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DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 6 giugno 2001, n.379 Disposizioni regolamentari in materia edilizia. (Testo C). (GU n. 245 del 20-10-2001- Suppl. Ordinario n.239)

DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 6 giugno 2001, n.379

Disposizioni regolamentari in materia edilizia. (Testo C).

Parte
I
ATTIVITA’ EDILIZIATitolo IDISPOSIZIONI GENERALICapo IAttivita’
edilizia
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Visto
l’articolo 87, comma quinto, della Costituzione;
Visto l’articolo
17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400;
Visto l’articolo 7
della legge 8 marzo 1999, n. 50, come modificato
dall’articolo 1,
comma 6, lettere d) ed e), della legge 24 novembre
2000, n. 340;

Visto il punto 2 dell’allegato n. 3 della legge 8 marzo 1999,
n.
50;
Visto l’articolo 20 della legge 15 marzo 1997, n. 59,
allegato 1,
n. 105 e n. 112-quinquies;
Visto l’articolo 1 della
legge 16 giugno 1998, n. 191;
Vista la legge 24 novembre 2000, n.
340, allegato A, numeri 12, 14,
46, 47, 48, 51 e 52;
Visti gli
articoli 14, 16, 19 e 20 della legge 7 agosto 1990, n.
241, e
successive modificazioni;
Vista la legge 17 agosto 1942, n. 1150, e
successive modificazioni;
Vista la legge 28 gennaio 1977, n. 10, e
successive modificazioni;
Vista la legge 28 febbraio 1985, n. 47, e
successive modificazioni;
Visto il decreto legislativo 18 agosto
2000, n. 267;
Visto il decreto-legge 23 gennaio 1982, n. 9,
convertito, con
modificazioni, dalla legge 25 marzo 1982, n. 94;

Visto l’articolo 4 del decreto-legge 5 ottobre 1993, n.
398,
convertito, con modificazioni, dalla legge 4 dicembre 1993, n.
493, e
successive modificazioni;
Visto il decreto legislativo 29
ottobre 1999, n. 490;
Visto il regio decreto 27 luglio 1934,
n. 1265, e successive
modificazioni;
Vista la legge 5
novembre 1971, n. 1086, e successive
modificazioni;
Vista la
legge 2 febbraio 1974, n. 64, e successive modificazioni;
Vista la
legge 9 gennaio 1989, n. 13, e successive modificazioni;
Visto
l’articolo 24 della legge 5 febbraio 1992, n. 104, e
successive
modificazioni;
Vista la legge 5 marzo 1990, n. 46, e successive
modificazioni;
Viste le preliminari deliberazioni del Consiglio
dei Ministri,
adottate nelle riunioni del 16 febbraio 2001 e del 4
aprile 2001;
Sentita la Conferenza unificata ai sensi dell’articolo
9, comma 3,
del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281;
Udito
il parere del Consiglio di Stato, espresso nella
Sezione
consultiva per gli atti normativi nell’adunanza generale del
29 marzo
2001;
Acquisito il parere della competente commissione
della Camera dei
deputati e decorso inutilmente il termine per il
rilascio del parere
da parte della competente commissione del Senato
della Repubblica;
Vista la deliberazione del Consiglio dei
Ministri, adottata nella
riunione del 24 maggio 2001;
Su proposta
del Presidente del Consiglio dei Ministri e del
Ministro per la
funzione pubblica, di concerto con i Ministri per gli
affari
regionali, per i lavori pubblici, per i beni e le
attivita’
culturali;

E m a n a

il seguente regolamento:

Art. 1 (L)
Ambito di applicazione

Art. 2 (L)
Competenze delle
regioni e degli enti locali

Art.
3 (L)
Definizioni degli interventi edilizi

Art. 4 (L)
Regolamenti
edilizi comunali

Art. 5
(R)
Sportello unico per l’edilizia (decreto-legge 5 ottobre 1993, n.
398,
art. 4, commi 1, 2, 3, 4, 5 e 6, convertito, con modificazioni,
dalla
legge 4 dicembre 1993, n. 493; art. 220, regio decreto 27
luglio
1934, n. 1265)

1. Le
amministrazioni comunali, nell’ambito della propria
autonomia
organizzativa, provvedono, anche mediante esercizio
in forma
associata delle strutture ai sensi del capo V del decreto
legislativo
18 agosto 2000, n. 267, ovvero accorpamento,
disarticolazione,
soppressione di uffici o organi gia’
esistenti, a costituire un
ufficio denominato sportello unico per
l’edilizia, che cura tutti i
rapporti fra il privato,
l’amministrazione e, ove occorra, le altre
amministrazioni tenute a
pronunciarsi in ordine all’intervento
edilizio oggetto della
richiesta di permesso o di denuncia di inizio

attivita’.
2. Tale ufficio provvede in
particolare:
a) alla ricezione delle denunce di inizio
attivita’ e delle
domande per il rilascio di permessi di costruire e
di ogni altro atto
di assenso comunque denominato in materia di
attivita’ edilizia, ivi
compreso il certificato di agibilita’, nonche’
dei progetti approvati
dalla Soprintendenza ai sensi e per gli effetti
degli articoli 36, 38
e 46 del decreto legislativo 29 ottobre
1999, n. 490;
b) a fornire informazioni sulle materie di cui al
punto a), anche
mediante predisposizione di un archivio
informatico contenente i
necessari elementi normativi, che consenta
a chi vi abbia interesse
l’accesso gratuito, anche in via telematica,
alle informazioni sugli
adempimenti necessari per lo svolgimento delle
procedure previste dal
presente regolamento, all’elenco delle domande
presentate, allo stato
del loro iter procedurale, nonche’ a tutte le
possibili informazioni
utili disponibili;

c) all’adozione, nelle medesime materie, dei provvedimenti in
tema
di accesso ai documenti amministrativi in favore di chiunque vi
abbia
interesse ai sensi dell’articolo 22 e seguenti della legge
7
agosto 1990, n. 241, nonche’ delle norme comunali di attuazione;

d) al rilascio dei permessi di costruire, dei certificati
di
agibilita’, nonche’ delle certificazioni attestanti le
prescrizioni
normative e le determinazioni provvedimentali a
carattere
urbanistico, paesaggistico ambientale, edilizio e di
qualsiasi altro
tipo comunque rilevanti ai fini degli interventi di
trasformazione
edilizia del territorio;
e)
alla cura dei rapporti tra l’amministrazione comunale, il
privato
e le altre amministrazioni chiamate a pronunciarsi in
ordine
all’intervento edilizio oggetto dell’istanza o
denuncia, con
particolare riferimento agli adempimenti connessi
all’applicazione
della parte II del testo unico.

3. Ai fini del rilascio del permesso di costruire o del certificato
di
agibilita’, l’ufficio di cui al comma 1 acquisisce direttamente,

ove questi non siano stati gia’ allegati dal richiedente:
a) il
parere dell’A.S.L. nel caso in cui non possa essere
sostituito
da una autocertificazione ai sensi dell’articolo 20, comma

1;
b) il parere dei Vigili del fuoco, ove
necessario, in ordine al
rispetto della normativa
antincendio.
4. L’ufficio cura altresi’ gli incombenti
necessari ai fini
dell’acquisizione, anche mediante conferenza
di servizi ai sensi
degli articoli 14, 14-bis, 14-ter, 14-quater
della legge 7 agosto
1990, n. 241, degli atti di assenso, comunque
denominati, necessari
ai fini della realizzazione dell’intervento
edilizio. Nel novero di
detti assensi rientrano, in
particolare:
a) le autorizzazioni e certificazioni del
competente ufficio
tecnico della regione, per le costruzioni in
zone sismiche di cui
agli articoli 61, 94 e 62;

b) l’assenso dell’amministrazione militare per le
costruzioni
nelle zone di salvaguardia contigue ad opere di difesa
dello Stato o
a stabilimenti militari, di cui all’articolo 16
della legge
24 dicembre 1976, n. 898;
c)
l’autorizzazione del direttore della circoscrizione doganale
in caso
di costruzione, spostamento e modifica di edifici nelle zone
di
salvaguardia in prossimita’ della linea doganale e nel
mare
territoriale, ai sensi e per gli effetti dell’articolo 19 del
decreto
legislativo 8 novembre 1990, n. 374;
d)
l’autorizzazione dell’autorita’ competente per le costruzioni
su
terreni confinanti con il demanio marittimo, ai sensi e per gli

effetti dell’articolo 55 del codice della navigazione;
e) gli
atti di assenso, comunque denominati, previsti per gli
interventi
edilizi su immobili vincolati ai sensi degli articoli 21,
23, 24, e
151 del decreto legislativo 29 ottobre 1999, n. 490, fermo
restando
che, in caso di dissenso manifestato dall’amministrazione
preposta
alla tutela dei beni culturali, si procede ai sensi

dell’articolo 25 del decreto legislativo 29 ottobre 1999, n. 490;

f) il parere vincolante della Commissione per la salvaguardia
di
Venezia, ai sensi e per gli effetti dell’articolo 6 della
legge
16 aprile 1973, n. 171, e successive modificazioni, salvi i
casi in
cui vi sia stato l’adeguamento al piano comprensoriale
previsto
dall’articolo 5 della stessa legge, per l’attivita’
edilizia nella
laguna veneta, nonche’ nel territorio dei centri
storici di Chioggia
e di Sottomarina e nelle isole di Pellestrina,
Lido e Sant’Erasmo;
g) il parere dell’autorita’ competente in
tema di assetti e
vincoli idrogeologici;

h) gli assensi in materia di servitu’ viarie, ferroviarie,

portuali ed aeroportuali;
i) il nulla-osta
dell’autorita’ competente ai sensi
dell’articolo 13 della legge
6 dicembre 1991, n. 394, in tema di aree

naturali protette.

Titolo II
TITOLI ABILITATIVICapo
IDisposizioni generali
Art. 6 (L)

Attivita’ edilizia libera

Art. 7 (L)
Attivita’ e…

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