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CIRCOLARE 17 ottobre 2001, n.80: Contabilita' standardizzata di magaz...

CIRCOLARE 17 ottobre 2001, n.80: Contabilita' standardizzata di magazzino dei frantoi oleari (art. 9, regolamento CE 2366/98) a decorrere dalla campagna 2001/2002. Circolare AGEA 10 luglio 2001, n. 58. (GU n. 256 del 3-11-2001)

AGENZIA PER LE EROGAZIONI IN AGRICOLTURA

CIRCOLARE 17 ottobre 2001, n.80

Contabilita’ standardizzata di magazzino dei frantoi oleari (art. 9,
regolamento CE 2366/98) a decorrere dalla campagna 2001/2002.
Circolare AGEA 10 luglio 2001, n. 58.

Alle regioni:
assessorati agricoltura
ispettorati provinciali
Alle unioni e associazioni di
frantoiani
Ai frantoiani non aderenti ad
alcuna associazione di categoria
Alle unioni e associazioni degli
olivicoltori
Ai produttori olivicoli non
associati ad alcuna associazione di
categoria
All’Agecontrol S.p.a.
Il presente documento ha lo scopo di fornire taluni chiarimenti per
una corretta ed uniforme applicazione delle disposizioni di cui alla
circolare in oggetto, concernenti la tenuta della contabilita’ di
magazzino dei frantoi oleari riconosciuti, a decorrere dalla campagna
2001/2002.
1. Indicazioni operative di raccordo tra la precedente e la nuova
contabilita’ di magazzino.
A decorrere dall’inizio della campagna oleicola 2001/2002 i frantoi
riconosciuti devono assicurare, oltre alla consueta compilazione dei
certificati di molitura, la registrazione sui nuovi supporti
contabili secondo le modalita’ contenute nella circolare AGEA. In
particolare:
sul registro giornaliero dell’attivita’ di molitura (i dati e le
informazioni richieste riguardano esclusivamente l’attivita’ di
molitura);
sul registro oli di oliva;
sul registro di scarico della sansa.
A tal fine e’ necessario che i frantoi riconosciuti provvedano, al
piu’ tardi entro il 31 ottobre, al ritiro – presso gli uffici
competenti – della nuova modulistica.
I. Inizio attivita’ prima del 1 novembre.
Qualora la data di inizio dell’attivita’ di molitura (ricezione
delle olive) sia anticipata rispetto al 1 novembre, i frantoi
dovranno provvedere per tempo al ritiro della modulistica o, in
mancanza, a richiedere all’ufficio territoriale competente
l’autorizzazione all’utilizzo di corrispondenti registri provvisori,
al fine di assicurare l’annotazione partitaria e giornaliera delle
operazioni di molitura e delle eventuali movimentazioni di olio e di
sansa prevista dalla normativa vigente.
Chiarimenti sulla tenuta del registro oli di oliva.
Al riguardo si precisa che il frantoio deve provvedere alla
registrazione, sul precedente modello del registro oli, dei movimenti
di olio avvenuti nel periodo che precede l’inizio delle lavorazioni,
mentre i movimenti di olio avvenuti dalla data di inizio lavorazioni
devono essere annotati solo sul nuovo modello del registro oli.
Se ad esempio le lavorazioni sono iniziate il 15 ottobre ed il
frantoio ha effettuato nello stesso mese vendite di olio prima di
tale data, deve registrare queste ultime ancora sul vecchio modello
del registro oli, mentre le movimentazioni di olio effettuate dal 15
ottobre dovranno essere annotate solo sul nuovo modello del registro
oli.
In relazione alla campagna 2001/2002, la prima registrazione da
effettuare su detto nuovo registro consistera’ nell’indicare – nella
casella di giacenza di inizio mese – la quantita’ di olio giacente in
frantoio all’inizio della giornata in cui si avvia l’attivita’ di
molitura. In tal caso la giacenza di inizio mese e’ da intendersi
come giacenza alla data di inizio attivita’.
Chiarimenti sugli obblighi di comunicazione del registro oli di oliva
e della dichiarazione riepilogativa mensile.
Entro il decimo giorno del mese successivo a quello di inizio
dell’attivita’ di molitura, il frantoio deve inviare alle competenti
amministrazioni sia la copia delle pagine del registro oli (vecchio
modello) recanti le registrazioni dei movimenti effettuati nel
periodo del mese che precede la data di inizio attivita’, che le
pagine del registro oli (nuovo modello) in cui ha annotato – oltre al
riporto della giacenza di olio alla data in cui hanno inizio le
operazioni di molitura – anche le movimentazioni successive a tale
data ed i corrispondenti totali di periodo.
Inoltre, il frantoio deve anche compilare e trasmettere agli enti
competenti, con riferimento al periodo – dello stesso mese –
precedente la data di inizio lavorazioni la dichiarazione
riepilogativa mensile vecchia modulistica) recante, tra l’altro, la
giacenza di olio ad inizio mese ed i totali (parziali) delle
quantita’ di olio movimentate fino alla data di inizio dell’attivita’
di molitura.
II. Ulteriori precisazioni.
Tenuta della contabilita’.
In conformita’ con la regolamentazione comunitaria, ogni frantoio
riconosciuto deve sottostare agli obblighi del regolamento (CE) n.
2366/98. Ne consegue che, in particolare, se il frantoio riconosciuto
decide di non esercitare l’attivita’ molitoria durante una campagna,
ha l’obbligo di tenere aggiornata la contabilita’ standardizzata di
magazzino (registro oli) e di inviare, secondo le modalita’
prescritte, i corrispondenti estratti mensili.
Pertanto, si rinnova la necessita’ che tutti i frantoi riconosciuti
provvedano a ritirare la modulistica standardizzata presso i
competenti uffici territoriali, in particolare il registro oli da
parte di tutti i frantoi che detengono ancora scorte di olio e che
prevedono di non esercitare l’attivita’ di molitura.
2. Contabilita’ di magazzino informatizzata.
Premesso che la normativa vigente non prevede alcun obbligo, per i
frantoi, di informatizzare la contabilita’ di magazzino, e’ tuttavia
facolta’ degli operatori ricorrere alle strumentazioni informatiche
per la tenuta di detta contabilita’.
A) Registro degli oli e registro di scarico della sansa.
Considerato che, nel caso di contabilita’ informatizzata,
l’utilizzo della modulistica prevista puo’ comportare una errata
collocazione dei dati nei corrispondenti campi e risultare pertanto
inattendibile, e’ necessario fornire ulteriori indicazioni:
i frantoi informatizzati possono riprodurre copia (in formato
identico a quello dell’esemplare ricevuto) dei predetti registri
contenente soltanto la testata, cioe’ i dati identificativi del
frantoio ed il codice a barre, lasciando quindi in bianco la
rimanente parte del modello, provvedendo alla loro vidimazione presso
l’ufficio competente;
la stampa giornaliera – conforme alle disposizioni gia’ impartite
– riguardera’ tutte le operazioni avvenute nel giorno che completano
una o piu’ pagine dei registri;
le operazioni avvenute nella medesima giornata, la cui
annotazione non sarebbe sufficiente al completamento di una pagina,
ferma restando l’obbligatorieta’ di registrazione nel sistema
informatizzato, non saranno inviate in stampa al termine della
giornata, ma stampate non appena il numero di operazioni e’ tale da
rendere possibile il completamento della pagina, e comunque a fine
mese;
in relazione alle operazioni, memorizzate a sistema ma non ancora
stampate, come sopra descritto, si precisa che – qualora il frantoio
sia soggetto ad un accesso ispettivo dovra’ – comunque – essere
garantita l’immediata stampa di dette operazioni sui registri
standardizzati.
B) Certificati di molitura (modelli F).
Per i frantoi con contabilita’ informatizzata, la stampa dei
modelli F deve essere garantita al termine dell’operazione di
molitura ed al piu’ tardi entro le ore 24 del giorno in cui e’ stata
effettuata l’operazione stessa. Le informazioni relative alle partite
di olive entrate ma non ancora lavorate, ferma restando
l’obbligatorieta’ di registrazione nel sistema, devono essere resi
disponibili – anche tramite stampa in carta libera – su richiesta
dell’organo di controllo e devono trovare riscontro nella relativa
documentazione ufficiale.
C) Registro giornaliero dell’attivita’ di molitura.
Tenuto conto dell’esiguita’ dell’onere derivante dall’unica
registrazione giornaliera e della mancanza di documentazione di
supporto di talune informazioni previste (n. ore di attivita’
lavorativa e lettura del contatore ad inizio giornata), i frantoi con
contabilita’ informatizzata sono tenuti comunque all’annotazione
giornaliera sul registro rilasciato dall’amministrazione competente.
3. Registro giornaliero dell’attivita’ di molitura.
Chiarimenti sulle indicazioni relative alla lettura del contatore ad
inizio giornata.
Ferme restando le indicazioni impartite nel caso in cui il consumo
elettrico relativo all’attivita’ complessiva di molitura delle olive
sia rilevabile da un unico contatore elettrico, di seguito vengono
fornite ulteriori istruzioni qualora il consumo elettrico sia
rilevabile da piu’ di un contatore elettrico, con particolare
riferimento alle casistiche maggiormente ricorrenti.
a) Frantoio che dispone di due o piu’ linee di lavorazione ciascuna
delle quali dotata di un proprio contatore:
1. contatori con medesimo valore di costante K. In questi casi e’
sufficiente trascrivere nell’apposita colonna del registro
giornaliero dell’attivita’ di molitura il valore ottenuto dalla somma
dei valori delle letture dei singoli contatori. Ad esempio, se ad
inizio giornata si rilevano le seguenti letture:
Contatore linea A |Contatore linea B
Costante K = 1 |Costante K = 1
Lettura 1234 |Lettura 325
sul registro giornaliero va riportato il valore 1559 (1234 + 325).
2. Contatori con diverso valore della costante K. Ad esempio, se ad
inizio giornata si rilevano le seguenti letture:

Contatore linea A |Contatore linea B
Costante K = 1 |Costante K = 10
Lettura 1234 |Lettura 325
la lettura del contatore della linea B deve essere trasformata in
consumo, moltiplicando la stessa per la corrispondente costante K
(325 x 10 = 3250). Si procede, quindi, come nel caso a.1. Sul
registro giornaliero va riportato il valore 4484 (1234 + 3250) e
nello spazio riservato alla costante K del contatore il valore k = 1.
b) Frantoio che ha provveduto a installare un contatore cosiddetto
“di defalco” o “di sottrazione”. In tal caso il contatore generale
registra i consumi sia dell’impianto di molitura che delle ulteriori
utenze estranee all’attivita’ di molitura, mentre il sotto contatore
registra esclusivamente i consumi relativi alle altre utenze.
1. Contatori con medesimo valore di costante K. In questi casi e’
sufficiente trascrivere nell’apposita colonna il valore ottenuto
sottraendo alla lettura rilevata sul contatore generale quella del
contatore di defalco. Ad esempio, se ad inizio giornata si rilevano
le seguenti letture:
Contatore generale |Contatore di defalco
Costante K = 1 |Costante K = 1
Lettura 6236 |Lettura 325
sul registro giornaliero va riportato il valore 5911 (6236 – 325).
2. Contatori con diverso valore della costante K. Ad esempio, se ad
inizio giornata si rilevano le seguenti letture:
Contatore generale |Contatore di defalco
Costante K = 1 |Costante K = 10
Lettura 6236 |Lettura 325
la lettura del contatore di defalco deve essere trasformata in
consumo, moltiplicando la stessa per la corrispondente costante K
(325 x 10 = 3250). Si procede, quindi, come nel caso 1. Sul registro
giornaliero va riportato il valore 2986 (6236 – 3250) e, nel caso in
specie, nello spazio riservato alla costante K del contatore il
valore k = 1.
4. Registro degli oli.
Vendite a privati consumatori.
Fermo restando l’obbligo di emettere e conservare la documentazione
attestante l’uscita di ciascuna partita di olio ceduta a privati
consumatori (bollette, scontrino/ricevuta fiscale, annotazioni sul
registro dei corrispettivi), si precisa che le disposizioni gia’
impartite a mezzo della circolare in oggetto sulle modalita’ di
annotazione sul registro in parola di tali vendite, devono intendersi
riferite alle sole cessioni di olio inferiori a 50 litri. Tuttavia,
al fine di semplificare gli oneri derivanti dalla trascrizione, in
detto registro, di tali operazioni e’ possibile – a fronte di piu’
vendite nella medesima giornata – effettuare un’unica registrazione
riepilogativa giornaliera relativa alla quantita’ complessiva di olio
ceduto in tale modo.
A tal fine si deve indicare nel registro degli oli il giorno in cui
avvengono le vendite, specificando la causale “CE”; nella parte
riservata al soggetto cedente o destinatario va riportata la dizione
“privato consumatore”; nella colonna delle quantita’ uscite, la
corrispondente quantita’ complessiva di olio uscita nella giornata;
come tipo soggetto “AD” e come tipo uscita “A” (vendite inferiori a
50 litri).
Passaggi ad altra attivita’.
Come indicato nella circolare AGEA in oggetto, per le quantita’ di
olio in “uscita” e’ previsto, fra gli altri, il codice causale “PC”
per le cessioni interne (passaggi) ad altre attivita in contabilita’
separata ai fini I.V.A.
Tenuto conto che in passato non e’ stata uniformemente interpretata
tale disposizione e considerato che l’opzione per la contabilita’
separata ai fini I.V.A., puo’ essere esercitata – ai sensi della
vigente normativa fiscale – dalle imprese interessate con decorrenza
solo dall’inizio dell’anno (in particolare, quindi, dal 1 gennaio
2002), e’ consentito in via transitoria che il codice “PC” per le
cessioni interne (passaggi) ad altre attivita’ possa essere
utilizzato fino al 31 dicembre 2001 anche in presenza di una
contabilita’ giornaliera separata, ancorche’ non ai fini I.V.A.,
purche’:
tale contabilita’ separata sia gia’ stata posta in essere per il
2001;
consenta la rilevazione dei movimenti di olio entrato ed uscito
con riferimento almeno alla quantita’ di prodotto ed ai soggetti
cedenti o destinatari;
contenga l’indicazione degli estremi dei documenti attestanti le
operazioni di carico/scarico (DDT, fatture, …);
le registrazioni delle movimentazioni decorrenti da inizio
campagna 2001/2002 siano annotate su registri preventivamente
vidimati;
l’impresa adotti a decorrere dal 1 gennaio 2002 la contabilita’
separata ai fini I.V.A. con tutti gli obblighi ad essa connessi.
5. Modelli esemplari nuova modulistica.
In considerazione di talune esigenze tecniche, emerse nella fase di
adattamento tipografico della modulistica prevista nella circolare in
oggetto, si e’ reso necessario variare il numero delle righe,
contenute in ciascun modello, e spostare alcuni campi dati. Modifiche
puramente formali che, comunque, non incidono sulle modalita’ di
tenuta e compilazione degli stessi di cui, pertanto, si allegano
nuovi modelli esemplari.
Roma, 17 ottobre 2001
Il direttore dell’area: Migliorini

Vedere ALLEGATO da Pag. 25 a Pag. 27 della G.U. in formato zip.

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