Architetto.info - Architetto.info | Architetto.info

DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 21 settembre 2001, n.389: Appr...

DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 21 settembre 2001, n.389: Approvazione del nuovo statuto dell'Ente nazionale per le strade. (GU n. 251 del 27-10-2001)

DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 21 settembre 2001, n.389

Approvazione del nuovo statuto dell’Ente nazionale per le strade.

Titolo I
NATURA GIURIDICA COMPITI ED ORGANI DELL’ENTE
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Visto l’articolo 87 della Costituzione;
Visto l’articolo 1, comma 3, del decreto legislativo 26 febbraio
1994, n. 143, concernente “Istituzione dell’Ente nazionale per le
strade”;
Visto l’articolo 17 della legge 23 agosto 1988, n. 400;
Visto l’articolo 9 del decreto-legge 27 marzo 1995, n. 88;
Visti gli articoli 7, 10 e 11 della legge 15 marzo 1997, n. 59;
Visti gli articoli 9 e 100 del decreto legislativo 31 marzo 1998,
n. 112;
Visti gli articoli 1, 6, comma 4 e 13 del decreto legislativo del
29 ottobre 1999, n. 419;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 21 aprile 1995, n.
242;
Udito il parere del Consiglio di Stato espresso nell’adunanza del
21 maggio 2001;
Sulla proposta del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti di
intesa con i Ministri dell’economia e finanze e della funzione
pubblica;

E m a n a
Il seguente statuto:

E’ approvato il nuovo statuto dell’Ente nazionale per le strade ai
sensi degli articoli 6, comma 4, e 13 del decreto legislativo
29 ottobre 1999, n. 419, che costituisce parte integrante del
presente decreto e si compone di 27 articoli vistati dal Ministro
proponente.

Art. 1.
Natura giuridica e sede
1. L’Ente nazionale per le strade, che mantiene la denominazione
ANAS, e’ un ente pubblico economico ed ha sede in Roma. Esso si
articola anche in sedi periferiche individuate dal consiglio ai sensi
dell’articolo 12.

Avvertenza:
Il testo delle note qui pubblicato e’ stato redatto
dall’amministrazione competente per materia, ai sensi
dell’art. 10, comma 3, del testo unico delle disposizioni
sulla promulgazione delle leggi, sull’emanazione dei
decreti del Presidente della Repubblica e sulle
pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana,
approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092, al solo
fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge
alle quali e’ operato il rinvio. Restano invariati il
valore e l’efficacia degli atti legislativi qui trascritti.
Note alle premesse:
– Si riporta il testo dell’art. 87 della Costituzione:
“Art. 87. Il Presidente della Repubblica e’ il Capo
dello Stato e rappresenta l’unita’ nazionale.
Puo’ inviare messaggi alle Camere.
Indice le elezioni delle nuove Camere e ne fissa la
prima riunione.
Autorizza la presentazione alle Camere dei disegni di
legge di iniziativa del Governo.
Promulga le leggi ed emana i decreti aventi valore di
legge e i regolamenti.
Indice il referendum popolare nei casi previsti dalla
Costituzione.
Nomina, nei casi indicati dalla legge, i funzionari
dello Stato.
Accredita e riceve i rappresentanti diplomatici,
ratifica i trattati internazionali, previa, quando occorra,
l’autorizzazione delle Camere.
Ha il comando delle Forze armate, presiede il Consiglio
supremo di difesa costituito secondo la legge, dichiara lo
stato di guerra deliberato dalle Camere.
Presiede il Consiglio superiore della magistratura
Puo’ concedere grazia e commutare le pene.
Conferisce le onorificenze della Repubblica.”.
– Si riporta il testo dell’art. 1, comma 3, del decreto
legislativo 26 febbraio 1994, n. 143:
“3. Lo statuto dell’Ente e’ approvato con decreto del
Presidente della Repubblica, su proposta del Ministro dei
lavori pubblici, d’intesa con i Ministri del tesoro e della
funzione pubblica”.
– Si riporta il testo dell’art. 17, della legge
23 agosto 1988, n. 400:
“Art. 17 (Regolamenti). – 1. Con decreto del Presidente
della Repubblica, previa deliberazione del Consiglio dei
Ministri, sentito il parere del Consiglio di Stato che deve
pronunziarsi entro novanta giorni dalla richiesta, possono
essere emanati regolamenti per disciplinare:
a) l’esecuzione delle leggi e dei decreti
legislativi, nonche’ dei regolamenti comunitari;
b) l’attuazione e l’integrazione delle leggi e dei
decreti legislativi recanti norme di principio, esclusi
quelli relativi a materie riservate alla competenza
regionale;
c) le materie in cui manchi la disciplina da parte di
leggi o di atti aventi forza di legge, sempre che non si
tratti di materie comunque riservate alla legge;
d) l’organizzazione ed il funzionamento delle
amministrazioni pubbliche secondo le disposizioni dettate
dalla legge;
e) (lettera soppressa).
2. Con decreto del Presidente della Repubblica, previa
deliberazione del Consiglio dei Ministri, sentito il
Consiglio di Stato, sono emanati i regolamenti per la
disciplina delle materie, non coperte da riserva assoluta
di legge prevista dalla Costituzione, per le quali le leggi
della Repubblica, autorizzando l’esercizio della potesta’
regolamentare del Governo, determinano le norme generali
regolatrici della materia e dispongono l’abrogazione delle
norme vigenti con effetto dall’entrata in vigore delle
norme regolamentari.
3. Con decreto ministeriale possono essere adottati
regolamenti nelle materie di competenza del Ministro o di
autorita’ sottordinate al Ministro, quando la legge
espressamente conferisca tale potere. Tali regolamenti, per
materie di competenza di piu’ Ministri, possono essere
adottati con decreti interministeriali, ferma restando la
necessita’ di apposita autorizzazione da parte della legge.
I regolamenti ministeriali ed interministeriali non possono
dettare norme contrarie a quelle dei regolamenti emanati
dal Governo. Essi debbono essere comunicati al Presidente
del Consiglio dei Ministri prima della loro emanazione.
4. I regolamenti di cui al comma 1 ed i regolamenti
ministeriali ed interministeriali, che devono recare la
denominazione di “regolamento , sono adottati previo parere
del Consiglio di Stato, sottoposti al visto ed alla
registrazione della Corte dei conti e pubblicati nella
Gazzetta Ufficiale.
4-bis. L’organizzazione e la disciplina degli uffici
dei Ministeri sono determinate, con regolamenti emanati ai
sensi del comma 2, su proposta del Ministro competente
d’intesa con il Presidente del Consiglio dei Ministri e con
il Ministro del tesoro, nel rispetto dei principi posti dal
decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29, e successive
modificazioni, con i contenuti e con l’osservanza dei
criteri che seguono:
a) riordino degli uffici di diretta collaborazione
con i Ministri ed i Sottosegretari di Stato, stabilendo che
tali uffici hanno esclusive competenze di supporto
dell’organo di direzione politica e di raccordo tra questo
e l’amministrazione;
b) individuazione degli uffici di livello
dirigenziale generale, centrali e periferici, mediante
diversificazione tra strutture con funzioni finali e con
funzioni strumentali e loro organizzazione per funzioni
omogenee e secondo criteri di flessibilita’ eliminando le
duplicazioni funzionali;
c) previsione di strumenti di verifica periodica
dell’organizzazione e dei risultati;
d) indicazione e revisione periodica della
consistenza delle piante organiche;
e) previsione di decreti ministeriali di natura non
regolamentare per la definizione dei compiti delle unita’
dirigenziali nell’ambito degli uffici dirigenziali
generali”.
– Si riporta il testo dell’art. 9 del decreto-legge
27 marzo 1995, n. 88:
“Art. 9 (Misure urgenti per il funzionamento
dell’ANAS). – 1. L’Ente nazionale per le strade, ente
pubblico economico istituito con decreto legislativo
26 febbraio 1994, n. 143, mantiene la denominazione di
ANAS.
2. Sino al termine di cui all’art. 11, comma 8, del
decreto legislativo 26 febbraio 1994, n. 143, l’ANAS ha
facolta’ di assumere, attraverso pubblica selezione con
procedura abbreviata fino a venticinque unita’ con
qualifica di dirigente tecnico, fino a quindici unita’ con
qualifica di dirigente amministrativo, fino a venti unita’
con qualifica di funzionario tecnico e fino a dieci unita’
con qualifica di funzionario amministrativo. Ai fini della
copertura finanziaria delle assunzioni di cui al presente
comma, con decreto del Ministro del tesoro, possono es…

[Continua nel file zip allegato]

Architetto.info