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DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 7 settembre 2001, n....

DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 7 settembre 2001, n.395: Recepimento della direttiva 99/32/CE relativa alla riduzione del tenore di zolfo di alcuni combustibili liquidi. (GU n. 255 del 2-11-2001)

DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 7 settembre 2001, n.395

Recepimento della direttiva 99/32/CE relativa alla riduzione del
tenore di zolfo di alcuni combustibili liquidi.

IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI
Visto l’articolo 2, commi 2 e 3, della legge 8 luglio 1986, n. 349;
Visto l’articolo 16 del decreto del Presidente della Repubblica 24
maggio 1988, n. 203, concernente norme in materia di qualita’
dell’aria, relativamente a specifici agenti inquinanti, e di
inquinamento prodotto dagli impianti industriali, pubblicato nel
supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 140 del 16 giugno
1988;
Visto il decreto del Ministro dell’ambiente 8 maggio 1989,
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 124 del 30 maggio 1989 recante
limitazioni delle emissioni nell’atmosfera di taluni inquinanti
originati dai grandi impianti di combustione;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 2
ottobre 1995, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 276 del 25
novembre 1995 recante disciplina delle caratteristiche merceologiche
dei combustibili aventi rilevanza ai fini dell’inquinamento
atmosferico, nonche’ delle caratteristiche tecnologiche degli
impianti di combustione;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 14
novembre 1995, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 279 del 29
novembre 1995, recante recepimento della direttiva 93/12/CEE,
relativa al tenore di zolfo nei combustibili liquidi;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 23
novembre 2000, n. 434, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 25 del
31 gennaio 2001, recante recepimento della direttiva 98/70/CE del
Consiglio del 28 dicembre 1998 relativa alla qualita’ della benzina e
del combustibile diesel;
Vista la direttiva 99/32/CE del Consiglio del 26 aprile 1999
relativa alla riduzione del tenore di zolfo di alcuni combustibili
liquidi e che modifica la direttiva 93/12/CEE;
Udito il parere del Consiglio di Stato n. 161/01, espresso
nell’adunanza del 13 giugno 2001;
Sulla proposta del Ministro dell’ambiente e della tutela del
territorio, di concerto con il Ministro della salute, sentito il
Ministro delle attivita’ produttive;
A d o t t a
il seguente regolamento:
Art. 1.
Campo di applicazione
1. Il presente decreto disciplina il tenore di zolfo dei
combustibili liquidi, di cui al successivo articolo 3, al fine di
ridurre le emissioni di anidride solforosa derivanti dalla loro
combustione e di diminuire gli effetti nocivi di tali emissioni per
le persone e l’ambiente.

Avvertenza:
Il testo delle note qui pubblicato e’ stato redatto
dall’amministrazione competente per materia, ai sensi dell’art. 10,
comma 3, del testo unico delle disposizioni sulla promulgazione delle
leggi, sull’emanazione dei decreti del Presidente della Repubblica e
sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana, approvato
con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092, al solo fine di facilitare la
lettura delle disposizioni di legge alle quali e’ operato il rinvio.
Restano invariati il valore e l’efficacia degli atti legislativi qui
trascritti.
– Per le direttive CEE vengono forniti gli estremi di
pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale delle Comunita’ europee
(GUCE).
Note alle premesse:
– La legge 8 luglio 1986, n. 349, reca: “Istituzione del
Ministero dell’ambiente e norme in materia di danno ambientale”.
L’art. 2, commi 2 e 3, recita:
“2. Con decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri, su
proposta del Ministro dell’ambiente, di concerto con il Ministro
della sanita’ e sentito il Ministro dell’industria, del commercio e
dell’artigianato, sono stabilite per l’intero territorio nazionale e
per zone particolari dello stesso le caratteristiche merceologiche,
aventi rilievo ai fini dell’inquinamento atmosferico, dei
combustibili e dei carburanti, nonche’ le caratteristiche
tecnologiche degli impianti di combustione.
3. Le disposizioni degli articoli 12 e 13 della legge 13 luglio
1966, n. 615, e successive modificazioni ed integrazioni, restano in
vigore fino alle date che saranno indicate nei decreti di cui al
precedente comma.”.
– Il decreto del Presidente della Repubblica 24 maggio 1988, n.
203, reca norme in materia di qualita’ dell’aria, relativamente a
specifici agenti inquinanti, e di inquinamento prodotto dagli
impianti industriali. L’art. 16 recita: “Art. 16. – 1. Entro tre
mesi dalla data di entrata in vigore del presente decreto sono
stabiliti, ai sensi dell’art. 2, comma 2, della legge 8 luglio 1986,
n. 349, le caratteristiche dei combustibili destinati ad essere
utilizzati negli impianti in relazione alle finalita’ e ai contenuti
del presente decreto.”.
– La direttiva 1999/32/CE e’ pubblicata nella GUCE 11 maggio 1999
n. L 121.
– La direttiva 93/2/CEE e’ pubblicata nella GUCE 27 marzo 1993 n.
L 74.

Art. 2.
Esclusioni
1. Il presente decreto non si applica:
a) ai combustibili liquidi derivati dal petrolio usati nella
navigazione marittima, salvo quelli che rientrano nell’ambito della
definizione di cui al successivo articolo 3, comma 1, lettera c);
b) al gasolio marino utilizzato dalle navi che attraversano una
frontiera con un Paese terzo;
c) ai combustibili destinati alla trasformazione prima della
combustione finale;
d) ai combustibili usati ai fini di trasformazione nell’industria
della raffinazione.

Art. 3.
Definizioni
1. Ai sensi del presente decreto si intende per:
a) olio combustibile pesante: qualsiasi combustibile liquido
derivato dal petrolio del codice NC 2710 00 71-2710 00 78 ovvero
qualsiasi combustibile liquido derivato dal petrolio, escluso il
gasolio di cui alle successive lettere b) e c), che, per i suoi
limiti di distillazione, rientra nella categoria di oli pesanti
destinati ad essere usati come combustibile e di cui meno del 65% in
volume, comprese le perdite, si distilla a 250 oC secondo il metodo
ASTM D86, anche nel caso in cui la distillazione non puo’ essere
determinata secondo il predetto metodo;
b) gasolio: qualsiasi combustibile liquido derivato dal petrolio
del codice NC 2710 00 67 o 2710 00 68, ovvero qualsiasi combustibile
liquido derivato dal petrolio che, per i suoi limiti di
distillazione, rientra nella categoria dei distillati medi destinati
ad essere usati come combustibile o carburante e di cui almeno l’85%
in volume, comprese le perdite, si distilla a 350 oC secondo il
metodo ASTM D86. Sono esclusi dalla presente definizione i gasoli
specificati nel codice NC 2710 00 66, utilizzati per le automotrici
ferroviarie e per i veicoli a propulsione autonoma di cui ai decreti
del Ministro dell’ambiente del 28 dicembre 1991, pubblicato nel
supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 4 del 7 gennaio
1992, che recepisce la direttiva 91/441/CEE, e del 5 giugno 1989,
pubblicato nel supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale, n. 229,
del 30 settembre 1989, che recepisce la direttiva 88/77/CEE, e di cui
ai decreti del Ministro dei trasporti e della navigazione del 20
dicembre 1999, pubblicato nel supplemento ordinario alla Gazzetta
Ufficiale n. 32 del 9 febbraio 2000, che recepisce la direttiva
97/68/CE, e del 5 aprile 1994, pubblicato nel supplemento ordinario
alla Gazzetta Ufficiale, n. 99, del 30 aprile 1994, che recepisce la
direttiva 92/61/CEE, e loro successive modificazioni, nonche’ al
decreto del Presidente della Repubblica 10 febbraio 1981, n. 212,
pubblicato nel supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale, n. 133,
del 16 maggio 1981, recante norme di attuazione della direttiva
77/537/CEE.
c) gasolio marino: qualsiasi combustibile per uso marittimo che
corrisponde alla definizione di cui alla lettera b) ovvero che ha una
viscosita’ o densita’ che rientri nei limiti della viscosita’ o
densita’ definiti per i distillati marini nella tabella dell’ISO
8217-1996, ad esclusione di quello utilizzato per le imbarcazioni
destinate alla navigazione interna per il quale valgono le
disposizioni di cui al citato decreto del Presidente del Consiglio
dei Ministri 23 novembre 2000, n. 434;
d) metodo ASTM: i metodi stabiliti dalla “American Society for
Testing and Materials” nell’edizione 1976 delle definizioni e
specifiche tipo per il petrolio e i prodotti lubrificanti;
e) impianto di combustione: qualsiasi apparato tecnico nel quale
i combustibili vengono ossidati al fine di usare il calore prodotto;
f) navigazione interna: navigazione su laghi, fiumi, canali e
altre acque interne.

Note all’art. 3:
– La direttiva 91/441/CEE e’ pubblicata nella GUCE 30 agosto 1991
n. L 242.
– La direttiva 88/77/CEE e’ pubblicata nella GUCE 9 febbraio 1988
n. L 36.
– La direttiva 97/68/CEE e’ pubblicata nella GUCE 27 febbraio
1998 n. L 59.
– La direttiva 92/61/CEE e’ pubblicata nella GUCE 10 agosto 1992
n. L 225.
– La direttiva 77/537/CEE e’ pubblicata nella GUCE 29 agosto 1977
n. L 220.
– Il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 23
novembre 2000, n. 434, reca: “Recepimento della direttiva 98/70/CE
del Consiglio del 28 dicembre 1998, relativa alla qualita’ della
benzina e del combustibile diesel”.

Art. 4.
Tenore massimo di zolfo nell’olio combustibile pesante
1. A d…

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