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DECRETO 4 ottobre 2001: Contributo straordinario agli istituti e/o ent...

DECRETO 4 ottobre 2001: Contributo straordinario agli istituti e/o enti di ricerca o formazione pubblici e privati ricompresi nell'Obiettivo 1 del territorio nazionale. (GU n. 237 del 11-10-2001)

MINISTERO DELL’ISTRUZIONE DELL’UNIVERSITA’ E DELLA RICERCA

DECRETO 4 ottobre 2001

Contributo straordinario agli istituti e/o enti di ricerca o
formazione pubblici e privati ricompresi nell’Obiettivo 1 del
territorio nazionale.

IL DIRETTORE GENERALE
DEL DIPARTIMENTO PER LA PROGRAMMAZIONE
IL COORDINAMENTO E GLI AFFARI ECONOMICI
Vista la legge 9 maggio 1989, n. 168, istitutiva del Ministero
dell’universita’ e della ricerca scientifica e tecnologica;
Visto l’art. 6 del decreto legislativo del 3 aprile 1993, n. 96, di
trasferimento delle funzioni dei soppressi organismi dell’intervento
straordinario presso il MURST;
Visto l’art. 6 della legge n. 104/1995 che regola la competenza
MURST nelle aree depresse del settore della ricerca;
Considerato che gli istituti scientifici e culturali a cui si
rivolge il presente bando, operano in settori determinanti per la
crescita e lo sviluppo delle realta’ territoriali e sociali in cui
essi stessi operano;
Ritenuta la necessita’ di promuovere l’assegnazione di un
contributo straordinario per il funzionamento strumentale alle
attivita’ di ricerca e/o formazione degli istituti scientifici e
culturali nelle aree depresse dell’obiettivo 1, in quanto i succitati
istituti, causa anche la soppressione dell’intervento straordinario,
hanno visto diminuire i loro flussi finanziari ai fini della loro
immissione sul mercato per l’autofinanziamento previsto a regime;
Visto il decreto ministeriale n. 623 dell’8 ottobre 1996 che
regolamenta i criteri e le modalita’ per la concessione di contributi
per il funzionamento degli istituti scientifici;
Visto il regolamento CEE n. 2052/1988, riguardante le aree
ricadenti nell’obiettivo 1 e successive modifiche;
Vista la delibera CIPE del 25 maggio 2000 pubblicata nella Gazzetta
Ufficiale n. 172 del 25 luglio 2000 di assegnazione di risorse
finanziarie per opere di competenza del Ministero dell’universita’ e
della ricerca scientifica e tecnologica per l’esercizio 2000 che
comprende una quota di lire 15 miliardi (Euro 7.746.853,49) per le
esigenze degli istituti di ricerca nel Mezzogiorno;
Visto il decreto legislativo n. 29 del 3 febbraio 1993;
Visto il decreto legislativo n. 300 del 30 luglio 1999;
Visto il decreto ministeriale n. 982 del 30 marzo 2001 registrato
alla Corte dei conti il 23 aprile 2001, registro n. 1, foglio n. 303,
dal quale si evincono i soggetti ammissibili e che stabilisce che con
successivo decreto, da emanarsi entro trenta giorni successivi alla
data di pubblicazione del bando, saranno fissati i termini della
presentazione delle domande e la relativa documentazione a supporto;
Decreta:
Art. 1.
Soggetti legittimati ad accedere ai contributi
1. I contributi straordinari del citato decreto verranno erogati
agli istituti e/o enti di ricerca e/o formazione privati e pubblici,
ad esclusione delle universita’, con sede operativa nelle aree
ricomprese nell’obiettivo 1 del territorio nazionale per il periodo
2000-2006 e che svolgano istituzionalmente attivita’ di ricerca e/o
formazione post-universitaria di particolare rilievo e interesse per
lo sviluppo del territorio.
2. I contributi di cui al comma precedente sono destinati alla
totale copertura di attivita’ di ricerca e/o formazione, ovvero
all’acquisto, ammodernamento, noleggio di attrezzature di ricerca e/o
didattiche.

Art. 2.
C r i t e r i
1. Per la concessione dei contributi di che trattasi il
procedimento amministrativo di valutazione e selezione delle
richieste si svolge sulla base della valutazione dei seguenti
elementi:
a) rilevanza della produzione scientifica attraverso la
valutazione delle pubblicazioni su riviste internazionali e
nazionali, monografie, atti diversi, brevetti; rilevanza delle
attivita’ di formazione post universitaria, valutate attraverso i
suoi risultati in termini di persone formate e del loro inserimento;
b) tradizione storica dell’ente, sua rilevanza nazionale ed
internazionale e sua attualita’, sulla base dei riscontri
riconosciuti nella comunita’ scientifica;
c) con riferimento a specifici progetti di ricerca, l’interesse
scientifico e la capacita’ dell’istituto proponente di realizzare il
progetto;
d) attivita’ di ricerca o di formazione post universitaria in
collaborazione con altre istituzioni italiane o internazionali, in
particolare della Unione europea e loro rilevanza;
e) collegamento dell’attivita’ con il piano nazionale della
ricerca e il piano quadro dell’Unione europea;
f) rapporto fra l’entita’ e la qualificazione del personale
coinvolto nell’attivita’ di ricerca e/o formazione e gli obiettivi da
conseguire;
g) coerenza e congruita’ della richiesta rispetto alle attivita’
da svolgere e in relazione ad altre fonti di finanziamento dell’ente,
in particolare per quanto riguarda il coordinamento con altri
contributi ordinari o straordinari di fonte M.I.U.R.

Art. 3.
1. Per la concessione dei finanziamenti la domanda, con i progetti
allegati, a pena di decadenza, deve essere presentata, entro trenta
giorni dalla data di pubblicazione del presente bando nella Gazzetta
Ufficiale, al M.I.U.R. – Servizio per lo sviluppo ed il potenziamento
delle attivita’ di ricerca – Uff. VII – Settore bilancio a mezzo di
raccomandata con ricevuta di ritorno.
2. La domanda deve contenere tutti gli elementi che permettano la
completa individuazione del beneficiario, ivi compresa la ragione
sociale, la sede ed il codice fiscale e deve essere sottoscritta dal
legale rappresentante dell’ente.
Alla domanda deve essere allegata la seguente documentazione:
a) atto costitutivo;
b) statuto ed estremi relativi al riconoscimento della
personalita’ giuridica, ove concessa;
c) per i soggetti privati certificato di vigenza dell’ente
attestante che non e’ soggetto a procedimenti fallimentari o
concorsuali. In caso di amministrazioni controllate trasmissione del
provvedimento del tribunale;
d) struttura organizzativa e di ricerca e/o di formazione con
indicazione del personale in organico nonche’ di altro personale in
servizio o collaboratore esterno;
e) situazione finanziaria (conto consuntivo dell’esercizio
precedente, bilancio preventivo dell’esercizio in corso e preventivo
dell’esercizio di riferimento), distinguendo le spese di ricerca e/o
formative da quelle strutturali;
f) progetto specifico di ricerca e/o formazione che si intende
realizzare con allegato studio di fattibilita’ del progetto stesso;
g) indicazione di eventuali finanziamenti per strutture di
ricerca e/o di formazione acquisti nell’ambito del PS 35/Ricerca o
della azione organica n. 2 “Sostegno all’innovazione” della legge n.
64/1986; e/o di finanziamenti per attivita’ di ricerca o formazione
in base a strumenti normativi di competenza del MIUR;
h) per chi ha gia’ fatto domanda di finanziamento presso questo
Ministero e’ sufficiente una autocertificazione attestante quanto
richiesto ai precedenti punti del presente bando.

Art. 4.
Il M.I.U.R. si avvarra’ di apposita commissione per la valutazione
delle domande di contributo ed andranno prioritariamente considerate
quelle provenienti da soggetti che versano in particolari situazioni
di accertata crisi finanziaria.
Sulla base dell’esito delle valutazioni, con apposito decreto
direttoriale, verra’ stabilita la ripartizione delle risorse
nell’ambito dello stanziamento massimo complessivo di lire 15
miliardi (Euro 7.746.853,49).
Roma, 4 ottobre 2001
Il direttore generale: Criscuoli

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