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DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 20 agosto 2001, n.361 Regol...

DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 20 agosto 2001, n.361 Regolamento di semplificazione concernente l'abrogazione della normativa sul procedimento per gli interventi a favore dei centri commerciali all'ingrosso e dei mercati agroalimentari. (GU n. 231 del 4-10-2001)

DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 20 agosto 2001, n.361

Regolamento di semplificazione concernente l’abrogazione della
normativa sul procedimento per gli interventi a favore dei centri
commerciali all’ingrosso e dei mercati agroalimentari.

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Visto l’articolo 87, comma quinto, della Costituzione;
Visto l’articolo 17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400;
Visto l’articolo 20 della legge 15 marzo 1997, n. 59, e successive
modificazioni, allegato 1, n. 60;
Vista la legge 28 febbraio 1986, n. 41, ed in particolare
l’articolo 11;
Visto il decreto-legge 17 giugno 1996, n. 321, convertito, con
modificazioni, dalla legge 8 agosto 1996, n. 421;
Vista la legge 25 marzo 1997, n. 77, ed in particolare l’articolo
7;
Visto il decreto legislativo 5 dicembre 1997, n. 430;
Visto il decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112;
Vista la legge 11 maggio 1999, n. 140, ed in particolare l’articolo
5;
Vista la delibera CIPE 6 agosto 1999, pubblicata nella Gazzetta
Ufficiale del 2 novembre 1999, n. 257, ed in particolare l’articolo
3;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 26
maggio 2000, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 28 giugno 2000, n.
149;
Vista la preliminare deliberazione del Consiglio dei Ministri,
adottata nella riunione del 28 dicembre 2000;
Sentita la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le
regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, ai sensi
dell’articolo 2, comma 3, del decreto legislativo 28 agosto 1997, n.
281;
Udito il parere del Consiglio di Stato, espresso dalla Sezione
consultiva per gli atti normativi nell’adunanza del 23 aprile 2001;
Considerato che i termini per l’emissione del parere delle
competenti commissioni parlamentari del Senato della Repubblica e
della Camera dei deputati, ai sensi dell’articolo 20 della legge 15
marzo 1997, n. 59, sono scaduti il 22 giugno 2001;
Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella
riunione del 2 agosto 2001;
Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri e del
Ministro per la funzione pubblica, di concerto con i Ministri delle
attivita’ produttive e dell’economia e delle finanze;

E m a n a

il seguente regolamento:
Art. 1.

Cessazione dell’operativita’ delle procedure
1. Con decreto del Ministro delle attivita’ produttive, adottato
successivamente all’adozione dell’ultimo provvedimento di
liquidazione, erogazione e controllo dei relativi contributi, e’
dichiarata la cessazione dell’operativita’ delle procedure di
concessione delle agevolazioni di cui all’articolo 11, comma 16,
della legge 28 febbraio 1986, n. 41, e successive modificazioni.
2. Il provvedimento di cui al comma 1 e’ pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale della Repubblica italiana.

Avvertenza:
Il testo delle note qui pubblicato e’ stato redatto
dall’amministrazione competente per materia, ai sensi
dell’art. 10, commi 2 e 3, del testo unico delle
disposizioni sulla promulgazione delle leggi,
sull’emanazione dei decreti del Presidente della Repubblica
e sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana,
approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092, al solo
fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge
modificate o alle quali e’ operato il rinvio. Restano
invariati il valore e l’efficacia degli atti legislativi
qui trascritti.

Note alle premesse:
– L’art. 87, quinto comma, della Costituzione
conferisce al Presidente della Repubblica, il potere di
promulgare le leggi e di emanare i decreti aventi valore di
legge ed i regolamenti.
– Si trascrive il testo dell’art. 17, comma 2, della
legge 23 agosto 1988, n. 400, pubblicata nel supplemento
ordinario alla Gazzetta Ufficiale 12 settembre 1988, n. 214
(Disciplina dell’attivita’ di Governo e ordinamento della
Presidenza del Consiglio dei Ministri):
“2. Con decreto del Presidente della Repubblica, previa
deliberazione del Consiglio dei Ministri, sentito il
Consiglio di Stato, sono emanati i regolamenti per la
disciplina delle materie, non coperte da riserva assoluta
di legge prevista dalla Costituzione, per le quali le leggi
della Repubblica, autorizzando l’esercizio della potesta’
regolamentare del Governo, determinano le norme generali
regolatrici della materia e dispongono l’abrogazione delle
norme vigenti, con effetto dall’entrata in vigore delle
norme regolamentari.”.
– Si trascrive il testo dell’art. 20 della legge
15 marzo 1997, n. 59, pubblicata nel supplemento ordinario
alla Gazzetta Ufficiale 17 marzo 1997, n. 63 (Delega al
Governo per il conferimento di funzioni e compiti alle
regioni ed enti locali, per la riforma della pubblica
amministrazione e per la semplificazione amministrativa):
“Art. 20. – 1. Il Governo, entro il 31 gennaio di ogni
anno, presenta al Parlamento un disegno di legge per la
delegificazione di norme concernenti procedimenti
amministrativi, anche coinvolgenti amministrazioni
centrali, locali o autonome, indicando i criteri per
l’esercizio della potesta’ regolamentare nonche’ i
procedimenti oggetto della disciplina, salvo quanto
previsto alla lettera a) del comma 5. In allegato al
disegno di legge e’ presentata una relazione sullo stato di
attuazione della semplificazione dei procedimenti
amministrativi.
2. Nelle materie di cui all’art. 117, primo comma,
della Costituzione, i regolamenti di delegificazione
trovano applicazione solo fino a quando la regione non
provveda a disciplinare autonomamente la materia medesima.
Resta fermo quanto previsto dall’art. 2, comma 2, della
presente legge e dall’art. 7 del testo unico delle leggi
sull’ordinamento degli enti locali approvato con decreto
legislativo 18 agosto 2000, n. 267.
3. I regolamenti sono emanati con decreto del
Presidente della Repubblica, previa deliberazione del
Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente del
Consiglio dei Ministri – Dipartimento della funzione
pubblica, di concerto con il Ministro competente, previa
acquisizione del parere delle competenti commissioni
parlamentari e del Consiglio di Stato. A tal fine la
Presidenza del Consiglio dei Ministri, ove necessario,
promuove, anche su richiesta del Ministro competente,
riunioni tra le amministrazioni interessate. Decorsi trenta
giorni dalla richiesta di parere alle commissioni, i
regolamenti possono essere comunque emanati.
4. I regolamenti entrano in vigore il quindicesimo
giorno successivo alla data della loro pubblicazione nella
Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana. Con effetto
dalla stessa data sono abrogate le norme, anche di legge,
regolatrici dei procedimenti.
5. I regolamenti si conformano ai seguenti criteri e
principi:
a) semplificazione dei procedimenti amministrativi, e
di quelli che agli stessi risultano strettamente connessi o
strumentali, in modo da ridurre il numero delle fasi
procedimentali e delle amministrazioni intervenienti, anche
riordinando le competenze degli uffici, accorpando le
funzioni per settori omogenei, sopprimendo gli organi che
risultino superflui e costituendo centri interservizi dove
raggruppare competenze diverse ma confluenti in una unica
procedura;
b) riduzione dei termini per la conclusione dei
procedimenti e uniformazione dei tempi di conclusione
previsti per procedimenti tra loro analoghi;
c) regolazione uniforme dei procedimenti dello stesso
tipo che si svolgono presso diverse amministrazioni o
presso diversi uffici della medesima amministrazione;
d) riduzione del numero di procedimenti
amministrativi e accorpamento dei procedimenti che si
riferiscono alla medesima attivita’, anche riunendo in una
unica fonte regolamentare, ove cio’ corrisponda ad esigenze
di semplificazione e conoscibilita’ normativa, disposizioni
provenienti da fonti di rango diverso, ovvero che
pretendono particolari procedure, fermo restando l’obbligo
di porre in essere le procedure stesse;
e) semplificazione e accelerazione delle procedure di
spesa e contabili, anche mediante adozione ed estensione
alle fasi di integrazione dell’efficacia degli atti, di
disposizioni analoghe a quelle di cui all’art. 51, comma 2,
del decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29, e
successive modificazioni;
f) trasferimento ad organi monocratici o ai dirigenti
amministrativi di funzioni anche decisionali…

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