
febbraio 1997, art. 6 e dalla delibera dell’Autorità n. 85/1998,
titolo V, hanno riguardato le c.d. “utenze residenziali a basso
traffico economico”. In particolare, l’Autorità, nella delibera
85/1998, ha disposto l’applicazione delle condizioni agevolate
indicate ai soli clienti il cui traffico fosse svolto sulla rete di
Telecom Italia (titolo V, punto 1), prevedendo “l’esonero dall’aumento
del canone per gli utenti di categoria B titolari di sola pensione
sociale, oltre ad eventuale reddito di prima abitazione, appartenenti
a famiglie monoreddito” (titolo V, punto 2).
Per quanto attiene il
meccanismo di finanziamento del sistema di agevolazioni individuato
nella presente delibera, il principale riferimento normativo è
costituito, al livello comunitario, dalla direttiva 98/10/CE, art. 3
(in corso di recepimento nell’ordinamento nazionale) e, al livello
nazionale, dal decreto del Presidente della Repubblica n. 318/1997,
art. 3, che ha previsto l’inclusione della “fornitura di un servizio a
condizioni speciali e la fornitura di opzioni speciali per gli utenti
disabili o con particolari esigenze sociali” tra i servizi oggetto del
servizio universale.
Infine, il meccanismo di accesso al sistema delle
agevolazioni individuato dalla presente delibera, è regolato dal
decreto legislativo 3 maggio 2000, n. 130 il quale, nell’ambito della
definizione delle modalità per l’accesso all’intero sistema nazionale
delle agevolazioni sociali ha previsto, all’art. 1, comma 3-bis, che
“le autorità e le amministrazioni pubbliche competenti possono
utilizzare l’indicatore della situazione economica equivalente
calcolato dall’INPS ai sensi del presente decreto per la eventuale
definizione di condizioni agevolate di accesso ai servizi di
rispettiva competenza”.
2. L’analisi istruttoria.
2.1 Il percorso
istruttorio.
A seguito dell’avvio del procedimento istruttorio di cui
alla delibera n. 101/1999, l’Autorità ha affrontato le seguenti
principali problematiche:
1) individuazione delle categorie da
agevolare;
2) tipologia dell’agevolazione;
3) meccanismo di
finanziamento dell’onere derivante dall’agevolazione;
4) meccanismo di
accesso all’agevolazione da parte dei soggetti aventi
diritto.
Rispetto alle problematiche indicate, l’Autorità ha acquisito
le posizioni espresse dalle società Telecom Italia S.p.a., Infostrada
S.p.a., Telecom Italia Mobile S.p.a. e Omnitel Pronto Italia S.p.a.,
dalle parti sociali e dalle associazioni dei consumatori.
Nell’ambito
dello svolgimento del procedimento istruttorio, l’Autorità si è
inoltre avvalsa del supporto del Centro Europa Ricerche S.r.l.,
società di consulenza specializzata su tematiche di economia pubblica,
cui è stato principalmente richiesto di analizzare i diversi sistemi
per la misurazione delle condizioni economiche dell’utenza, al fine di
selezionare le categorie di clientela da agevolare, nonché di misurare
l’impatto economico delle agevolazioni tariffarie individuate.
Sul
piano internazionale, l’Autorità ha condotto un ampio confronto con
riferimento al tema delle agevolazione tariffarie per determinate
fasce sociali, al fine di tenere conto delle esperienze maturate nei
principali paesi europei (Gran Bretagna, Francia e Germania).
Le
posizioni espresse dai diversi soggetti sono riassunte – assieme ad
altre risultanze istruttorie – nella “Relazione
economico-regolamentare per la determinazione di condizioni economiche
agevolate per il servizio di telefonia vocale a particolari categorie
di clientela”.
2.2 La segnalazione dell’Autorità Garante della
Concorrenza e del Mercato.
In data 22 febbraio 2000 è pervenuta
all’Autorità una segnalazione dell’Autorità Garante della Concorrenza
e del Mercato (di seguito AGCM) “in materia di disabilitazione della
funzione di Carrier Selection per l’utenza con condizioni tariffarie
agevolate” nella quale l’AGCM segnala di aver ricevuto numerose
denunce da parte di soggetti che lamentano l’impossibilità, per le
utenze c.d. “a basso traffico”, di accedere ad operatori alternativi a
Telecom Italia. La questione sollevata, già all’esame dell’Autorità
fin dall’adozione della delibera n. 85/1998, trova risoluzione
nell’adozione de…

[Continua nel file zip allegato]

Architetto.info