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DECRETO 31 luglio 2001, n.364: Regolamento recante norme per la ripartizione del fondo concernente gli incentivi previsti dall'articolo 18 della legge 11 febbraio 1994, n. 109. (GU n. 232 del 5-10-2001)

MINISTERO PER I BENI E LE ATTIVITA’ CULTURALI

DECRETO 31 luglio 2001, n.364

Regolamento recante norme per la ripartizione del fondo concernente
gli incentivi previsti dall’articolo 18 della legge 11 febbraio 1994,
n. 109.

IL MINISTRO PER I BENI E LE ATTIVITA’ CULTURALI

Vista la legge 11 febbraio 1994, n. 109, recante la legge quadro in
materia di lavori pubblici, e successive modificazioni ed
integrazioni;
Visto il decreto legislativo 14 agosto 1996, n. 494, recante
l’attuazione della direttiva 92157CEE concernente le prescrizioni
minime di sicurezza e di salute da attuare nei cantieri temporanei e
mobili;
Visto il decreto legislativo 20 ottobre 1998, n. 368, recante
istituzione del Ministero per i beni e le attivita’ culturali, a
norma dell’articolo 11 della legge 15 marzo 1997, n. 59;
Visto il decreto legislativo 29 ottobre 1999, n. 490, recante il
testo unico delle disposizioni legislative in materia di beni
culturali e ambientali, a norma dell’articolo 1 della legge 8 ottobre
1997, n. 352;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 21 dicembre 1999,
n. 554, recante il regolamento di attuazione della legge quadro in
materia di lavori pubblici 11 febbraio 1994, n. 109, e successive
modificazioni;
Visto in particolare l’articolo 18, comma 1, della legge
11 febbraio 1994, n. 109, che prevede la ripartizione di una somma
non superiore all’1,5 per cento dell’importo posto a base di gara di
un’opera o di un lavoro, tra il responsabile unico del procedimento e
gli incaricati della redazione del progetto, del piano della
sicurezza, della direzione dei lavori, del collaudo nonche’ tra i
loro collaboratori;
Visto, inoltre, l’articolo 18, comma 2, della legge 11 febbraio
1994, n. 109, che prevede la ripartizione del 30 per cento della
tariffa professionale relativa alla redazione di un atto di
pianificazione comunque denominato, tra i dipendenti
dell’amministrazione aggiudicatrice che lo abbiano redatto;
Considerato che la predetta norma prevede che la ripartizione sia
effettuata con le modalita’ ed i criteri previsti in sede di
contrattazione decentrata assunti in un regolamento adottato
dall’amministrazione;
Constatato che la stessa norma demanda al predetto regolamento il
compito di stabilire la percentuale effettiva, nel limite massimo
dell’1,5 per cento, in rapporto alla entita’ e alla complessita’
dell’opera da realizzare;
Visto il decreto ministeriale 9 giugno 1998, n. 65, pubblicato
nella Gazzetta Ufficiale n. 77 del 2 aprile 1998;
Visto il verbale dell’accordo raggiunto il 27 luglio 2000 in sede
di contrattazione decentrata di amministrazione con il quale sono
stati stabiliti le modalita’ ed i criteri di ripartizione del
predetto fondo;
Udito il parere del Consiglio di Stato, sezione consultiva per gli
atti normativi, espresso nell’adunanza del 9 aprile 2001;
Vista la comunicazione alla Presidenza del Consiglio dei Ministri,
effettuata ai sensi dell’articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto
1988, n. 400, in data 18 maggio 2001;

Decreta:
e’ adottato il seguente regolamento:
Art. 1.
Principi generali
1. Il fondo di cui al comma 1 dell’articolo 18 della legge
11 febbraio 1994, n. 109, di seguito indicata come legge n. 109,
inerente la progettazione dei lavori, e’ costituito con riferimento
alla sola progettazione esecutiva, salvo quanto previsto
dall’articolo 4, comma 3, e, comunque, ai soli lavori effettivamente
appaltati, compresa l’eventuale redazione di perizie di variante e
suppletive.
2. Il personale destinatario del compenso e’ individuato tra il
responsabile unico del procedimento, gli incaricati della redazione
del progetto, del piano della sicurezza, della direzione dei lavori e
del collaudo, nonche’ tra i loro collaboratori.
3. Per i lavori di manutenzione o di scavi archeologici il fondo
puo’ essere riferito, ai sensi di quanto previsto dall’articolo 19,
comma 5-bis, della legge n. 109, alla progettazione definitiva.
4. La percentuale di riferimento per il calcolo degli incentivi e’
fissata nella misura dell’1,5 per cento dell’importo posto a base di
gara di un’opera o di un lavoro, tenuto conto che gli interventi sui
beni culturali sono da considerarsi, in ragione della loro natura e
specificita’, di notevole complessita’ quando vertano in restauri o
in scavi archeologici di importo superiore a 200 mila euro. Per i
restanti lavori la percentuale e’ fissata nella misura dell’1 per
cento.
5. Nell’importo dei lavori sui quali e’ calcolato l’incentivo non
rientrano le spese concernenti le ricerche, le indagini, la
predisposizione del piano particellare e la procedura per
l’esecuzione dell’eventuale occupazione ed esproprio, nonche’ tutte
le attivita’ propedeutiche, di supporto o integrative alla
progettazione, necessarie all’approvazione dei progetti, e
l’ammontare dell’I.V.A.

Avvertenza:
Il testo delle note qui pubblicato e’ stato redatto
dall’amministrazione competente per materia, ai sensi
dell’art. 10, comma 3, del testo unico delle disposizioni
sulla promulgazione delle leggi, sull’emanazione dei
decreti del Presidente della Repubblica e sulle
pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana,
approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092, al solo
fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge
alle quali e’ operato il rinvio. Restano invariati il
valore e l’efficacia degli atti legislativi qui trascritti.

Note al titolo:
– Il testo dell’art. 18 della legge 11 febbraio 1994,
n. 109, e’ riportato nelle note alle premesse.

Note alle premesse:
– La legge 11 febbraio 1994, n. 109, recante “Legge
quadro in materia di lavori pubblici”, e’ pubblicata nel
supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale del
19 febbraio 1994, n. 41.
– Il decreto legislativo 14 agosto 1996, n. 494,
recante “Attuazione della direttiva 92157CEE concernente le
prescrizioni minime di sicurezza e di salute da attuare nei
cantieri temporanei e mobili”, e’ pubblicato nel
supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale del
23 settembre 1996, n. 223.
– Il decreto legislativo 20 ottobre 1998, n. 368,
recante “Istituzione del Ministero per i beni e le
attivita’ culturali, a norma dell’art. 11 della legge
15 marzo 1997, n. 59”, e’ pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale del 26 ottobre 1998, n. 250.
– Il decreto legislativo 29 ottobre 1999, n. 490,
recante “Testo unico delle disposizioni legislative in
materia di beni culturali e ambientali, a norma dell’art. 1
della legge 8 ottobre 1997, n. 352”, e’ pubblicato nel
supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale del
27 dicembre 1999, n. 302.
– Il decreto del Presidente della Repubblica
21 dicembre 1999, n. 554, recante “Regolamento di
attuazione della legge quadro in materia di lavori pubblici
11 febbraio 1994, n. 109, e successive modificazioni”, e’
pubblicato nel supplemento ordinario alla Gazzetta
Ufficiale del 28 aprile 2000, n. 98.
– L’art. 18 della legge 11 febbraio 1994, n. 109, cosi’
recita:
“Art. 18. – 1. Una somma non superiore all’1,5 per
cento dell’importo posto a base di gara di un’opera o di un
lavoro, a valere direttamente sugli stanziamenti di cui
all’art. 16, comma 7, e’ ripartita, per ogni singola opera
o lavoro, con le modalita’ ed i criteri previsti in sede di
contrattazione decentrata ed assunti in un regolamento
adottato dall’amministrazione, tra il responsabile unico
del procedimento e gli incaricati della redazione del
progetto, del piano della sicurezza, della direzione dei
lavori, del collaudo nonche’ tra i loro collaboratori. La
percentuale effettiva, nel limite massimo dell’1,5 per
cento, e’ stabilita dal regolamento in rapporto all’entita’
e alla complessita’ dell’opera da realizzare. La
ripartizione tiene conto delle responsabilita’
professionali connesse alle specifiche prestazioni da
svolgere. Le quote parti della predetta somma
corrispondenti a prestazioni che non sono svolte dai
predetti dipendenti, in quanto affidate a personale esterno
all’organico dell’amministrazione medesima, costituiscono
economie. I commi quarto e quinto dell’art. 62 del
regolamento approvato con regio decreto 23 ottobre 1925, n.
2537, sono abrogati. I soggetti di cui all’art. 2, comma 2,
lettera b), possono adottare con proprio provvedimento
analoghi criteri.
2. Il 30 per cento della tariffa professionale relativa
alla redazione di un atto di pianificazione comunque
denominato e’ ripartito, con le modalita’ ed i criteri
previsti nel regolamento di cui al comma 1, tra i
dipendenti dell’amministrazione aggiudicatrice che lo
abbia…

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