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DELIBERAZIONE 26 luglio 2001: Bando di gara per l'appalto integrato della progettazione esecutiva e costruzione degli impianti fissi della tramvia Valli Bergamasche, prima tratta funzionale. (Deliberazione n. 291). (GU n. 257 del 5-11-2001)

AUTORITA’ PER LA VIGILANZA SUI LAVORI PUBBLICI

DELIBERAZIONE 26 luglio 2001

Bando di gara per l’appalto integrato della progettazione esecutiva e
costruzione degli impianti fissi della tramvia Valli Bergamasche,
prima tratta funzionale. (Deliberazione n. 291).

Stazione appaltante: T.E.B. Tramvie Elettriche Bergamasche
Esponente: imprese Pontello e Collini
Riferimento normativo: art. 19, comma 1, lettera b), della legge n.
109/1994 e successive modificazioni integrative.
IL CONSIGLIO
Vista la relazione dell’ufficio affari giuridici appresso
riportata;
Considerato in fatto.
Le imprese Pontello e Collini hanno inviato due esposti a questa
autorita’ relativamente ad alcune clausole del bando di gara indicato
in oggetto ritenute non conformi alla normativa vigente; a seguito di
cio’ la stazione appaltante ha proceduto, in autotutela, ad annullare
il bando, ad apportare alcune lievi modifiche al progetto,
rielaborando e ripubblicando il bando stesso.
Per quanto riguarda i quesiti posti dall’impresa Pontello,
riguardanti problematiche di carattere generale, si e’ ritenuto
necessario un approfondimento per cio’ che riguarda i seguenti punti:
legittimita’ della clausola di capitolato speciale che prevede
che non possano essere variate la qualita’ e le quantita’ delle
lavorazioni previste nel progetto definitivo posto a base di gara e
che non possano essere proposte variazioni neanche migliorative;
legittimita’ dell’operato della stazione appaltante in merito
alla mancata redazione del piano di sicurezza e coordinamento
unitamente alla redazione del progetto definitivo, limitandosi alla
redazione di “linee guida per la stesura del piano di sicurezza e
coordinamento in fase di progettazione esecutiva”, pur
predeterminando l’importo, fisso ed invariabile e non soggetto a
ribasso d’asta dei costi per la sicurezza;
possibilita’ di affidare mediante licitazione privata la
progettazione esecutiva e la realizzazione dell’opera non essendo
possibile determinare esattamente i costi dell’opera con il solo
progetto definitivo.
Ritenuto in diritto. La fattispecie in esame attiene ad un appalto
integrato disciplinato dall’art. 19, comma 1, lettera b), della legge
n. 109/1994 e successive modificazioni integrative, in base al quale
i contratti d’appalto di lavori pubblici possono avere ad oggetto,
oltre alla esecuzione dei lavori, di cui al relativo art. 2, comma 1,
della stessa legge, anche la progettazione esecutiva di cui all’art.
16, comma 5, sempreche’ la componente impiantistica o tecnologica
incida per piu’ del 50% sul valore dell’opera.
La gara in tal caso avverra’ sul progetto definitivo, corredato, ai
sensi dell’art. 25, comma 3, del decreto del Presidente della
Repubblica n. 554/1999, dallo schema di contratto e dal capitolato
speciale d’appalto redatti secondo le modalita’ di cui al successivo
art. 45; il capitolato deve prevedere la sede ed i tempi della
progettazione esecutiva, nonche’ le modalita’ di controllo del
rispetto, da parte dell’affidatario, delle indicazioni del progetto
definitivo; ai sensi del comma 4 dello stesso articolo “gli elaborati
grafici e descrittivi nonche’ i calcoli preliminari sono sviluppati
ad un livello di definizione tale che nella successiva progettazione
esecutiva non si abbiano apprezzabili differenze di tecniche e di
costo”.
Risulta in tal modo confermata la tendenza di fondo di tutta la
nuova normativa sui lavori pubblici che, ponendo la progettazione
come attivita’ centrale rispetto a quella riguardante i lavori
pubblici, ha inciso profondamente sulle relative regole dettandone
nuove e precise, e, ponendo un legame di interdipendenza con gli
altri istituti che fanno parte dell’appalto di opera pubblica, ha
definito un percorso preciso per tutta l’attivita’ di progettazione,
predeterminato per ogni fase di approfondimento in base al quale le
scelte e decisioni assunte non possono essere smentite nel livello
successivo.
Per quanto attiene l’appalto integrato occorre osservare che detto
istituto deve necessariamente essere interpretato in diretta
connessione con il divieto, sancito dalla direttiva comunitaria e
ripreso dal regolamento generale di cui al decreto del Presidente
della Repubblica n. 554/1999 all’art. 16, comma 3, di “introdurre nei
progetti prescrizioni che menzionino prodotti di una determinata
fabbricazione o provenienza oppure procedimenti particolari che
abbiano l’effetto di favorire determinate imprese o di eliminarne
altre o che indichino marchi, brevetti o tipi o un’origine una
produzione determinata…”.
Quanto sopra, nel caso di appalto integrato a prevalente componente
impiantistica, porta come conseguenza che la stazione appaltante, nel
rispetto di tale divieto, debba comunque consentire, all’appaltatore
di individuare, in sede di redazione di progetto esecutivo, le
singole parti della componente impiantistica, nel rispetto delle
prescrizioni e delle prestazioni previste nel capitolato speciale
d’appalto.
Si ritiene inoltre opportuno confermare quanto gia’ statuito per
caso analogo nell’adunanza del 19 aprile 2000, laddove si e’
precisato che per componente tecnologica si deve intendere “il
riferimento a tecniche e/o procedure costruttive comuni ma non
usuali, tecniche che possono, senza introdurre modifiche al progetto
definitivo, influire sul risultato esecutivo, per la qual cosa
l’impresa e’ chiamata ad apportare il proprio contributo di
esperienza ed organizzazione con particolare riferimento a
particolari costruttivi e/o esecutivi di dettaglio”.
Da ultimo si sottolinea che anche nel caso di appalto integrato e’
applicabile quanto disposto dall’art. 11 del capitolato generale
d’appalto approvato con decreto del Ministero lavori pubblici n.
145/2000, di “proporre al direttore dei lavori eventuali variazioni
migliorative ai sensi dell’art. 25, comma 3, secondo periodo, della
legge di sua esclusiva ideazione e che comportino una diminuzione
dell’importo originario dei lavori”.
Per quanto attiene alla legittimita’ dell’operato della stazione
appaltante che, in fase di appalto integrato, ha predeterminato
l’importo della sicurezza, occorre considerare che la principale
novita’ introdotta dalla recente normativa in materia di sicurezza
sul lavoro, da ultimo con il decreto legislativo n. 494/1996, e’
certamente quella di aver attribuito in capo al committente, obblighi
e responsabilita’ in materia di sicurezza e salute ai quali lo stesso
era precedentemente risultato estraneo. Ove si consideri, inoltre,
l’obbligo per l’appaltatore, pur in presenza di piani elaborati a
cura del committente, di redigere il piano operativo per la sicurezza
concernente l’autonoma organizzazione del cantiere, integrativo di
quello predisposto dalla stazione appaltante, emerge con chiarezza
che secondo la volonta’ del legislatore, il rapporto tra committente
e appaltatore in materia di sicurezza, deve risultare un rapporto di
collaborazione e coordinazione, il cui scopo principale e’ quello di
addivenire all’esecuzione delle opere in regime di sicurezza.
Per quanto attiene, infine, l’ultimo punto evidenziato
dall’esponente e cioe’ la legittimita’ di adottare il sistema della
licitazione privata per l’affidamento di un appalto integrato, si
evidenzia che, sulla base del dettato della norma, non sembra esservi
alcun motivo ostativo, atteso quanto stabilito al comma 1, dell’art.
20 della legge n. 109/1994: “gli appalti di cui all’art. 19 sono
affidati mediante pubblico incanto o licitazione privata”.
In base a quanto sopra considerato,
Il Consiglio
Delibera:
E’ conforme alla norma legislativa e regolamentare la clausola di
capitolato speciale che prevede che non possano essere introdotte
modifiche al progetto definitivo, restando salva la possibilita’ di
proporre, ai sensi dell’art. 11 del capitolato generale d’appalto
approvato con decreto ministeriale n. 145/2000, eventuali variazioni
migliorative che comportino una diminuzione dell’importo originario
dei lavori;
E’ conforme alla norma legislativa e regolamentare predeterminare
da parte della stazione appaltante, l’importo della sicurezza, gia’
in fase di progetto definitivo, nel presupposto che la principale
responsabilita’ in materia di sicurezza resta in capo al committente.
Peraltro l’impresa, che e’ a sua volta responsabile della sicurezza
in fase esecutiva, ha la possibilita’, in sede di redazione del
progetto esecutivo, di introdurre integrazioni al piano di sicurezza
individuato dall’amministrazione nel progetto definitivo;
Ai sensi dell’art. 20, comma 1, della legge n. 109/1994 l’appalto
integrato puo’ essere affidato mediante licitazione privata o
pubblico incanto;
Manda all’ufficio affari giuridici perche’ comunichi la presente
deliberazione al soggetto istante.
Roma, 26 luglio 2001
Il presidente: Garri
Il segretario: Esposito

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