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DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 20 agosto 2001, n.384 Regolamento di semplificazione dei procedimenti di spese in economia. (GU n. 248 del 24-10-2001)

DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 20 agosto 2001, n.384

Regolamento di semplificazione dei procedimenti di spese in economia.

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Visto l’articolo 87, quinto comma, della Costituzione;
Visto l’articolo 17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400;
Vista la legge 8 marzo 1999, n. 50, allegato 2, n. 4);
Visto l’articolo 20 della legge 15 marzo 1997, n. 59, e successive
modificazioni;
Visto l’articolo 8 del regio decreto 18 novembre 1923, n. 2440, e
successive modificazioni;
Visto il regio decreto 23 maggio 1924, n. 827, e successive
modificazioni;
Vista la legge 5 agosto 1978, n. 468, e successive modificazioni;
Vista la legge 7 agosto 1990, n. 241, e successive modificazioni;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 20 aprile 1994, n.
367, e successive modificazioni;
Visto il regolamento CE n. 1103/97 del 17 giugno 1997;
Visto il decreto legislativo 7 agosto 1997, n. 279;
Visto il regolamento CE n. 2866/98 del Consiglio del 31 dicembre
1998;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 21 dicembre 1999,
n. 554, e successive modificazioni;
Visto il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165;
Vista la preliminare deliberazione del Consiglio dei Ministri,
adottata nella riunione del 23 febbraio 2001;
Acquisito il parere preliminare reso dalla Corte dei conti a
sezioni riunite nell’adunanza del 30 marzo 2001;
Udito il parere del Consiglio di Stato, espresso nell’adunanza
della sezione consultiva per gli atti normativi del 9 aprile 2001;
Considerato che le competenti commissioni parlamentari non hanno
espresso il prescritto parere entro i termini assegnati;
Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella
riunione del 2 agosto 2001;
Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri e del
Ministro della funzione pubblica, di concerto con il Ministro
dell’economia e delle finanze;

E m a n a

il seguente regolamento:
Art. 1.
Oggetto del regolamento

1. Il presente regolamento disciplina il sistema delle procedure di
effettuazione delle spese per l’acquisizione in economia di beni e
servizi da parte delle amministrazioni statali, anche ad ordinamento
autonomo, nonche’ degli istituti e scuole di cui all’articolo 4 della
legge 24 dicembre 1993, n. 537, e delle istituzioni di cui
all’articolo 2 della legge 21 dicembre 1999, n. 508.
2. Resta ferma, per l’esecuzione dei lavori in economia, la
disciplina di cui al decreto del Presidente della Repubblica
21 dicembre 1999, n. 554, nonche’ la disciplina di cui al decreto del
Presidente della Repubblica 5 dicembre 1983, n. 939, e quella di cui
all’articolo 9, comma 2 del decreto legislativo 19 marzo 2001, n. 68.

Avvertenza:
Il testo delle note qui pubblicato e’ stato redatto
dall’amministrazione competente per materia, ai sensi dell’art. 10,
commi 2 e 3, del testo unico delle disposizioni sulla promulgazione
delle leggi, sull’emanazione dei decreti del Presidente della
Repubblica e sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana,
approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092, al solo fine di
facilitare la lettura delle disposizioni di legge modificate o alle
quali e’ operato il rinvio. Restano invariati il valore e l’efficacia
degli atti legislativi qui trascritti.

Note alle premesse:
– L’art. 87, quinto comma, della Costituzione conferisce al
Presidente della Repubblica, il potere di promulgare le leggi e di
emanare i decreti aventi valore di legge ed i regolamenti.
– Si trascrive il testo del comma 2 dell’art. 17, della legge
23 agosto 1988, n. 400:
“2. Con decreto del Presidente della Repubblica, previa
deliberazione del Consiglio dei Ministri, sentito il Consiglio di
Stato, sono emanati i regolamenti per la disciplina delle materie,
non coperte da riserva assoluta di legge prevista dalla Costituzione,
per le quali le leggi della Repubblica, autorizzando l’esercizio
della potesta’ regolamentare del Governo, determinano le norme
generali regolatrici della materia e dispongono l’abrogazione delle
norme vigenti, con effetto dall’entrata in vigore delle norme
regolamentari.”.
– La legge 8 marzo 1999, n. 50, pubblicata nella Gazzetta
Ufficiale 9 marzo 1999, n. 56, reca: “Delegificazione e testi unici
di norme concernenti procedimenti amministrativi – Legge di
semplificazione 1998”. Si trascrive il testo del punto 4),
dell’allegato 2, della legge 8 marzo 1999, n. 50:
“4) Procedimento di spese in economia:
regio decreto 18 novembre 1923, n. 2440;
legge 5 agosto 1978, n. 468;
decreto del Presidente della Repubblica 21 settembre 1994, n.
754, art. 15;
decreto del Presidente della Repubblica 30 giugno 1994, n. 442;
decreto del Presidente della Repubblica 18 aprile 1994, n. 359;
decreto del Presidente della Repubblica 18 aprile 1994, n. 573,
art. 10;
decreto del Presidente della Repubblica 1 dicembre 1993, n.
600;
decreto del Presidente della Repubblica 11 novembre 1992, n.
552;
decreto del Presidente della Repubblica 27 febbraio 1991, n.
153;
decreto del Presidente della Repubblica 31 luglio 1990, n. 299;
decreto del Presidente della Repubblica 27 gennaio 1990, n.
116;
decreto del Presidente della Repubblica 15 novembre 1989, n.
391;
regolamento approvato con decreto del Presidente della
Repubblica 4 febbraio 1985, n. 91;
regolamento approvato con decreto del Presidente della
Repubblica 8 febbraio 1988, n. 71;
regolamento approvato con decreto del Presidente della
Repubblica 14 ottobre 1987, n. 433;
decreto del Presidente della Repubblica 15 marzo 1986, n. 139;
decreto del Presidente della Repubblica 15 gennaio 1986, n. 36;
decreto del Presidente della Repubblica 18 luglio 1972, n. 555;
regio decreto 1 marzo 1925, n. 394;
decreto del Presidente della Repubblica 18 luglio 1975, n. 520;
regolamento approvato con decreto del Presidente della
Repubblica 17 maggio 1978, n. 509;
decreto del Presidente della Repubblica 2 agosto 1979, n. 461;
decreto del Presidente della Repubblica 27 luglio 1981, n. 489;
regolamento approvato con decreto del Presidente della
Repubblica 25 settembre 1981, n. 758;
decreto del Presidente della Repubblica 26 luglio 1984, n. 471;
regolamento approvato con decreto del Presidente della
Repubblica 7 febbraio 1985, n. 90;
decreto del Presidente della Repubblica 1 aprile 1985, n. 166;
decreto del Presidente della Repubblica 27 settembre 1985, n.
686;
decreto del Presidente della Repubblica 15 gennaio 1986, n.
36”.
– Si trascrive il testo dell’art. 20 della legge 15 marzo 1997,
n. 59, recante “Delega al Governo per il conferimento di funzioni e
compiti alle regioni ed enti locali, per la riforma della pubblica
amministrazione e per la semplificazione amministrativa”, pubblicata
nella Gazzetta Ufficiale 17 marzo 1997, n. 63, supplemento ordinario:
“Art. 20. – 1. Il Governo, entro il 31 gennaio di ogni anno,
presenta al Parlamento un disegno di legge per la delegificazione di
norme concernenti procedimenti amministrativi, anche coinvolgenti
amministrazioni centrali, locali o autonome, indicando i criteri per
l’esercizio della potesta’ regolamentare nonche’ i procedimenti
oggetto della disciplina, salvo quanto previsto alla lettera a) del
comma 5. In allegato al disegno di legge e’ presentata una relazione
sullo stato di attuazione della semplificazione dei procedimenti
amministrativi.
2. Nelle materie di cui all’art. 117, primo comma, della
Costituzione, i regolamenti di delegificazione trovano applicazione
solo fino a quando la regione non provveda a disciplinare
autonomamente la materia medesima. Resta fermo quanto previsto
dall’art. 2, comma 2, della presente legge e dall’art. 7 del testo
unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali, approvato con
decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267.
3. I regolamenti sono emanati con decreto del Presidente della
Repubblica, previa deliberazione del Consiglio dei Ministri, su
proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri – Dipartimento
della funzione pubblica, di concerto con il Ministro competente,
previa acquisizione del parere delle competenti commissioni
parlamentari e del Consiglio di Stato. A tal fine la Presidenza del
Consiglio dei Ministri, ove necessario, promuove, anche su richiesta
del Ministro competente, riunioni tra le amministrazioni interessate.
Decorsi trenta giorni dalla richiesta di parere alle commissioni, i
regolamenti possono essere comunque emanati.
4. I regolamenti entrano in vigore il quindicesimo giorno
successivo alla data della loro pubblicazione nella Gazzetta
Ufficiale della Repubblica italiana. Con effetto dalla stessa data
sono abrogate le norme, anche di legge, regolatrici dei procedimenti.
5. I regolamenti si conformano ai seguenti criteri e principi:
a) semplificazione dei procedimenti amministrativi, e di quelli
che agli stessi risultano strettamente connessi o strumentali, in
modo da ridurre il numero delle fasi procedimentali e delle
amministrazioni intervenienti, anche riordinando le competenze degli
uffici, accorpando le funzioni per settori omogenei, sopprimendo gli
organi che risultino superflui e costituendo centri interservizi dove
raggruppare competenze diverse ma confluenti in una unica procedura;
b) riduzione dei termini per la conclusione dei procedimenti e
uniforma…

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